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Per Alessandro il futuro siamo noi


silvdi Silvia Palombi, III B
Alessandro d’Avenia è uno tra gli scrittori più amati dal pubblico giovanile. Nella giornata del 3 dicembre 2014, 1.700 alunni , provenienti da diverse scuole, erano riuniti nel palasport di Frosinone per ascoltare e commentare con l’ utore , Alessandro d Avenia ,  il romanzo “Ciò che inferno non è “. Lui è un autore , un professore, un amico,ma soprattutto, una persona che si sa comportare in mezzo ai giovani; Alessandro d Avenia  si identifica come uno di noi . Ci ha insegnato in pochissimo tempo alcuni aspetti della vita quotidiana come se fosse il padre di tutti e 1.700 gli alunni. Mi sono sentita subito ispirata a lui perché ha cercato di non creare delle barriere e ha creato uno spazio unico tra lui e gli studenti. È stato ben accolto perché è riuscito ad entrare dentro di noi, nella nostra piccola testolina che ancora si trova in uno stato di crescita . È riuscito a scoprire tutti i nostri dubbi, tutte le domande che ci poniamo prima di andare al di fuori delle nostre mura  e ci ha fatto capire che noi non dobbiamo limitarci, bensì scoprire cosa ci può offrire la vita, cosa vogliamo farne del nostro futuro. secondo me , Alessandro D’avenia è un esempio da seguire; ci ha fatto capire cose importanti della vita e ci ha fatto sentire importanti
” l’importante siete voi ” ci grida, e con questo aforisma vuol dire che il futuro siamo noi e dobbiamo superare tutte le nostre paure tutte le nostre incertezze e accettare come madre natura ci ha fatto, perché quello che conta veramente è ció che risiede dentro di noi .

D’Avenia, minuto per minuto


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il palasport di Frosinone fotografato da Alessandro D’Avenia

Ho provato a raccontare l’intervento di Alessandro D’Avenia, al palasport di Frosinone,  con twitter, una specie di cronaca minuto per minuto con le frasi che mi hanno particolarmente colpito. Ci sono tanti elementi di riflessione sia per gli alunni che per i prof che per i genitori. I tweets sono stati raccolti con un programma gratuito che si chiama twournal. E’ il primo esperimento di trasformazione dei tweets in un testo più lungo. D’Avenia presentava il suo ultimo libro dedicato a don Pino Puglisi, Ciò che inferno non è. Lo ha introdotto la prof.ssa Rita Cipriani. All’incontro hanno partecipato 8 classi del liceo

Potete trovare tutto qui http://twournal.com/b/23735-gty0v.pdf

Ad maiora, Raffaella e Alessandro


rafdaMercoledì 3 dicembre, gli allievi del Liceo hanno incontrato lo scrittore Alessandro D’Avenia. Ecco una prima impressione di Raffaella Celani, V G

Mi piace parlare di lui come “uno di noi”, mi piace parlare di lui come Alessandro. Non scrittore, non professore, nessuna apposizione , semplicemente Alessandro. Perché? Perché è lui, il suo nome, la sua identità, è il perno del suo essere e della sua essenza.  Alessandro è stato con noi e tra di noi, non ha creato limiti o confini, ma ha creato uno spazio unico e univoco dove era l’insieme ad essere vincente. E insieme abbiamo vinto. Noi immedesimandoci in lui e Alessandro entrando in noi. Ha scavato singolarmente in ognuno di noi, andando a cercare la sensibilità giusta da tirar fuori dal fondo di noi stessi. Parlando a quella sensibilità ci ha resi protagonisti diretti e indiretti delle nostre vite, spettatori di una realtà che ci riguarda ma che spesso non guardiamo.
“Tu la mattina, appena sveglio, crei la tua unicità?”  Questa domanda ci ha scosso perché ci ha permesso di realizzare che siamo cittadini del mondo ma non ce ne accorgiamo, che viviamo le nostre vite passivamente, inermi, come scene che passano senza sosta, quando invece sta a noi, ogni mattina, svegliarsi e fare qualcosa per essere cittadini del mondo, perché il mondo è nostro, il mondo appartiene a noi, a tutti noi.  La vera forza sta nel riuscire a capire quello che vogliamo fare della nostra vita e come lo vogliamo fare. E ogni mattina guardandoci allo specchio noi dobbiamo chiederci proprio “Ma io, nella vita, chi voglio essere?” e uscendo di casa giorno dopo giorno dobbiamo cercare, vivere, lottare, amare affinché si realizzino i nostri obiettivi, i nostri progetti per il futuro, perché la speranza non muore mai, perché c’è e deve esserci ed è solo attraverso la speranza e la voglia di credere nei propri sogni che si può CAMBIARE il mondo. Leggi il resto di questa voce

Il Liceo incontra Alessandro D’Avenia


davenia8 classi del Liceo parteciperanno all’incontro con Alessandro D’Avenia, al palazzetto di Frosinone, mercoledì 3 dicembre. E sarà la prof.ssa Rita Irene Cipriani, del nostro Liceo, ad intervistare il professore scrittore, che tanto successo riscuote fra gli adolescenti. Saranno in tanti mercoledì al palasport ad ascoltare la presentazione dell’ultimo libro di Alessandro D’Avenia, Ciò che inferno non è, edito da Mondadori. L’evento, iniziato in sordina, è cresciuto di giorno in giorno sino a richiedere l’utilizzo del palazzo dello sport della città capoluogo. Le classi del Liceo hanno accettato con entusiasmo di partecipare. Appuntamento alle 9,30 al Casaleno