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Capitali prima di Roma, le foto del viaggio a Firenze e a Torino


firenze panoEcco le prime foto del viaggio delle classi IV a Firenze e Torino

Firenze Torino 2015

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154 anni d’Italia: il Liceo a Palazzo Carignano, ma anche da Galileo e da Coppi


Proprio lì, il 17 marzo di 154 anni fa, il Parlamento votava all’unanimità la Legge n. 1 che proclamava l’Unità d’Italia e Vittorio Emanuele II, Re d’Italia. E lì saranno il 15 marzo le IV del liceo di Ceccano nell’ambito del programma dedicato appunto ai 150 anni dall’unità, nell’ambito di un viaggio che tocca le due capitali del regno prima di Roma, Firenze e Torino,, con tante attività dedicate alla storia, all’arte, alla matematica e allo sport.  Palazzo Carignano aveva visto il re sabaudo in fasce: Vittorio Emanuele era nato proprio lì il 14 marzo del 1820. Questo bellissimo edificio, sede prima del parlamento sabaudo e poi di quello italiano, è stato dunque la culla dell’Italia.

«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia.Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861».

Queste parole rappresentano il testo della legge n. 4671 del Regno di Sardegna. Pochi giorni dopo quel 17 marzo, lo stesso testo sarebbe diventato la legge n. 1 del Regno d’Italia. Era nato un Regno, era nato uno Stato unitario laddove, appena un paio d’anni prima, ve n’erano addirittura sette.

Ma accanto alla prospettiva storica il viaggio delle IV ha naturalmente quella sfera armillareartistica che vedrà i ragazzi del Liceo di Ceccano agli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia a Firenze, per respirare il bello della città gigliata, ispiratrice dell’arte del mondo. Michelangelo, Raffaello, Leon Battista Alberti, Leonardo… tutti hanno camminato su quelle pietre, per quelle piazze, percorso quelle strade… Ma ci sarà anche la parte dedicata alla nuova arte, al cinema, con la visita al Museo del Cinema nella Mole Antonelliana a Torino. E poi quella dedicata allo sport con due  appuntamenti, il museo Coppi a Novi Ligure a Firenze e, a Torino dove  i ragazzi visiteranno Superga: oltre alla basilica e alle tombe dei Savoia incontreranno anche Gabetto, calciatore del Torino e figlio di uno dei  campioni del grande Torino, tragicamente scomparso sul colle nel 1949. E non è finita:  a Firenze ci sarà anche la visita del Museo Galilei, con tanti esperimenti di fisica ed una rilettura dell’epoca di Galilei nel 450° anniversario della nascita.

Qui una visita virtuale al Museo fiorentino visita virtuale Museo Galilei Firenze

Il viaggio è stato organizzato dagli insegnanti del Liceo, coordinati dalla prof.ssa Stefania Alessandrini.

Cartoline da Firenze


Ecco le prime cartoline da Firenze, secondo Antonio Zomparelli, durante la visita alla città, dopo quella alla Mostra su Picasso

firenze2

qui le altre Firenze secondo Antonio e ancora altre Firenze Picasso secondo Antonio

Picasso e la modernità spagnola, il liceo a Palazzo Strozzi a Firenze


picassoL’influenza di Picasso e il confronto con importanti artisti spagnoli come Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González, l’arte che riflette sull’arte e sul rapporto tra realtà e surrealtà, l’impegno dell’artista nella tragedia storica, l’emergere del mostro dal volto umano, e la metafora del desiderio erotico come fonte privilegiata di creazione e visione del mondo: questi i temi della mostra Picasso e la modernità spagnola che tre classi del Liceo visiteranno a Firenze, in Palazzo Strozzi, mercoledì 14 gennaio, utilizzando il collegamento rapido delle Frecce di Trenitalia. Alla mostra parteciperanno le classi III, B, III F, IV B, accompagnate dai professori Marcocci Montini, Ricci, Vivoli e Zomparelli.

153 anni d’Italia: il Liceo a Palazzo Carignano, ma anche da Galileo e da Bartali


Proprio lì, il 17 marzo di 153 anni fa, il Parlamento votava all’unanimità la Legge n. 1 che proclamava l’Unità d’Italia e Vittorio Emanuele II, Re d’Italia. E lì saranno il 6 marzo le IV del liceo di Ceccano nell’ambito del programma dedicato appunto ai 150 anni dall’unità, nell’ambito di un viaggio che tocca le due capitali del regno prima di Roma, Firenze e Torino,, con tante attività dedicate alla storia, all’arte, alla matematica e allo sport.  Palazzo Carignano aveva visto il re sabaudo in fasce: Vittorio Emanuele era nato proprio lì il 14 marzo del 1820. Questo bellissimo edificio, sede prima del parlamento sabaudo e poi di quello italiano, è stato dunque la culla dell’Italia.

«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia.Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861».

Queste parole rappresentano il testo della legge n. 4671 del Regno di Sardegna. Pochi giorni dopo quel 17 marzo, lo stesso testo sarebbe diventato la legge n. 1 del Regno d’Italia. Era nato un Regno, era nato uno Stato unitario laddove, appena un paio d’anni prima, ve n’erano addirittura sette.

 Ma accanto alla prospettiva storica il viaggio delle IV ha naturalmente quella sfera armillareartistica che vedrà i ragazzi del Liceo di Ceccano agli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia a Firenze, per respirare il bello della città gigliata, ispiratrice dell’arte del mondo. Michelangelo, Raffaello, Leon Battista Alberti, Leonardo… tutti hanno camminato su quelle pietre, per quelle piazze, percorso quelle strade… Ma ci sarà anche la parte dedicata alla nuova arte, al cinema, con la visita al Museo del Cinema nella Mole Antonelliana a Torino. E poi quella dedicata allo sport con ben tre appuntamenti, il museo Bartali a Firenze, in occasione del 70 anni della guerra, cbartali3he nel 1944 vide Bartali impegnato a salvare vite di ebrei in Umbria, grazie alla sua fama di grande corridore ciclista. Portava documenti falsi da Firenze a Perugia, rischiando ogni volta la pelle, oltre che la salute, tanto da essere annoverato tra i Giusti di Israele;

Eccone un ritratto di Rai storia http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/biografie/gino-bartali/25/default.aspx

Ee poi ci sarà anche il museo dedicato al suo grande alter ego, Fausto Coppi. A Torino i ragazzi visiteranno Superga: oltre alla basilica e alle tombe dei Savoia incontreranno anche Gabetto, calciatore del Torino e figlio di uno dei  campioni del grande Torino, tragicamente scomparso sul colle nel 1949. E non è finita:  a Firenze ci sarà anche la visita del Museo Galilei, con tanti esperimenti di fisica ed una rilettura dell’epoca di Galilei nel 450° anniversario della nascita.

Qui una visita virtuale al Museo fiorentino visita virtuale Museo Galilei Firenze

Il viaggio è stato organizzato dagli insegnanti del Liceo, coordinati dalla prof.ssa Stefania Alessandrini.

Vola, nuvola rosa


In 8 sono andate a Firenze per la Nuvola rosa, ragazze che incontrano la scienza. Ecco le parole di Chiara Sodani

nr1Apro gli occhi alle quattro del mattino. Oh, cielo, ma è tardissimo!
Ho appena il tempo di divorare un po’ di cioccolata, infilare svelta le scarpe e cercare di far entrare in questa piccola valigia tutta l’emozione e la curiosità che esplodono dietro ad un semplice, impaziente sorriso, ed è già ora di partire.
Tutto è un po’ confuso. Strade nuove, corse affrettate, stazioni enormi, volti sconosciuti ma sorridenti. E’ tutto così strano e bello, come se tutta la città stesse sorridendo proprio a noi.
Riesco, nella folla, a scorgere un cartello rosa acceso, dolce, una scritta nera recita “Benvenute ragazze tra la Nuvola Rosa!”. Ed effettivamente, entrando nell’imponente e ben noto edificio della Facoltà Universitaria di Architettura fiorentina, tappezzato di sponsor e stand presieduti da Unicredit Banca, Windows e Asus una nuvola rosa c’è.
Decine, centinaia di donne invadono l’edificio, più o meno mature, più o meno sorridenti, ma più impazienti e più curiose.
Ci scambiamo sorrisi e raccontiamo storie. Ceccano, Milano, Matera, Firenze, Pisa, Roma, Forlì, Genova, sono tutte sospese su questa enorme, soffice nuvola, che per due giorni ci nr3trasporterà come un tappeto volante tra conferenze, testimonianze, racconti informali, lingue straniere, curriculum vitae italiani e stranieri. Storie.
Storie di donne partite dal nulla, mai prive della paura, insicurezza e tenerezza tipiche di noi ragazze per sempre fanciulle, ma con in tasca un sogno, un’ambizione.
Le abbiamo viste fare slalom per una vita tra ostacoli, sacrifici, voglia di gettar via la spugna. Le abbiamo viste raggiungere il loro podio. Un podio da manager, da P.R., da rappresentante aziendale, da addetta alle risorse umane, da matematica, un podio da unica programmatrice donna italiana di software per una ben nota azienda di computer, la Windows.
Carriere stereotipate, carriere da uomo, inarrivabili per esseri fragili quali le donne.
E queste nostre ragazze, queste nostre donne si ribellano. Le nostre donne non dipendono da nessun uomo o tradizione, le nostre donne tradiscono lo stereotipo con la rivincita.nr2
E la Nuvola Rosa continua a viaggiare, e arriva sino al Primo Cittadino di Firenze, Matteo Renzi, che nell’ultimo giorno di questa magica eppur reale esperienza, ricordando le grandi donne De’ Medici e citando Benigni ci paragona alla forza che sostiene l’altra metà del cielo. E poi la nuvola viaggia oltreoceano, e abbraccia la meravigliosa Kerry Kennedy, sorella del più famoso John Fitzgerald Kennedy, da anni agguerrita attivista per i diritti umani con la sua Robert F. Kennedy Center for Human Rights, fondata nel 1988, che, con il sorriso di una donna come noi, ricco di dolore e forza splendidamente mescolati, ci ricorda che una donna, per essere apprezzata la metà di un uomo, dovrà sempre lavorare il doppio. Ma, per fortuna, la cosa le riesce facile.
Viaggia ancora, viaggia sempre Nuvola Rosa!

qui le altre foto: https://picasaweb.google.com/liceoceccano/NuvolaRosa

Sotto un’altra ottica, il museo Galileo di Firenze incontra il Liceo


 

sotto un'altra ottica

Cambiare il modo di fare scuola, partire dall’esperienza: dovrebbe essere una cosa norma e invece spesso non è così. L’elemento teorico, pur importante, non è corroborato da altrettanto impegno pratico che addirittura dovrebbe precederlo, secondo il metodo scientifico. A Firenze, qualche giorno fa, gli allievi delle classi IV hanno visitato il museo della scienza intitolato a Galileo Galilei. Un’altra è andata a Londra per studiare l’osservatorio di Greenwich. Abbiamo visto ragazzi incantati dal moto uniformemente accelerato o dall’astrolabio, dalle macchine elettriche… E’ un nuovo modo di fare scuola che il Liceo sta sperimentando da anni, nell’ambito della promozione della cultura scientifica: si deve studiare l’ottica? si costruisce un telescopio. E il telescopio c’è: ma l’hanno fatto anche per le celle solari, per i conduttori. Sabato 6 aprile, alle ore 10, nell’aula magna Francesco Alviti, le parti saranno rovesciate: non saranno i ragazzi ad andare al museo ma il museo verrà al Liceo. Infatti il prof. Andrea Gori, direttore dei servizi didattici del museo Galileo di Firenze terrà una lectio magistralis sul tema Sotto un’altra ottica, nell’ambito dell’omonimo progetto del nostro Liceo, presentato recentemente in un convegno nazionale a Fiesole, dedicato appunto alla didattica della scienza, per cui il Liceo ha ottenuto per due anni consecutivo il Premio Nazionale.

Qui il video che racconta sotto un’altra ottica

e qui la visita virtuale al Museo Galielo di Firenze http://www.museogalileo.it/esplora/museovirtuale.html

Londra, Firenze,Torino, Ravenna, capitali antiche e nuove


sottoA Londra sui passi di Galileo, per il progetto Sotto un’altra ottica, per la IV F, a Firenze e Torino per le capitali d’Italia prima di Roma, per le IV, a Ravenna e a Verona sulle tracce della cultura bizantina in Italia, per le classi II. E’ il programma dei prossimi giorni, nell’ambito di Destinazione Europa, l’iniziativa che ha come compito quello di allargare i confini culturali degli allievi del Liceo di Ceccano. Sotto un’altra ottica partecipa ad un progetto nazionale di promozione della cultura scientifica ed è stato presentato in un recente convegno del Miur, con notevoli apprezzamenti a livello nazionale. I ragazzi della IV F sono a Londra sui passi dei documenti di Galileo e  andranno poi a Firenze per una visita al museo dedicato al grande scienziato. A Firenze saranno venerdì e sabato i VictorEmmanuel2ragazzi delle altre IV impegnati in un itinerario di riproposizione del Risorgimento italiano che culminerà nella visita a Torino, a Palazzo Carignano, sede del primo parlamento italiano che il 17 marzo 1861, con la legge n. 1 proclamò il Regno d’Italia. Le II saranno invece a Ravenna, alla scoperta della grande arte delle rappresentazioni musive e delle bellissime città di Verona e Bologna.

Destinazione Europa proseguirà dopo Pasqua con lo stage linguistico a Londra; quindi in Germania con il Comenius Updating Classics, che vedrà 20 alunni del Liceo impegnati a Treviri insieme ad altri ragazzi belgi, inglesi ed olandesi, e poi ancora con lo scambio musicale con la Finlandia, 30 ragazze del coro scolastico di Turku, e poi a maggio lo scanmbio con la Bretagna. Infine lo scambio con un Liceo di Amburgo, in giugno.

Destinazione Europa, per il Liceo di Ceccano

150 anni d’Italia: il Liceo a Palazzo Carignano


Proprio lì, il 17 marzo di 150 anni fa, il Parlamento votava all’unanimità la Legge n. 1 che proclamava l’Unità d’Italia e Vittorio Emanuele II, Re d’Italia. E lì saranno il 4 marzo le IV del liceo di Ceccano nell’ambito del programma dedicato appunto ai 150 anni dall’unità, nell’ambito di un viaggio che tocca le due capitali del regno prima di Roma, Firenze e appunto Torino, come degna conclusione dell’anno dedicato alle celebrazione dell’Unità.

Palazzo Carignano aveva visto il re sabaudo in fasce: Vittorio Emanuele era nato proprio lì il 14 marzo del 1820. Questo bellissimo edificio, sede prima del parlamento sabaudo e poi di quello italiano, è stato dunque la culla dell’Italia.

«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia.Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861».

Queste parole rappresentano il testo della legge n. 4671 del Regno di Sardegna. Pochi giorni dopo quel 17 marzo, lo stesso testo sarebbe diventato la legge n. 1 del Regno d’Italia. Era nato un Regno, era nato uno Stato unitario laddove, appena un paio d’anni prima, ve n’erano addirittura sette.

Il primo dato che emerge dall’analisi del testo è che il numerale che accompagna il nome del sovrano non viene modificato: è sempreVittorio Emanuele II, non I come avrebbe voluto larga parte dell’opinione pubblica patriottica. Il dato è significativo e tutt’altro che simbolico. “Vittorio Emanuele I” avrebbe sottolineato la specificità e la novità dell’Italia unita. “Vittorio Emanuele II”, invece, significava implicitamente che il nuovo Stato era l’allargamento territoriale del Regno di Sardegna e delle sue istituzioni.

La reazione internazionale alla proclamazione del Regno fu repentina e, in alcuni casi, entusiastica. Il nuovo Stato venne riconosciuto, nel volgere di poche settimane, dai governi svizzero, britannico e statunitense. Questi guardavano infatti con favore alla creazione di uno Stato mediterraneo abbastanza popoloso (oltre 22 milioni di abitanti) che fosse in grado di dare stabilità all’intero continente, attraversato in quegli anni dalla lotta tra Francia e Austria per il controllo dell’Europa meridionale e dalla contrapposizione franco-britannica per il dominio delle rotte mediterranee.

Il Regno d’Italia era stato dunque “generato” da una decisione presa dal Parlamento riunito a Torino, nella sede di Palazzo Carignano. I suoi rappresentanti erano stati eletti pochi mesi prima, nel gennaio dello stesso anno, e la loro provenienza già aveva attestato la realizzazione,de facto, dell’Unità. Le elezioni si erano infatti tenute in tutte quelle regioni che, attraverso i plebisciti, nel corso dell’anno precedente avevano chiesto l’annessione al Regno sabaudo.

Ecco il senso del viaggio d’istruzione delle IV che venerdì 2 marzo andranno prima a Firenze, capitale culturale d’Italia e poi saranno per tre giorni a Torino, visitando le mostre che costellano la città in questo anno anniversario dell’unità. Così oltre a Palazzo Carignano, gli allievi visiteranno la Reggia di Stupinigi, il Santuario di Superga con un momento dedicato anche al Grande Torino, schiantatosi sul colle di Superga il 4 maggio del 1949.

Il viaggio è stato organizzato dagli insegnanti di storia del Liceo, coordinati dalla prof.ssa Stefania Alessandrini.

Qui le foto del viaggio dello scorso anno: 150-anni-ditalia-le-foto-stupende-di-un-viaggio-magnifico