Goumiers, lo stupro come arma di guerra


Fu il grande film di De Sica, con l’interpretazione della Loren, ad iniziare la presa di coscienza di quanto era avvenuto nella nostra terra  in quei terribili giorni, l’ultima decade di maggio del 1944. I tedeschi, aggirati sui Monti Ausoni, lasciarono Montecassino dopo aver resistito per quasi 6 mesi alle ripetute offensive alleate: il fronte era stato sfondato grazie alla terribile capacità combattiva dei goumiers, le truppe coloniali francesi, quasi tutte di origine marocchina. In compenso della loro spavalderia e soprattutto del grande tributo di sangue pagato per piegare la resistenza germanica, ai soldati magrebini fu lasciata carta bianca per alcuni giorni, il saccheggio e la violenza, secondo la antiche tradizioni degli eserciti di occupazione. Così la nostra terra, che già dal settembre del ’43 si era ritrovata tra due fuochi, l’occupazione tedesca e i bombardamenti alleati, pagando alla follia della guerra un prezzo spaventoso, dovette subire l’ennesimo scempio, amplificato dalla violenza sulle donne. Quei giorni che dovevano essere di sollievo per la conclusione della battaglia di Montecassino si trasformarono in giornate di dolore e di sangue, di vergogna e di drammi familiari. Storie e drammi che l’Europa ha visto di nuovo durante la guerra nella ex Jugoslavia.

Se ne parlerà  al Liceo di Ceccano, nell’Aula Magna Francesco Alviti sabato 20 ottobre, nel convegno Rompiamo il silenzio, cui interverranno il prefetto emerito di Frosinone, Piero Cesari, Luigi Compagnoni dell’Associazione culturale Il centro del fiume, che parlerà del ruolo dei Passionisti,ultimo baluardo contro le violenze marocchine, Denise Compagnoni  de Il Messaggero intervisterà quindi Michela Ponzani, autrice del libro “Guerra alle donne”, Fiorenza Taricone, CUDARI Università di Cassino e Lazio Meridionale, Antonella Petricone, di Be Free, Paola Ottaviani, avvocato, e Antonio Gargaruti, Presidente Comitato Provinciale UNICEF.

Il Convegno inizierà alle 10.

Pubblicato il 18 ottobre 2012, in Il Liceo con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Non posso fare a meno di ricordare, in tema di “presa di coscienza”, che il film di De Sica – che non tratta soltanto delle marocchinate – si ispira al complesso e denso romanzo di Alberto Moravia, pubblicato tre anni prima, nel 1957: sarebbe il caso, per chi non lo avesse fatto, di leggere anche il libro, e, se possibile, di non dimenticare di citarlo.

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