Lauree scientifiche: tempo, chimica e letteratura
CECCANO _Il Tempo, la Chimica e la Letteratura: questo l’insolito “trinomio” attorno cui ruota quest’anno il Piano Nazionale “Lauree Scientifiche” che dal 9 marzo ha preso il via presso il Liceo Scientifico e Linguistico Statale di Ceccano, proseguendo l’esperienza nata nel 2004 dalla collaborazione fra MIUR, Confindustria, Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie, grazie a una già consolidata intesa con il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Tor Vergata a Roma, il cui responsabile è il Prof. Maurizio Paci. Il liceo di Ceccano, avvalendosi del qualificato coordinamento e insegnamento della prof.ssa Maria Luisa Messina, docente referente del Progetto, punta ancora una volta sul lavoro congiunto fra scuola e università, che, destinato agli alunni più motivati come percorso di eccellenza, si articolerà in diverse fasi e in diversi luoghi: lezioni frontali e attività di laboratorio sui tempi delle reazioni chimiche ed enzimatiche (crescite cellulari, lieviti, produzione di CO2, fenomeni esplosivi) e sui tempi dei moti molecolari (laboratorio di spettroscopia) sono previste sia negli
ambienti opportunamente attrezzati della scuola, sia presso le strutture della Facoltà di Chimica Applicata a Ceccano, in località Badìa, con il prezioso contributo del Prof. Antonio Palleschi. Mentre l’inizio delle lezioni della parte squisitamente scientifica è previsto a partire dal 14 marzo, mercoledì scorso ha avuto inizio la trattazione della sezione – del tutto “sperimentale” – dedicata alla Letteratura con la lezione introduttiva della prof.ssa Daniela Marro, che ha spiegato come il rapporto letteratura-scienza sia da intendersi non come opposizione, ma come interrelazione/integrazione alla base della nostra cultura, già presente in passato nel mito, nella filosofia, nella magia, nel folklore, e come sia stretta la connessione tra le vie del fantastico e dell’immaginario e l’oggettività del reale. La docente analizzerà, più in particolare, l’incontro/interazione tra culture diverse e soprattutto il fattore “tempo” dei processi narrativi nell’opera dello scrittore-medico siciliano Giuseppe Bonaviri, frusinate d’adozione (scomparso nel 2009), tradotto in tutto il mondo e segnalato, anni fa, per la candidatura al Premio Nobel, vanto della cultura del nostro territorio.
Pubblicato il 19 marzo 2011 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.



Lascia un commento
Comments 0