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Il fumetto e i siti web, altri due corsi al Liceo e un altro premio per l’informatica


cl@2Altri due corsi si aggiungono alle attività integrative: imparare a disegnare fumetti e diventare abili con le pagine web. Li terranno i volontari dell’Associazione Culturale Sirio, in gran parte, alunni ed sx alunni del Liceo, che si sono proposti per sostenere l’offerta formativa dell’Istituto liceale fabraterno. Proprio da queste esperienze aggiuntive possono nascere interessi e vocazioni: stimolano infatti quei talenti che spesso rimangono nascosti perché al di fuori delle consuete discipline scolastiche. Il corso di fumetto ha come obiettivo quello di sviluppare una coscienza comunicativa sia grafica che letteraria sensibilizzando lo stesso ai problemi sociali e culturali dell’epoca in cui ci troviamo immersi. Sarà possibile inserire, all’interno del progetto, un contesto territoriale con realizzazione di alcune strisce fumettistiche atte a recuperare la tradizione dialettale del nostro paese.

Quello di informatica invece prevede un’introduzione ai linguaggi di programmazione, per parlare con le macchine, alcuni principi base per la realizzazione e l’analisi dei circuiti e l’utilizzo DSCF0665 (1)di componenti. Ci sarà poi  una parte dedicata a conoscere il mondo dell’elettronica e i principi base. Si passerà quindi a scoprire come sono fatti i computer dal modello di riferimento di Von Neumann all’analisi dell’hardware, ai sistemi operativi. I ragazzi impareranno anche ad assemblare un computer. sarà anche possibile ricondizionare vecchi computer ormai in disuso e conoscere Arduino, il computer da pochi euro, costruendo anche uno strumento musicale proprio con questo rivoluzionario computer per unire creatività e tecnologia. Intanto, un altro premio per l’informatica si aggiunge al già ricco palmarès del Liceo: Paride Spinelli, della I A, ha infatti vinto il premio Castoro a Cassino: si tratta di una competizione internazionale sulle competenze digitale degli allievi, nellambito del Kangarou, un piano per incrementare la cultura digitale fra le giovani generazioni: ringrazio la scuola ed il 20121019_111646Prof. Bartolini  – ci ha detto Paride – che mi hanno dato la possibilità di partecipare al progetto Castoro, che ho trovato davvero molto interessante, a parte la soddisfazione per il risultato raggiunto.Nella cerimonia di premiazione si è parlato di come le competenze digitali siano importanti al giorno d’oggi, della diffusione del progetto stesso in Italia e nel resto del mondo, il quale dà l’opportunità anche ad istituti minori di partecipare a competizioni di maggiore rilievo. Mi auguro che il Liceo Scientifico di Ceccano, negli anni a venire, possa partecipare in modo più ampio a questo progetto.

Qualche mese fa il Liceo è stato finalista, insieme ad altre 11 scuole nel mondo, del  Global Junior Challenge, premio internazionale per l’innovazione tecnologica nella didattica, la cui cerimonia finale si è svolta in Campidoglio.

 

Global Junior Challenge 2012


Global Junior Challenge, le foto e le idee


Qui le foto dell’exhibition per il Global Junior Challenge, i cui il Liceo è stato finalista. Un grazie ad Emanuela Lo Scalzo, che con la sua macchina fotografica racconta ciò che accade al nostro Liceo

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Mentre Sofia Ferracci ci racconta ils enso della giornata romana:

Intergenerazionalità.
Interculturalità.
Abbattimento delle barriere.

Sono state queste le parole chiave di una splendida mattinata a Roma, accolti dalla scuola Don Gioacchino Rey, nell’ambito del “Global Junior Challenge” che ha visto il Liceo di Ceccano tra le 12 scuola finaliste di tutto il mondo.

Da nord a sud, da est a ovest, uniti da quella grande rete che è il web, composta da blog, forum e siti internet. Una giornata per vedere  con i nostri occhi cosa significa “imparare” oggi; un confronto che rappresenta una gigantesca chance di arricchimento. Ed è così che un gruppo di ragazze orientali ha la possibilità di scoprire come si fa scuola a Ceccano, mentre noi impariamo come si misura il mondo grazie ad una scuola francese. Tutti lontani, ma tutti uniti.  Tutti diversi gli uni dagli altri, ma tutti studenti del XXI secolo, che per la prima volta nella storia dell’educazione, hanno la possibilità di vivere la scuola al di fuori dell’edificio scolastico, e vivere l’istruzione come qualcosa di globale al pari dell’era in cui viviamo. E non importa le sfide che il futuro ci riserverà; oggi sappiamo che noi giovani non siamo soli, e che il mondo può essere cambiato,
grazie a noi.

Sofia Ferracci IIIB

Il Liceo alla premiazione del Global Junior Challenge


Grande onore per il Liceo di Ceccano, nella sala della protomoteca in Campidoglio per la Awards Ceremony 2012, la cerimonia di premiazione della scuole finaliste per l’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica. Il Liceo è stato ammesso alla finale insieme ad altre 11 scuole di tutto il mondo.

Qui il link della manifestazione premiazione

Grande dunque la soddisfazione per un progetto che sta rivoluzionando la scuola fabraterna:lL’attenzione ai nativi digitali, infatti  accompagna da diversi anni le scelte formative del Liceo di Ceccano, con particolare riferimento al cambiamento delle modalità e degli stili di apprendimento degli allievi. Il progetto si basa su due scelte fondamentali: l’implementazione delle risorse tecnologiche e la loro accessibilità; la scommessa sul protagonismo degli allievi, a fianco dei docenti, nella gestione stessa delle tecnologie e nella ricerca e relativa azione conseguente di nuove modalità di apprendimento. La prima scelta è stata semplice: le risorse della scuola e quelle provenienti da enti e sponsors sono state convogliate nelle nuove tecnologie. Tutto l’edificio del Liceo, che attualmente conta 31 classi, è in wireless e l’accesso ad internet è libero, con software di controllo, in 16 aule è presente una lim, tutti gli allievi vengono sollecitati a portare a scuola il loro pc o tablet o smartphone che divengono strumenti di studio e non di disturbo. Ma non è sufficiente introdurre i mezzi, le tecnologie, per determinare un cambiamento che è possibile se gli attori del sistema lo condividono e cambiano a loro volta. Ecco la seconda scelta strategia del progetto: la consapevolezza che sono i docenti a dover cambiare per proiettarsi in una realtà dove il ruolo di attori “principali” del sistema scuola deve tornare ad essere quello di sollecitatori delle capacità degli allievi. Si tratta cioè di ripensare tutte le opportunità offerte dalla nuove tecnologie: che entrano nella scuola come nel resto del mondo come quotidianità del lavoro didattico e non percepite invece come un’invasione aliena, responsabile prima dell’insuccesso formativo. C’è un sovvertimento dei tradizionali ruoli e l’esaltazione della didattica laboratoriale: gli alunni non sono contenitori da riempire ma soggetti del loro apprendimento che, svolto in gruppo, ha bisogno di guide. Sono però ragazzi, digital natives, per i quali l’uso delle tecnologie informatiche é elemento quotidiano dell’esistenza, una sorta di protesi delle quali non sanno più fare a meno. In questo progetto finalmente tutti gli attori principali del mondo della scuola parlano la stessa lingua, utilizzano gli stessi codici, si riconoscono negli stessi spazi, in poche parole condividono e vivono la stessa realtà. Nessuno rinuncia al proprio ruolo, la trasformazione riguarda essenzialmente gli ambienti di apprendimento che diventano quelli normali in cui vivono i ragazzi e la capacita degli insegnanti di dialogare con gli stessi strumenti di uso quotidiano degli allievi. Naturalmente tutto questo si sostanzia con gli strumenti di comunicazione propri degli allievi e di chiunque oggi utilizzi la rete per diversi motivi: blog, social network etc. Oggi il progetto è realizzato dall’intero Liceo, con la supervisione di un gruppo di docenti. L’anno scorso il Liceo ricevette il premio nazionale per la didattica delle scienze, ora è in finale nel Global Junior Challenge.