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Riprendiamoci la città, trekking urbano a Ceccano, domenica 23


Una mattinata per riprendersi la città, di solito occupata dalle auto, tanto da trasformare Piazza XXV Luglio in un grande parcheggio. L’iniziativa, rivolta agli studenti del liceo fabraterno, fa parte del progetto dei gruppi sportivi del Liceo e della classe con l’opzione sportiva in cui gli allievi frequentano il normale corso dello scientifico aggiungendo più ore di attività sportiva. la partenza del trekking dei due castelli è prevista alle ore 10 al Piazzale della Stazione e si concluderà a Castel Sindici, approfittando della sospensione del traffico per quelle ore di domenica 23 marzo. Tutti possono partecipare al trekking,. la cui durata è prevista in circa due ore.

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Hai un momento, Dio?


giob2di Chiara Sodani, V A

Un giornalista, un microfono, un cameraman, una bottiglia d’acqua e due bicchieri pronti per essere utilizzati. Sembrerebbe quasi di essere spettatori di una  chissà quanto importante e seria intervista, da ascoltare in reverenziale silenzio.  E invece no. Sin da subito, l’incontro tra Alessio Porcu, direttore di TeleUniverso, e il Vescovo Ambrogio Spreafico, organizzato appositamente per presentare e discutere del libro di quest’ultimo, Dio sfida Giobbe? , si configurerà come una chiacchierata, tanto spontanea quanto suggestiva, tra qualche amico: l’intervistato, l’intervistatore e noi, ragazzi delle quinte classi.
Tanto per cominciare, tra una risatina imbarazzata e qualche colpo di tosse, Porcu ammetterà candidamente di  non aver letto il libro del mons. Spreafico, unendoci quindi a noi ragazzi nella sincera curiosità di sentir soddisfatte le nostre curiosità e domande sull’apparentemente inspiegabile comportamento di Giobbe, un uomo comune, di fronte alla grande sfida di Dio. Un atteggiamento saggio, sereno e rassegnato. Infatti, in uno dei più noti e suggestivi libri dell’Antico Testamento viene narrata la storia di giob3un uomo a cui improvvisamente ed inspiegabilmente viene tolta ogni cosa. Ma partiamo dal principio: nel suddetto episodio biblico, Dio e Satana, il Bene e il Male, descritti simpaticamente  dall’intervistatore quasi come due amici di fronte al caffè in un bar, si trovano a scommettere sull’integerrima fede di Giobbe, un dedito credente.  Satana infatti è estremamente convinto che se all’uomo, abituato ad avere tutto intorno a lui, venissero tolti, uno dopo l’altro, tutti gli averi e gli affetti, questo sicuramente perderebbe la sua fede e la sua serenità. Allora Dio, certo della sua posizione, lascia che Satana tenti di raggiungere il suo scopo, a un patto però: che venga mantenuta l’incolumità di Giobbe.
E così, nel giro di poche ore, Giobbe viene privato di ogni cosa che, fino a quel momento, aveva sempre avuto: una casa, una famiglia, numerose ricchezze. Una felicità. In tutto l’Oriente una tale sventura non fece fatica a diffondersi, e tre amici di Giobbe si mobilitano per  incontrare lo sventurato e tentare di interpretarne le vicende.
Intanto, si apre la seconda manche del duello tra Bene e Male. Leggi il resto di questa voce