Altri due… tutti noi


5453_101279329884951_100000086546503_38535_7682225_nAltri due: una teoria infinita di vittime sull’altare della velocità, del consumo, dello sballo. Federico e Antonio hanno perso la loro vita sul nastro d’asfalto che collega Roma con Frosinone, nel momento in cui accadono il maggior numero di incidenti stradali, al mattino presto. Non c’è espressione più precisa che “vittime della strada”: sono davvero vittime ma il “della strada” non indica la responsabilità, non rivela il carnefice, indica soltanto il luogo.

Non possiamo continuare a prendercela con il destino, ad imprecare contro Dio: è una strage che ci è imposta dal nostro modo di vivere. Tutti noi, proprio perché non facciamo niente, perché omettiamo di intervenire, siamo i carnefici di Federico e Antonio. Tutti noi, che ci nascondiamo dietro il dito del “… ma, fanno tutti così…”, abituati a lasciar correre tutto, pur di non avere fastidi, a riempire di soldi le tasche dei nostri figli, purché non scoccino, ad accettare che, piccolissimi, già rientrino tardi di notte,  ad accettare di essere lì a letto, svegli, a temere che qualcuno venga a suonare il campanello con la notizia tragica. Tutti noi: quelli che non dicono niente contro il divertimentificio che considera i nostri giovani come carne da macello; che non dicono niente contro la quasi assoluta mancanza di controlli, che accettano la strage che fa più vittime di una guerra combattuta. Tutti noi… adulti, tragicamente e solidalmente colpevoli carnefici di Federico e Antonio e di tanti altri…

rosaPregherò per loro, ma pregherò di più perché noi adulti, me per primo, ci svegliamo finalmente e facciamo qualcosa per salvarli!

Ricordo un passo terribile del vangelo: erano accaduti due fatti tragici, il crollo di una torre che aveva ucciso coloro che vi si trovavano, ed una strage compiuta dai soldati romani. La gente si faceva le stesse domande che ci facciamo noi: perché sono morti? Dio dov’era?, che destino…

Ecco il brano, nella versione di Luca, al cap. 13, 1- 5

… si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: ”Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei per avere subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.

Gesù pone fine a tutte le nostre elucubrazioni sul perché della morte: viviamo in un mondo in cui possomo accadere tante cose, alcune di esse però sono facilmente evitabili. Eppure accadono per la nostra irresponsabilità…

Pietro Alviti

Pubblicato il 25 luglio 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Davvero bellissimo il suo articolo. Purtroppo non condivido pienamente le sue parole, perchè possiamo parlare di irresponsabilità di fronte ad un ragazzo che si mette al volante ubriaco, drogato e percorre l’autostrada a 200 km all’ora per poi schiantarsi contro un camion. Un colpo di sonno può venire a tutti, come in questo caso….ha ragione nel dire che oggi i genitori assecondano tutti i desideri dei figli, ma spesso sono quegli stessi figli che stanno attraversando dei momenti brutti e cercano nel divertimento uno svago. In questi giorni per me veramente bui mi sono più volte chiesta.”dov’era Dio?” e non ho trovato una risposta…Dio non doveva far morire due ragazzi così giovani…anzi doveva aiutarli in modo tale da farli diventare un esempio per tutti noi, permettendoci di riflettere sul valore della vita…e non sono pochi i sensi di colpa che in questo momento avvertono i genitori di federico e antonio….dobbiamo stare vicino a loro…pregherò sempre per questi miei due amici…vi voglio bene!!!

  2. Sono d’accordo con lei caro prof. . Bisogna intervenire, dal più giovane al più anziano. Quant’ancora bisogna soffrire affinché si faccia qualcosa…un saluto a Federico ed Antonio che risplenda a voi luce perpetua, riposate in pace.

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