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A scuola di cuore, il Liceo a Casamari per la prevenzione cardiologica


cuoreCon l’introduzione del prof. Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e circolazione, si aprirà sabato a Casamari il convegno Al cuor non si comanda per la prevenzione delle malattie cardiologiche e soprattutto delle morti dei giovani per infarto. Il Liceo di Ceccano ha provato cosa significhi tutto ciò quando, nell’agosto del 2012, venne privato all’improvviso di uno dei suoi alunni, Gianmarco Imola, cui la nostra scuola ha dedicato tutto il programma di intervento di emergenza che ha il suo centro nel defibrillatore e nei corsi per il conseguimento del im9certificato abilitante al suo utilizzo. La squadra di emergenza del Liceo è sempre pronta ad intervenire nel caso ci sia bisogno di utilizzare il defibrillatore o assicurare assistenza a chiunque si senta male all’interno del Liceo. Questa esperienxza, insieme agli altri programmi di prevenzione medica ed alimentare, saranno illustrati al convegno di casamari della preside Senese e dal prof. Saulo Lombardi. Parteciperà ancha la classe V E, in rappresentanza degli allievi del Liceo. Tra gli altri relatori la prof.ssa Francesca Rocca del MIUR.

Al cuor non si comanda


Il Liceo parteciperà al convegno al Cuor non si comanda che si svolgerà il 14 settembre a Casamari. Si tratta di una iniziativa della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione per la prevenzione delle morti improvvise dei giovani.

Saranno presenti gli allievi e i prof che hanno conseguito l’abilitazione all’uso del defribillatore nella scuola e quelli che lo conseguiranno nel corso dell’anno.

Ecco il programma del convegno

Per chi ha cuore: un euro per il defibrillatore


Il Liceo è una comunità di 800 persone che ogni giorno vivono insieme per 4,  5,  a volte più ore. Accadono emergenze, alcune delle quali possono rivelarsi impegnative. Alcuni docenti ed alcunni maggiorenni hanno frequentato il corso per l’utilizzo di un defibrillatore ma è un apparecchio che costa. Così è sceso in campo il Comitato degli studenti:

Il comitato degli studenti del Liceo di Ceccano si sta impegnando per acquistare un defibrillatore, il cui costo è  di circa  1200€. Ecco le considerazioni che ci hanno spinto ad impegnarci:
1) l’unico modo per sopravvivere ad un arresto cardiaco sarebbe l’intervento, entro  5 minuti, di un defibrillatore;
2) le morti per arresto cardiaco colpiscono circa 60 000 persone di tutte le fasce di età, tra cui circa 1000 giovani sotto i 35 anni.
Molte persone mi hanno chiesto come funzionerebbe questo “aggeggio”, e soprattutto se ci sarebbero persone competenti per poterlo usare all’interno della nostra scuola?    Il defibrillatore fa un’analisi del ritmo cardiaco e se riscontra la necessità’ di dare una scarica, basta premere un pulsante perché questa avvenga. Il defibrillatore però può essere usato solo da persone adeguatamente istruite con un corso di rianimazione cardiopolomonare dopo il quale viene rilasciato un patentino. Sarebbe un peccato non riuscire a comprarlo visto che nella scuola ci sono più di 5 persone con il “patentino”!

Non è il primo anno che il prof Langiu tenta di raggiungere questo “traguardo” e personalmente mi sono chiesta perché non ci sia mai riuscito. Non credo sia un’utopia raggiungere una somma di 1200 euro in una scuola di più di 700 persone tra alunni, docenti e personale ATA.

Ogni volta che si affrontano discorsi di questo genere mi sorge spontaneo chiedermi del perché si spendano tanti soldi futilmente per tante piccole cose, e invece per una causa che io credo sia giusta e che riguardi tutti, sia così difficile rendere tutti partecipi? Un esempio evidente l’abbiamo avuto nel periodo delle elezioni: quanta carta e quanti soldi sprecati per tutti quei manifesti? Non ne sarebbero bastati anche solo un terzo? Scusate se tiro in ballo la politica, ultimamente lo facciamo un po’ tutti!

 La raccolta dei soldi già è iniziata classe per classe e si concluderà lunedì 28 maggio. Il giorno successivo ci sarà la finale  del torneo di basket. Per l’occasione la croce rossa allestirà uno stand dove farà dimostrazioni sul pronto soccorso. La croce rossa si è impegnata ad aggiungere la quota mancante in caso non si ci riuscisse a raggiungerla.

Invito tutti a mettere quel poco che basta per ottenere uno strumento in grado di salvare una vita.

Diamoci da fare!

Chiara Ciotoli