35 mm di storia: libro e moschetto
II lezione del prof. Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico, sul tema dell’educazione della gioventù durante il ventennio fascista,
con brani dai film: Fra Diavolo (1942), Condottieri (1937), Napoleon (1926), Cabiria (1914)
spezzoni con Mussolini sul set di Scipione l’Africano, un documentario su Mussolini girato da Columbia Studios, sequenze dal Mussolini di Pasquale Prunai, con commenti di Sergio Zavoli ed Enzo Biagi, una rara intervista a Rachele Mussolini
Il seminario è pubblico
Pubblicato il 10 febbraio 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.




Salve Professor Cardillo giusto una precisazione:
le volevo spiegare la mia reazione oggi quando ho appreso che sarebbe stato proiettato parte di ‘Nazirock’. Prima di tutto ‘Nazirock’ è un termine inventato dai giornalisti perchè la nostra musica non si chiama così. In più non è altro che un complotto organizzato ottimamente da fasulli giornalisti per screditare il nostro ambiente per farci passare come ‘quelli cattivi’. Trà l’altro non sono un ragazzo di Forza Nuova ma sono un ragazzo di CASAPOUND e del BLOCCO STUDENTESCO, e credo che quello che facciamo noi per la giustizia sociale non lo faccia nessuno. Poi per farle capire meglio quali siano e mie idee non sono ne’ nostalgico, nè dimentico il passato. Sono anticlericale, vicinissimo alle idee di D’annunzio, e credo pienamente che la storia vada rivista molto ma molto bene in ogni suo punto. Sono un Fascista del terzo millennio.
Cordiali saluti
rispetto le tue idee ferna’ pero’ non le condivido…credo che il punto cruciale della formazione di nuove coscienze sia guardare il passato ma non ri-attuarlo..c’e’ un percorso da intraprendere che esula vecchie ideologie e vecchie nostalgie cosi’ come tu stesso dici ed il passato non serve a nient’altro se non a non ripetere gli errori nel presente, non ricadiamo negli inutili diverbi sul passato, non pensiamo a giudicare quale ideologia tra quella comunista o fascista sia la migliore, non pensiamo di poter rifondare la nostra societa’ su valori affini a quelli, critichiamone gli errori, poniamo delle possibili soluzioni e cerchiamo di togliere quel blocco mentale che offusca le nostre menti e che ci porta a difendere in modo estremo, sia dall’una che dall’altra parte, e creiamo qualcosa di nuovo…scusate il disturbo…Gianluca Popolla