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	<title>Commenti a: Carlo, un&#8217;altra vittima per il moloch della velocità</title>
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	<description>In dulcedine societatis, quaerere veritatem</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 15:53:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: B.M.L. 84</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1085</link>
		<dc:creator><![CDATA[B.M.L. 84]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:16:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La figura di Carlo per me è associata ad una breve fase della mia adolescenza, quella delle prime cotte...io e 3 mie amiche aspettavamo ogni pomeriggio, sedute sempre alla stessa panchina, che passasse Carlo con i suoi amici e che ci degnasse di un saluto ( cosa che faceva sempre! )... anche se eravamo solo 3 ragazzine appena 14enni, Carlo era con noi sempre simpatico e gentile e piano piano siamo diventati amici...poi gli anni sono passati, ognuno a intrapreso la propria strada e, ovviamente, i rapporti si sono allentati ( ora ci limitavamo entrambi ad un saluto ed ad un sorriso cordiali :) )....nonostante ciò mi capitava cmq di incontrare spesso Carlo in piazza, a Ceccano...era sempre  con la sua Valentina...erano una coppia così unita! Non oso immaginare il dolore, la sofferenza che stia provando ora questa povera ragazza...vedere scomparire così, di botto il tuo grande amore...vedere crollare come un castello di sabbia tutti i progetti, i sogni fatti insieme...spero tanto che da lissù Carlo continui a starle accanto, a stringerla forte a se e, soprattutto, l&#039;aiuti ad andare avanti...ciao Carlo!

P.S. Basta con queste morti assurde dettate esclusivamente dalla fretta, dall&#039; impazienza e dall&#039;onnipotenza di qualche idiota che non ha rispetto per niente e per nessuno...basta!!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La figura di Carlo per me è associata ad una breve fase della mia adolescenza, quella delle prime cotte&#8230;io e 3 mie amiche aspettavamo ogni pomeriggio, sedute sempre alla stessa panchina, che passasse Carlo con i suoi amici e che ci degnasse di un saluto ( cosa che faceva sempre! )&#8230; anche se eravamo solo 3 ragazzine appena 14enni, Carlo era con noi sempre simpatico e gentile e piano piano siamo diventati amici&#8230;poi gli anni sono passati, ognuno a intrapreso la propria strada e, ovviamente, i rapporti si sono allentati ( ora ci limitavamo entrambi ad un saluto ed ad un sorriso cordiali <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )&#8230;.nonostante ciò mi capitava cmq di incontrare spesso Carlo in piazza, a Ceccano&#8230;era sempre  con la sua Valentina&#8230;erano una coppia così unita! Non oso immaginare il dolore, la sofferenza che stia provando ora questa povera ragazza&#8230;vedere scomparire così, di botto il tuo grande amore&#8230;vedere crollare come un castello di sabbia tutti i progetti, i sogni fatti insieme&#8230;spero tanto che da lissù Carlo continui a starle accanto, a stringerla forte a se e, soprattutto, l&#8217;aiuti ad andare avanti&#8230;ciao Carlo!</p>
<p>P.S. Basta con queste morti assurde dettate esclusivamente dalla fretta, dall&#8217; impazienza e dall&#8217;onnipotenza di qualche idiota che non ha rispetto per niente e per nessuno&#8230;basta!!!!!</p>
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		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1084</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:28:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[eppoi non era neanche colpa sua.......................................poveraccio........una vita finita in malo modo................]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eppoi non era neanche colpa sua&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;poveraccio&#8230;&#8230;..una vita finita in malo modo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
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		<title>Di: marta</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1082</link>
		<dc:creator><![CDATA[marta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 12:05:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[...CARLO....il sorriso di un ragazzo divertente e pacifico...portato via troppo presto da un&#039;irresponsabilità che sempre più contraddistingue i giovani...Prof, son d&#039;accordissimo con lei...ai giovani vanno insegnate le regole della vita, il senso del dovere, il rispetto....non l&#039;apparire...son figlio di e ho la Porsche...è questo ciò che conta! No, non è giusto...ma questo grido non può spegnersi per l&#039;ennesima volta....imparate a dire di no, cari genitori e non riempiamo di si ogni minima richiesta...Ciao Carlo.....ciao e continua a tirare calci al pallone con ANTONIO e FEDERICO....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;CARLO&#8230;.il sorriso di un ragazzo divertente e pacifico&#8230;portato via troppo presto da un&#8217;irresponsabilità che sempre più contraddistingue i giovani&#8230;Prof, son d&#8217;accordissimo con lei&#8230;ai giovani vanno insegnate le regole della vita, il senso del dovere, il rispetto&#8230;.non l&#8217;apparire&#8230;son figlio di e ho la Porsche&#8230;è questo ciò che conta! No, non è giusto&#8230;ma questo grido non può spegnersi per l&#8217;ennesima volta&#8230;.imparate a dire di no, cari genitori e non riempiamo di si ogni minima richiesta&#8230;Ciao Carlo&#8230;..ciao e continua a tirare calci al pallone con ANTONIO e FEDERICO&#8230;.</p>
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		<title>Di: lucia colafranceschi</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1080</link>
		<dc:creator><![CDATA[lucia colafranceschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 13:23:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro prof, un articolo, il suo, davvero toccante... basta con queste morti assurde... non riesco a credere come sia possibile che dopo una serata di assoluto divertimento una giovane vita venga spezzata di nuovo sull&#039;asfalto... i commenti, le ricostruzioni, le testimonianze, tutto sembra confermare l&#039;assoluta innocenza del povero carlo... che per un tragico destino si è trovato su quella maledetta strada nel momento sbagliato... proprio quando c&#039;era chi azzardava un sorpasso fatale... è ingiusto... la speranza ora è che la sua anima venga accolta al più presto tra gli angeli del paradiso...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro prof, un articolo, il suo, davvero toccante&#8230; basta con queste morti assurde&#8230; non riesco a credere come sia possibile che dopo una serata di assoluto divertimento una giovane vita venga spezzata di nuovo sull&#8217;asfalto&#8230; i commenti, le ricostruzioni, le testimonianze, tutto sembra confermare l&#8217;assoluta innocenza del povero carlo&#8230; che per un tragico destino si è trovato su quella maledetta strada nel momento sbagliato&#8230; proprio quando c&#8217;era chi azzardava un sorpasso fatale&#8230; è ingiusto&#8230; la speranza ora è che la sua anima venga accolta al più presto tra gli angeli del paradiso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: massimo taglioni</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1079</link>
		<dc:creator><![CDATA[massimo taglioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 11:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella notte di venerdì scorso un ragazzo torna a casa a bordo della sua utilitaria, un bravo ragazzo, calmo, tranquillo, ha da qualche mese concluso i suoi studi laureandosi in scienze motorie, ha in mente un progetto di vita insieme alla sua fidanzata che ha appena accompaganto a casa sua.
Un attimo, è tutto finito, stroncato dall’incoscienza della &quot;persona&quot; alla guida di una Porsche lanciata contro mano a forte velocità nel tentativo assurdo di superare la fila di auto creatasi all’uscita del Centro “Le Fornaci” alle porte di Frosinone.
Due tragedie umane, da una parte quella di chi perde la vita incolpevolmente e inconsapevolmente, della sua famiglia oramai distrutta, dei suoi affetti, dall’altra quella sempre più frequente di una gioventù sconsiderata, arrogante come gli oltre 300 cavalli sbrigionati dal motore della Porsche in pochi metri fatali, priva di buon senso, assolutamente irrispettosa delle regole.
Adesso ci saranno le indagini, probabilmente un rinvio a giudizio per omicidio colposo: praticamente nulla in confronto alla gravità e irrecuperabilità del danno arrecato.
Ma l&#039;individuo alla guida della Porsche è veramente l’unico responsabile? A mio avviso no, è solo colui che ha tirato il grilletto di un’arma impropria quale è un’auto potentissima in mano ad un idiota.
C’è però il contesto nel quale il fatto è avvenuto: un Centro Commerciale con Multisala cinema, quello de “Le Fornaci” a Frosinone, la cui apertura ha devastato la viabilità della zona, creando file di automobili negli orari di apertura e continue situazioni di pericolo determinate da automobilisti che, pur di abbreviare la coda, combattono all’arma bianca amplificando il pericolo con inversioni e sorpassi vietati. 
Ma perché tutto questo? E’ semplice: il Centro Le Fornaci ha un immenso parcheggio che, se parzialmente asservito alla viabilità creando una complanare interna al Centro stesso, potrebbe alleviare la gravissima situazione che ho descritto.
Ma perché allora non è stata creata la complanare? Altra risposta semplice: perché i gestori del Centro Le Fornaci hanno messo a reddito il parcheggio esigendo il pagamento per la sosta, amplificando ancor più i tempi di accesso e deflusso a causa dei tempi di esazione; intanto la coda esterna sulla strada comunale si allunga, gli animi degli automobilisti si scaldano, le infrazioni al codice della strada si moltiplicano e, venerdì sera si è arrivati alla annunciata tragedia.
In un Paese “normale” il Centro Le Fornaci non avrebbe dovuto avere il permesso di aprire se non dopo aver risolto in modo sostanziale i gravi problemi di viabilità descritti.
In un Paese “normale” chi ha autorizzato un simile scempio, in spregio di qualunque regola di buon senso ma in ossequio all’unico regola che sembra valere, quella del più forte, oggi dovrebbe essere preoccupato e correre ai ripari in modo sostanziale e risolutivo.
Ma noi non viviamo in un Paese “normale” quindi, passato il clamore di questi giorni, della cosa nessuno si interesserà più fino alla prossima tragedia. E così sia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte di venerdì scorso un ragazzo torna a casa a bordo della sua utilitaria, un bravo ragazzo, calmo, tranquillo, ha da qualche mese concluso i suoi studi laureandosi in scienze motorie, ha in mente un progetto di vita insieme alla sua fidanzata che ha appena accompaganto a casa sua.<br />
Un attimo, è tutto finito, stroncato dall’incoscienza della &#8220;persona&#8221; alla guida di una Porsche lanciata contro mano a forte velocità nel tentativo assurdo di superare la fila di auto creatasi all’uscita del Centro “Le Fornaci” alle porte di Frosinone.<br />
Due tragedie umane, da una parte quella di chi perde la vita incolpevolmente e inconsapevolmente, della sua famiglia oramai distrutta, dei suoi affetti, dall’altra quella sempre più frequente di una gioventù sconsiderata, arrogante come gli oltre 300 cavalli sbrigionati dal motore della Porsche in pochi metri fatali, priva di buon senso, assolutamente irrispettosa delle regole.<br />
Adesso ci saranno le indagini, probabilmente un rinvio a giudizio per omicidio colposo: praticamente nulla in confronto alla gravità e irrecuperabilità del danno arrecato.<br />
Ma l&#8217;individuo alla guida della Porsche è veramente l’unico responsabile? A mio avviso no, è solo colui che ha tirato il grilletto di un’arma impropria quale è un’auto potentissima in mano ad un idiota.<br />
C’è però il contesto nel quale il fatto è avvenuto: un Centro Commerciale con Multisala cinema, quello de “Le Fornaci” a Frosinone, la cui apertura ha devastato la viabilità della zona, creando file di automobili negli orari di apertura e continue situazioni di pericolo determinate da automobilisti che, pur di abbreviare la coda, combattono all’arma bianca amplificando il pericolo con inversioni e sorpassi vietati.<br />
Ma perché tutto questo? E’ semplice: il Centro Le Fornaci ha un immenso parcheggio che, se parzialmente asservito alla viabilità creando una complanare interna al Centro stesso, potrebbe alleviare la gravissima situazione che ho descritto.<br />
Ma perché allora non è stata creata la complanare? Altra risposta semplice: perché i gestori del Centro Le Fornaci hanno messo a reddito il parcheggio esigendo il pagamento per la sosta, amplificando ancor più i tempi di accesso e deflusso a causa dei tempi di esazione; intanto la coda esterna sulla strada comunale si allunga, gli animi degli automobilisti si scaldano, le infrazioni al codice della strada si moltiplicano e, venerdì sera si è arrivati alla annunciata tragedia.<br />
In un Paese “normale” il Centro Le Fornaci non avrebbe dovuto avere il permesso di aprire se non dopo aver risolto in modo sostanziale i gravi problemi di viabilità descritti.<br />
In un Paese “normale” chi ha autorizzato un simile scempio, in spregio di qualunque regola di buon senso ma in ossequio all’unico regola che sembra valere, quella del più forte, oggi dovrebbe essere preoccupato e correre ai ripari in modo sostanziale e risolutivo.<br />
Ma noi non viviamo in un Paese “normale” quindi, passato il clamore di questi giorni, della cosa nessuno si interesserà più fino alla prossima tragedia. E così sia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1078</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:21:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Madonna mia.......c&#039;aveva 28 anni sto ragazzo. Quando ti capita di sentire certe cose ti si stringe forte il cuore.....Un conto è morire  vecchi, per esempio a 70,75,80 ecc ecc anni. Ben diverso è,invece, morire prematuramente.......Porgo i miei primi (e,purtroppo, anche ultimi) saluti a un ragazzo morto prima del tempo.........La sua vita è stata &quot;spezzata&quot; come il vento sradica le piante e distrugge i fiori...........................
(non sono alunno di questo Liceo.......ho 23 anni,mi sono diplomato a Frosinone all&#039;Itis A.Volta e faccio ferroviere nella Capitale a Roma Tiburtina)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Madonna mia&#8230;&#8230;.c&#8217;aveva 28 anni sto ragazzo. Quando ti capita di sentire certe cose ti si stringe forte il cuore&#8230;..Un conto è morire  vecchi, per esempio a 70,75,80 ecc ecc anni. Ben diverso è,invece, morire prematuramente&#8230;&#8230;.Porgo i miei primi (e,purtroppo, anche ultimi) saluti a un ragazzo morto prima del tempo&#8230;&#8230;&#8230;La sua vita è stata &#8220;spezzata&#8221; come il vento sradica le piante e distrugge i fiori&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br />
(non sono alunno di questo Liceo&#8230;&#8230;.ho 23 anni,mi sono diplomato a Frosinone all&#8217;Itis A.Volta e faccio ferroviere nella Capitale a Roma Tiburtina)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo, un’altra vittima per il moloch della velocità &#124; Ciociaria Notizie</title>
		<link>http://liceoceccano.com/2010/01/30/carlo-unaltra-vittima-per-il-moloch-della-velocita/#comment-1077</link>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo, un’altra vittima per il moloch della velocità &#124; Ciociaria Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 18:40:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Leggi l&#8217;articolo originale [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi l&#8217;articolo originale [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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