Senigallia: tre squadre del Liceo alla Gym School
Saranno tre le squadre del liceo fabraterno a partecipare alla Scuola Gym di Senigallia, l’importante gara nazionale per la ginnastica maschile e femminile.La prima squadra maschile è formata da Giorgio Bartoli, III A, Marco Testa, I F, Mattia Giovannone, IV D e Alberto Neroni, II E. La seconda squadra è composta invece da Federico Catozi, III D, Stefano Catozi, I A, Alessandro Pagliei, I A, Luca D’Ambrosi, III C. A loro si affianca la squadra femminile, vincitrice nella passata edizione. Ne fanno parte Miriam Cicciarelli e Noemi Rinaldi, IV E, Marzia Migliori, III C e Francesca Vitali, III D. Continua dunque la tradizione di impegno sportivo del Liceo che coinvolge ogni anno più di trecento allievi nelle diverse specialità dei campionati studenteschi. Alla manifestazione marchigiana, organizzata dal liceo Perticari, parteciperanno oltre 1000 allievi, divisi in 120 squadre provenienti da 51 istituti di tutta Italia.
Scuola Gym prenderà il via domenica sera (17 aprile) alle ore 21.00 al Palasport di Senigallia con la presentazione ufficiale di tutti i partecipanti e le esibizioni di alcune squadre.
Novità di quest’anno le coereografie presentate da alcuni gruppi marchigiani che hanno partecipato alla Gymnaestrada; madrina della serata la pluricampionessa italiana di ginnastica ritmica Julieta Cantaluppi.
Nella giornata di lunedì 18 aprile si sfideranno gli studenti degli istituti di secondo grado, mentre martedì 19 sarà la volta degli istituti di primo grado. La conclusione mercoledì 20 con gli alunni della scuola primaria. I vincitori delle diverse specialità saranno premiati al termine di ogni giornata.
Gli allievi del Liceo di Ceccano sono accompagnati dal prof. Fabio Langiu.
Laboratorio di fisica solare: le foto
Qui le prime foto del laboratorio di fisica solare. Giovedì 14 aprile osservazione del sole con telescopio filtrato.
Il laboratorio è realizzato in collaborazione con il dipartimento di astrofisica dell’Università di Roma Tor Vergata.
qui le altre foto
Il Frosinone calcio al Liceo per sostenere la Caritas
I giocatori del Frosinone vemerdì al Liceo, per sostenere la raccolta alimentare della Caritas.
Qui le foto dell’incontro nell’Aula Magna Francesco Alviti
Contro la povertà e l’esclusione: il Liceo aderisce a Zero Poverty
Il Liceo ha aderito alla campagna della Caritas Italiana Zero Poverty, per il contrasto della povertà e dell’esclusione sociale: sabato 16 aprile davanti ai supermercati della provincia ci saranno anche gli studenti del Liceo con l’iniziativa “Alimentiamo il bene”, raccolta alimentare da destinare alle famiglie in difficoltà del nostro territorio. Per l’intera giornata gruppi di volontari proporranno ai clienti, nei supermercati di Frosinone, Ceccano,
Ferentino, Veroli e altri comuni vicini, una spesa aggiuntiva da utilizzare nell’attività di sostegno alle famiglie in difficoltà, che è condotta da molte parrocchie della Diocesi. All’ingresso dei supermercati i volontari offriranno un volantino e spiegheranno il senso dell’iniziativa. All’uscita, chi vuole, può consegnare quanto ha intenzione di donare.
Partecipate!
In Sicilia, sulle orme di Federico, in Scozia per migliorare l’inglese
Le seconde classi in Sicilia per seguire le orme di Federico II e in Scozia per migliorare l’inglese: intensa settimana per gli allievi del Liceo fabraterno con le seconde impegnate su due fronti. Un primo progetto prevede il viaggio di istruzione in Sicilia con l’obiettivo di seguire le tracce dello stupor Mundi, Federico II, propugnatore di un primo progetto di unificazione nazionale, di gran lunga anticipatore degli ideali risorgimentali. Proprio la tradizione statuale normanna unita alla poliedricità culturale della Sicilia, prima greca, poi cartaginese, poi ancora romana, quindi bizantina e poi araba, finalmente normanna e poi sveva, quindi angioina ed aragonese, fino all’esperienza borbonica e all’impresa garibaldina dei Mille saranno al centro dell’attenzione del viaggio che porterà
i ragazzi a Palermo e a Monreale, poi ad Agrigento e quindi a Siracusa, Catania e Messina. Gli studenti saranno di ritorno il 19 aprile. Contemporaneamente, un altro gruppo di allievi delle II classi saranno impegnati ad Edimburgo, fino al 22 aprile, in una settimana di studio dell’inglese, per uno stage linguistico all’interno del progetto Europa del Liceo.
35 mm di storia: le donne nel Risorgimento
C’eravamo anche noi: Donne e ideali risorgimentali è il tema del IV incontro di 35 mm di storia, il il seminario di studio con proiezione di citazioni cinematografiche organizzato dal Liceo Scientifico e Linguistico Statale di Ceccano, giunto alla terza edizione intitolata “Oh mia patria sì bella e perduta – Momenti, figure, atmosfere del cinema risorgimentale italiano” e dedicata al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia Come per il passato, il seminario è condotto da Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico. Venerdì 15 aprile, alle 14.30, presso l’Aula Magna “Francesco Alviti” dello stesso liceo, si terrà il quarto incontro dal titolo “C’eravamo anche noi. Donne e ideali risorgimentali”, di particolare rilevanza, perché il ruolo avuto dalle donne nel processo unitario è argomento ancora poco frequentato dalla storiografia, ma molto trattato dal cinema, che ha dato vita a personaggi memorabili: dalle mogli dei rivoltosi di Bronte all’umile compagna dell’avvocato Lombardo, che l’uomo sposa poco prima di essere fucilato. Le figure femminili più emblematiche sono state già trattate nel precedente incontro a partire da celebri film: Anita (da “Camicie rosse” di G. Alessandrini-F. Rosi) nella grande prova recitativa di Anna Magnani al fianco di Garibaldi/Raf Vallone; Luisa (da “Piccolo mondo antico”, del 1941, di M. Soldati, tratto dal romanzo di A. Fogazzaro), personaggio in cui si riverbera la retorica di Regime, e che è apparso anche in una versione a colori dei nostri tempi nella fiction televisiva di C.Th. Torrini; Gesuzza, interpretata da una donna del popolo in “1860” di A. Blasetti, forse il film più bello e problematico realizzato negli anni ’30 sull’argomento; Livia (da “Senso” di L. Visconti, 1954), figura complessa sul piano psicologico, al di là degli stessi eventi storici, creata dalla penna dello scapigliato Camillo Boito. A tale proposito ha destato ampia ammirazione la performance di Claudia Marsulli, che ha dato vita proprio alla contessa Serpieri in una originale interpretazione a partire dalle pagine del racconto da cui è nato il film. Questa volta toccherà ad altri personaggi femminili che balzeranno fuori a tutto tondo dai fotogrammi di altri lavori per lo schermo, alcuni famosi come “Il Gattopardo”, altri poco noti come “Garibaldina”, “Il Dottor Antonio”, “Santo disonore”, “La cieca di Sorrento”, “L’altro figlio”, “Passione d’amore”. Loredana Rosati, allieva del liceo e altra veterana del laboratorio teatrale, leggerà le intense pagine dedicate al celebre ballo di Angelica dal capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa tradotte mirabilmente da Visconti.
Il tema affrontato da Massimo Cardillo è lo stesso che lo storico cinematografico ha presentato alla Biblioteca Nazionale di Roma, lunedì 11 aprile, nell’ambito della Settimana della Cultura del Ministero dei Beni Culturali.
Daniela Marro alla Biblioteca Nazionale, giovedì 14 aprile
E’ con grande soddisfazione che il Liceo di Ceccano annuncia la conferenza
Fare gli italiani: Edmondo De Amicis tra reportage e
best-seller, da Porta Pia a Cuore
Uno sguardo sul Risorgimento attraverso l’esperienza di Edmondo De Amicis, raccontata da Daniela Marro, dalla partecipazione alla presa di Roma fino al celebre testo, fondamento di un’educazione ai valori patriottici per tante generazioni di Italiani. Con proiezione de La presa di Roma (1905) e di una scelta di racconti dal film Cuore di Luigi Comencini.
La conferenza avrà luogo giovedì 14 aprile 2011, nella Biblioteca Nazionale di Roma, nell’ambito della XIII Settimana della Cultura, organizzata dal Ministero dei Beni Culturali
Daniela Marro è insegnante di italiano e latino al Liceo di Ceccano, collaboratrice del preside, e coordinatrice di diversi progetti, anche di rilevanza europea e regionale, con particolare riferimento all’accoglienza degli allievi delle classi I per il recupero degli apprendimenti fondamentali.
Alla professoressa Marro vanno i complimenti dell’intero Liceo e l’augurio di tante altre soddisfazioni.
Il cinema e Garibaldi: Massimo Cardillo alla Biblioteca Nazionale
Due importanti appuntamenti per Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico, ceccanese di adozione, che al Liceo tiene il corso 35 mm di storia: lunedì 11 aprile, alle ore 17 interverrà presso la Biblioteca Nazionale di Roma con
Battaglie e celluloide
Il mito di Garibaldi tra storia, cinema e televisione
Massimo Cardillo illustra la “migrazione” dell’eroe dei due mondi dalla storia all’immaginario cinematografico e televisivo, in un percorso scandito da clips di film e di fiction
mentre il giorno successivo, martedì 12 aprile, alle ore 17, nel salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Frosinone presenterà il progetto Dipartimento Cinema, con la partecipazione straordinaria di Emi De Sica, figlia del grande attore e regista sorano Vittorio De Sica
Complimenti al prof. Cardillo e tanta soddisfazione per gli amanti della cultura a Ceccano.
Fare scuola con le LIM
Lunedì 11 aprile alle ore 15, il prof. Enrico Latina terrà una lezione sulla didattica delle Lavagne interattive multimediali, nel nostro laboratorio linguistico.
Settimana di scuola, settimana di cultura: il Liceo partecipa alla XIII Settimana della Cultura
Laboratorio di fisica solare, imparare a studiare con google, il lessico scientifico, orienteering all’abazia di Trisulti, musica d’insieme per coro e orchestra, una lectio magistralis su De Amicis, laboratorio teatrale, 35 mm di storia, Stupor Mundi, una stage in Scozia, una campionato di ginnastica artistica. Così il Liceo di Ceccano partecipa alla XIII Settimana della Cultura dal 9 al 17 aprile con le attività che normalmente si svolgono all’interno della scuola: una settimana di scuola, una settimana di cultura è infatti il titolo della manifestazione che ha lo scopo di mostrare come le consuete attività di una settimana possano costituire il programma di una manifestazione dedicata alla cultura e come dunque le scuole siano grandi promotrici di cultura oltre che di istruzione e di educazione. Il programma delle manifestazioni per la Settimana della Cultura del Liceo prenderà il via lunedì 11 con il laboratorio di fisica solare dal titolo Il sole dà spettacolo, con le professoresse Maria Rosaria Di Salvatore e Graziella Bartolini. Sempre lunedì 11, il prof. Enrico Latina terrà una lezione sulle lavagne interattive nella didattica. Il giorno successivo gli allievi del Liceo, guidati dal prof. Pietro Alviti, si confronteranno con le tecniche di studio che utilizzano le tante risorse di Google, e potranno avere un approfondimento sul lessico scientifico, diretto dal prof. Saulo Lombardi. Sempre martedì 12 ci sarà anche l’esercitazione di orienteering attorno alla Certosa di Trisulti, con la guida del prof. Fabio Langiu. Mercoledì 13 sarà dedicato alla musica, con le prove dell’orchestra e del coro del Liceo, sotto la direzione della prof.ssa Vittoria D’Annibale. Giovedì nuovo incontro del laboratorio di fisica solare, stavolta con il dott. Luca Giovannelli dell’Università di Roma Tor Vergata, mentre a Roma, un gruppo di docenti e studenti parteciperanno presso la Biblioteca Nazionale di Roma, alla conferenza Fare gli Italiani, De Amicis da Porta Pia a Cuore, della prof.ssa Daniela Marro, docente di italiano e latino nel Liceo di Ceccano. Sempre giovedì 14 altri due appuntamenti: La riproduzione della prof.ssa Laura Vardé e il laboratorio teatrale del regista Marco Angelilli, con l’allestimento della commedia Dio, di Woody Allen. Venerdì 15 aprile, seminario di storia con il cinema, 35 mm di storia su Donne e ideali risorgimentali: c’eravamo anche noi, tenuto da Massimo Cardillo, critico e storico cinematografico, mentre le II classi partiranno per la Sicilia per un viaggio di studio sulle orme di Federico II, Stupor mundi . La settimana si concluderà sabato con l’avvio di uno stage linguistico in Scozia, ad Edimburgo, con le prof.sse Vivoli, Tennenini e Crecco, e con le gare di ginnastica Scuola Gym a Senigallia, con il prof. Langiu. Tutto naturalmente in aggiunta alla consueta attività curriculare.
Sito, oltre mezzo milione di visitatori
Superato il traguardo dei 500 mila visitatori: oltre mezzo milione di persone in meno di due anni hanno visitato le pagine del nostro sito.
Grazie. Ad majora!
Ricevimento dei genitori, aprile 2011
Il ricevimento dei genitori per la comunicazione dei livelli di profitto di metà quadrimestre (pagellino) si terrà con il seguente calendario:
BIENNIO : Martedì 12 aprile 2011 dalle ore 15:00 alle ore 17:30
TRIENNIO: Mercoledì 13 aprile 2011 dalle ore 14:30 alle ore 17:30
Consigli di classe II interperiodo
Da mercoledì 6 a venerdì 8 aprile si svolgeranno i consigli di classe per il II interperiodo. Questo l’ordine del giorno:
1) Andamento didattico-disciplinare;
2) Verifica e programmazione lavoro;
3) Valutazione intermedia (pagellino);
4) Risultanze pausa didattica e corsi di recupero;
5) Libri di testo: proposte a.s. 2011/2011;
6) Classi Quinte: documento finale.
E il calendario:
mercoledì 6 aprile: I – V B; III – V A; II D; V C
giovedì 7 aprile: I – II A; I – II C; I D; I – II E; I – II F;
venerdì 8 aprile: III – IV C; III – V D; III – V E; III – IV F.
Firenze, Torino, capitali di arte e di storia e di sport
Bello e significativo il viaggio delle IV classi per i 150 anni dell’Unità: Firenze e Torino, le capitali d’Italia prima di Roma, hanno offerto agli allievi del liceo di Ceccano il meglio di sé. Arte, storia, musei, architetture, incontri, vita, colori… tutto ha permesso ai ragazzi di comprendere un percorso storico di grande importanza. Così musei e chiese di Firenze hanno mostrato la vera capitale europea dell’arte, con l’esperienza bellissima della vista notturna agli Uffizi e a Palazzo Pitti. E poi Torino, austera e splendida nel comtempo, funzionale e ordinata, tricolorata in tutte le sue strade e palazzi, vera capitale dell’Unità, con l’emozionante visita al Museo del Risorgimento e poi a Superga, alle tombe dei due riferimenti essenziali della Torino storica: i Savoia e il grande Torino. Qui i ragazzi sono stati accolti da Gigi Gabetto, figlio di Guglielmo Gabetto, centravanti del Grande Torino: Gigi rimase orfano del padre quel tragico 4 maggio del 1949, quando l’aereo che riportava a casa il Torino dopo una partita con il Benfica di Lisbona si schiantò contro quel colle, simbolo della Torino liberata dall’assedio francese del 1706. Morirono tutti. Scomparve, sono parole di Gigi Gabetto, quella squadra che aveva restituito orgoglio e dignità all’Italia sconfitta e lacerata dalla Seconda Guerra Mondiale. E Gabetto ha detto ai ragazzi quanto sia importante lo sport, quanto contino i suoi valori nella costruzione di personalità sane, quanto possano spingere i giovani verso i traguardi più alti che costan
o sacrificio ed impegno. Un incontro bello, semplice, emozionante. E poi ancora Piazza Castello, il Museo Egizio, l’Armeria Reale, la Sindone, la Venaria Reale ed infine il simbolo della Torino contemporanea, la Mole Antonelliana, con l’appassionante Museo del cinema. Insomma davvero un bel viaggio per celebrare l’Italia e i suoi 150 anni: da riproporre, sicuramente! L’organizzazione è stata curata dalla prof.ssa Stefania Alessandrini insieme agli altri insegnanti di storia.
qui le foto
Da soli, agli Uffizi
Un’altra stupenda esperienza: siamo stati negli Uffizi, da soli o quasi. Che privilegio poter sostare a lungo davanti a Leonardo, a Raffaello, a Tiziano… a Caravaggio. Ero a Firenze martedì 29 marzo, di sera, in giro per il centro dopo la cena con i ragazzi. Ed ecco, passando davanti agli Uffizi, ci si accorge che i musei sono aperti di sera: notizia sconosciuta ai più! Ed ecco Giotto, Cimabue e Duccio con le Maestà, il Beato Angelico, Paolo Uccello, Masaccio, Piero della Francesca. Ed ancora Botticelli, Raffaello, Leonardo, Michelangelo… Caravaggio. Una immersione totale nell’arte italiana, con il privilegio di poter stare tutto il tempo necessario, senza il fastidio del chiacchiericcio dei gruppi e delle spiegazioni contrastanti delle guide. Che regalo e che emozioni!
Certo si può fare anche da internet qui
o anche per la Sistina dove avevo avuto un’esperienza simile
ma non è proprio la stessa cosa…
Cimentarsi con le cattedrali, non con i coriandoli
I ragazzi, si dice, stanno perdendo la memoria: la causa apparente è l’uso di Internet, Google e Wikipedia. In questo periodo di fine anno scolastico, quando ci si prepara al redde rationem finale, vuoi per la semplice corsa in vista dello scrutinio, vuoi per la conclusione dell’intero percorso che termina con l’esame di maturità, quella risorsa personale che si chiama memoria diventa indispensabile. Stiamo parlando ovviamente della memoria cognitiva, non di quella storica (che comunque non gode di ottima salute).
È dimostrato che il tentativo di risolvere il problema attraverso il ricorso a particolari tecniche di memorizzazione è destinato al fallimento. L’essere umano, a differenza degli animali, è capace di riflettere sulla propria memoria e dunque di connettere la funzione mnemonica all’oggetto del ricordo. È facendo memoria di un’esperienza, un fatto, un oggetto, una persona che ci ha colpito che ci accorgiamo di “stare ricordando”.
Dunque, la memoria è inseparabile dalla consapevolezza, dalla percezione che l’individuo ha di sé come persona. Chi non si stima non ricorda, anzi è propenso a dimenticar-si (= dimenticare sé). Nel campo dell’apprendimento è molto importante porre l’accento sulla interezza della persona che apprende e sulla unità della soggettività che insegna. Non si apprende astrattamente, ma “in situazione”, pena la condanna alla dimenticanza. È più facile che apprenda chi è incoraggiato a farlo e chi è colpito da un certo interesse per l’oggetto che gli viene presentato. In questo modo, l’oggetto entra nell’ambito della coscienza e permane come elemento costitutivo della personalità, suscitando partecipazione, paragone, assimilazione. Nello stesso tempo, tuttavia, quello stesso oggetto deve essere mostrato come assimilabile, cioè inerente al campo del soggetto che apprende: deve avere le sue ragioni a entrare nello spazio della interiorità di chi sta imparando.
La memoria è dunque collegata all’interesse e, conseguentemente, l’interesse all’attenzione.
Il controllo della conoscenza di un determinato ambito del sapere umano (quello che solitamente definiamo “materia di studio”) è inseparabile dall’attenzione. Infatti per apprendere (come per la memoria) occorre rendersi conto di
“stare apprendendo”, che significa “stare attenti”.
E anche nel caso dell’attenzione che dovrebbe condurre all’interesse, che dovrebbe facilitare la memoria, le tecniche non mancano. La didattica scolastica è piena di suggerimenti, tanto buoni quanto inutili. Per esempio, si spezzettano gli argomenti portanti delle materie in sotto-argomenti, a loro volta articolati all’infinito in “argomentini”. Si ha paura della sintesi, si temono i nuclei troppo complessi e ardui. Conclusione: si frammenta il sapere e si infila tutto nel becco delle studente in un disordine di tasselli che poi lui dovrà ricomporre nel mosaico della sua memoria. Risultato: i ragazzi non ricordano, perché gli “argomentini” non interessano.
La scrittrice e poetessa Cristina Campo ne Gli imperdonabili, ricordava: “La vera attenzione non conduce, come potrebbe sembrare, all’analisi, ma alla sintesi che la risolve, al simbolo e alla figura – in una parola al destino. L’analisi può diventare destino quando l’attenzione, riuscendo a compiere una sovrapposizione perfetta di tempi e di spazi, li sappia ricomporre, volta per volta, nella pura bellezza della figura. L’attenzione è il solo cammino verso l’inesprimibile, la sola strada al mistero. Infatti è solidamente ancorata al reale, e soltanto per allusioni celate nel reale si manifesta il mistero…davanti alla realtà l’immaginazione indietreggia. L’attenzione la penetra invece, direttamente e come simbolo (pensiamo ai cieli di Dante, divina e minuziosa traduzione di una liturgia)”.
L’attenzione ha bisogno di simboli, di sintesi. Il ricorso a Dante giunge a proposito, come dimostra l’attenzione che il poeta nazionale ha suscitato in tanti giovani, di tutti i livelli di istruzione che, tramite la scuola e anche nonostante essa, lo apprezzano e lo ricordano, fino a cimentarsi nella recitazione delle cantiche del divino poema in strada, nelle piazze, nelle stazioni. Anche per la matematica (la bestia nera degli studenti) vale lo stesso principio: non piace lo spezzatino, ma la simbolizzazione che ne fonda la sostanza. Per ricordare bene non è necessario fare i coriandoli con il sapere, ma piuttosto cimentarsi con le cattedrali.
Diesse – Innovazione e didattica
Attenti: depressione da Facebook
C’è un nuovo tipo di depressione che attacca gli adolescenti: quella da Facebook. La realtà virtuale che si sovrappone a quella reale può scatenare sinistri meccanismi depressivi tra i più giovani. Lo rivela uno studio statunitense condotto dalla prestigiosa American Academy of Pediatrics. Il ragazzo, magari un po’ timido e impacciato, che osserva il bello della classe che pubblica sempre cose positive sulla sua bacheca e ha più amici di lui potrebbe avere nuovi problemi.
“Questo è un caso estremo – commenta lo psichiatra Claudio Mencacci- ma è vero che queste dinamiche possono scatenare nei ragazzi più vulnerabili, comportamenti autolesivi. Facebook è una realtà-vetrina dove uno immette soltanto elementi di positività. E sicuramente il confronto induce l’adolescente ad assolutizzare tutto e quindi a cadere in depressione, perchè non ha ancora gli strumenti per discernere il vero dall’illusorio”.
150 anni d’Italia: il Liceo a Palazzo Carignano
Proprio lì, il 17 marzo di 150 anni fa, il Parlamento votava all’unanimità la Legge n. 1 che proclamava l’Unità d’Italia e Vittorio Emanuele II, Re d’Italia. E lì saranno il 31 marzo le V del liceo di Ceccano nell’ambito del programma dedicato appunto ai 150 anni dall’unità. Dopo la festa a scuola del 16 marzo, ora il trasferimento a Torino, nell’ambito di un viaggio che tocca le due capitali del regno prima di Roma, Firenze e appunto Torino.
Palazzo Carignano aveva visto il re sabaudo in fasce: Vittorio Emanuele era nato proprio lì il 14 marzo del 1820. Questo bellissimo edificio, sede prima del parlamento sabaudo e poi di quello italiano, è stato dunque la culla dell’Italia.
«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861».
Queste parole rappresentano il testo della legge n. 4671 del Regno di Sardegna. Pochi giorni dopo quel 17 marzo, lo stesso testo sarebbe diventato la legge n. 1 del Regno d’Italia. Era nato un Regno, era nato uno Stato unitario laddove, appena un paio d’anni prima, ve n’erano addirittura sette.
Il primo dato che emerge dall’analisi del testo è che il numerale che accompagna il nome del sovrano non viene modificato: è sempre Vittorio Emanuele II, non I come avrebbe voluto larga parte dell’opinione pubblica patriottica. Il dato è significativo e tutt’altro che simbolico. “Vittorio Emanuele I” avrebbe sottolineato la specificità e la novità dell’Italia unita. “Vittorio Emanuele II”, invece, significava implicitamente che il nuovo Stato era l’allargamento territoriale del Regno di Sardegna e delle sue istituzioni.
La reazione internazionale alla proclamazione del Regno fu repentina e, in alcuni casi, entusiastica. Il nuovo Stato venne riconosciuto, nel volgere di poche settimane, dai governi svizzero, britannico e statunitense. Questi guardavano infatti con favore alla creazione di uno Stato mediterraneo abbastanza popoloso (oltre 22 milioni di abitanti) che fosse in grado di dare stabilità all’intero continente, attraversato in quegli anni dalla lotta tra Francia e Austria per il controllo dell’Europa meridionale e dalla contrapposizione franco-britannica per il dominio delle rotte mediterranee.
Il Regno d’Italia era stato dunque “generato” da una decisione presa dal Parlamento riunito a Torino, nella sede di Palazzo Carignano. I suoi rappresentanti erano stati eletti pochi mesi prima, nel gennaio dello stesso anno, e la loro provenienza già aveva attestato la realizzazione, de facto, dell’Unità. Le elezioni si erano infatti tenute in tutte quelle regioni che, attraverso i plebisciti, nel corso dell’anno precedente avevano chiesto l’annessione al Regno sabaudo.
Ecco il senso del viaggio d’istruzione delle IV che martedì 29 marzo andranno prima a Firenze, capitale culturale d’Italia e poi saranno per tre giorni a Torino, visitando le mostre che costellano la città in questo anno anniversario dell’unità. Così oltre a Palazzo Carignano, gli allievi visiteranno la Reggia di Venaria, il Santuario di Superga con un momento dedicato anche al Grande Torino, incontrando Gigi Gabetto, calciatore del Torino e figlio di Guglielmo Gabetto, uno dei componenti del Grande Torino, schiantatosi sul colle di Superga il 4 maggio del 1949.
Il viaggio è stato organizzato dagli insegnanti di storia del Liceo, coordinati dalla prof.ssa Stefania Alessandrini.
Olimpiadi della matematica: decimi su 98!
Olimpiadi della matematica: decimi su 98! Risultato importantissimo per il Liceo di Ceccano la cui squadra ha partecipato alla fase interregionale della competizione più importante per la matematica. si tratta delle Olipiadi internazionali della matematica che voinvolgono le scuole superiori sin dal 1959. Di anno in anno è aumentato il numero dei Paesi che hanno partecipato a questa gara e dai 73 del 1995, nel 2008 a Madrid erano presenti 101 squadre nazionali provenienti dai 5 continenti. Le Olimpiadi in Italia sono gestite dall’Unione Matematica Italiana (UMI) che attarverso una serie di gare preliminari arriva alla scelta della rappresentativa italiana. L’organizzazione delle competizioni matematiche da parte dell’UMI si propone obiettivi più ambiziosi della semplice selezione. Si articola infatti in una serie di iniziative che, pur avendo come scopo finale le Olimpiadi Internazionali, puntano alla divulgazione della matematica su larga scala e alla popolarizzazione degli aspetti più piacevoli e stimolanti di questa materia fra i giovani. Gli alunni del nostro liceo hanno partecipato alla competizione preparati dalla prof.ssa Stefania Fiorini, docente di Matematica e fisica. Antonio Rocca della IV D, primo alla la fase d’istituto dei Giochi di Archimede, si è classificato sesto (su 25) alla fase provinciale che si è tenuta presso il Liceo scientifico “F.Severi” di Frosinone
Quindi la squadra formata da Eleonora Cerroni, II F, Marcello Banfi, II D, Matteo Staccone, III D, Clarissa Cicciarelli, Arianna Coluzzi, Antonio Rocca, Luca Pizzuti della IV D e Diego Penna della IV F ha gareggiato nella competizione romana interregionale con altre 97 squadre classificandosi al decimo posto, vicinissima perciò al traguardo per essere selezionata per la fase finale che si terrà a maggio a Cesenatico. Tutti si deciderà il 31 marzo nel dipartimento di matematica dell’Università di Roma, Tor Vergata. Complimenti, ragazzi, ad majora!















