27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015, 70 anni fa l’orrore di Auschwitz Giornata della memoria al Liceo di Ceccano


Giornata della Memoria 2015Un minuto di silenzio, alle 11,54 di martedì 27 gennaio, segnerà il momento culminante della Giornata della Memoria al Liceo di Ceccano. 70 anni fa, proprio a quell’ora le truppe sovietiche entravano ad Auschwitz Birkenau, rivelando al mondo intero l’orrore in quanto tale, la volontà esplicita, organizzata industrialmente, di sterminare completamente un intero popolo, un’intera cultura. Prima del minuto di silenzio agli allievi sarà proposto il film di Louis Malle Arrivederci, ragazzi, Leone d’oro a Venezia nel 1987 e poi ci saranno le presentazioni di diversi lavori multimediali presentate dai ragazzi e  le musiche e i canti della tradizione ebraica, interpretate dal coro e dall’orchestra del Liceo di Ceccano.

I ragazzi del Liceo di Ceccano con i sopravvissuti di Auschwitz Birkenau

Le celebrazioni della Giornata della memoria al Liceo di Ceccano hanno avuto il prodromo lunedì 12 gennaio con l’intervento a scuola della sig. Marika Kaufmann Venezia, vedova di Shlomo Venezia, sonderkommando ad Auschwitz Birkenau. Tutti sono chiamati ad  inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio  ma anche di attiva partecipazione. La Giornata della Memoria non ha come compito quello della commiserazione delle vittime, non chiede un atteggiamento compassionevole: la Shoah è un’enorme questione politica e antropologica. Politica, perché pone il problema di come un popolo civilizzato abbia scientemente deciso di eliminarne un altro. Antropologica, perché rappresenta una cesura, una rottura nella civiltà occidentale.   Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare. Per i Ceccanesi in modo particolare la data assume un ulteriore significato, in quanto proprio il 26 gennaio del 1944, al mattino, la Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, fu distrutta da un bombardamento aereo. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.

Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria, affinché ciascuno di noi sia costruttore di pace ad iniziare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari e affettive.

 

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Pubblicato il 26 gennaio 2015, in Convegni con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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