Archivi Blog

Urbino, opportunità per il futuro


urbinodi Chiara Sodani, V A

Siamo quasi a maggio, e nell’aria si respira odore di esami. Tra tentativi vari di organizzazione dello studio, stress, simulazioni e perché no, una buona dose di panico, il nostro Istituto ci aiuta a fare chiarezza almeno in quella che rappresenta la più importante e complessa scelta che aspetta noi ragazzi del quinto anno: la facoltà universitaria. Oggi è toccato agli alunni interessati alla Facoltà di Economia, e anche al resto delle classi quinte: direttamente dall’Università di Urbino, dipartimento di Economia, Società e Politica, il Prof. Gervasio Antonelli, docente ordinario di marketing delle imprese agroalimentari ci ha intrattenuti con un intervento dal titolo “Il marketing e il consumatore post-moderno: una sfida per le produzioni agroalimentari italiane”; l’intervento è iniziato con una generica presentazione della città di Urvinum urb2Mataurense, in italiano Urbino, comune italiano sito nella regione delle Marche, conosciuto per essere una delle più importanti città-studio italiane: estremamente vivibile, popolata da giovani studenti, è nota soprattutto per l’Università degli Studi “Carlo Bo”, fondata nel 1506 e portatrice orgogliosa dello stile architettonico rinascimentale che tutta la città conserva. E’ anche detta la città campus per la notevole e innovativa struttura in grado di ospitare numerosi studenti nei pressi della sede universitaria. Leggi il resto di questa voce

Annunci

Donne come fenici, per l’8 marzo


primSi è svolto alle ore 10.00 in occasione della festa della donna presso la biblioteca di Ceccano un incontro organizzato dalla Associazione culturale Fabraterni a cui ha partecipato Chiara Sodani, alunna del VA, e un gruppo di compagne di classe. Alla presenza del prefetto emerito dott.  Cesari, del sindaco dott.ssa Maliziola, del dott.Serra, presidente dell’associazione culturale, e dei partecipanti, Chiara ha letto il racconto intitolato “Donne come fenici”, con cui ha vinto il concorso indetto dalla Regione Lazio “Esci dal silenzio! Mai più violenza contro le donne”, edizione 2014. Toccante e travolgente è stata la lettura delle pagine del racconto da parte della giovane autrice che hanno donnelasciato la platea senza fiato, assorta ed emotivamente coinvolta nella vicenda di Emma, protagonista di una storia di soprusi, umiliazioni, violenze psicologiche e fisiche. Con il suo racconto Chiara Sodani ha voluto lanciare un messaggio di speranza a tutte le donne vittime di qualsiasi tipo di violenza: solo credendo in se stesse si può uscire dal buio più profondo e ritornare alla luce, alla vita.

Ecco il racconto di Chiara Sodani

Donne come fenici

Butterfly circus, un primo commento


di Chiara Sodani, V A

Ho scritto con estremo interesse ciò che il bellissimo corto mi ha trasmesso. 🙂

butterflycircus (1)Sammy è un bambino ordinario in una famiglia straordinaria. Saltimbanchi. Ed è solo per caso che il bambino, suo padre ed il signor Mendez, il carismatico direttore del Circo della Farfalla, decidono di fermarsi a curiosare in un ambiente a loro familiare. Il circo dei mostri, gli spettatori sono soliti chiamarlo, un circo in cui il dolore viene esposto come merce in vetrina, in cui le lacrime regalano allo spettacolo un retrogusto più intenso, in cui si è inermi, esposti ed indifesi, nudi come vermi. E più la natura ti ha votato le spalle, più lo spettacolo è reso interessante. Tra le bellissime gemelle siamesi, l’uomo pergamena che porta il peso della sua vita esternamente impresso sulla pelle con inchiostro scadente, la donna cannone e la donna barbuta, a nessuno mai la Natura ha mai voltato le spalle come a Will, l’uomo senza arti, un uomo, se così lo si può definire, tenuto fermo su una sedia a fare del proprio destino un obiettivo per scagliare le frecce della nostra personale insoddisfazione senza però sentirci cattivi, perché ad esserlo è già stata la Natura. Ma il signor Mendez vedrà in Will una meravigliosa creatura, troppo schiva e ferita per poterlo capire subito. Tramite una serie di sconfitte, gioie, consapevolezze e sfide, Will riconoscerà l’enorme potenzialità in lui nascosta, capendo che tutto l’odio e la pena che ispirava sarebbe stato giustificabile finché egli avesse fatto di quell’odio anche una sua certezza. L’uomo senza arti diverrà eroe del Circo della Farfalla, che dalle ceneri incoraggia tante meravigliose fenici a rinascere, e diverrà eroe della sua vita.

Leggi il resto di questa voce

Volar via, senza rimpianti


di Chiara Sodani, IV A

alice

Alice Pyne

Si può volare via senza rimpianti? Letteralmente, si può vivere una vita degna di questo nome senza l’ingombro di funi agganciate dolorosamente e claustrofobicamente alla nostra pelle? Volare via, forse dissolversi, con la consapevolezza di essere liberi come quel luccicante aquilone che si rincorreva da bambini? Del quale la spregiudicata danza  riempiva gli occhi di meraviglia? Gettarsi volontariamente giù da una nuvola, da un grattacielo, sapendo che presto ci si schianterà, e al di sotto del nostro volo non ci sarà una rete di salvataggio ad attutire il colpo? Morirai di quel volo, tu lo sai, ma la paura non basta a surclassare l’ebrezza del vuoto, della caduta libera, l’assordante rumore che i tuoi pensieri, sprigionati, producono in un’ingestibile libertà che ti riempie i polmoni.
C’è forse una persona in questo mondo in grado rispondere a questo immenso quesito con la spontaneità del timido sorriso di una tredicenne…
Alice Pyne è una ragazza come tante; nasce in una piccola cittadina della contea di Cumbria, nell’Inghilterra del Nord, da una famiglia modesta e molto unita, circondata dai suoi adorati cani. Quando un fulmine a ciel sereno sconvolgerà per sempre la sua vita, Alice ha solo tredici anni. L’inaspettata notizia colpisce la famiglia come un proiettile d’argento dritto nel cuore e nel cervello, lasciando ben impresso un foro incapace di sanguinare. A puntare con mano ferma la pistola, un fantasma: il fantasma della felicità e serenità che, fino a quel momento, era caratteristica della piccola famiglia. Un’entità da cui è impossibile difendersi o fuggire, un’entità impossibile da aggredire: la morte. Alice Pyne  è affetta dal linfoma di Hodgkin, una rarissima e terminale forma di cancro che in Occidente colpisce una persona su 100.000. Il proiettile d’argento? Leggi il resto di questa voce