Vola, nuvola rosa


In 8 sono andate a Firenze per la Nuvola rosa, ragazze che incontrano la scienza. Ecco le parole di Chiara Sodani

nr1Apro gli occhi alle quattro del mattino. Oh, cielo, ma è tardissimo!
Ho appena il tempo di divorare un po’ di cioccolata, infilare svelta le scarpe e cercare di far entrare in questa piccola valigia tutta l’emozione e la curiosità che esplodono dietro ad un semplice, impaziente sorriso, ed è già ora di partire.
Tutto è un po’ confuso. Strade nuove, corse affrettate, stazioni enormi, volti sconosciuti ma sorridenti. E’ tutto così strano e bello, come se tutta la città stesse sorridendo proprio a noi.
Riesco, nella folla, a scorgere un cartello rosa acceso, dolce, una scritta nera recita “Benvenute ragazze tra la Nuvola Rosa!”. Ed effettivamente, entrando nell’imponente e ben noto edificio della Facoltà Universitaria di Architettura fiorentina, tappezzato di sponsor e stand presieduti da Unicredit Banca, Windows e Asus una nuvola rosa c’è.
Decine, centinaia di donne invadono l’edificio, più o meno mature, più o meno sorridenti, ma più impazienti e più curiose.
Ci scambiamo sorrisi e raccontiamo storie. Ceccano, Milano, Matera, Firenze, Pisa, Roma, Forlì, Genova, sono tutte sospese su questa enorme, soffice nuvola, che per due giorni ci nr3trasporterà come un tappeto volante tra conferenze, testimonianze, racconti informali, lingue straniere, curriculum vitae italiani e stranieri. Storie.
Storie di donne partite dal nulla, mai prive della paura, insicurezza e tenerezza tipiche di noi ragazze per sempre fanciulle, ma con in tasca un sogno, un’ambizione.
Le abbiamo viste fare slalom per una vita tra ostacoli, sacrifici, voglia di gettar via la spugna. Le abbiamo viste raggiungere il loro podio. Un podio da manager, da P.R., da rappresentante aziendale, da addetta alle risorse umane, da matematica, un podio da unica programmatrice donna italiana di software per una ben nota azienda di computer, la Windows.
Carriere stereotipate, carriere da uomo, inarrivabili per esseri fragili quali le donne.
E queste nostre ragazze, queste nostre donne si ribellano. Le nostre donne non dipendono da nessun uomo o tradizione, le nostre donne tradiscono lo stereotipo con la rivincita.nr2
E la Nuvola Rosa continua a viaggiare, e arriva sino al Primo Cittadino di Firenze, Matteo Renzi, che nell’ultimo giorno di questa magica eppur reale esperienza, ricordando le grandi donne De’ Medici e citando Benigni ci paragona alla forza che sostiene l’altra metà del cielo. E poi la nuvola viaggia oltreoceano, e abbraccia la meravigliosa Kerry Kennedy, sorella del più famoso John Fitzgerald Kennedy, da anni agguerrita attivista per i diritti umani con la sua Robert F. Kennedy Center for Human Rights, fondata nel 1988, che, con il sorriso di una donna come noi, ricco di dolore e forza splendidamente mescolati, ci ricorda che una donna, per essere apprezzata la metà di un uomo, dovrà sempre lavorare il doppio. Ma, per fortuna, la cosa le riesce facile.
Viaggia ancora, viaggia sempre Nuvola Rosa!

qui le altre foto: https://picasaweb.google.com/liceoceccano/NuvolaRosa

Pubblicato il 21 maggio 2013, in Il Liceo con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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