Il Palio a Porta S. Angelo
Porta S. Angelo vince il IV Palio di Egidia, strappando il drappo a Porta Castello, detentrice da due anni, dopo che nella prima edizione si era affermata Porta S. Giovanni. In una splendida cornice di colori, con oltre 500 personaggi in costume, si è così concluso il Corteo Storico, organizzato dal Liceo Scientifico di Ceccano, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale di Ceccano, l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione Michelangelo Buonarroti, la Scuola Media di Ceccano, la Direzione Diattica n. 1 e la Scuola paritaria S. Giovanna Antida. La lunga teoria di principi e cardinali, vescovi e nobili, guerrieri e poeti, pittori e letterati, cucinieri e popolani, cavalieri ed arcieri si è snodata dal liceo e dall’Itc accompagnati dal rullio dei tamburi che ha fatto tornare Ceccano agli splendiri della metà del XIV secolo. Il corteo è quindi arrivato in Piazza XXV
Luglio dove il cardinale, impersonato da Giovanni degli Esposti, ha donato il suo stemma al conte di Ceccano, impersonato da Aldo Guida. E poi l’Incipe che ha dato il via alla giostra. 4 cavalieri, del Gruppo Camilla Regina di Amaseno, si sono affrontati nella giostra dell’anello in Largo Tomassini, dopo essere stati abbinati alle 4 porte principali del Castello dei Conti: porta Castello, appunto, Porta S. Giovanni, Porta Nuova e Porta S. Angelo, collegando con un angolo ideale i quattro canti dell’orizzonte per le contrade che ruotano intorno a Ceccano, sulla riva destra e sulal riva sinistra del Sacco. E la vittoria è toccata a porta S. Angelo che ha superato Porta S. Giovanni nella tornata di spareggio. Il corteo, curato nei minimi particolari da Stefania Alessandrini, ideatrice e coordinatrice della manifestazione, era stato preceduto da due interessantissime giornate all’interno del castello, con azioni sceniche, proiezioni di film, per finire sabato sera con la presentazione di un libro, un romanzo del giallista inglese Iain Pears, il Sogno di Scipione, con Annibaldo IV de Ceccano come protagonista. A presentare il libro è intervenuto il prof. Corrado Belluomo, petrarchista di Avignone, che ha mostrato come anche i romanzi fantastici possano contribuire alla conoscenza di personaggi ed epoche storiche. Insieme a lui c’era anche Daniela Marro. Insomma un grande successo di partecipazione a testimonanza di come tali attività siano gradite al pubblico e riscuotano sempre più interesse.
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Pubblicato il 15 giugno 2010 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.



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