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Saremo i nuovi testimoni della Shoah


I ragazzi del Liceo di Ceccano con i sopravvissuti di Auschwitz Birkenau: Sami Modiano e Piero terracina

I ragazzi del Liceo di Ceccano con i sopravvissuti di Auschwitz Birkenau: Sami Modiano e Piero Terracina

Saranno loro  i nuovi  testimoni della Shoah,  racconteranno alle nuove generazioni ciò che accadde ne territori sottoposti alla dittatura nazifascista, per evitare che possa accadere di nuovo nella civilissima Europa. Così gli allievi del Liceo dopo la celebrazione della Giornata della Memoria che li ha visti interrogarsi sul perché della Shoha, sull’assurdità e sulla banalità del male, sull’accanimento sui bambini, sulla pianificazione industriale dello sterminio di un intero popolo. La Memoria della Shoah ha avuto al Liceo di Ceccano due momenti: il 12 gennaio la testimonianza  di Marika Kaufmann Venezia, vedova di Shlomo Venezia, sonderkommando ad Auschwitz Birkenau, scomparso pochi mesi fa; e la giornata del 27 gennaio dedicata ai bambini della Shoah, con la proiezione del cortometraggio Angelica Sed, realizzato al Liceo e del film Arrivederci ragazzi, di Louis Malle. Alle 11,54 un minuto di silenzio, accompagnato dal suono della tromba, ha ricordato la liberazione di Auschwitz Birkenau, avvenuta in quel giorno di 70 anni fa. Il coro e l’orchestra del Liceo hanno eseguito canti della tradizione ebraica. E’ stato ricordato anche lo sterminio del popolo Rom.

Gli studenti del Liceo di Ceccano continueranno testimoniare la Memoria.

Qui alcune foto della Giornata della Memoria 27 gennaio 2015

Per non dimenticare, Sonderkommando ad Auschwitz Birkenau, testimonianza al Liceo di Marika Kaufmann Venezia, lunedì 12


shlomoSonderkommando era il nome dei deportati costretti alla condizione peggiore: dovevano tirare fuori i corpi dalle camere a gas e infilarli ne forni crematori. Shlomo Venezia fu deportato ad Auschwitz l’11 aprile del 1944 e fece parte del Sonderkommando fino alla liberazione del campo, il 27 gennaio del 1945. I compiti dei membri di un Sonderkommando erano vari: assistere e tranquillizzare i deportati prima dell’ingresso nella camera a gas, estrarre i corpi appena gasati dalle stesse, estrarre gli eventuali denti d’oro dai cadaveri e tagliargli i capelli, bruciare i corpi nei forni crematori e smaltire le ceneri derivate dalla cremazione. Di tutto questo, lunedì 12 gennaio alle ore 11,15, nell’aula magna Francesco Alviti. parlerà ai ragazzi del Liceo di Ceccano la sig.ra Marika Kaufmann Venezia, moglie di Shlomo Venezia, scomparso nel dicembre di due anni fa. Ad intervistarla sarà proprio un alunno del Liceo,  Matteo Limongi, della V E, che rappresenterà tutti gli allievi juifchiamati a misurarsi con una tragedia così atroce. E’ il frutto del viaggio della memoria che Matteo fece ad Auschwitz lo scorso anno insieme a due sue compagne.

L’intervento della sig.ra Kaufmann Venezia si situa nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria ma ci richiama anche alla mente la recente strage terroristica di Parigi dove oltre al giornale Charlie Hebdo e ai suoi vignettisti è stato colpito un supermercato kosher, i cibi tradizionali ebraici, con l’uccisione di 4 francesi di religione ebraica.

La testimonianza della sig.ra Kaufmann Venezia sarà trasmessa in streaming sul sito del Liceo di Ceccano. Tutti potranno così partecipare al convegno.

Qualche pagina per preparasi all’incontro Sonderkommand

Hava Nagila al Nestor con il coro e l’orchestra del Liceo


Hava Nagila eseguito dal Coro e dall’Orchestra del Liceo di Ceccano al Convegno Memoria memorie, teatro Nestor di Frosinone, martedì 11 febbraio 2014. Si tratta di una canzone popolare famosissima nella tradizione ebraica e molto utilizzata durante le feste

qui il testo e la traduzione

Hava nagila

 

Siete disposti a piantare alberi per il futuro?


tagliacSiete disposti? Una volta ho visto una foresta, era fatta a scalini: il più basso quello degli alberi di 10 anni, poi quelli di 20, poi quelli di 40 e infine, i più alti quelli di 60. Chi ha avuto l’idea, il progetto, la forza di piantare alberi e poi aspettare 60 anni: molti dei piantatori saranno già morti. e voi? siete disposti a piantare alberi, a costruire il futuro di questo nostro Paese? Così Nando Tagliacozzo, ingegnere, di religione ebraica, ha parlato stamane ai 500 studenti riuniti al teatro Nestor di Frosinone per il convegno Memoria, memorie, organizzato dall’Ufficio scuola della Diocesi di Frosinone per offrire ai ragazzi delle scuole superiori una opportunità di confronto e di approfondimento. Tagliacozzo aveva 5 anni la mattina del 16 ottobre 1943: la sua famiglia viveva fuori dal ghetto, all’alba arrivarono i tedeschi che però bussarono dalla nonna e non a casa sua. Portarono via la nonna, di 80 anni, lo zio, il fratello del padre, di 43 e la sua sorellina, Ada di 8 anni. Non li avrebbe più rivisti: passarono prima due notti al Collegio Militare e poi salirono su quel vagone merci che li avrebbe portati ad Auschwitz. Il resto della famiglia riuscì a sottrarsi alla cattura: Nando con la mamma e l’altra sorella furono accolti dal convento delle Suore del Preziosissimo Sangue, le suore di Maria De Mattias che li tennero fino al giugno successivo, nascondendoli dai rastrellamenti. Il padre fu ospitato da amici: ma proprio uno di quegli amici lo tagliac2denunciò alla polizia fascista che lo arrestò. Sarebbe morto ad Auschwitz nell’ottobre del ’44, insieme ad altri duemila ebrei romani Tagliacozzo ha raccontato questa esperienza ai ragazzi: ha parlato dei silenzi della madre, dell’angoscia sulla sorte della sorella e del padre, fino alla coscienza della Shoah fra gli stessi ebrei. Prima di lui le scuole partecipanti avevano presentato i lavori preparati per la Giornata della Memoria del 27 Gennaio e per il Giorno del Ricordo del 10 febbraio. Tagliacozzo ha invitato i ragazzi a studiare ancora di più, a capire i tanti aspetti della Shoah, a non fermarsi soltanto alla commemorazione. La mattinata, guidata dal prof. Gianni Guglielmi, ha visto anche i canti di tradizione ebraica presentati dall’orchestra e dal coro del Liceo Scientifico e linguistico di Ceccano e dal coro del Liceo Scientifico di Frosinone.

Qui le altre foto Memoria memorie

L’orchestra e il coro del Liceo alla Giornata della Memoria a Frosinone


Il coro e l’orchestra del Liceo parteciperanno stamane, 11 febbraio, alla manifestazione Memoria e Memorie, organizzata dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Frosinone, al tetaro Nestor. I due complessi presenterenno musiche e canzoni di tradizione ebraica. Saranno presenti anche le classi che hanno lavorato maggiormente per la Giornata della Memoria del 27 gennaio scorso.

coroeorchestra

 

Giornata della memoria, 27 gennaio 2014


manifesto memoria 2014La Repubblica Italiana con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 ha istituito la Giornata della Memoria  per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah”.  Il 27 gennaio del 1945, alle ore 11,54,  le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz,  rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Tutti sono chiamati ad  inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio  ma anche di attiva partecipazione. La Giornata della Memoria non ha come compito quello della commiserazione delle vittime, non chiede un atteggiamento compassionevole: la Shoah è un’enorme questione politica e antropologica. Politica, perché pone il problema di come un popolo civilizzato abbia scientemente deciso di eliminarne un altro. Antropologica, perché rappresenta una cesura, una rottura nella civiltà occidentale.   Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare. Per i Ceccanesi in modo particolare la data assume un ulteriore significato, in quanto proprio il 26 gennaio del 1944, al mattino, la Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, fu distrutta da un bombardamento aereo. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.

Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria, affinché ciascuno di noi sia costruttore di pace ad iniziare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari e affettive.  In maniera particolare, lunedì 27 gennaio le classi I a partire dalle ore 8,15 fino alle ore 10, nell’aula magna Francesco Alviti, accompagnate dagli insegnanti in servizio, assisteranno alla proiezione del cortometraggio Angelica Sed, realizzato dagli allievi di questo Liceo e discuteranno con gli autori del cortometraggio e con i loro insegnanti.

Dalla III ora in poi, verranno presentati i lavori multimediali preparati dalle classi IV E e III F e la scena teatrale  tratta dal film Train de vie, preparata dalla classe I C e dal coro e dall’orchestra. Pertanto le tre classi insieme alle formazioni musicali saranno in aula magna dalle 10 fino al termine della manifestazione.

Alle ore 11,54 il Liceo ricorderà la Shoah con un minuto di silenzio.

Qui alcuni materiali per prepararsi alla giornata

materiali Shoah

27 gennaio, Giornata della Memoria


shoah1Il 27 gennaio 2014  il Liceo celebrerà la Giornata della Memoria in ricordo della Shoah e di tutte le vittime dei campi di concentramento e delle guerre. Ciascun insegnante e ciascun alunno potranno liberamente trovare le modalità più opportune con cui ricordare questo evento che ha segnato in maniera indelebile la storia del XXshoah1 secolo.

In maniera particolare, nel 70° anniversario della guerra nella nostra terra, il Liceo ricorderà gli scienziati, i musicisti, i letterati, gli artisti, le donne che hanno subito l’esperienza del lager

Gli insegnanti e le classi che stanno preparando attività per quel giorno sono pregati di darne comunicazione ai professori di storia, per coordinare i tempi della Giornata.