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Arpino, questo è un arrivederci


arpinov2Si respira aria frizzante mentre le classi VA e VF si recano, accompagnate dalle docenti di Lettere, Storia dell’Arte e Matematica, rispettivamente Elena Dei Cicchi, Carmelita D’Epiro, Anna Taglialatela e Maria Luisa Spampinato, verso una cittadina dalla discreta ma non sufficiente fama: Arpino. Dal latino arpinus, poiché si pensava che il paese, visto dall’alto, avesse una forma simile a quella di un’arpa .Terra natia dell’illustre avvocato, politico e scrittore Marco Tullio Cicerone, la quale figura padroneggia la piazza centrale tramite  un’ imponente statua dal braccio teso ad indicare l’antico Liceo Classico della città, ormai in disuso per via di norme di sicurezza, nonché di Gaio Mario, noto generale e politico romano, per sette volte console della Repubblica Romana, è situata su una zona molto alta e montuosa dalla quale è possibile ammirare un paesaggio che sembra mantenere intatto il fascino dei secoli, nel quale è facile farsi trasportati da scenari del passato.

Accompagnati da un simpatico e preparato professore di Lettere, originario della città, i ragazzi delle quinte si sono mossi prima all’interno di un piccolo e coinvolgente museo dedicato alle arti tipiche del passato, per poi continuare la visita ammirando una mostra fotografica artistico-letteraria dedicata ai paesaggi italiani nella commedia dantesca, a cura del professor Francesco Sisinni, con le fotografie di Luigi Biagini. La mostra (tenuta nel Palazzo Boncompagni sito in Piazza Municipio) vanta sessanta macrofotografie testimonianze della situazione geografica del tempo ottenuta grazie alla straordinaria esposizione della Carta Portolanica d’Italia. Ognuna di queste fotografie presentava il corrispondente passo tratto dalla Divina Commedia in caratteri gotici.
La visita si è conclusa con la descrizione delle antiche mura ciclopiche, estese per circa 3,5 km nella città, e delle fortezze millenarie, con la visione finale di alcune parole incise nel 2004 dopo una dedica di Papa Giovanni Paolo II, presentandoci un’iniziativa interessante e romantica ormai tradizione della cultura di Arpino: una volta l’anno la cittadina ospita un poeta straniero per due settimane, che, alla partenza, saluta e ringrazia la città con parole eterne che verranno incise poi su marmo nella lingua originale del poeta in questione e successivamente in lingua italiana.
L’interessante avventura vissuta ci ha mostrato quanto spesso l’orgoglio ciociaro venga sotterrato da noi stessi cittadini, scioccamente condizionati da una serie di insensati pregiudizi.
Arpino, questo è un arrivederci!

Chiara Sodani

Concorso nazionale di poesia


Il Liceo Classico “N. Zingarelli” di Cerignola (FG) ha indetto il VII CERTAME LETTERARIO “NICOLA ZINGARELLI”, concorso nazionale di poesia rivolto agli studenti di scuola secondaria superiore di tutta Italia. Regolamento e modulo di iscrizione sono disponibili all’indirizzo http://www.liceozingarelli.it/progetti/1112/certame1112.htm  La partecipazione al concorso è gratuita.

La manifestazione ha lo scopo di promuovere tra i giovani la pratica della scrittura creativa, diffondere la conoscenza della cultura letteraria, approfondire le problematiche relative all’insegnamento della letteratura nella scuola secondaria superiore.

Il termine di presentazione delle domande di partecipazione e dei lavori è fissato al 14 aprile 2012. Il concorso prevede l’assegnazione al vincitore di un premio di 500 euro.