Archivio mensile:ottobre 2010

Ad Avignone, un grazie al Liceo


Avignone, Salle des Fetes della Mairie, vin d’honneur per gi allievi del Liceo Scientifico e linguistico di Ceccano. “Vi ringrazio perché in tutti questi anni avete mantenuto viva la storia comune che lega Avignone e Ceccano ed avete consentito a questa Città di riscoprire Annibaldo dei Conti di Ceccano, cui dobbiamo la bellissima livrée he oggi ospita la Mediateca Ceccano”. Così, monsieur Michel Chirinian, assessore ai rapporti internazionali ad Avignone, ha accolto i docenti e gli allievi del Liceo, nella magnifica sala di rappresentanza del Municipio della città provenzale. Gli allievi avevano appena visitato la Médiathèque Ceccano, guidati dai loro insegnanti, ed hanno quindi raggiunto Place de l’Horloge, dove Monsier Chirinian li attendeva sulla porta della Mairie. C’è stato allora il ricevimento ufficiale che suggella i rapporti tra Ceccano ed Avignone, iniziati nel 1994 e sostenuti con insistenza dal Liceo di Ceccano che ne ha fatto una della sue attività principali. Proprio il fatto che siano i giovani ad essere protagonisti, ha entusiasmato monsieur Chirinian che, da uomo di parola e non di parole, si è impegnato per un’intensificazione dei rapporti e per uno scambio tra il Liceo di Ceccano e un Lycée di Avignone.

La prof.ssa Alessandrini, responsabile del progetto, ha offerto all’assessore Chilinian una serie di stampe del pittore Marco Gizzi, insieme ad un suo catalogo e ad una pubblicazione predisposta dal Comitato per il Gemellaggio tra Ceccano ed Avignone, oltre ad una lettera del sindaco di Ceccano a madame Roig, maire d’Avignon. L’assessore  stato invitato a  Ceccano, per partecipare al Corteo Storico nel prossimo mese di giugno La delegazione del Liceo era accompagnata dal prof. Corrado Belluomo, che ha tenuto una lezione su Petrarca e da Christian Gobillot dell’Associazione Homilius. Il ricevimento nella Salle des Fetes riconosce definitivamente il grande lavoro svolto dal Liceo di Ceccano in questi anni: sono ormai più di 1500 gli allievi ella scuola fabraterna che hanno visitato la città provenzale.Gli allievi del Liceo di Ceccano sono stati ricevuti anche dall’assessore al turismo di Villeneuve lez Avignon dovec’è un’altra livrée cardinalizia di Annibaldo de Ceccano.

Qui altre foto

Avignone2010

Genitori al voto


Venerdì 29 ottobre, alle ore 16 assemblee e votazioni per i rappresentanti dei genitori.

Il Liceo su Il sole 24 ore


Il prestigioso giornale economico ha commentato il Premio nazionale per la didattica della scienza

qui

e su la Provincia

Sui passi di Annibaldo


CECCANO – 100 allievi del Liceo di sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano.  E saranno ricevuti della Salle des Festes della Mairie di Avignone dal nuovo responsabile della città per gli scambi culturali. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia. E il ricevimento in comune sigilla il rapporto fra Ceccano e Avignone.   Annibaldo da Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato pontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui  Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole. L’obiettivo della ricerca,  proposta dal Liceo agli allievi delle classi III,  è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine. Gli allievi hanno visitato nelle settimane scorse il castello dei Conti di Ceccano, guidati dall’arch. Frank Ruggiero, coordinatore del restauro del manufatto, hanno avuto lezioni di storia locale e ora andranno ad Avignone sui  luoghi di Annibaldo. Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III e costituisce poi la base del corteo storico della metà di giugno.

Flere cum flentibus


Tutti a riveder le stelle… il planetario al Liceo


L’aula magna  diventa un cielo stellato: lunedì 25 e martedì 26 ottobre, sarà possibile studiare il cielo stellato nella impressionante ricostruzione di un planetario elettronico nell’aula magna  Francesco Alviti del Liceo Scientifico  e Linguistico di Ceccano. L’iniziativa, curata dalle insegnanti di scienze, le prof.sse Bartolini, De Angelis, Messina e Vardè, prevede l’installazione nell’aula di un grande planetario sotto il quale troveranno posto le classi che studiano geografia astronomica. I ragazzi staranno a testa in su ed osserveranno il movimento di galassie, stelle, pianeti, tutto l’affascinante universo che pare immoto e che invece è animato da un incessante movimento che il planetario riesce a far cogliere. L’iniziativa delle insegnanti di scienze del Liceo di Ceccano si inserisce nell’ambito del più grande progetto di promozione della cultura scientifica che è rivolto agli allievi di tutte le classi del Liceo fabraterno.

Al Liceo il Premio nazionale per la didattica della scienza


CECCANO _ Al Liceo, il Premio Nazionale per la Didattica della Scienza: gli sarà conferito lunedì 25 ottobre a Napoli, nella sede della Confindustria, alla presenza delle massime autorità, per il progetto Il sole a scuola, con cui gli insegnanti di fisica e di scienze del liceo fabraterno hanno partecipato al concorso aperto a tutte le scuole italiane.  Il lavoro,  nato all’interno del progetto delle Lauree Scientifiche,  aveva lo scopo di stimolare le vocazioni scientifiche nei giovani attraverso la didattica laboratoriale. Così, hanno manovrato marmellate e salsine, ma alla fine il campanello ha suonato, la campanella ha trillato. Il tema del progetto era la luce, argomento che è stato trattato coinvolgendo discipline curricolari quali la matematica, la fisica e le scienze.

In particolare, il soggetto è stato esaminato da un punto di vista pluridisciplinare e analizzato sostenendo la cultura energetica dello sviluppo sostenibile, attraverso la realizzazione delle celle fotovoltaiche. Il progetto ha preso l’avvio con una conferenza introduttiva tenuta  dal Prof. Ivan Davoli, docente universitario e responsabile scientifico del Centro di ricerca e formazione permanente per l’Insegnamento delle discipline scientifiche dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata.” Successivamente, il lavoro si è svolto in orario pomeridiano nel periodo marzo-aprile e ha coinvolto gli studenti meritevoli ed interessati delle classi quarte e quinte. Il piano di lavoro,  le scelte didattiche operative e la realizzazione delle schede di attività sono state ideate e predisposte dai docenti coinvolti nel progetto: la Prof.ssa Maria Rosaria Di Salvatore ha curato la sezione di matematica,  la Prof.ssa Mariangela Tuzi ha curato la sezione di fisica e infine la Prof.ssa Nicolina De Angelis e la Prof.ssa Graziella Bartolini hanno curato la sezione di scienze. Per ogni segmento disciplinare, gli studenti hanno sperimentato la ricerca scientifica in ambito scolastico, svolgendo attività di ricerca nei laboratori di chimica, fisica e informatica presenti a scuola. In particolare, hanno utilizzato lo spettrofotometro e analizzato tre soluzioni chimiche: arancio metile, solfato di rame, permanganato di potassio; hanno reso funzionante e analizzato la cella a idrogeno; hanno raccolto ed elaborato dati presi dal sito dell’Enea e infine hanno costruito e messo in opera alcune celle fotovoltaiche con vetrini conduttori e materiale organico, quali ribes, mirtillo, ibiscus, more e lamponi. Tutti gli allievi partecipanti al laboratorio sono stati già premiati nell’Aula Magna  Francesco Alviti del Liceo Scientifico di Ceccano, dal  Prof. Franco Ghione,  direttore del “Centro di ricerca e formazione permanente per le discipline scientifiche” e docente universitario del Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dal Prof. Ivan Davoli, responsabile scientifico del Progetto Lauree Scientifico e docente universitario della Facoltà di Scienze dei Materiali di Tor Vergata. E’  stato rilasciato anche  un attestato di partecipazione agli studenti che hanno frequentato assiduamente il corso. Il certificato  è  riconosciuto con un valore di 2 CFU (Credito formativo) all’atto delle iscrizioni ai Corsi di Laurea di Matematica o Fisica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Ora il premio al Liceo, che sarà ritirato dal preside prof. Giuseppe Giacomobono, e dalle insegnanti responsabili del progetto.

Metamorphosis per l’Europa


Inizia sabato 23 ottobre,  la nuova avventura europea del Comenius “Metamorphosis”, che vede riuniti a Schijndel, in Olanda, gli insegnanti del Liceo Scientifico di Ceccano e del Martino Filetico di Ferentino  insieme a quelli di altri 4 Paesi Europei, rispettivamente per il Belgio il Sint-Lodewijkscollege di Bruges, per la Germania l’Humboldt Gymnasium di Treviri, per la Gran Bretagna The Perse School for girls di Cambridge, e per l’Olanda l’Elde College di Schjindel. Obiettivo della due giorni in Olanda è quello di concordare le attività che coinvolgeranno oltre 60 allievi delle diverse scuole in laboratori, itinerari tematici, lavori di gruppo, visite guidate in una settimana di incontro che si svolgerà nell’aprile del 2010 a Treviri, in Germania. Il tema del Comenius è quello di ritrovare nella cultura classica uno strumento interpretativo della cultura contemporanea in cui la trasformazione della vita ed il passaggio continuo dalla realtà al mondo virtuale pone problemi alla coscienza di ogni uomo. Così il capolavoro di Ovidio consentirà agli allievi di cogliere quei valori dell’esistenza che devono permanere immutabili, pur nell’estrema mutevolezza dei tempi moderni. La cultura antica, in particoalre quella latina, diventa dunque il paradigma interpretativo del presente.

Borse di studio per il Liceo


Il Comune di Ceccano rende noto che la Regione Lazio assegna borse di studio di 500 euro cadauna ad allievi iscritti al primo e al terzo anno del Liceo, che abbiano conseguito nell’anno scolastico precedente la media pari o superiore ad 8/10.

 

Ulteriori informazioni qui

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La domanda deve essere presentata al Comune di Ceccano entro il 6 novembre.

I moduli possono essere scaricati qui

modello domanda I anno superiore

modello domanda III anno superiore

Un tasso da 10 e lode


Intesa S. Paolo offre alle famiglie un’opportunità per affrontare le spese della scuola

Qui i particolari

prestito scuola

Lo psicologo a scuola per alunni e genitori


Riprenderà mercoledì 27 ottobre  il servizio di consulenza psicologica a disposizione degli alunni e delle famiglie. La dott.ssa Di Lorenzo, psicologa responsabile del Consultorio familiare, sarà al Liceo il mercoledì dalle ore 10 alle ore 12.  Gli allievi che ne avessero necessità possono chiedere un colloquio con la dottoressa Di Lorenzo, inserendo un biglietto con il proprio nominativo e la classe nell’apposita cassettina posta tra la classe V B e la classe III F.

La psicologa è disponibile anche per colloqui con i genitori.

Famiglie a fianco dei figli


Scommettere sulle famiglie per aiutare i ragazzi nella fatica dell’apprendimento. E’ la strada intrapresa dal Liceo Scientifico di Ceccano nei confronti degli allievi delle classi I, di solito quelli in maggiore difficoltà di fronte alle fatiche dello studio e dell’adattamento ad un nuovo ambiente. L’idea, mutuata dalla scuola finlandese, la prima nelle classifiche internazionali, è molto lineare: se si spiega ai genitori, in maniera semplice e corretta, come i loro figli devono studiare, quali risultati la scuola attende da loro, quali sono i metodi di studio più appropriati, disciplina per disciplina, quali gli errori più frequenti, allora i ragazzi avranno a loro disposizione un aiuto formidabile per affrontare le prime difficoltà della scuola superiore. Naturalmente i finlandesi applicano il family learning (espressione inglese che indica appunto l’apprendimento in famiglia) fin dalla scuola elementare ma anche il primo superiore rivela diverse opportunità da questo punto di vista. Il primo degli incontri dedicati ai genitori ci sarà mercoledì 20 ottobre e riguardarà le materie letterarie, italiano, storia e geografia e quelle linguistiche.  Sarà curato dalla prof.ssa Daniela Marro, cui è affidato  il coordinamento generale dell’iniziativa.  La riunione inizierà alle 17,30, proprio per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori e riguarderà naturalmente le famiglie degli allievi di prima, quasi 150. Contemporanemente all’intervento sui genitori, il Liceo curerà in questo periodo il recupero dei prerequisiti degli allievi che provengono da classi e da scuole medie diverse e che potrebbero trovarsi in forte difficoltà soprattutto in latino e in matematica: per far questo le classi si apriranno e saranno creati dei gruppi di livello in cui le singole difficoltà verranno affrontate e risolte.

Assemblea degli studenti, lunedì 18 ottobre


Lunedì 18 ottobre si terrà l’assemblea studentesca per la presentazione dei candidati al Consiglio di Istituto.

L’assemblea avrà inizio alle ore 8,30, dopo l’appello nelle classi.

Al termine dei lavori, gli allievi potranno tornare a casa.

England: si parte domenica


Saranno in trenta a partire per Londra, domenica 17 ottobre per lo stage linguistico, che si svolge nell’ambito delle attività di intercultura del liceo fabraterno. Gli allievi, tutti delle classi IV, guidati dalle professoresse Crecco e Tennenini, studieranno in un college della capitale britannica ed avranno una serie di attività culturali con visite a musei e a luoghi particolarmente significativi di Londra. Un altro stage linguistico per l’inglese si terrà in primavera per gli allievi di seconda. Per lo spagnolo, gli allievi saranno in Spagna, a Valencia, nel mese di aprile, mentre per il francese è previsto uno scambio con i colleges di Plouzanée, cittadina bretone, gemellata con Ceccano. In aprile ci sarà anche il Comenius Metamorphosis: gli allievi del Liceo linguistico  di Ceccano saranno in Germania con allievi di Cambridge, Bruges, Treviri e Schijndel.

Attenzione, possibile variazione d’orario per venerdì 15


L’Organizzazione sindacale COBAS CUOLA-CUB SCUOLA ha proclamato l’astensione dal servizio del personale docente e ATA per l’intera giornata del giorno 15 Ottobre 2010.
Si comunica, pertanto, che per venerdì 15 Ottobre  l’orario delle lezioni potrebbe subire variazioni in entrata e in uscita.
Attenzione: la scuola funzionerà regolarmente! Potrebbero esserci soltanto qualche entrata in ritardo e qualche uscita anticipata!

Il Liceo al voto


Ci sarà venerdì 29 ottobre la giornata elettorale per nominare i rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto e quelli dei genitori e degli studenti nei consigli di classe.

Gli studenti voteranno nella mattinata, mentre i genitori avranno il loro appuntamento con il seggio alle ore 16 dello stesso giorno.

 

 

Qui le convocazioni ufficiali

conv. assemlea dei genitoriconsigli di classe 2010

conv. assemlea studenti Consigli C. 2010

Lo sguardo di un prof…


Un rabbino dice che quando un uomo arriva nell’altro mondo gli viene domandato: «Chi è stato il tuo maestro e cosa hai appreso da lui?». Chi insegna, dice. Chi dice, mostra. “Dire” deriva dal greco “mostrare”, “indicare”. Ciascun uomo parlando è maestro. La parola è strumento pedagogico per eccellenza. Non esiste disciplina senza maestri e discepoli: la conoscenza è trasmissione. Anche Dio nel farsi uomo ha scelto l’identità sociale di falegname prima (imparando da un padre) e di maestro dopo (dicendo il Padre). 

La giornata mondiale dell’insegnante è la giornata mondiale di chiunque usi la parola per indicare il mondo a qualcun altro: dai genitori al passante che risponde ad una domanda (sarà per questo che ci dispiace così tanto quando non sappiamo esaudire una richiesta di informazioni stradali?). Le cose stanno così perché la struttura stessa del mondo è pedagogica: mostra senza costringere. Pedagogo è colui che guida il bambino, il ragazzo verso se stesso. Agli occhi del Creatore siamo bambini guidati a se stessi e di riflesso a lui, che ha ripetuto spesso che solo i bambini accedono. Se questo è vero, se il Creatore è anche il Bene onnipotente, la struttura stessa del mondo è una continua pedagogia pratica che ci conduce a ciò che – sembra assurdo – resistiamo a fare di più: vivere. Sono venuto perchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza, diceva Gesù. Vivere è perdere la paura. Il principio di opposizione alla struttura pedagogica del mondo è la nostra resistenza ad amare e ad essere amati. Pur avendone un bisogno primordiale, resistiamo. Resistiamo ad essere amati per paura che chi ci ha dato la vita non sia Padre ma tiranno, pronto a strapparci ciò che abbiamo (il servo che riceve un solo talento ha paura di un “padrone” che miete dove non ha seminato). Sospettiamo del padre e quindi sospettiamo della libertà.<+corsivo_bandiera> Liberus <+tondo_bandiera>in latino vuol dire figlio: senza libertà non si vive, ma solo da figli si è liberi. Resistiamo ad amare, perché il senso dell’amore è dono di sé, e questo richiede un’uscita continua da sé, per fare degli altri il centro dell’universo anziché di noi stessi. Ma questo fa paura perché richiede creatività e sforzo quotidiani. In entrambi i casi è la paura che ci frena o vince. Ma la realtà – l’amore che per l’universo si squaderna direbbe Dante – sembra fatta per abbattere il muro di paura. «Dio è iconoclasta», diceva Lewis nel “Diario di un dolore”: spezza tutte le immagini finte, gli idoli che costruiamo e imbrigliano la nostra capacità di amare ed essere amati. A noi resta la libertà di scegliere se arrenderci all’amore o no, se muoverci verso il polo della paternità o rintanarci in quello della solitudine.

Il maestro, dopo e insieme ai genitori, partecipa alla struttura pedagogica del mondo più di chiunque altro. Il professore è chiamato ad essere in una stessa persona padre e madre. Quando un papà lancia il bimbo in aria, la mamma preoccupata chiede al marito di metterlo giù. La madre tiene il figlio ancorato a terra, lo protegge, il padre lo lancia nel futuro, nell’ignoto, spingendolo a credere nelle proprie capacità. Solo questo sguardo duplice rende i ragazzi capaci di stare al mondo essendo se stessi: comprensione e sfida, attenzione e slancio.

Quando il mio professore di lettere mi prestò la sua edizione del poeta da lui preferito dicendomi «questo tu lo puoi capire», accelerava la mia percezione della struttura paterna e materna della realtà e quindi della libertà. Vedeva una mia qualità ancora tenue e la incoraggiava riponendo in essa una fiducia maggiore di quello che in quel momento valeva. Quel libro mi obbligò a scoprire la bellezza della poesia senza obbligarmi. Faceva nascere la libertà di impegnarmi da un surplus di fiducia, che nello stesso atto mi comprendeva e mi lanciava nel futuro. Madre e padre insieme.

Ogni professore, che lo voglia o no, è chiamato a porre questo sguardo sul proprio alunno. Gli psicologi lo chiamano effetto Pigmalione, il famoso sculture mitico che creò una donna tanto bella da innamorarsene e da costringerla a diventare di carne e ossa, tale era il suo amore. È ormai assodato che uno studente “non amato” dal suo professore andrà male, indipendentemente dalle sue capacità. Insegnare è mettersi al servizio di ciò che di più vitale ha un essere umano, conservare e proteggere il nocciolo più intimo di una persona. Un insegnamento scadente, una pedagogia improvvisata, uno stile di istruzione cinico nei suoi obiettivi puramente utilitari, sono rovinosi, distruggono la speranza alle radici, sono un assassinio. I genitori sono, con il loro amore unito, la grande risorsa pedagogica del mondo. I professori partecipano a questa pedagogia per privilegio e alleanza. Il loro sguardo può contribuire a trasformare una statua in un uomo, a rendere un ragazzo libero di essere se stesso. Felice.

Alessandro D’Avenia
in occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante

Sui passi d’Annibaldo: si parte


100 allievi del Liceo sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano: cominciano sabato 9 ottobre, al mattino,  con una visita guidata al castello dei Conti, insieme all’arch. Frank Ruggiero, responsabile del restauro del maniero dei Conti. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone.

E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che, alla fine di ottobre, porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia.  Gli allievi saranno anche ricevuti ufficialmente dal Sindaco di Avignone della Salle des Festes della Mairie, in riconoscimento di quanto il Liceo ha fatto in questi anni per legare avignone a ceccano, in nome di Annibaldo da Ceccano.

Il cardinale de’ Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato pontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui  Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole.

L’obiettivo della ricerca,  proposta dal Liceo agli allievi delle classi III,  è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine, partendo proprio dal maniero in cui Annibaldo nacque nel 1278.

Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III e costituisce poi la base del corteo storico della metà di giugno.

Giornata delle lingue: le foto


Qui

FestaDelleLingue2010

e qui

FestaDelleLingue2010

e qui, altre della Festa d’accoglienza

FestaDAccoglienza2010LiceoScientificoDiCeccano

Per capirsi di più: la giornata delle lingue


CECCANO  ( Frosinone) _ Una giornata intera dedicata alla lingue straniere: musica, gastronomia, cinema, storia, costume, sketch teatrali, canzoni, tutto quello che rappresenta la cultura di un popolo in rapporto alla sua lingua. Protagonisti dell’iniziativa sono gli allievi e i docenti del Liceo Linguistico di Ceccano.  L’aula magna della scuola fabraterna, giovedì 7 ottobre, diventerà uno spazio aperto in cui poter passeggiare e visitare i vari stands che mostrano le caratteristiche dei paesi anglofoni, francofoni ed ispanofoni, le tre lingue straniere studiate dagli allievi del  linguistico. Così si potrà assaggiare una crepe al grand marnier, alla crema d’arancia, o ascoltare della musica rock, o visitare Parigi a volo d’uccello, o suonare strumenti tradizionali di tradizione ispanica ed ascoltare musica americana, o gustare un britannico dolce al formaggio e così via. Ci sarà anche uno stand dedicato alle culture dell’oriente asiatico.I ragazzi del corso linguistico ospiteranno i loro colleghi degli altri corsi e mostreranno loro come le lingue straniere siano uno strumento fondamentale per l’integrazione culturale, soprattutto nella dimensione europea. La manifestazione si inserisce all’interno della Giornata Europea delle Lingue fissata dal Consiglio d’Europa al 26 settembre di ogni anno, dopo la positiva esperienza dell’anno 2001 che la comunità dedicò appunto alla conoscenza delle lingue straniere. L’obiettivo della manifestazione è quello di sensibilizzare il grande pubblico all’importanza dell’apprendimento delle lingue, aumentare l’interesse e favorire la valorizzazione di tutte le lingue parlate in Europa e di incoraggiare l’apprendimento delle lingue, lungo tutto l’arco della vita all’interno o al di fuori dei tradizionali sistemi educativi, in risposta ai mutamenti socio-culturali in atto e come fattore di realizzazione personale. In particolare quest’anno ospiti della manifestazione saranno gli alunni delle scuole medie. L’ideazione della giornata è stata degli allievi delle classi del corso linguistico e delle loro insegnanti di lingue, le professoresse Agnese Altobelli, Mirella Crecco e Lucie Zorzi. Durante l’anno, le classi del linguistico saranno anche impegnate in diversi stages linguistici all’estero,  e saranno in Belgio per un Progetto Comenius dal titolo Metamorphosis, our cultural heritage, con scuole provenienti dal Belgio, dall’Olanda, dalla Germania e dall’Inghilterra.

qui le foto dell’edizione 2009