Il Liceo incontra Google
di Sofia Ferracci
“Leggere non serve solo a leggere; leggere serve a pensare, e pensare, in una democrazia, non è superfluo: è necessario.”
E’ stato questo il preambolo di Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, associazione no-profit costituita da 16 gruppi editoriali e 30 gruppi bancari, che ha la finalità di avvicinare i giovani alla carta stampata e stimolare il loro spirito critico comparando le diverse testate che l’associazione fornisce gratuitamente in moltissime scuole. L’ospite d’onore dell’incontro è stato Eric Schmidt, presidente esecutivo del colosso digitale Google, fondato il 4 settembre 1998 e da allora presente in una moltitudine di nazioni con le sue interfacce tradotte in un centinaio di lingue. Nel suo discorso Schmidt ha fatto notare ai giovani della straordinaria opportunità di cui possono usufruire rispetto alle precedenti generazioni: una pluralità di fonti senza eguali nel passato.
Per questa ragione, li ha esortati a confrontare le grandi testate giornalistiche della carta stampata con la moltitudine di fonti che il web offre, stando attenti a non perdersi nel
mare magnum di informazioni della rete, ma sviluppando un occhio critico essenziale per essere delle persone attente. Schmidt ha poi trattato il tema della libertà d’espressione che internet ci concede: se da un lato le televisioni vorrebbero che anche internet fosse regolato, Schmidt ha ribadito che internet funziona bene così com’è, libero da ogni filtro di censura. Ed è proprio quest’assenza di filtri a renderlo un’arma potenzialmente pericolosa: la libertà d’espressione non è ben accetta in quei Paesi come Pakistan, Cina, Turchia, Thailandia, per esempio, dove l’accesso a internet e/o Google è stato o è tuttora negato proprio per l’assenza di quei filtri che impediscono ai governi il controllo delle informazioni.
Schmidt, al termine della manifestazione ha poi risposto alle domande degli studenti riguardo i temi più svariati, dalle informative sulla privacy fino agli interrogativi riguardo il marketing dell’azienda.
Ceccherini ha quindi concluso l’evento con un’esortazione ai giovani che presto si affacceranno al mondo del lavoro, affinché essere migliori non sia il punto di arrivo ma la partenza, perché è attraverso l’insoddisfazione che ci si migliora.
Pubblicato il 10 ottobre 2013 su Convegni, Il Liceo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.



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