35 mm di storia: quel colpo di pistola a Sarajevo
Dopo il primo appuntamento dedicato alla Shoah, che ha visto l’Aula Magna “Francesco Alviti” affollata di studenti, docenti e persone comuni (l’ingresso è infatti libero e aperto a tutti), prosegue presso il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano il seminario “35 mm di Storia” tenuto dal prof. Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico. L’incontro di martedì 9 febbraio (ore 15.00), dal titolo “Quel colpo di pistola a Sarajevo”, sarà interamente dedicato alla Prima Guerra Mondiale illustrata attraverso il cinema di finzione e la fiction televisiva, e soprattutto spiegata attraverso la visione di materiali rari e preziosi (tra cui si segnalano documentari girati al fronte da operatori che seguivano l’esercito addirittura in trincea), con gli opportuni richiami a un contesto biografico e letterario che coinvolse in prima persona intellettuali del periodo come Ernest Hemingway.
Verranno infatti comparate le diverse versioni pellicollari di “Addio alle
armi”, ispirate più o meno liberamente al celebre romanzo dello scrittore americano che visse per davvero, sullo sfondo della disfatta di Caporetto, una passionale storia d’amore con la bella infermiera Agnes von Kurowsky. Verranno inoltre proiettati, analizzati e commentati spezzoni tratti da film noti (“Charlot soldato”, “Il Grande Dittatore”, “Orizzonti di gloria” di Kubrick) e da lavori meno conosciuti al pubblico (“La grande parata” di Milestone, “All’ovest niente di nuovo” nella versione di Widor e in quella degli anni ottanta). La scommessa del liceo e dei suoi insegnanti è quella di delineare, proporre e sperimentare concretamente nuove strategie didattiche sullo studio della cultura del ‘900 avvalendosi non solo della competenza di Cardillo (da anni esperto dei rapporti tra cinema e storia, e autore, tra l’altro, di un volume dedicato proprio ad Hemingway tra film e romanzo), ma anche – e principalmente – del vivo interesse degli studenti partecipanti, che rifletteranno, ad esempio, sulla figura di Marinetti acceso interventista proposta nello sceneggiato “Il giovane Mussolini”, discuteranno sulle “radiose giornate” rappresentate in un interessante sceneggiato televisivo degli anni sessanta, e si commuoveranno vedendo l’esibizione di Anna Magnani nelle vesti della sciantosa che canta per i feriti l’indimenticabile “‘O surdato ‘nnammurato”.
Pubblicato il 8 febbraio 2010 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.



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