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A scuola di cuore, il Liceo a Casamari per la prevenzione cardiologica


cuoreCon l’introduzione del prof. Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e circolazione, si aprirà sabato a Casamari il convegno Al cuor non si comanda per la prevenzione delle malattie cardiologiche e soprattutto delle morti dei giovani per infarto. Il Liceo di Ceccano ha provato cosa significhi tutto ciò quando, nell’agosto del 2012, venne privato all’improvviso di uno dei suoi alunni, Gianmarco Imola, cui la nostra scuola ha dedicato tutto il programma di intervento di emergenza che ha il suo centro nel defibrillatore e nei corsi per il conseguimento del im9certificato abilitante al suo utilizzo. La squadra di emergenza del Liceo è sempre pronta ad intervenire nel caso ci sia bisogno di utilizzare il defibrillatore o assicurare assistenza a chiunque si senta male all’interno del Liceo. Questa esperienxza, insieme agli altri programmi di prevenzione medica ed alimentare, saranno illustrati al convegno di casamari della preside Senese e dal prof. Saulo Lombardi. Parteciperà ancha la classe V E, in rappresentanza degli allievi del Liceo. Tra gli altri relatori la prof.ssa Francesca Rocca del MIUR.

A scuola di cuore


 

Oltre 200 ragazzi del Liceo di Ceccano  e diversi professori saranno sottoposti, dal 29 maggio al 5 giugno, ad un controllo cardiologico nell’ambito dell’iniziativa “A scuola di cuore” per la campagna destinata ad evitare la morte cardiaca improvvisa dei giovani.

Il Liceo è stato duramente colpito due anni fa per la scomparsa di Gianmarco Imola, che avrebbe frequentato la V F, stroncato da un infarto cardiaco, mentre era in vacanza al mare. In sua memoria, l’istituto  fabraterno  ha rafforzato le iniziative di prevenzione medica, all’interno delle quali si inserisce l’iniziativagianmarco che si svolgerà insieme alla Società Italiana di cardiologia L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e rientra nel progetto “A scuola di cuore” – promosso dal MIUR, dalla Società Italiana di cardiologia (SIC) e dalla Fondazione Cuore e Circolazione. in particolare  lo screening cardiologico, consistente in un controllo elettrocardiografico rivolto a studenti delle classi delle istituzioni scolastiche secondarie di II grado , è stato promosso e realizzato concretamente dalla Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, il cui presidente è il prof. Francesco Fedele, Capo dipartimento di scienze cardiovascolari e respiratorie dell’Università la Sapienza di Roma .

defibProprio in relazione a questo progetto il Liceo si è dotato, con l’aiuto concreto della società civile, di un defibrillatore, già attivo, con tanto di operatori regolarmente dotati del necessario patentino. A scuola di cuore fa parte di tutta una serie di attività che il Liceo dedica all’educazione alla salute: al controllo cardiologico si affiancano infatti  quelli per la prevenzione tumorale, quelli podologici e posturali, insieme ai tradizionali controlli della vista, l’educazione alimentare, le attività di pronto soccorso, insomma tutto ciò che può essere necessario in una comunità educante che raccoglie 700 studenti e le loro famiglie, 60 professori, 20 operatori scolastici e tutti coloro che con il Liceo di Ceccano collaborano. L’organizzazione di A scuola di cuore   è stata curata dal prof. Lombardi, responsabile dell’educazione alla salute.

Un corso per salvare la vita: il patentino BLSD per il defibrillatore, in ricordo di Gianmarco


defCi sono ancora 4 posti disponibili per chi voglia conseguire il patentino per l’utilizzo del defibrillatore, la cosiddetta certifcazione BLS-D che consente di imparare ad utilizzare correttamente un defibrillatore e così salvare la vita a chi venga colputo da un infarto. Il liceo è infatti dotato di un defibrillatore, messo a disposizione dall’Associazione cacciatori di Ceccano ed ogni anno provvede all’addestramento di studenti maggiorenni e di professori che siano disponibili, in modo da assicurare sempre la presenza gianmarconell’edificio scolastico di personale che possa intervenire immediatamente e prestare i soccorsi necessari. Il corso è svolto in collaborazione con la Società Italiana di cardiologia e con la fondazione italiana Cuore e circolazione.

La prevenzione cardilogica al Liceo è svolta sempre in ricordo del carissimo Gianmarco Imola.

Il corso avrà luogo al Liceo il 15 marzo prossimo.

Chi fosse interessato a partecipare al corso per il conseguimento del patentino BLS-D può inviare una mail a fiorelli.fabiola@liceoceccano.com oppure a langiu.fabio@liceoceccano.com

 

A scuola di cuore, in memoria di Gianmarco


Oltre 200 ragazzi del Liceo di Ceccano  e diversi professori saranno sottoposti, lunedì 14 gennaio, ad un controllo cardiologico nell’ambito dell’iniziativa “A scuola di cuore” per la campagna destinata ad evitare la morte cardiaca improvvisa dei giovani.

Il Liceo è stato duramente colpito la scorsa estate per la scomparsa di Gianmarco Imola, alunno della IV F, stroncato da un infarto cardiaco, mentre era in vacanza al mare. In sua memoria, l’istituto  fabraterno  ha rafforzato le iniziative di prevenzione medica, all’interno delle quali si inserisce l’iniziativa di lunedì che è svolta insieme alla Società Italiana di cardiologia controllo  ha riguardato gli allievi degli ultimi due anni del corso liceale, in particolareim10 quelli che non partecipano ad attività agonistica e quindi non hanno controlli medici. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e rientra nel progetto “A scuola di cuore” – promosso dal MIUR, dalla Società Italiana di cardiologia (SIC) e dalla Fondazione Cuore e Circolazione. in particolare  lo screening cardiologico, consistente in un controllo elettrocardiografico rivolto a studenti delle classi delle istituzioni scolastiche secondarie di II grado , è stato promosso e realizzato concretamente dalla Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, il cui presidente è il prof. Francesco Fedele, Capo dipartimento di scienze cardiovascolari e respiratorie dell’Università la Sapienza di Roma .

defibProprio in relazione a questo progetto il Liceo si è dotato, con l’aiuto concreto della società civile, di un defibrillatore, già attivo, con tanto di operatori regolarmente dotati del necessario patentino. A scuola di cuore fa parte di tutta una serie di attività che il Liceo dedica all’educazione alla salute: al controllo cardiologico si affiancheranno infatti  quelli per la prevenzione tumorale, quelli podologici e posturali, insieme ai tradizionali controlli della vista, l’educazione alimentare, le attività di pronto soccorso, insomma tutto ciò che può essere necessario in una comunità educante che raccoglie 730 studenti e le loro famiglie, 60 professori, 20 operatori scolastici e tutti coloro che con il Liceo di Ceccano collaborano. L’organizzazione di A scuola di cuore   è stata curata dal prof. Lombardi, responsabile dell’educazione alla salute.

 

 

Primo giorno, per Gianmarco e per tutti


Tante emozioni per il primo giorno di scuola al Liceo di Ceccano: le note del Canto degli Italiani, le parole di Goffredo Mameli, l’impegno a migliorare la propria condizione, e poi il ricordo di Gianmarco Imola, l’alunno di IV F, scomparso all’improvviso lo scorso mese di agosto. C’erano anche i genitori di Gianmarco nella corte del Liceo alle 10,30,  insieme a tutti gli allievi, ai prof, al personale: e dopo le note del silenzio fuori ordinanza, eseguito dalla banda del Liceo, i compagni di classe di Gianmarco hanno offerto un mazzo di fiori al papà e alla mamma di Gianmarco.

Gli allievi del Liceo hanno incontrato il sindaco di Ceccano, Manuela Maliziola, che li ha spronati ad  un impegno sempre maggiore per loro stessi e per l’intera sociatà italiana. Il sindaco ha anche promesso la collaborazione del comune alle molteplici attività del Liceo.

Qui le altre foto 5787647721617395281

La morte non è niente


La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Gianmarco Imola

Gianmarco, un mese fa


Un mese fa Gianmarco Imola ci lasciava ma il suo ricordo, la sua presenza sono sempre vivissimi.

Lunedì sera, 10 settembre, alle ore 19, nella Chiesa della Madonna del Piano, ci sarà la messa di trigesimo in suffragio di Gianmarco.

Il Liceo lo ricorderà poi nella cerimonia di apertura dell’anno scolastico, il 13 settembre.

Le parole che non ti ho detto…


Stamane, appena ho aperto gli occhi, un’immagine ha folgorato la mia mente: la tua grafia nei compiti in classe.

Una scrittura piccolissima e tondeggiante. I tuoi compiti di latino erano tra i più puliti della classe: senza cancellature, senza sbavature, il più delle volte senza alcun errore.

Ho pensato: “Gianmarco, tu sei un po’ come la tua scrittura: sobrio, pulito, elegante. Non ti ho mai rimproverato, né mai ho alzato la voce con te. Così educato, così amabile, con uno sguardo dolce ed un’espressione sempre seria e compita.

Ho preso a cuore te e tutti i tuoi compagni di classe ed ho cercato di comunicare a ciascuno di voi, nessuno escluso, un messaggio di impegno e di attenzione.  Voglio bene a tutti i miei alunni, anche quelli che sono costretta, per il mio ruolo, a bacchettare. Col tempo tutti prendete un posto nel mio cuore.

A settembre, quando rientrerò nella IIIF, nella IV F, le mie lezioni di latino saranno rivolte certamente ai tuoi compagni, ognuno nel proprio banco, ma anche e soprattutto a quel banco vuoto che essi hanno deciso di lasciare per te e… sono certa che anche tu, che ora sei un angelo del Cielo, continuerai ad ascoltare con attenzione e a prendere i tuoi immancabili appunti,  scrivendo con quella tua bella grafia così piccola e tonda che rimarrà sempre scolpita nel mio animo.

Con vero affetto, la tua prof.ssa di Latino

Elena Dei Cicchi

Un’altra anima…


Un’altra anima candida che ci lascia….semplicemente per vegliarci dall’alto…nasciamo con speranze, sogni, promesse e conta poco quanto duri la vita….conta più come la si è vissuta….
Morire a 16 anni improvvisamente…come si può? Non su una macchina nè per colpa di un gioco pericoloso nè di una droga a dosi troppo alte…non si può a 16 anni….non lo si accetta a 26 anni su un campo di calcio (Piermario già ci aveva sconvolti!)…non lo si condivide a 56 anni se un minuto, solo uno ti porta via la tua stessa essenza di vita…il tuò papà…
Non passa un giorno che non mi fermi a pensare al distacco provocato dalla morte…e all’incredulità che lascia ogni morte improvvisa…La notizia di Gianmarco (che direttamente non conoscevo) ha soltanto rafforzato i miei pensieri….
…da medico, l’arresto cardiaco (perchè nei ragazzi è proprio quello!!!il malore improvviso cosiddetto!) è una sconfitta immane….un meccanismo su cui miei colleghi genialoidi si arrovellano la mente per anni e anni….giungendo a conclusioni poco importanti o che comunque non cambiano la sorte umana, se non in rarissimi e fortunati casi…..
…..da “parente, figlia” non si accetta mai una perdita improvvisa….mai…non ti rassegni a perdere in pochi minuti una persona che per te voleva dire vivere…che per te avrebbe dato la vita…che ti ha messo al mondo…..e ogni giorno ti chiedi se potevi fare qualcosa in più……e il vuoto che porti con te è grande…anzi di più…incommensurabile. La gente crede che con i mesi tutto passa, ma tu vivi il dolore e sai che non è così….e ti fai la scorza dura fuori…ma tieni per te lacrime e momenti di difficoltà…perchè vuoi che restino intimi…..e tali devono essere….
…e allora cosa fare?!? Andare avanti cercando in ogni gesto…in ogni ricordo la forza per continuare a vivere, combattere, sognare….
Gianmarco con Francesco e tutti gli altri continua a sorridere…..e a dar forza alla tua mamma e al tuo papà. Ora loro hanno bisogno di te.
Un ex alunna del Liceo che porta sempre nel cuore quell’ambiente familiare.

Marta Ascolani

medico chirurgo

Gianmarco, il saluto dei prof


Gianmarco mi aveva colpito – quelle rare volte in cui sono stata supplente nella sua vivacissima classe – per il suo sguardo profondo, i suoi modi gentili, la sua educazione…
Sono addolorata, e prego per i suoi familiari.
La paura è umana. Come il dolore, e come la speranza.
La speranza che ciò che ci separa dai nostri cari che ci lasciano sia davvero un invisibile e provvisorio confine.

Daniela Marro

hon oi theoi philusin apothnēskei neos
“Muore giovane colui che è caro agli dei”

C’è un pensiero che mi ossessiona: non aver intuito che quella maturità così straordinaria in un adolescente fosse il presagio di una vita breve, di un’esistenza compresa, di un itinerario concluso. La sintesi estrema del nostro esilio terreno.
Addio, Gianmarco

Il tuo Professore di Italiano
Marco Scicchitano

Per il nostro Gianmarco


Un altro figlio strappato


Ha scritto un’alunna che la morte ci ruba la vita. E’ un’immagine poetica: la morte è parte della nostra natura biologica ma quando si abbatte su una giovane vita tutta la nostra logica, che pur potrebbe capire circostanze e situazioni, viene meno. Emergono le domande, le paure…

Chissà cos’avrà pensato Gianmarco mentre moriva fra i suoi amici? sarà riuscito a vincere la paura che tutti ci attanaglia nel momento in cui ci pensiamo? avrà rivissuto la sua esistenza, a cosa si sarà aggrappato…? Qualcuno l’avrà aiutato nel momento principe della nostra esistenza? Nessuno di noi lo sa… sappiamo soltanto che stamattina, quando abbiamo saputo la notizia della morte di Gianmarco, alunno della III F del Liceo,  è come se ci fosse morto un altro figlio ed abbiamo paura per lui, per noi…

La paura è il nostro nemico. E’ una delle cose su cui maggiormente Gesù insiste. Quando la tempesta si abbatte sulla barca in cui sta dormendo e i discepoli cercano in tutti i modi di governare l’imbarcazione e vengono assaliti dal terrore di essere inghiottiti dalle acque del lago di Tiberiade, Gesù dice loro: non abbiate paura, ci sono io…

Ecco un altro figlio strappato, un altro giovane nelle braccia di colui che porta il peso delle nostre sofferenze. Il nostro pensiero va a quei poveri genitori che ora vedono crollare tutto l’insieme di speranze, di sogni, di vita che su un figlio proiettiamo. Speriamo tutti  che possano avere la forza di volgere in bene, per quanto possibile, il più tragico degli eventi, trovando le tante possibilità che la vita offre di essere padri e madri…

E non abbiamo paura di dire grazie, grazie per aver conosciuto Gianmarco, per i suoi 17 anni di vita trascorsi con noi, per i momenti belli che ci ha donato. Grazie.

Non è facile ma si può, forza mamma e papà, siamo con voi!

Flere cum flentibus


La Preside, i docenti, gli allievi e le loro famiglie, il personale piangono la scomparsa terrena del loro allievo e compagno

Gianmarco Imola

Ringraziano di averlo potuto conoscere in questi anni in cui ha frequentato il Liceo e ne protrarranno la memoria con il ricordo indelebile.  Si stringono intorno ai genitori di Gianmarco, sottoposti a questa terribile prova, ai compagni della III F, agli amici e a quanti ne hanno apprezzato le qualità.

Il rito funebre avrà luogo in Castro dei Volsci, venerdì 10 agosto 2012, alle ore 16,30, nella Chiesa della Madonna del Piano

Non vi ruberanno dal nostro cuore


di Chiara Sodani, IV A

E’ una giornata estiva esattamente come tutte le altre. Ti svegli che è quasi ora di pranzare, tua madre ti sgrida perché è tardi, devi rifarti il letto, devi preparare il pranzo, darle una mano con le pulizie.
Per tutta risposta, le prometti di sbrigare tutto tra cinque minuti, accendi meccanicamente il computer, accedi a Facebook, controlli le notifiche, e lì tutto si blocca. 
Ti trovi davanti un annuncio, una notizia, una tragedia. Ti agiti sulla sedia, senti milioni di piccoli brividi accarezzartila nuca e non ricordi bene dove ti trovi. Ti bastano le prime parole per capire tutto e smettere di leggere. ‘Avrò letto bene?’, ti chiedi. E quindi rileggi, una volta, due volte, cento volte. Vuoi convincere te stesso di aver avuto una svista, ma sai benissimo che la vista non ti inganna, e ciò che hai letto la prima volta, sarà quello che leggerai per un po’, di nuovo. Sulle bacheche di molti, sui quotidiani, forse in qualche telegiornale locale, poi negli occhi di chi lo amava, poi su di una fredda e muta lapide. 
Non ti senti più al sicuro, hai perso la bussola. Un’altra bell’anima che non vedrai più gioire, ridere, scherzare, stare male per un voto non meritato, piangere, impegnarsi per corteggiare una ragazza o un ragazzo, non poter cercare rifugio nella braccia di un genitore, perdersi nella carezza di una madre. 

Ti guardi intorno, la camera è disfatta, senti tua madre borbottare e improvvisamente ritrovi la bussola. Sei a casa. 
Tatto. Vuoi carezzare le tue braccia, i tuoi abiti, afferrare la scrivania e scaraventare la tastiera; vuoi pungerti, vuoi sentirti sgridare perché la camera è ancora in disordine, vuoi discutere con un amico per due idee contrastanti, vuoi accarezzare il cane, vuoi scontrarti con i tuoi genitori perché vuoi andare a ballare, vuoi passare la notte fuori, vuoi sentirti troppo grande in un mondo minuscolo, hai bisogno di sentire che sei tu, a pugni contro il mondo, e vuoi mangiare schifezze davanti la televisione fino a tarda notte, e sentirti dire che non vali nulla, per poter dimostrare al mondo chi aveva ragione. E, chissà, vuoi andare all’Università, e diventare qualcuno, combattere con le unghie e con i denti per il tuo futuro. Che sia da neurochirurgo, che sia da poeta, che sia da domatore di leoni, ma che sia comunque tuo. E sentire il sangue nelle vene, il cuore che pulsa, le dita che stringono, carne o forse un pugno di sabbia, e vuoi sentire, sentire con tutto il cuore, allo stesso modo il dolore ed il piacere. E ti senti in diritto di sentirti leggero.
Sì, perché quando nasci, non è solo un’esplosione caotica e confusionaria d’amore: è una promessa. Una promessa che fai a te stesso, prima di tutto, e poi a chi ti ama, ora, ieri, domani, per sempre. Prometti di sentire, e di lasciare il segno nel cuore di qualcuno. Prometti di VIVERE.

E tu, Gianmarco, e voi tutti che vivete ancora tramite le nostre parole, ce l’avete fatta. Sì, avete promesso e mantenuto, come solo i veri grandi sanno fare, e siete riusciti a dimostrarlo in poco, pochissimo tempo. 

Vi voglio salutare con una bellissima citazione di Arundhati Roy, 
‘è strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.’ 

Promettere, ora spetta a noi, e vi promettiamo che dal nostro cuore non vi ruberanno. Ciao, amici!

Ciao, Gianmarco


Gianmarco Imola, alunno della III F, ci ha lasciati: la sua giovane vita terrena si è conclusa improvvisamente, in Terracina,  mentre era in compagnia di amici, per una giornata da passare al mare. Vani, purtroppo, sono risultati i soccorsi, pur arrivati immediatamente.

La comunità del Liceo , profondamente addolorata per la scomparsa di Gianmarco, si stringe tutta alla famiglia, ai compagni di classe, agli amici di Gianmarco, alla Città di Castrio dei Volsci, assicurando tutta la sua solidarietà.

Daremo notizia della cerimonia funebre non appena sarà stata fissata.