Archivio mensile:giugno 2010
Scrutini: le date di pubblicazione
I risultati dello scrutinio finale saranno pubblicati:
classi V: mercoledì 16 giugno alle ore 12
le altre classi: venerdì 18 giugno alle ore 12
I risultati saranno pubblicati alla stessa ora su questo sito
Il giorno 19 giugno, dalle 9,30 alle 11,30, i coordinatori riceveranno i genitori degli allievi che hanno avuto la sospensione del giudizio. Nel corso dell’incontro saranno date le indicazioni relative ai corsi di recupero che il Luceo sarà in grado di organizzare.
Il palio di Egidia per Annibaldo IV
Saranno in 6 a contendersi il palio di Egidia, madre del Conte Giovanni I de Ceccano, una delle prime donne in Europa a recarsi a piedi a Santiago di Compostela. Sarà questo, domenica 13 pomeriggio a Ceccano, in Piazza XXV Luglio, il momento centrale del Corteo Storico che ricorda il passaggio nella cittadina fabraterna di Annibaldo IV, segretario di stato di Clemente VI, ad Avignone. Siamo nel giugno del 1350 ed Annibaldo, legato pontificio nell’Urbe per il II Giubileo, viene inviato dal papa in ambasceria a Napoli, dove regnano Giovanna d’Angiò e Ludovico d’Ungheria. Il gran principe di Avignone, amico di Petrarca e di Simone Martini, venerato ed osteggiato da re e regine, da guerrieri e da santi, viaggia con un seguito imponente: cavalieri, dame, cappelle musicali, giocolieri, musici, vescovi e cardinali, crociati e servitù, tutti espressione di una grande potenza non soltanto visibile nella ricchezza ma soprattutto nello stile di vita: un anticipatore del
Rinascimento, come l’ha definito il suo biografo, Mark Dyckmans. Lo accoglie suo fratello, Tommaso II, conte di Ceccano, che mette in mostra la ricchezza di una contea ancor viva e potente: saranno in 500 a rappresentare il trionfo dei de Ceccano nello splendore degli abiti del XIV secolo. Al fratello cardinale, Tommaso offre un palio che viene disputato da 6 cavalieri, ciascuno dei quali rappresenta una delle porte della città: Porta Castello (cui fanno riferimento il Boschetto, il quartiere Di Vittorio, le contrade Peschieta e Callami) Porta S. Giovanni (con la Madonna della Pace, Grutti, Pescara, Colle Alto, Badia) Porta Nuova (con Borgo Garibaldi, Rifugio, via Gaeta, Maiura, Cardegna, Spina) Porta Abbasso (con il Ponte, S. Maria, Casamarciano, Farneta), Porta S. Angelo (con Borgata, Stazione, Acquasanta, Colle Pirolo, Casette) e Porta S. Pietro con Vigne Vecchie, Colle Leo, Colle S. Paolo, Faito). Il corteo
raggiungerà Piazza XXV Luglio dopo un altro momento significativo. In Piazza Madonna della Pace, Annibaldo incontrerà sua madre Perna Stefaneschi cui renderà omaggio. Quindi la giostra dell’anello e l’assegnazione del Palio ad una delle porte. Nella prima edizione toccò a Porta S. Giovanni, ora, da due anni, ne è detentrice Porta Castello. Dopo la disputa, la corte raggiungerà il maniero: qui ci sarà l’omaggio dei nobili ad Annibaldo, cui seguirà la musica dell’epoca. Il corteo storico è organizzato dal comune di Ceccano ed è frutto di un progetto didattico iniziato dal Liceo Scientifico di Ceccano e che coinvolge ora altre scuole di Ceccano: l’Itc, la Direzione Didattica I Circolo, la Scuola Media di Ceccano, ‘Istituto Professionale Alberghiero Michelangelo Buonarroti e la Scuola Primaria Paritaria S. Giovanna Antida: assieme a loro partecipano la Pro Loco di Ceprano e quella di Villa S. Stefano, i cavalieri del Gruppo Camilla Regina, di Amaseno, il Gruppo storico Castello Colonna di Patrica, il coro Josquin Des Pres, il coro Novi Cantores, il coro di Villa S. Stefano, diretti rispettivamente da Mauro Gizzi, Giandomenico Gravina e
Guido Iorio. Il coordinamento generale è della prof.ssa Stefania Alessandrini, responsabile del progetto Annibaldo al Liceo Scientifico, le scenografie sono di Domenico Cipriani, che ha realizzato anche le aquile argento in campo rosso che domineranno Ceccano.Tutti i personaggi del corteo erano realmente presenti Il corteo chiude anche tre giornate dedicate alla rivitalizzazione del castello, con azioni sceniche, proiezioni di documentari, presentazioni di romanzi storici.
Qui le foto del Corteo 2009
Il complotto di Annibaldo IV
Avignone 1348: un fantasma si aggira nelle strette vie di quella che da qualche decennio è la sovraffollata capitale del mondo occidentale: la peste nera in poche settimane stravolgerà la vita della ricca corte pontificia che pullula di intellettuali e soprattutto di artisti. Petrarca, Simone Martini, Matteo Giovannetti si sono trasferiti tutti sulle rive del Rodano, al seguito della corte papale, succube dei condizionamenti del potere francese.
Annibaldo IV de Ceccano, nella sua livrée fortificata ha un’idea per sottrarre la Chiesa alla nefasta influenza dei Capetingi. La peste, il gran flagello che sta per ridurre della metà la popolazione d’Europa, può essere il pretesto per riportare finalmente la sede papale. Elabora perciò un piano ma deve affrontare la potenza dei cardinali francesi che certo non approverebbero l’idea. Una dura battaglia che per il cardinale diventerà il motivo fondamentale della sua esistenza.
E’ un principe facoltoso, forse il più ricco di tutti gli uomini. A lui Petrarca ha rivolto la lettera De Avaritia Romanorum Pontificum; Simone Martini ha trovato in Annibaldo il suo nuovo protettore dopo la morte dello zio Così si presenta Il Sogno di Scipione di Iain Pears, dedicato ad Annibaldo IV de Ceccano che diventa così anche protagonista della letteratura contemporanea. Il romanzo di Iain Pears sarà presentato sabato 12 giugno, alle ore 21, nella corte del Castello dei Conti di Ceccano dal prof. Corrado Anello Belluomo, medievalista, specialista di studi petrarcheschi, da oltre 20 anni ad Avignone, che viene a parlare di Annibaldo nel luogo dove il Segretario di Stato di Clemente VI era nato nel 1278. L’intervento del prof.
Belluomo sarà introdotto da Daniela Marro, che parlerà del rapporto tra letteratura e storia nel periodo medievale. La serata al castello dei Conti di Ceccano, occasione straordinaria anche per ammirare di notte quel meraviglioso labirinto verticale che è il maniero dei Conti, consentirà anche di assistere alla proiezione del filmato Una passeggiata nella storia, un viaggio attraverso i castelli della Contea dei de Ceccano. Domenica, a partire dalle 17, l’appuntamento con il Corteo, 400 personaggi in costume per accogliere Annibaldo Iv che riprenderà possesso del suo Castello ed assisterà alla giostra in onore di Egidia.
Al Castello, per scoprire la città medievale
Ceccano come Todi, Amaseno simile a Lucca, Patrica come Montepulciano: un viaggio a ritroso nella città medievale, per scoprirne i segreti, le forme, la struttura, per capire cosa c’è alle radici del territorio in cui viviamo. E questo, all’interno del labirinto verticale del Castello dei Conti di Ceccano che venerdì 11 giugno, alla sera, riprende a vivere, nell’ambito delle manifestazioni del Corteo storico, allestito dal Liceo scientifico. Alle 20,30 ci sarà prima l’inaugurazione della mostra sui costumi medievali, preparata dalla Scuola Media di Ceccano. Quindi un’azione scenica, dal titolo All’ombra della rocca, presentata dagli allievi dell’Istituto Tecnico Commerciale di Ceccano che hanno provato a riproporre una scena di vita all’interno del castello dei Conti, come poteva essere nel XIII secolo. La serata sarà conclusa poi da un interessantissimo itinerario multimediale: Ceccano, Amaseno, Castro dei Volsci, Ceprano, Patrica, Giuliano di Roma sono stati studiati dal punto di vista architettonico e storico e comparati alle strutture urbanistiche dei più famosi centri urbani dell’Europa medievale. Si entrerà così da Porta Castello, nel maniero dei Conti, si arriverà in Piazza d’armi, l’attuale Piazza Mancini, circondata dalle torri oggi divenute palazzi, per entrare poi nell’abitazione del Signore. Il filmato la esaminerà passo passo, comparando il maniero dei de Ceccano alle altre strutture fortificate ed il centro urbano di Ceccano con quelli di Lucca, di Todi, di Siena, scoprendone sia le differenze e sia le insospettabili e mirabili somiglianze. Lo stesso accadrà per i centri urbani
medievali dei paesi che formavano il territorio della Contea dei de Ceccano: vedremo così il tessuto urbano di Ceprano, di Patrica, di Amaseno, di Vallecorsa, di Prossedi, alla scoperta delle vestigia medievali che costituiscono ancor oggi la struttura portante di queste città. Il lavoro è stato preoparato dagli allievi del Liceo Scientifico di Ceccano e partecipa al concorso nazionale Il filo d’Arianna, per la promozione delle identità culturali. Sabato poi sarà la volta della letteratura e della musica: il famoso giallista inglese, Ian Pears, ha dedicato infatti un romanzo ad Annibaldo IV de Ceccano, una storia ambientata nella sua livrée, che oggi ospita la Mediatheque Ceccano ad Avignone. A presentare il romanzo, che ha come titolo Il sogno di Scipione ed è edito da Tea, sarà il prof. Corrado Anello Belluomo, medievalista di Avignone, specialista di Petrarca, che ad Annibaldo IV dedica una delle sue Litterae Familiares, De Avaritia Romanorum Pontificum. Anche per sabato l’appuntamento è al castello alle ore 21. Due ghiotte occasioni dunque per visitare il maniero dei de Ceccano, ancora in restauro.
Liceo in musica e Liceo in scena: le foto
Qui le foto della bellissima giornata dedicata Francesco Alviti e a Domenico Cipriani
Il Liceo in musica rock
Qui le foto
Il Liceo in musica: II Memorial Francesco Alviti
Qui le foto
Il Liceo in scena: Le smanie per la villeggiatura
Qui le foto
Ceccano: rivive il Castello dei Conti
Per tre giorni, il Castello dei Conti rivivrà il suo splendore, con un romanzo giallo con Annibaldo da Ceccano come protagonista, rappresentazioni teatrali, musica, installazioni multimediali, mostre: 500 personaggi in costume per ripresentare la corte dei Conti di Ceccano al momento del suo massimo splendore. Musici, ballerini, giocolieri, cardinali e principi, cavalieri e dame, guerrieri ed arcieri, stemmi e gonfaloni, giocolieri, la giostra dell’anello, ma anche storici della letteratura e dell’arte, ricercatori, attori, tutti impegnati, da venerdì 11 a domenica 13 prossimi a riportare Ceccano a quell’importante ruolo che per quattro secoli svolse nei territori di Campagna e di Marittima.
Il programma del Corteo Storico quest’anno prevede tre appuntamenti: i primi due si svolgeranno all’interno del Castello dei Conti, giunto alla II fase del restauro. Venerdì 11, alle 20,30 verrà inaugurata la mostra di costumi medievali realizzata dagli allievi d ella Scuola Media di Ceccano. Quindi nella corte del Castello sarà presentata All’ombra della rocca, azione scenica degli allievi dell’Itc di Ceccano. A seguire un itinerario multimediale nella storia, realizzato dagli allievi del Liceo Scientifico.
Il giorno dopo, alle 21, con un contorno di musiche medievale, il prof.
Corrado Belluomo Anello, petrarchista dell’università di Avignone e studioso di Annibaldo IV, presenterà il romanzo Il Sogno di Scipione di Ian Pears, un giallo ambientato ad Avignone nella metà del XIV secolo, il cui protagonista è Annibaldo, cui sarà dedicato il corteo di domenica 13: siamo nel 1350, l’anno del II Giubileo. Il papa, Clemente VI, è ad Avignone: dopo tante insistenze ha ceduto alle richieste dei Romani, guidati da Cola di Rienzo, perché si tenga un nuovo anno di perdono generale. Il Giubileo si svolge anche senza il papa: il pontefice manda a Roma un suo delegato. E’ un principe della Chiesa, ricco, colto e potente, discendente della nobile famiglia dei de Ceccano. E’ cardinale vescovo del Tuscolo, ha servito tre pontefici, assolvendo importanti incarichi diplomatici tra le corti di Inghilterra e di Francia, impegnate nella sanguinosa guerra detta dei Cent’anni. E’ uomo di profonda cultura: ha difeso lo zio, il grande Tommaso d’Aquino, nella disputa teologica sulla visione beatifica. E’ stato rettore alla Sorbona a Parigi, è amante dell’arte, protettore di Simone Martini e Matteo Giovanetti, amico di Francesco Petrarca che gli rivolge la lettera De Avaritia Romanorum Pontificum, sulla ricchezza della Chiesa. Annibaldo lascia la sua splendida residenza ad Avignone, oggi Médiathèque Ceccano, e, una volta a Roma, adotta importanti provvedimenti per la sicurezza dei pellegrini e suscita opinioni diverse.
Cola Di Rienzo tenta di attentare alla sua vita, Brigida, regina di Svezia, lo tratta a male parole, ma molti lo ritengono un grande. Nel mese di giugno dello stesso 1350, Clemente VI lo invia a Napoli, in ambasceria alla corte di Giovanna d’Angiò e Ludovico d’Ungheria, e Annibaldo coglie l’occasione per visitare la sua città natale. Qui, l’attendono la regina Giovanna, Francesco Petrarca, Simone Martini, Santa Brigida, i conti di Ceccano, principi delle grandi famiglie della nobiltà romana, alleate dei de Ceccano tramite attente politiche matrimoniali. A suo fratello Tommaso II, signore di Ceccano nel 1350, il cardinale donerà lo stemma della città, assisterà alla giostra dell’anello, consegnando ai vincitori il palio di Egidia, la madre del Conte Giovanni, tra le prime donne a raggiungere in pellegrinaggio Santiago di Compostela: assisterà alle esibizioni degli sbandieratori, dei musici e dei ballerini e al termine riprenderà possesso del manufatto fortificato, con la musica di corte.
Il corteo storico, organizzato dal Comune di Ceccano, ha come protagonisti i ragazzi del Liceo Scientifico di Ceccano, dell’Itc di Ceccano, della Direzione Didattica I Circolo, della Scuola Media di Ceccano, dell’Istituto Professionale Alberghiero e della Scuola Primaria Paritaria S. Giovanna Antida: assieme a loro partecipano la Pro Loco di Ceprano e quella di Villa S. Stefano, i cavalieri del Gruppo Camilla Regina, di Amaseno, il coro Josquin Des Pres, il coro Novi Cantores, il coro di Villa S. Stefano, diretti rispettivamente da Mauro Gizzi, Giandomenico Gravina e Guido Iorio. Il coordinamento generale è della prof.ssa Stefania Alessandrini, responsabile del progetto Annibaldo al Liceo Scientifico, le scenografie sono quelle preparate da Domenico Cipriani, scomparso 40 giorni fa, i costumi dell’associazione Via Sistina e di Marco Gizzi. Il corteo prenderà l’avvio alle ore 17 dal Liceo Scientifico e dall’Itc. E, in aggiunta, proprio sul corteo storico verterà un concorso di fotografia indetto da Indiegesta.
Qui le foto dell’edizione 2009
Il Liceo in scena e in musica, in ricordo di Francesco e di Memmino
Bach e Goldoni, la musica e le smanie della villeggiatura, la forza dell’orchestra di fiati e la delicatezza dell’arpa, l’insieme entusiasmante del coro: questi alcuni dei molteplici motivi del II Memorial Francesco Alviti che il Liceo di Ceccano ha voluto dedicare al giovane musicista, ex alunno, scomparso un anno fa,dopo una drammatica lotta contro il male. Il memorial si svolgerà al Liceo, nel piazzale, lunedì 7 giugno dalle ore 18 alle 20, con i gruppi rock della scuola e al teatro Antares, martedì 8 giugno, in due momenti: il primo avrà come protagonista la musica e vedrà sulla scena oltre 100 allievi, segno concreto dell’attenzione che il Liceo fabraterno ha sempre dato alla musica e ai talenti musicali degli studenti. Il secondo momento, alle 21, sarà invece dedicato al teatro e sarà, questo, dedicato al prof. Domenico Cipriani, Memmino, scomparso improvvisamente il 26 aprile scorso. Ci sarà la messa in scena di Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, con attori, ballerini ed orchestrali. La regia è di Marco Angelilli con le scene di Domenico Cipriani, già preparate prima della sua morte. La rappresentazione dell’opera goldoniana costituirà anche il I Memorial dedicato a Memmino Cipriani. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, del Comune di Ceccano e di numerosi privati che hanno contribuito alla raccolta di fondi. In scena martedì ci saranno oltre 200 allievi del Liceo, impegnati nella parte musicale e in quella teatrale. I due memorial aprono una intensa settimana di attività per il Liceo di Ceccano che si concluderà poi domenica 13 con il Corteo Storico.
Qui le foto della edizione 2009
Scrutini finali, il calendario
Qui di seguito il calendario e le operazioni per gli scrutini di fine anno










