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10 dicembre, Giornata dei diritti umani


Malala YousafzaiSiamo tutti stranieri è il tema della Giornata dei diritti umani 2014, che si svolge il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Si tratta di una celebrazione molto importante in un mondo in cui i diritti fondamentali delle persone sono sistematicamente violati. Ricordiamo soltanto la vicenda delle ragazze rapite in una scuola dell’Africa, o i giovani messicani massacrati per aver espresso le proprie idee. In concomitanza con la Giornata saranno assegnati i Premi Nobel per la Pace: fra i premiati, Malala la ragazza pakistana, eroina della lotta per il diritto all’istruzione, dichiarata alunna onoraria del Liceo dal Comitato degli Studenti. Il Liceo ha cominciato a celebrare l’anniversario già il 28 novembre scorso con l’assemblea studentesca dedicata all’incontro con i migranti e i rifugiati. Venerdì 12 ci sarà poi un incontro con un missionario dell’Uganda per capire meglio l’Africa e la sua storia.

Per approfondire

Fai clic per accedere a itn.pdf

http://www.huffingtonpost.it/news/giornata-mondiale-dei-diritti-umani/

Siamo tutti stranieri, una giornata a Radio3

 

Il grazie del Canada al Liceo e alla sua orchestra


ambassadorE’ stato l’Ambasciatore del Canada in persona, Peter Mc Govern, a ringraziare il Liceo di Ceccano per la vicinanza e la disponibilità dimostrata in occasione della Cerimonia ufficiale di commemorazione del 70° Anniversario della campagna d’Italia, svoltasi a Cassino, lunedì 24 novembre. Il ministro canadese ha voluto ringraziare personalmente la delegazione del Liceo, presente in forma ufficiale alla commovente celebrazione che ha visto riuniti a Cassino i reduci della campagna d’Italia: Le giubbe rosse della Mounted Police, le cornamuse, le medaglie dei reduci e dei militari presenti, i momenti di silenzio e di ascolto ma anche le battute umoristiche del cappellano che 70 anni fa accompagnò i militari canadesi nella sanguinosa strada verso Roma e mountedche ha ricordato agli Italiani che probabilmente parleremmo tutti tedesco se non ci fossero stati quei giovani ragazzi che morirono a Cassino e  lungo la Valle del liri e anche a Ceccano, liberata dalla truppe canadesi negli ultimi giorni maggio del 44. Proprio per queste ragioni il Liceo ha accolto con entusiasmo l’invito dell’Ambasciata del Canada: l’orchestra Juvenis Harmonia Fabraterna, diretta da Massimiliano Malizia, ha eseguito gli Inni Nazionali, mentre tre allievi del Liceo Alessia Ferri, Manuela Cimaroli e Nicholas Mastrogiacomo hanno letto la Promessa di Ricordare quanti hanno dato la loro vita per il bene e la libertà degli altri

Qui le altre foto della giornata insieme ai filmati del momenti più significativi

70th Anniversary of Italian Campaign

Gli allievi del Liceo hanno offerto all’Ambasciatore una copia del libro scritto dagli studenti, in occasione del 70° anniversario della Battaglia di Ceccano, in cui nelle pagine da 64 a 75 si riportano molte notizie sulle truppe canadesi. Il libro si può trovare qui Ceccano e la guerra 1944-2014

Palestina, alle radici del conflitto


palestinadi Mario Saverio Morsillo*

Il 18 settembre 2014 si è svolta a Roma, presso i locali dell’Ambasciata Palestinese nel nostro Paese, un interessantissimo convegno sulla presenza dei cristiani nel variegato e contrastante panorama etnico-politico e religioso di quella che comunemente viene chiamata Terra Santa. In effetti, quando parliamo di Palestina pensiamo sempre alle numerose comunità confessionali islamiche ed ebraiche presenti su quel territorio, ma in verità ne esiste un’altra molto esigua numericamente ma importantissima politicamente, ed è la comunità cattolica cristiana. Essa rappresenta appena l’1,4% della popolazione della Terra Santa, ma è molto attiva e ben organizzata. Determinati a restare nella loro terra d’origine, i cristiani palestinesi, nella quasi totalità cattolici, stanno organizzando una serie di iniziative economiche e sociali tese a restituire ai palestinesi l’identità di popolo, umiliato da decenni di occupazione politica, militare, culturale.

Particolarmente toccanti sono state le comunicazioni di padre Raed Abusahalìa, direttore della Caritas di Gerusalemme, sulla recente creazione di aziende dedite all’imbottigliamento di olio di guerra madoliva, o di succhi di frutta, palestinesi; iniziative di piccolo valore economico ma di enorme significato politico ( per i palestinesi, prima dell’intervento della Caritas, era quasi impossibile aprire aziende proprie). Notevole spazio si sta inoltre dando a settori economici terziari, quali soprattutto il turismo.Ma sia pure nella difficile situazione che il governo e l’esercito di Israele hanno determinato, nelle frasi di padre Raed , come degli altri intervenuti, non è mai apparso odio né desiderio di vendetta: gli israeliani sono stati definiti ‘amici’; mentre l’esercito israeliano ed Hamas cannoneggiavano loro distribuivano palloni da football a bambini palestinesi ed israeliani, ecc.           Ma queste importantissime misure di carattere pacifista rimangono poca cosa rispetto alle iniziative pedagogiche della Caritas gerusalemita. Non mi soffermerò della possibilità offerta solo quest’anno a 1200 studenti universitari di poter proseguire gli studi; è ovvio il suo valore sociale. Ma che dire  dei centri di prevenzione e recupero dei tossicodipendenti in Gerusalemme Est (la parte non annessa allo Stato di Israele, per intenderci) dove l’eroina ed altre droghe pesanti sono volutamente lasciate circolare, allo scopo di annientare le nuove generazioni di palestinesi? Che dire dei centri di riposo per anziani, dove i vecchi palestinesi riescono a trovare la serenità non ottenuta in gioventù? Leggi il resto di questa voce