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Giudicare, mestiere molto difficile, incontro con il magistrato Paola De Santis


paoDue processi a Gertrude, due classi impegnate in un gioco di ruolo in cui i ragazzi hanno trasformato la loro classe in un’aula di tribunale per giudicare la monaca di Monza, uno dei personaggi più noti e controversi de I Promessi Sposi. Ebbene, due classi, due tribunali, due collegi giudicanti, diversi avvocati, diversi testimoni e due sentenze diverse, una di condanna ed una di assoluzione.. E’ il difficile mestiere del giudicare che   la dott.ssa Paola De Santis, frusinate, giovane magistrato a Roma, spiegherà agli studenti del Liceo fabraterno giovedì 22 maggio, nell’aula magna Francesco Alviti. L’hanno chiamata le allieve della II B impegnate in una simulazione del processo alla monaca di Monza, nel Romanzo di Alessandro Manzoni, Gertrude, nella storia Virginia de Leyva. Costretta alla monacazione, ebbe terribili vicissitudini tanto da arrivare all’omicidio: morì però in concetto di santità, nello stesso monastero in cui era arrivata a perpetrare tremendi delitti.  I ragazzi si sono trasformati in giudici, avvocati, testimoni, imputata, procuratori, poliziotti ed hanno cercato di capire i vari aspetti del raggiungimento della verità processuale per poi arrivare alla sentenza, confrontandosi passo dopo passo con il racconto che ne fa Manzoni ne I Promessi Sposi. Ed hanno sperimentato quanto sia difficile emettere un verdetto, stabilire le responsabilità personali, tener conto delle attenuanti, studiare attentamente la fattispecie del reato. alessandro_manzoni_1Perciò hanno chiesto consiglio alla dott.ssa De Santis che ha accettato volentieri di incontrarli. Un giudice e i ragazzi, esperimento molto interessante al Liceo di Ceccano ed anche importante per l’orientamento professionale degli allievi.

L’incontro con il giudice sarà trasmesso in diretta streaming su questo sito

 

La monaca di Monza è colpevole? Giudicare, mestiere difficile


paoLo spiegherà, agli alunni del Liceo di Ceccano, la dott.ssa Paola De Santis, frusinate, giovane magistrato a Roma. L’hanno chiamata le allieve della II B impegnate in una simulazione del processo alla monaca di Monza, nel Romanzo di Alessandro Manzoni, Gertrude, nella storia Virginia de Leyva. Costretta alla monacazione, ebbe terribili vicissitudini tanto da arrivare all’omicidio: morì però in concetto di santità, nello stesso monastero in cui era arrivata a perpetrare tremendi delitti.  I ragazzi si sono trasformati in giudici, avvocati, testimoni, imputata, procuratori, poliziotti ed hanno cercato di capire i vari aspetti del raggiungimento della veritàalessandro_manzoni_1 processuale per poi arrivare alla sentenza, confrontandosi passo dopo passo con il racconto che ne fa Manzoni ne I Promessi Sposi. Ed hanno sperimentato quanto sia difficile emettere un verdetto, stabilire le responsabilità personali, tener conto delle attenuanti, studiare attentamente la fattispecie del reato. Perciò hanno chiesto consiglio alla dott.ssa De Santis che ha accettato volentieri di incontrarli giovedì 8 maggio, alle ore 11 nell’aula magna Francesco Alviti  che da qualche tempo si era trasformata in un’aula di tribunale. Un giudice e i ragazzi, esperimento molto interessante al Liceo di Ceccano ed anche importante per l’orientamento professionale degli allievi