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Il Liceo e don Ciotti, Saremo lieti di essere al vostro fianco


donandreaEnrico De Bernardis, del Comitato Don Andrea, ha scritto alla nostra allieva Raffaella Celani, in merito al suo commento sull’incontro con don Ciotti

Cara Raffaella,
grazie per aver partecipato in modo così pieno a questa iniziativa.
Da ciò che scrivi, ho la sensazione che tu abbia intercettato l’essenza di quello che don Luigi tenta di comunicare esplicitamente e di testimoniare concretamente con la sua vita.
Ma, dai tuoi comportamenti in questa vicenda, traggo la convinzione che tu abbia colto anche un’altra urgenza di don Luigi: che questi incontri non siano un momento isolato, ma abbiano un “prima” e un “dopo”. il prima è stato nella preparazione del lavoro stupendo che avete illustrato e nella consapevolezza che avete mostrato. Il dopo si manifesta con la tempestività e la profondità con cui hai espresso la tua soddisfazione per essere stata testimone e protagonista di questo momento.
Spero che questo sia solo l’inizio, e che altri stimoli possano sollecitare la vostra capacità di cogliere occasioni importanti per dire al mondo che ci siete e avete la forza e la voglia di contribuire a renderlo migliore. Saremo lieti di essere al vostro fianco.
Un caro saluto
Enrico De Bernardis, Comitato “don Andrea”

Il Liceo di Ceccano e don Ciotti, i ragazzi consegnano il loro video


Ecco il saluto e il ringraziamento di don Luigi Ciotti alle ragazze del Liceo di Ceccano, Marta Palombi e Michela Ricci, V E, che gli offrono una copia del loro lavoro

Il Liceo di Ceccano e don Ciotti, un commento di Raffaella Celani


donandreaEcco le parole di Raffaella Celani dopo l’incontro del Liceo di Ceccano con don Luigi Ciotti

“Siamo oggi partecipanti di un progetto che si chiama mondo, ma quanto questa partecipazione può essere definita attiva? Ci si lamenta, ci si lamenta di una crisi economica che non può essere definita solo economica ma Etica, ci si lamenta di tutto e ci si nasconde dietro paroloni che ci fanno paura come “Immigrato, Straniero, Barconi” per giustificare un’insoddisfazione di cui siamo in parte causa.” Così oggi Don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione Libera contro i soprusi delle mafie, si è rivolto in particolar modo ai giovani, agli studenti delle scuole della provincia di Frosinone, per continuare quel percorso educativo iniziato proprio da lui circa 50 anni fa.  Così, con le parole di colui che ha visto, ha sentito, ha vissuto, ci è stata data l’opportunità di confrontarci con una realtà di cui tutti siamo a conoscenza, ma che spesso viene messa in secondo piano. È la realtà della famiglia di Antonio Montinaro, agente della Polizia di Stato che scortava Falcone nella strage di Capaci, della famiglia di Lea Garofalo, rea di esser stata testimone di giustizia, è la realtà di tante famiglie innocenti a cui è stata tolta la speranza. “Siamo responsabili di omissione, di paura, di mancanza di coraggio, quando basterebbe che NOI, e sottolineo NOI plurale ci unissimo per compiere quei piccoli passi verso il cambiamento che a parole tutti desideriamo.” ha aggiunto Don Ciotti. Un uomo che ha fatto del proprio coraggio la propria minaccia ma che non ha paura di informare, di diffondere e di aiutare.

” Siate sempre capaci di denunciare ciò che accade attorno a voi, siate liberi.” L’Associazione Libera aiuta ogni anno migliaia di persone in Italia e nel mondo, ed ha bisogno dell’aiuto dei giovani per poter continuare il proprio operato di diffusione della Legalità.
Sentiamoci liberi di scegliere la libertà.
Grazie alla prof.ssa Graziella Bartolini per aver partecipato all’organizzazione  dell’incontro e ai professori Roberto Frate e Mario Saverio Morsillo.