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Ultimi, presidio per la legalità


ultimiGiovedi 9 Aprile presso il Liceo Scientifico di Ceccano alle ore 10.00 verrà aperto il presidio dell’associazione Ultimi presieduta da Don Aniello Manganiello, per sedici anni parroco di Scampia che sarà di nuovo presente nella scuola fabraterna.

Sopo del presidio è quello di favorire la:

•diffusione della cultura della legalità e lotta ai fenomeni mafiosi

•assistenza sociale;

•tutela dei diritti;

•tutela dell’ambiente;

•tutela del patrimonio artistico e culturale”

Oltre a Don Aniello Manganiello ci sarà come ospite anche Carlo Ruta, laureato in filosofia presso l’università degli studi di Messina, da vari decenni impegnato nei campi della storiografia e dell’informazione civile. Negli anni ottanta, fino ai primi anni novanta, interessato alle problematiche dell’industria culturale italiana, è stato direttore della rivista bibliografica “Libri meridionali”. Nel 2005 è uscito Morte a Ragusa, con cui l’autore ha passato al vaglio numerosi documenti sull’uccisione del giornalista Giovanni Spampinato. Nel 2008 ha pubblicato Segreto di mafia. Il delitto Spampinato e i coni d’ombra di Cosa Nostra. Leggi il resto di questa voce

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I giovani e la camorra, don Manganiello incontra gli studenti del Liceo


mangL’Associazione Culturale Il centro del fiume, giovedi 19 Febbraio alle ore 10.15 presso l’Aula Magna, propone agli studenti del Liceo di Ceccano un incontro con Don Aniello Manganiello, sulle tematiche della legalità e dei comportamenti malavitosi. Il tema è Gesù è più forte della camorra.

Don Aniello Manganiello è stato parroco di Scampia – il tristemente famoso quartiere alla periferia settentrionale di Napoli – per sedici anni, dal 1994 al 2010. Sedici anni durante i quali ha combattuto la criminalità organizzata, strappando alla manovalanza della camorra tantissimi giovani, criticando apertamente l’ipocrisia e la superstizione degli affiliati che ostentano case piene di immagini sacre e rifiutandosi persino di dare la comunione ai camorristi e di battezzare i loro figli. Don Manganiello per questo ha subìto pesanti minacce (soprattutto quando accompagnò una troupe televisiva nei luoghi dello spaccio), ma nonostante gli enormi ostacoli – anche da parte della politica locale – è riuscito a compiere un vero e proprio ‘miracolo’: accendere una luce di legalità e di speranza per il futuro nei bambini e nei ragazzi che vivono in quello che è considerato il quartier generale della camorra. Tra i tanti giovani che Don Manganiello ha strappato alla criminalità, ci sono l’ex boss Tonino Torre, che oggi vive di lavori onesti, e Davide Cerullo, ex pusher del clan Di Lauro, che ora è padre di famiglia, scrive libri e gira l’Italia parlando di legalità.