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Hai un momento, Dio… su La Provincia


Il quotidiano La Provincia ha dato spazio all’articolo di Chiara Sodani, Hai un momento, Dio… a commento dell’incontro al Liceo con il vescovo Spreafico

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Hai un momento, Dio?


giob2di Chiara Sodani, V A

Un giornalista, un microfono, un cameraman, una bottiglia d’acqua e due bicchieri pronti per essere utilizzati. Sembrerebbe quasi di essere spettatori di una  chissà quanto importante e seria intervista, da ascoltare in reverenziale silenzio.  E invece no. Sin da subito, l’incontro tra Alessio Porcu, direttore di TeleUniverso, e il Vescovo Ambrogio Spreafico, organizzato appositamente per presentare e discutere del libro di quest’ultimo, Dio sfida Giobbe? , si configurerà come una chiacchierata, tanto spontanea quanto suggestiva, tra qualche amico: l’intervistato, l’intervistatore e noi, ragazzi delle quinte classi.
Tanto per cominciare, tra una risatina imbarazzata e qualche colpo di tosse, Porcu ammetterà candidamente di  non aver letto il libro del mons. Spreafico, unendoci quindi a noi ragazzi nella sincera curiosità di sentir soddisfatte le nostre curiosità e domande sull’apparentemente inspiegabile comportamento di Giobbe, un uomo comune, di fronte alla grande sfida di Dio. Un atteggiamento saggio, sereno e rassegnato. Infatti, in uno dei più noti e suggestivi libri dell’Antico Testamento viene narrata la storia di giob3un uomo a cui improvvisamente ed inspiegabilmente viene tolta ogni cosa. Ma partiamo dal principio: nel suddetto episodio biblico, Dio e Satana, il Bene e il Male, descritti simpaticamente  dall’intervistatore quasi come due amici di fronte al caffè in un bar, si trovano a scommettere sull’integerrima fede di Giobbe, un dedito credente.  Satana infatti è estremamente convinto che se all’uomo, abituato ad avere tutto intorno a lui, venissero tolti, uno dopo l’altro, tutti gli averi e gli affetti, questo sicuramente perderebbe la sua fede e la sua serenità. Allora Dio, certo della sua posizione, lascia che Satana tenti di raggiungere il suo scopo, a un patto però: che venga mantenuta l’incolumità di Giobbe.
E così, nel giro di poche ore, Giobbe viene privato di ogni cosa che, fino a quel momento, aveva sempre avuto: una casa, una famiglia, numerose ricchezze. Una felicità. In tutto l’Oriente una tale sventura non fece fatica a diffondersi, e tre amici di Giobbe si mobilitano per  incontrare lo sventurato e tentare di interpretarne le vicende.
Intanto, si apre la seconda manche del duello tra Bene e Male. Leggi il resto di questa voce

Giobbe sfida Dio, il vescovo Spreafico e le quinte del Liceo


da Teleuniverso

Il vescovo e i giovani, le altre foto


Qui le altre foto dell’incontro del 18 maggio, scattate da Ettore Ferrara

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Un vescovo che ci mette la faccia


Un confronto aperto, franco, senza rete, anche con toni alti, come normalmente accade fra le persone che discutono: sento sempre parlare di chiesa e quando ne parlano io penso solo al papa, grazie perché Lei ha avuto il coraggio di metterci la faccia. E’ il commento di uno dei 450 giovani del Liceo, dell’Itc e dell’Alberghiero che mons. Spreafico ha incontrato venerdì mattina a Ceccano, al teatro Antares: era la risposta del vescovo di Frosinone alle migliaia di lettere che i giovani di questa terra gli hanno inviato dopo che mons. Spreafico aveva augurato loro un buon anno scolastico con un messaggio fatto recapitare a tutti gli allievi.

Li aveva chiamati ad un dialogo libero e sincero e tale è stato: dopo il saluto della preside Senese,  ha iniziato il vescovo invitando i ragazzi ad essere attivi nella società. Queste nostre città sono grige per l’indifferenza di fronte ai problemi della gente: non siate anche voi grigi, riempite di colore questo mondo, siate vivi.

E poi la raffica di domande dei ragazzi:  chiesa lontana dai giovani, ateismo, battesimo dei bambini, omosessualità, ricchezza della chiesa, volontariato, famiglia, divorzi e separazioni, vocazione, giovani lontani. Un dibattito serrato, intervallato da alcuni brani musicali ma soprattutto un clima di confronto, apprezzato da tutti i ragazzi a cui il vescovo ha chiesto perdono delle tante incapacità della chiesa di stare attenta alle loro richieste.

Ma la chiesa, ha detto mons. Spreafico, è costituita da tutti i cristiani i quali devono rendersi conto che a tutti è chiesto di seguire il vangelo con più coerenza di quanto hanno fatto fino ad oggi. Insomma una mattinata di confronto, di discussione, soprattutto di attenzione ai giovani. E al termine dell’incontro una torta, donata al vescovo dai ragazzi dell’Alberghiero!

 

qui le prime foto IncontroVescovo18Maggio2012

Essere giovani oggi, mons. Spreafico incontra i ragazzi di Ceccano


Gli aveva mandato un saluto all’inizio dell’anno per augurare loro un anno scolastico pieno di soddisfazioni e di crescita umana. Aveva scritto di impegno e di responsabilità. LI aveva invitati ad un dialogo libero e sincero: si aspettava qualche risposta, ne ha ricevute migliaia. 

E così, mons. Spreafico sta incontrando i giovani delle scuole per dialogare con loro proprio su cosa significa essere giovani in questa nostra Italia del 2012, quali problemi, quali ansie, ma anche quante belle testimonianze, quanta solidarietà, quanta gioia di vivere nelle esperienze dei giovani, unica speranza di un reale cambiamento del Paese.

Venerdì 18 maggio, alle ore 9,30, mons. Spreafico incontrerà 500 giovani di Ceccano e dei paesi viciniori: sono gli allievi del Liceo, dell’Itc e dell’Istituto alberghiero che al teatro Antares si confronteranno con il vescovo di Frosinone in quel confronto franco e sincero che proprio mons. Spreafico ha chiesto loro. L’iniziativa è curata dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Frosinone: mons. Spreafico ha già incontrato i giovani di Frosinone e Veroli. Sicuramente tra i temi che egli tratterà a Ceccano ci sarà quello della morte del giovane Elis Lushi, precipitato dal 6 piano proprio nel palazzo prospiciente il teatro Antares, quasi a segnare simbolicamente con la sua tragicità, la difficoltà della vita dei giovani oggi.