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Sui passi di Annibaldo, si parte


gli allievi del Liceo nella Salle des Fetes di Avignone

gli allievi del Liceo nella Salle des Fetes di Avignone

100 allievi del Liceo sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano: cominceranno con una visita guidata al castello dei Conti, insieme all’arch. Frank Ruggiero, responsabile del restauro del maniero dei Conti. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che, dal 21 al 26  ottobre, porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia.  Gli allievi saranno anche ricevuti ufficialmente dal Sindaco di Avignone della Salle des Festes della Mairie, in riconoscimento di quanto il Liceo ha fatto in questi anni per legare Avignone a Ceccano.

Il cardinale de’ Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato livree_ceccano_avignonpontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui  Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole.

AvignonL’obiettivo della ricerca,  proposta dal Liceo agli allievi delle classi III,  è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine, partendo proprio dal maniero in cui Annibaldo nacque nel 1278.

 

Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III.

Avignone 2012 tra storia e futuro


Grazie al vostro impegno Avignone e Ceccano sono ormai unite nel nome di Annibaldo IV de Ceccano e faremo del tutto per continuare questa nostra amicizia. Così Monsieur Vincent Leleu,  Adjoint délégué aux Relations Internationales de la Mairie d’Avignon, ha accolto gli allievi del Liceo in visita nella città provenzale come ormai accade da 15 anni. E proprio la costanza dell’impegno del Liceo nel far conoscere Annibaldo e i legami tra Ceccano ed Avignone ha colpito l’aggiunto del sindaco, che ha ricevuto gli allievi di Ceccano insieme a M.me Rampal, illustrando loro le caratteristiche della Città dei papi e la sua importanza storica ed attuale.  Ha poi confermato l’impegno che  nei prossimi Giochi europei della gioventù, che si terranno ad Avigone nel 2014, saranno invitate anche le compagini del Liceo di Ceccano che si confronteranno con squadre giovanili provenienti da tutto il continente.

L’incontro con Leleu è avvenuto della Salle des Fêtes della Mairie, in un trionfo di stucchi e di luci. E’ stata laprof.ssa Stefania Alessandrini, responsabile del progetto, a porgere il saluto in francese all’assessore, descrivendo le diverse fasi del progetto Annibaldo che appunto da 15 anni coinvolge le III classi del Liceo. Sono dunque più di 1500 gli studenti del liceo di Ceccano che hanno visitato Avignone. Nella mattinata  gli allievi del Liceo avevano visitato la Mediatheque Ceccano, la livrée cardinalizia di Annibaldo, mentre nei giorni precedenti si erano succeduti tanti momenti:  quelli legati alla Provenza romana con Arles, il Pont du Gard, le origini del cristianesimo in occidente a Les Saintes Marie de la mer; e poi quelli del romanico e del gotico con Sainte Trophime ad Arles e S. Maria Maddalena a Saint Maximin la Sainte Baume, e poi ancora il gotico ad Avignone e poi la storia del papato avignonese e la grande Chartreuse, sulla riva destra del Rodano,  a Villeneuve lez Avignon; e ancora i luoghi di Petrarca sia ad Avignone che  soprattutto a Fontaine de Vaucluse, la Valchiusa di Chiare, fresche e dolce acque, con la lezione accademica su Petrarca del prof. Corrado Belluomo Anello, all’interno della chiesetta che era lì a Fontaine quando vi arrivò Petrarca.

Ed anche aspetti naturalistici con il delta del Rodano, con giro sul battello lungo il Piccolo Rodano e poi l’impressionante risorgiva di Fontaine.  Insomma un turbinio di emozioni e di sensazioni che rimarranno certo impresse nei ricordi degli allievi.

Qui le prime foto del bellissimo viaggio 5804288691074917361

Corteo, l’emozione del Palio


Saranno in 6 a contendersi il V palio di Egidia, madre del Conte Giovanni I de Ceccano, una delle prime donne in Europa a recarsi a piedi a Santiago di Compostela.  Sarà, sabato 16 giugno  pomeriggio a Ceccano, in Piazza XXV Luglio, il momento centrale del Corteo Storico che ricorda il passaggio nella cittadina fabraterna di Annibaldo IV, segretario di stato di Clemente VI, ad Avignone.

Siamo nel giugno del 1350 ed Annibaldo, legato pontificio nell’Urbe per il II Giubileo, viene inviato dal papa in ambasceria a Napoli, dove regnano Giovanna d’Angiò e Ludovico d’Ungheria.

Annibaldo sarà accolto da suo fratello, Tommaso II, conte di Ceccano, che mette in mostra la ricchezza di una contea viva e potente: in 200 rappresenteranno il trionfo dei de’ Ceccano nello splendore degli abiti del XIV secolo. Al fratello cardinale, Tommaso offre un Palio che viene disputato da 6 cavalieri, ciascuno dei quali rappresenta una delle porte della città: Porta Castello (cui fanno riferimento il Boschetto, il quartiere Di Vittorio, le contrade Peschieta e Callami) Porta S. Giovanni (con la Madonna della Pace, Grutti, Pescara, Colle Alto, Badia) Porta Nuova (con  Borgo Garibaldi, Rifugio, via Gaeta, Maiura, Cardegna,  Spina) Porta Abbasso (con il Ponte, S. Maria, Casamarciano, Farneta), Porta S. Angelo (con Borgata, Stazione,  Acquasanta,   Colle Pirolo, Casette) e Porta S. Pietro con Vigne Vecchie, Colle Leo, Colle S. Paolo, Faito). Il corteo raggiungerà Piazza XXV Luglio dopo un altro momento significativo. In Piazza Madonna della Pace, Annibaldo incontrerà sua madre Perna Stefaneschi cui renderà omaggio. Quindi l’emozionante  giostra dell’anello e l’assegnazione del Palio ad una delle porte. Nella prima edizione toccò a Porta S. Giovanni, ora, da tre anni, ne è detentrice Porta Castello.

Dopo la disputa, la corte raggiungerà il maniero: qui ci sarà l’omaggio dei nobili ad Annibaldo, cui seguirà la musica dell’epoca. Il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres e le classi musicali del liceo accoglieranno il cardinale con la musica dell’epoca e con la recita della Compieta, Liturgia ad Completorium, nella suggestione delle melodie gregoriane.

Il corteo  storico è organizzato dal comune di Ceccano  ed è frutto di un progetto didattico iniziato dal Liceo Scientifico di Ceccano e che coinvolge ora altre scuole di Ceccano: l’Itc,  la Direzione Didattica I Circolo, la Scuola Media di Ceccano, ‘Istituto Professionale Alberghiero Michelangelo Buonarroti e la Scuola Primaria Paritaria S. Giovanna Antida: assieme a loro partecipano il coro Josquin Des Pres, diretto da Mauro Gizzi, l’Avis di Ceccano, gli Amici di tam tam, Indiegesta e tanti cittadini di Ceccano .

Il coordinamento generale è della prof.ssa Stefania Alessandrini, responsabile del progetto Annibaldo al Liceo Scientifico, le scenografie ideate  da Domenico Cipriani e realizzate ora da Saulo Lombardi.

Tutti i personaggi del corteo erano realmente esistenti nel 1350, al momento dell’arrivo del cardinale nella sua terra natìa.   Il corteo è  il momento centrale delle giornate dedicate  alla rivitalizzazione del castello,  che speriamo possa riaprire al pubblico quanto più presto possibile

Qui le immagini del corteo dello scorso anno sulle frequenze di Fiuggi web tv