Io dico no


di Marta Palombi, III E

dicono1Sabato 9 marzo 2013 nell’aula magna Francesco Alviti ha avuto luogo un convegno tra gli studenti del liceo e le responsabili dello sportello del telefono rosa di Ceccano. Il convegno, dal titolo “Io dico NO alla violenza” si è tenuto il giorno successivo la Festa della donna dell’8 marzo proprio per indurre gli studenti a riflettere su quella che è purtroppo la condizione di molte donne in età contemporanea. Le 20130307_112401donne in Europa oggi in ambito lavorativo guadagnano circa il 20% in meno dei loro colleghi uomini svolgendo lo stesso lavoro: questo dato è a dir poco inspiegabile, in quanto le donne dovrebbero avere le stesse possibilità e gli stessi diritti degli uomini. L’essere donna può essere un fattore di discriminazione in ambito lavorativo, in quanto le aziende tendono a preferire i candidati di sesso maschile poiché la donna è dedita alla crescita e alla cura dei figli e una possibile gravidanza potrebbe essere un “problema” per un’eventuale azienda. Purtroppo accanto ai molti episodi di discriminazione sessuale si affianca un numero più grande di casi di violenza sulle donne. La violenza che molte bambine, ragazze, madri, DONNE oggi subiscono non è solo di natura fisica; questa può essere psicologica, sessuale, economica. Le responsabili dello sportello del telefono rosa hanno reso partecipi i ragazzi di questi avvenimenti raccontando loro alcuni dei numerosi casi di violenza di cui sono venute a conoscenza grazie al loro lavoro; hanno raccontato di ragazze maltrattate e malmenate dai propri fidanzati, di mogli che forse per paura di perdere i propri figli, forse perché non indipendenti economicamente subiscono ogni giorno ogni tipo di sopruso da parte dei propri mariti, hanno raccontato di donne che hanno perso la propria dignità, la propria identità a causa di questi atti spregevoli. Le vittime di violenze nella maggior parte dei casi non denunciano l’accaduto perché si sentono responsabili, credono di aver sbagliato qualcosa che ha indotto l’uomo a molestarle, si sentono sole e credono che nessuno possa aiutarle. Molte donne non hanno la forza di dire NO e di rialzarsi: è questo lo scopo di uno sportello antiviolenza: far sì che queste donne non si sentano mai sole e che possano tornare a vivere, superando le conseguenze psicologiche delle violenze subite.

Pubblicato il 18 marzo 2013, in Studenti con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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