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Amor ch’a null’amato amar perdona, Dante canta l’uomo 750 anni dopo, venerdì 29


Dante750Quelle parole colpiscono ancora oggi, a 750 anni di distanza e lo fanno in tante lingue, in inglese, in francese, in spagnolo, in russo, in albanese, in rumeno. Parlano dell’amore, della passione, della gelosia, della violenza, delle vicende umane. Dante le fa dire a Francesca che parla anche a nome del suo amato, che ancor non l’abbandona, nonostante le pene dell’inferno. Amor ch’al cor gentile ratto s’apprende sarà raccontato dagli studenti del Liceo venerdì 29, alle 9,10 in Aula Magna in occasione della Giornata Dante, per i 750 anni dalla nascita del poeta fiorentino, avvenuta tra la fine di maggio e l’inizio del giugno del 1265. La Giornata Dante è uno degli appuntamenti della manifestazione Per ben finire, conclusione dell’anno scolastico. E gli studenti racconteranno anche un Dante particolare, il Dante tradotto, pubblicato in altre lingue. Ascolteremo così Francesca ed altri personaggi della Commedia parlare in francese, in inglese, in spagnolo, in russo, in albanese, l’omaggio del mondo ad uno dei più grandi poeti dell’umanità, padre della lingua italiana, interprete profondo degli aneliti della vita.

la manifestazione è curata dagli insegnanti di lettere del Liceo di Ceccano

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Il grazie del Canada al Liceo e alla sua orchestra


ambassadorE’ stato l’Ambasciatore del Canada in persona, Peter Mc Govern, a ringraziare il Liceo di Ceccano per la vicinanza e la disponibilità dimostrata in occasione della Cerimonia ufficiale di commemorazione del 70° Anniversario della campagna d’Italia, svoltasi a Cassino, lunedì 24 novembre. Il ministro canadese ha voluto ringraziare personalmente la delegazione del Liceo, presente in forma ufficiale alla commovente celebrazione che ha visto riuniti a Cassino i reduci della campagna d’Italia: Le giubbe rosse della Mounted Police, le cornamuse, le medaglie dei reduci e dei militari presenti, i momenti di silenzio e di ascolto ma anche le battute umoristiche del cappellano che 70 anni fa accompagnò i militari canadesi nella sanguinosa strada verso Roma e mountedche ha ricordato agli Italiani che probabilmente parleremmo tutti tedesco se non ci fossero stati quei giovani ragazzi che morirono a Cassino e  lungo la Valle del liri e anche a Ceccano, liberata dalla truppe canadesi negli ultimi giorni maggio del 44. Proprio per queste ragioni il Liceo ha accolto con entusiasmo l’invito dell’Ambasciata del Canada: l’orchestra Juvenis Harmonia Fabraterna, diretta da Massimiliano Malizia, ha eseguito gli Inni Nazionali, mentre tre allievi del Liceo Alessia Ferri, Manuela Cimaroli e Nicholas Mastrogiacomo hanno letto la Promessa di Ricordare quanti hanno dato la loro vita per il bene e la libertà degli altri

Qui le altre foto della giornata insieme ai filmati del momenti più significativi

70th Anniversary of Italian Campaign

Gli allievi del Liceo hanno offerto all’Ambasciatore una copia del libro scritto dagli studenti, in occasione del 70° anniversario della Battaglia di Ceccano, in cui nelle pagine da 64 a 75 si riportano molte notizie sulle truppe canadesi. Il libro si può trovare qui Ceccano e la guerra 1944-2014

Mai più la guerra, i ragazzi del I A sui luoghi della Battaglia di Ceccano


Nel 70° anniversario della Battaglia di Ceccano, i ragazzi del I A, con opzione sportiva, coordinati dal prof. Langiu, hanno realizzato il video Mai più la guerra, ripercorrendo i luoghi filmati dal sgt. Horne tra il 27 e il 30 maggio 1944. Ecco il video con l’accompagnamento musicale di Alessandro Simoni, IV F, che suona Chopin

e qui le foto delle fasi della realizzazione

Mai più la guerra I A Liceo Ceccano

Lauree scientifiche nel nome di Galileo


pls 25 febbraio programmaStudiare scienze in nome di Galileo. Aiutare i ragazzi a scoprire la passione per la scienza, per la ricerca, per il metodo scientifico. E quale occasione più opportuna dei 450 anni della nascita del grande scienziato pisano, da  cui dipende tutto il metodo scientifico moderno? In questa prospettiva da martedì 25 febbraio si ritroveranno al Liceo di Ceccano insegnanti da tutta la regione Lazio per confrontarsi, capire, sperimentare insieme modalità e strategie per aiutare i ragazzi a trovare quella passione per la ricerca scientifica che è alla base del progresso. L’Ufficio Scolastico regionale ha infatti individuato nel Liceo di Ceccano la scuola polo per la formazione degli insegnanti che ciascun istituto impegna nel Piano lauree scientifiche, un’azione formativa svolta in collaborazione tra le università del Lazio e il Ministero dell’Istruzione. Martedì 25, sc2alle ore 15,30 nell’aula magna Francesco Alviti si ritroveranno gli attori di questa azione formativa, accolti dalla preside del Liceo di Ceccano, Concetta Senese, dalla dott.ssa Liù Maria Catena responsabile del coordinamento nazionale del Piano nazionale lauree scientifiche, dalla prof.ssa Rocca del nucleo operativo cultura tecnologica del Miur, dalla dott.ssa Pozio, referente per il Lazio del Pls. Sarà poi la volta del prof. Nicola Vittorio, coordinatore nazionale del PLS ad illustrare le attività che riguarderanno i docenti impegnati nella formazione. Verranno poi illustrati i contenuti dei diversi moduli formativi che riguardano le discipline matematica, fisica, chimica e scienze del materiali. Buon lavoro a tutti!

Tutte le info qui https://liceoceccano.com/formazione-piano-lauree-scientifiche/

I segni delle ferite…


san-pietro-bombardataAvevo 5 anni, mi tirarono fuori dalle macerie, abitavo proprio di fronte la chiesa di S. Pietro. Le prime cure me le prestò un soldato tedesco: ancora oggi ho i segni delle ferite…

Avevo 12 anni, non andavamo a scuola perché erano state chiuse. Abitavo, come oggi in via Solferino: alle prime esplosioni mamma ci cacciò via di casa e ci spinse quasi a forza a correre verso Grutti, dove c’erano le caverne della fornace. Ci infilarono tutti noi bambini lì dentro. Era freddo: andavamo lì ogni notte…

Queste le testimonianze dei superstiti, stamane, a Ceccano, alla cerimonia del 4 novembre, la cui attenzione naturalmente è stata concentrata sul 70° anniversario del bombardamento: ed è stato bellissimo il loro racconto spontaneo agli allievi del Liceo presenti alla manifestazione. Per non dimenticare, appunto.

L’associazione Cultores Artium ha provato a fare una specie di inventario dei danni provocati dalle bombe. Scrivono: Dal novembre ’43, ciò che pareva un lontano spettacolo, divenne realtà. Da quel giorno, la città subirà oltre trenta bombardamenti, che ne cambieranno per sempre l’aspetto ed il panorama, che non sarà mai più lo stesso. I luoghi più importanti furono colpiti dalle bombe, tra questi le chiese di San Nicola, Santa Maria A ber1Fiume, S. Pietro e Palazzo Berardi.
Palazzo Berardi era un imponente palazzo residenziale di proprietà del marchese Filippo Berardi, personalità di spicco della politica nazionale e della storia ceccanese, promotore di numerosi lavori di ammodernamento della città.
Conosciuto anche come ” Villa Berardi ” per la presenza tutt’intorno di un rigoglioso giardino, il palazzo venne costruito nel 1862 seguendo il progetto dell’architetto Antonio Cipolla, lo stesso che si occupò in quegli anni del restauro del Castello dei conti de Ceccano
ber2Davanti al palazzo c’era l’omonima piazza, arricchita a fine ’800 dallo splendido “Fontanone dei Delfini” e da due grandi fontane d’ottone a forma di leoni che abbellivano il ponte sul fiume Sacco. Verso la fine del Secondo Conflitto Mondiale, ciò che restava del palazzo, già pesantemente danneggiato dai bombardamenti americani, venne fatto saltare in aria dai tedeschi in ritirata assieme al ponte e al vicino Borgo Berardi. I leoni in ottone furono trafugati; una parte del Fontanone dei Delfini è stato recuperato alcuni anni fa e posto all’interno della Villa Comunale. L’area dove sorgeva l’elegante residenza è oggi occupata da due edifici, costruiti intorno agli anni ’60.

Sangue di martiri


Il sangue dei martiri è da sempre il seme della rinascita. Lo sapevano bene quei tre uomini che ho visto morire nella mia città. Proprio loro continuano a darmi speranza: Falcone diceva che «la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine» e la ricetta l’aveva proprio il suo collega Paolo Borsellino, le cui parole oggi rimbombano forti e dovrebbero essere pronunciate in ogni scuola alla prima ora di lunedì prossimo: «Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo». E proprio di onnipotenza parlava Padre Puglisi, ma quella vera: «La mafia è forte, ma Dio è onnipotente».

Così Alessandro D’Avenia commenta l’anniversario della strage di Capaci, 23 maggio 1992,terribilmente evocato dall’attentato in cui ha perso la vita la giovane Melissa.

Qui si può trovare il testo completo zaini-insanguinati

Tutti gli insegnanti del Liceo dedicheranno oggi un momento di riflessione al ricordo di chi ha perso la sua vita, vittima del terrore