Archivi Blog

Processo a Gertrude, l’imputata si difende


Cgertontinua il dibattito attorno al processo a Getrude, realizzato dalle classi II B e II E. L’iniziativa ha avuto un’eco sulla rete. E Gertrude si difende, come ci racconta su L’indro Valeria Noli

Uno dei personaggi più noti dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, forse quello che più di tutti gli altri è stato dotato di uno spessore psicologico autonomo e profondo, Gertrude o Suor Virginia, la monaca di Monza, fa ancora discutere. In una scuola di Ceccano, vicino Roma (Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano) ogni anno si ‘gioca’ a rifare il processo a Gertrude. Due classi svolgono un dibattimento recitando tutti i ruoli, e il risultato è sempre diverso. A conclusione del processo simulato, un vero magistrato (dott.ssa De Santis, in questo caso) completa il percorso formativo per far capire ai ragazzi quanto sia difficile giudicare gli altri.

Continua a leggere qui http://www.lindro.it/cultura/cultura-news/cultura-news-italia/2014-06-03/130866-processo-alla-monaca-di-monza-parla-gertrudetw

La monaca di Monza è colpevole? Giudicare, mestiere difficile


paoLo spiegherà, agli alunni del Liceo di Ceccano, la dott.ssa Paola De Santis, frusinate, giovane magistrato a Roma. L’hanno chiamata le allieve della II B impegnate in una simulazione del processo alla monaca di Monza, nel Romanzo di Alessandro Manzoni, Gertrude, nella storia Virginia de Leyva. Costretta alla monacazione, ebbe terribili vicissitudini tanto da arrivare all’omicidio: morì però in concetto di santità, nello stesso monastero in cui era arrivata a perpetrare tremendi delitti.  I ragazzi si sono trasformati in giudici, avvocati, testimoni, imputata, procuratori, poliziotti ed hanno cercato di capire i vari aspetti del raggiungimento della veritàalessandro_manzoni_1 processuale per poi arrivare alla sentenza, confrontandosi passo dopo passo con il racconto che ne fa Manzoni ne I Promessi Sposi. Ed hanno sperimentato quanto sia difficile emettere un verdetto, stabilire le responsabilità personali, tener conto delle attenuanti, studiare attentamente la fattispecie del reato. Perciò hanno chiesto consiglio alla dott.ssa De Santis che ha accettato volentieri di incontrarli giovedì 8 maggio, alle ore 11 nell’aula magna Francesco Alviti  che da qualche tempo si era trasformata in un’aula di tribunale. Un giudice e i ragazzi, esperimento molto interessante al Liceo di Ceccano ed anche importante per l’orientamento professionale degli allievi