Il gruppo Europa vince il concorso l’Europa secondo me
Il gruppo Europa ancora sugli scudi: ha vinto stavolta il concorso l’Europa secondo me, indetto da Europe Direct di Frosinone, classificandosi al primo posto in provincia di Frosinone. La squadra del gruppo Europa vincitrice del concorso era formata da Roberta Falcone, Vanessa Feudo e Giulia Giovannone, guidati dalla prof.ssa Daniela Marro.
Ecco il testo del racconto vincitore:
ULì IN MONGOLFIERA ALLA SCOPERTA DELLA NUOVA EUROPA
Cari bambini, cari piccoli cittadini europei, mi presento: io sono Ulì, uno spiritello (o folletto se preferite) e sono qui per raccontarvi la mia storia. Tenetevi forte, perché ripercorrerete con me il mio viaggio, che ho intrapreso alla scoperta dell’Europa. Di certo voi conoscete Ulisse, grande viaggiatore, uomo intelligentissimo che girovagò per tutto il Mediterraneo, inseguendo i valori a cui teneva di più, ovvero il suo amore per la famiglia e la sete di conoscenza dei popoli. Ebbene, io sono il suo spiritello, che per migliaia di anni è stato racchiuso in una gocciolina d’acqua attaccata alle Colonne d’Ercole, quel famigerato passaggio vietato per il quale quel grand’uomo morì; perché, sapete, tanto tempo fa non era possibile che l’Europa comunicasse con il resto del mondo. Scopriremo alla fine del viaggio se le cose ora sono cambiate. Una mattina, appena sveglio, mi ripulii dalla salsedine e mi guardai allo specchio; di certo ero molto diverso nell’aspetto: ero diventato tutto blu con delle stelline d’oro sulla fronte. Ma dentro di me sentivo lo stesso ardore di Ulisse, lo stesso spirito d’avventura. Allora, stanco del mare, decisi di intraprendere un nuovo viaggio, ma stavolta via aria. Fabbricai quindi una bella mongolfiera, dato che nella mia vita precedente avevo imparato a lavorare la stoffa delle vele. Dopodiché partii.
Dopo aver trascorso parte della mia giornata sorvolando i magici territori della penisola iberica, decisi, come accadeva una volta, di soddisfare la mia innata curiosità: atterrai a Lisbona dove so che è accaduto qualcosa di molto importante per milioni di persone. Infatti, girovagando per le strade di questa città, mi resi subito conto di come etnie diverse riuscissero a convivere senza conflitti. Proseguendo nel cammino alla scoperta delle meraviglie del luogo, vidi seduto all’ombra di una quercia uno strano personaggio alto quasi quanto l’albero. Lo guardai meglio e mi accorsi che aveva un solo occhio posto al centro della fronte. All’inizio ebbi molto timore perché era un essere gigantesco e brutto di aspetto. Poi, però, vedendolo piangere, presi coraggio e mi avvicinai a lui. Chiesi con un fil di voce:
– Chi sei? Perché piangi?
– Il mio nome è Polì. Guardami: sono diverso dagli altri e per questo nessuno mi accetta e tutti mi allontanano. Peccato che nessuno si accorge delle mie qualità: sai, con la lana delle mie pecore so fare splendidi maglioni, per non parlare delle sciarpe.
– Ma guarda che ti sbagli, l’Europa è cambiata e tu non sei più discriminato. Inoltre, grazie alla libertà di circolazione, puoi vendere i tuoi maglioni in ogni nazione, così tutti potranno apprezzare il tuo lavoro. Il tuo scambio, poi, è agevolato dall’Euro, che è una moneta unica.
– Davvero?! Grazie, grazie mille per le tue preziose informazioni. Adesso anche io potrò essere felice.
Soddisfatto del buon esito del mio discorso, ripresi il viaggio e atterrai in un posto vicino al mare. Qui viveva una donna di nome Circella. La sentii lamentarsi.
– Come sono sfortunata! Ho delle grandiose doti da farmacista ma sono costretta a rimanere qui a commerciare in prosciutti e salsicce!
Ma io, conoscendo le nuove riforme, mi avvicinai a lei e le dissi:
– Mia cara signora, non si disperi, se non è soddisfatta del luogo in cui vive e del lavoro che svolge, può trasferirsi in una nuova città e realizzare il suo sogno grazie alla libertà di residenza e di lavoro. Dove le piacerebbe andare?
– Il mio sogno è vivere a Roma, luogo di arte, di storia e di importanti trattati.
Ripresi il viaggio verso l’Europa dell’Est. Qui incontrai un popolo bellicoso e selvaggio, ferito nel cuore da vari conflitti. Ricordando quanto è triste vedere le persone morire e il dolore che porta la guerra, mi misi al centro della piazza di una città ridotta in macerie, richiamando così l’attenzione di tutta la popolazione.
– Cittadini, sbagliate a comportarvi così, è tempo di mettere da parte le armi e promuovere la pace. Io che in passato ho costruito un cavallo di legno per portare morte e distruzione in una grande città, ora vi dico: “Costruite cavalli a dondolo per far giocare i vostri bambini!”
Dopo aver diffuso il messaggio di pace, mi rimisi in volo per tornare di nuovo alle Colonne d’ Ercole. Durante il viaggio notai dall’alto due imponenti strutture a Bruxelles e a Strasburgo. Sono sedi del Parlamento Europeo, nelle quali è possibile riunirsi e prendere decisioni per il bene comune.
Adesso sono tornato alle Colonne d’Ercole; sono certo che riuscirò ad attraversarle, così l’Europa riuscirà a proiettarsi sulla scena mondiale, perché ho il migliore degli equipaggi con me: il diritto, le leggi, l’economia unita, la pace e la stabilità dei popoli. Che bello, sto attraversando l’oceano fino ad arrivare all’altro capo del mondo… chissà se un giorno riuscirò a far diventare le acque azzurre del mare tutte blu a stelle dorate…
Roberta Falcone
Vanessa Feudo
Giulia Giovannone
Pubblicato il 15 Maggio 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.



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