Caro Gianmarco, ecco gli esami


gianmarcodi Lara De Santis, mamma di Gianmarco Imola, V F

Caro Gianmarco…. i tanto temuti esami di maturità sono arrivati e tra poche ore si parte con la prima prova. 
Parlavi spesso di questi esami perché la maturità era il primo dei tanti traguardi che ti eri prefissato… un’altra esperienza che non hai avuto la possibilità di vivere… quanta rabbia e quanta tristezza nel mio cuore. Le tue lamentele sui crediti, sui prof, sui programmi non terminati sarebbero una dolce musica per le mie orecchie e invece c’è una stanza vuota con i libri in ordine come li hai lasciati due anni fa. Non so quale sarebbe stato il tuo stato d’animo, ma penso non diverso da quello dei tuoi compagni di classe e dei tuoi amici che affrontano la maturità. 
Cari ragazzi in queste ore la paura di non farcela prende il sopravvento ma non preoccupatevi è normale, crescere vuol dire anche questo affrontare nuove sfide con tutto quello che queste comportano.
Siete riusciti ad arrivare a questo punto a volte lottando contro voi stessi e l’avete fatto dignitosamente. Dovete sempre avere fiducia in voi stessi, non smettere mai di credere in voi, nelle vostre capacità, nel vostro istinto, nella vostra forza… quella forza che solo le circostanze estreme tirano fuori. Volervi bene è la causa di ogni possibile successo, e quando qualche volta vi sentirete confusi e smarriti, non abbiate paura di ripartire da zero, ciò che avete seminato nelle esperienze precedenti è già scritto in voi e vi sosterrà in ogni nuovo inizio. Guardatevi indietro…… risate, pianti, litigi, semplici sorrisi, consigli dati e ricevuti, il tempo che non passa mai, la voglia di scappare di mollare tutto, le gite, le interrogazioni, i voti belli, quelli brutti…… im9sono tutte cose che vi hanno portato a crescere, cercate di rubare tutto quello che i ricordi possono mantenere e li porterete sempre con voi.

Un grande grande In bocca al lupo a tutti voi

P.S. Sono sicura che sarai con loro e che soprattutto li sosterrai

Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, 
alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.
~ Jacques Brel

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Pubblicato il 17 giugno 2014, in Studenti con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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