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In ricordo delle vittime delle foibe


Manifesto-2015 Secondo le indicazioni della  Legge 30 marzo 2004, n.92, il Liceo di Ceccano celebra il

Giorno del Ricordo

al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Si è trattato di una tragedia consumata su due fronti: giorno del ricordo 2015eliminazione fisica e esodo.

Le uccisioni e il fenomeno dell’esodo, determinato questo sia dal terrore psicologico delle foibe sia dalle deportazioni e dalla perdita della cittadinanza e della propria cultura, hanno riguardato indistintamente militari e civili. La celebrazione del Giorno del Ricordo, il 10 febbraio 2015, recuperando una parte della storia del popolo italiano, può essere l’occasione per conoscere e per capire. Tutti gli insegnanti vorranno dedicare, nella libertà d’insegnamento, i momenti di riflessione che  riterranno opportuni. In maniera particolare la celebrazione ci sarà in aula magna nelle prime due ore dello stesso giorno. Alle ore 12, un minuto di silenzio ricorderà tutte le vittime.

Qui un libro gratuito sulla storia delle foibe Giorno del Ricordo

e qui altri materiali http://www.10febbraio.it/

index.php?option=com_content&view=section&id=12&Itemid=110

Quadro storico e dibattito storiografico, a cura di Marta Palombi, V E

 

Hava Nagila al Nestor con il coro e l’orchestra del Liceo


Hava Nagila eseguito dal Coro e dall’Orchestra del Liceo di Ceccano al Convegno Memoria memorie, teatro Nestor di Frosinone, martedì 11 febbraio 2014. Si tratta di una canzone popolare famosissima nella tradizione ebraica e molto utilizzata durante le feste

qui il testo e la traduzione

Hava nagila

 

Siete disposti a piantare alberi per il futuro?


tagliacSiete disposti? Una volta ho visto una foresta, era fatta a scalini: il più basso quello degli alberi di 10 anni, poi quelli di 20, poi quelli di 40 e infine, i più alti quelli di 60. Chi ha avuto l’idea, il progetto, la forza di piantare alberi e poi aspettare 60 anni: molti dei piantatori saranno già morti. e voi? siete disposti a piantare alberi, a costruire il futuro di questo nostro Paese? Così Nando Tagliacozzo, ingegnere, di religione ebraica, ha parlato stamane ai 500 studenti riuniti al teatro Nestor di Frosinone per il convegno Memoria, memorie, organizzato dall’Ufficio scuola della Diocesi di Frosinone per offrire ai ragazzi delle scuole superiori una opportunità di confronto e di approfondimento. Tagliacozzo aveva 5 anni la mattina del 16 ottobre 1943: la sua famiglia viveva fuori dal ghetto, all’alba arrivarono i tedeschi che però bussarono dalla nonna e non a casa sua. Portarono via la nonna, di 80 anni, lo zio, il fratello del padre, di 43 e la sua sorellina, Ada di 8 anni. Non li avrebbe più rivisti: passarono prima due notti al Collegio Militare e poi salirono su quel vagone merci che li avrebbe portati ad Auschwitz. Il resto della famiglia riuscì a sottrarsi alla cattura: Nando con la mamma e l’altra sorella furono accolti dal convento delle Suore del Preziosissimo Sangue, le suore di Maria De Mattias che li tennero fino al giugno successivo, nascondendoli dai rastrellamenti. Il padre fu ospitato da amici: ma proprio uno di quegli amici lo tagliac2denunciò alla polizia fascista che lo arrestò. Sarebbe morto ad Auschwitz nell’ottobre del ’44, insieme ad altri duemila ebrei romani Tagliacozzo ha raccontato questa esperienza ai ragazzi: ha parlato dei silenzi della madre, dell’angoscia sulla sorte della sorella e del padre, fino alla coscienza della Shoah fra gli stessi ebrei. Prima di lui le scuole partecipanti avevano presentato i lavori preparati per la Giornata della Memoria del 27 Gennaio e per il Giorno del Ricordo del 10 febbraio. Tagliacozzo ha invitato i ragazzi a studiare ancora di più, a capire i tanti aspetti della Shoah, a non fermarsi soltanto alla commemorazione. La mattinata, guidata dal prof. Gianni Guglielmi, ha visto anche i canti di tradizione ebraica presentati dall’orchestra e dal coro del Liceo Scientifico e linguistico di Ceccano e dal coro del Liceo Scientifico di Frosinone.

Qui le altre foto Memoria memorie

Il Giorno del Ricordo al Liceo


Riflessione, emozione, approfondimento storico, domande: questo il senso dell’incontro che stamane, 10 febbraio, ha celebrato al Liceo il Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’Esodo dall’Istria. Sono stati gli stessi allievi ad introdurre la discussione con due studi, uno di Marta Palombi, per un quadro storico complessivo e per rispondere alla domanda sul silenzio di 50 anni sui fatti d’Istria ed un altro di Roberta Trochei con le storie più significative delle vittime delle foibe. Al lavoro introduttivo ha fatto seguito il dibattito fra gli allievi, centrato sul riuscire a capire il perchè del silenzio e poi, soprattutto, su cosa possa fare un ragazzo di fronte a tragedie così grandi: gli studenti hanno ricordato come la Shoah, le foibe non siano fatti lontani dalla nostra esperienza ma potrebbero coinvolgerci in ogni momento.

Qui il lavoro introduttivo di Marta Palombi

foibe