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Siate gli ambasciatori del legame tra Avignone e Ceccano


mairie2Questo l’invito  che Jacques Montaignac, adjoint de le Maire, per le relazioni internazionali della città d’Avignone, ha rivolto ai ragazzi del Liceo di Ceccano nella Salle des fetes del comune della città provenzale. Avignone e Ceccano ha detto Montaignac sono legate dalla presenza di Annibaldo da Ceccano che nella prima metà del XIV secolo edificò ad Avignone quella Livrée Ceccano  che oggi ospita una delle più grandi biblioteche di Francia. E agli alunni del Liceo, Montaignac ha affidato l’incarico di riferire agli amministratori della città fabraterna la volontà del comune capoluogo del Contado Venassino, sede papale dal 1307 al 1378, di stringere relazioni fruttuose con Ceccano in nome del cardinale che fu segreteraio di stato di Clemente VI. I ragazzi del Liceo hanno incontrato M. Montaignac al termine di una giornata completamente dedicata ad Avignone: prima la visita alla Livrée Ceccano con mediath2gli stemmi del cardinale, poi diventati quelli del comune di Ceccano, quindi quella al Palazzo dei Papi e poi nel pomeriggio alle 17 l’incontro ufficiale con il Comune di Avignone. E’ stata la prof.ssa Alessandrini a presentare a M. Montaignac il progetto Sui passi di Annibaldo che fino ad oggi ha portato quasi 2000 ragazzi del Liceo nella città: e proprio rispondendo alla prof.ssa Alessandrini il rappresentante della Mairie d’Avignon ha voluto ringraziare il Liceo per il grande sforzo sostenuto in questi anni per coltivare la relazione fra Avignone e Ceccano, una relazione che dovrà continuare e soprattutto intensificata. Al termine dell’incontro, la prof.ssa Alessandrini ha invitato M. Montaignac a visitare Ceccano con una delegazione del comune di Avignone.

Qui le prime foto della bellissima giornata Il Liceo ad Avignone 2

La V C in Corte d’Assise d’Appello


corteassiseMartedì 7 ottobre la V C parteciperà ad un’udienza della Corte d’Assise d’Appello di Roma. L’iniziativa si svolge nell’ambito delle iniziative di educazione alla legalità che il Liceo ha messo in atto in questi anni per favorire la comprensione da parte degli allievi dell’importanza delle istituzioni ed il funzionamento della giustizia.L’opportunità per i ragazzi del Liceo è stata offerta dal fatto che una delle loro insegnanti, la prof.ssa Stefania Alessandrini, è giudice popolare in Corte d’Assise d’Appello che rappresenta il secondo grado di giudizio nei confronti di imputati accusati di reati molto gravi. I ragazzi assisteranno alla seduta e potranno incontrare i giudici togati per capire insiemle fasi di svolgimento del processo. La corte d’assise d’appello è un collegio giudicante composto da otto membri: due giudici togati (uno è il presidente, l’altro il cosiddetto giudice a latere) e sei giudici laici (denominati giudici popolari). I giudici popolari sono estratti a sorte tra i cittadini italiani iscritti in apposito albo, senza alcuna distinzione di sesso, di età compresa tra i 30 e i 65 anni, in possesso del diploma di licenza media inferiore per la corte d’assise, del diploma di licenza media superiore per la corte d’assise d’appello. L’ufficio di giudice popolare è obbligatorio. Giudici togati e popolari formano un unico collegio e deliberano congiuntamente sia sulle questioni di fatto che sulle questioni di diritto, partecipando alla formazione della sentenza con parità di voto. L’art. 527 del Codice di procedura penale prescrive che votino per primi i giudici popolari, cominciando dal meno anziano per età (in modo che non siano influenzati dal voto degli altri).

Sui passi di Annibaldo, si parte


gli allievi del Liceo nella Salle des Fetes di Avignone

gli allievi del Liceo nella Salle des Fetes di Avignone

100 allievi del Liceo sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano: cominceranno con una visita guidata al castello dei Conti, insieme all’arch. Frank Ruggiero, responsabile del restauro del maniero dei Conti. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che, dal 21 al 26  ottobre, porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia.  Gli allievi saranno anche ricevuti ufficialmente dal Sindaco di Avignone della Salle des Festes della Mairie, in riconoscimento di quanto il Liceo ha fatto in questi anni per legare Avignone a Ceccano.

Il cardinale de’ Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato livree_ceccano_avignonpontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui  Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole.

AvignonL’obiettivo della ricerca,  proposta dal Liceo agli allievi delle classi III,  è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine, partendo proprio dal maniero in cui Annibaldo nacque nel 1278.

 

Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III.