La fisica d’estate, Federico e il mestiere del ricercatore


Federico de Santis, IV C, ora V C, ha partecipato allo stage estivo di fisica all’Università di Tor Vergata a Roma. Ecco le sue prime impressioni

Stage estivo all’università? Una proposta allettante,  utile e sicuramente formativa. Questo è ciò che ho pensato quando mi è stato proposto. Certo, non avevo calcolato la stanchezza del “post-fine scuola”, l’arrivo della canicola grazie a Scipione e lo stress del viaggio in treno…ma alla fine devo dire che ne è valsa la pena.
Lo stage si è svolto presso il “Dipartimento di Fisica” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e lo scopo fondamentale era quello orientativo-educativo: inserire dei giovani ragazzi, ad un passo dal diploma, nel mondo ampio, complesso e apparentemente difficile e lontano dell’università e renderli protagonisti di esperienze laboratoriali, inquadrando il “mestiere” del ricercatore nel vivo del suo lavoro.

Accanto alla parte laboratoriale non poteva mancare, in percentuale minore di ore, la parte teorica che era necessaria alla comprensione dei nostri esperimenti. L’attività è stata divisa in tre moduli, ognuno riguardante aspetti diversi delle Scienze dei Materiali: a me è capitato il modulo “Materiali per ICT (Information and Communication Technology): realizzazione e utilizzazione di guide di luce planari”.

Un titolo difficile: in realtà nasconde lo studio di materiali, attraverso l’interconnessione con l’ottica e la chimica, capaci di trasmettere informazioni (di comunicare) sfruttando la luce come mezzo, con vantaggi, per quanto riguarda le prestazioni, rispetto all’’elettronica. L’attività è stata sicuramente interessante, abbiamo visto le fasi di produzione di una guida di luce e abbiamo potuto verificarne il funzionamento. Però non è stato tutto così semplice: le prime lezioni teoriche non erano sempre comprensibili al cento per cento e in particolare una grande difficoltà è stata la mancanza, da parte mia, di conoscenze riguardo la branca della fisica che, per cause di forze maggiori, non abbiamo potuto studiare quest’anno a scuola: l’ottica.  Comunque i docenti-ricercatori sono stati disponibili a chiarire l’argomento, partendo dalle nozioni di base, e devo dire che, nonostante le difficoltà iniziali, sono riuscito a capire in buona parte il senso del nostro esperimento.

Il nostro stage continuerà a febbraio in un’altra settimana di laboratorio e teoria per approfondire l’argomento in questione. Traendo le conclusioni, lo stage è stato molto utile per iniziare a comprendere cosa mi piacerà e cosa non mi piacerà fare in futuro, mi ha messo di fronte ai miei limiti e alle mie mancanze, rendendomi vincente anche di fronte a situazioni nuove e inizialmente destabilizzanti; ha permesso di confrontarmi con altri studenti provenienti da altre realtà scolastiche, mi ha fatto capire l’importanza delle facoltà scientifiche e della ricerca e infine ho potuto scoprire le Scienze dei Materiali come settore della scienza molto utile al progresso umano.

Federico De Santis

Pubblicato il 30 giugno 2012, in Il Liceo, Studenti con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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