La poesia sceglie le parole
Il poeta e l’impegno civile – Giornata Mondiale della Poesia.
Un commento di Natascia Pizzuti, della classe V B
Record di studenti delle classi quinte in Aula Magna per le poesie degli ex alunni del liceo.
CECCANO. << La poesia sceglie le parole>>, è stata questa la frase con la quale il professor Marcello Carlino, docente presso l’università “La Sapienza” di Roma, ha suggellato il suo brillante intervento a seguito della lettura delle poesie degli ex alunni del liceo. La manifestazione ha preso avvio alle ore 10:00 nell’Aula Magna quando il vicepreside del complesso scolastico ha preso la parola per dare il benvenuto e mostrare due video estrapolati dal film di e con Roberto Benigni “La tigre nella neve”, in cui si mostrano un insegnante di poesia alle prese con gli studenti e le diverse reazioni che le parole “poeta” e “poesia” stimolano nell’uditorio. A seguito sono stati presentati i giovani poeti con le loro poesie dai temi più svariati che oscillano tra il sacro, l’intimistico e l’impegno civile, riguardante l’integrazione delle persone diversamente abili nella società.
Oltre ad Alessandra Buraglia con “Dinastia celeste” e “Al primo cielo”, Alessandro Liburdi con “Tempi moderni” e “Diritto di precedenza” e Marco Casalese con “Il parcheggio” e “Pregi e difetti” il professor Pietro Alviti ha letto una poesia di un’alunna frequentante il terzo anno di liceo, Loredana Rosati, “Invisibile” a testimonianza di uno dei più frequenti disagi giovanili: la paura di essere invisibili per il mondo intero. Tra i consensi e gli applausi dell’uditorio e le domande di professori e alunni ha preso la parola il professor Carlino. Dalle parole del docente è emerso che la poesia è parte della vita di ognuno, è <<l’ipotesi di dire delle cose in un modo in cui nessuno le aveva mai dette prima>> e che è una scelta responsabile del linguaggio, centrale nell’esperienza poetica e quindi leggere la poesia diventa un atto di educazione civica che il buon cittadino compie nel momento in cui cerca di decifrare segni, codici e significati della poesia, perciò del mondo.
Al termine del proprio intervento il professor Carlino ha letto la poesia “Frammenti lirici” del poeta Clemente Rebora, che come ha detto il docente è <<la poesia che sta dentro e accanto le cose>>. La conferenza si è conclusa con l’entusiasmo di aver celebrato insieme la poesia e i giovani poeti emergenti, ai quali troppo spesso l’editoria nega un aiuto, con la presenza dell’illustre professore e intellettuale Marcello Carlino.
Ancora una volta il Liceo Scientifico ha dimostrato la grande attenzione per le ricorrenze culturali a testimonianza di quanto si possa apprendere non solo dai libri, persino dalle esperienze.
Natascia Pizzuti VB
Pubblicato il 26 marzo 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.




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