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26 gennaio, la distruzione di S. Maria


Ecco il filmato realizzato dagli allievi del Liceo di Ceccano per ricordare la distruzione del Santuario di S. Maria a fiume a Ceccano, il 26 gennaio 1944

 

Dalla guerra, dalla violenza, alla pace, alla libertà, a 70 anni da quei giorni di maggio


guerra70 bis imm70 anni fa la battaglia di Ceccano: le truppe tedesche in ritirata da Montecassino ed incalzate dagli alleati si trinceravano sulla linea dei colli di fronte a Ceccano, in direzione Castro; gli alleati risalivano le due rive del Sacco, a sinistra i canadesi, a destra i francesi con le truppe coloniali. Furono giorni terribili, in particolare quelli tra il 27 e il 31 maggio: bombardamenti, scontri, assalti all’arma bianca, violenze sulla popolazione civile, terrore, saccheggi, traumi che sarebbero durati a lungo, mezza città distrutta dalla dinamite tedesca. In memoria di quei giorni, dal 29 al 31, al Liceo di Ceccano si susseguiranno convegni, proiezioni di filmati, testimonianze, sarà presentato un e book, realizzato dagli allievi, ci saranno lezioni in videoconferenza, concerti fino a concludere il tutto con la consegna della Costituzione agli alunni maggiorenni da parte del prefetto Cesari e con l’incontro, lunedì 2 giugno, con gli studenti canadesi al cimitero del Commonwealth a Cassino.

Le giornate di maggio sono il frutto del lavoro di raccolta di testimoninanza e di analisi storica condotta per tuttoguerra mad l’anno al Liceo di Ceccano. Si comincerà giovedì 29, nell’atrio del Liceo, alle ore 9, con l’inaugurazione della mostra documentaria , in collaborazione con l’Archivio di Stato di Frosinone. Alle 9.30 ci sarà, nell’aula magna Francesco Alviti, un convegno di studi con la presentazione di testimonianze, un dibattito tra storici e testimoni oculari, e la presentazione di un e book, realizzato dagli allievi e coordinato da Gianluca Coluzzi. La stessa manifestazione sarà ripetuta alla sera, alle ore 21 in piazza S. Giovanni a Ceccano. Venerdì 30 ci saranno visite guidate alla mostra, mentre alle ore 11,30 in videoconferenza, interverrà il dott. Alberto Turinetti di Priero, storico e curatore del sito Dal Volturno a Cassino insieme a Valentino Rossetti. In serata, alle ore 21, a S. Maria a fiume, in commemorazione di tutte le vittime della guerra, sarà eseguita Harmoniemesse di Franz Joseph Haydn, con il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres, diretto da Mauro Gizzi.

Sabato 31 maggio ci sarà la proiezione di video di testimonianze, coordinate da Stefania Alessandrini e alle ore 11 il prefetto Piero Cesari consegnerà a tutti gli alunni maggiorenni del Liceo una copia della Costituzione Repubblicana. La manifestazione per i 70 anni della Battaglia di Ceccano si concluderà lunedì 2 giugno a Cassino dove i ragazzi del Liceo si incontreranno con centinaia di studenti canadesi al Commonwealth War Cemetery. L’esecuzione degli Inni Nazionali sarà affidata  alla banda del Liceo di Ceccano.

 

S. Maria, il Liceo individua il comandante della squadriglia che la distrusse nel ’44


dolnyE’ il Lt. John R. Dolny, al comando di 8 aerei del 526th Squadron dell’86th FB (fighters bombers, cacciabombardieri) 12th USAAF, di base a Pomigliano d’Arco. Quella mattina del 26 gennaio 1944, proprio 70 anni fa, la squadriglia si alzò per colpire obiettivi sensibili lungo la ferrovia tra Cassino e Roma. Gli A-36 Invaders volavano quasi a 600 km orari, cercando di non farsi colpire dagli 88 tedeschi e dalle mitragliere contraeree della flak: tra le nubi, Dolny intravede un ponte vicino alle ferrovia ed ordina l’attacco. Gli A 36 salgono a 3600 m e picchiano giù fino a 600 metri. la velocità sfiora i 700 km orari. Mentre scendono, i piloti mettono in azione le mitragliere, i traccianti li precedono fino

uno degli A 36 della squadriglia, armato con le bombe da 500 lb

uno degli A 36 della squadriglia,
armato con le bombe da 500 lb

a quei bersagli lontani e non ben distinguibili fino a quando non arriva il momento della cabrata: si tira a sé la cloche e si sganciano le bombe. Due ad aereo, 500 libbre ciascuna, 16 oggetti volanti capaci di distruggere tutto:  cadono attorno al ponte sul Sacco senza colpirlo, alcuni raggiungono il saponificio, altri il centro del paese, sventrando edifici già disabitati, altri colpiscono la chiesa. Scrive Dolny nel diario di combattimento: mentre cabravamo, abbiamo visto che le bombe non hanno colpito l’obiettivo ma non abbiamo potuto osservare altro per la grande nuvola di polvere che si era levata. Era la polvere delle pietre quasi millenarie di S. Maria, distrutta totalmente.

Il racconto è stato elaborato sulla base dei dati raccolti dagli allievi del Liceo nell’ambito del progetto Guerra, 70 anni dopo.

Ecco un filmato preparato da Fabio Compagnone, III F, e Josephine Carinci, III C

La distruzione di S. Maria a fiume

Qui invece le info sul comandante Dolny che è poi diventato un generale dell’aviazione statunitense

https://sites.google.com/site/8thafhsmn/pictures/john-dolny-p-47-fighter-pilot-mn-aviation-hall-of-fame