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Il Liceo finalista al premio E gov per l’Agenda Digitale a Rimini


eduroam-english-sample-posterIl Liceo di Ceccano è stato inserito fra i finalisti del Premio E gov, la cui manifestazione finale  ci sarà a Rimini il 18 settembre prossimo per l’Agenda Digitale Italiana: il progetto selezionato è quello del Liceo 2.0, la digitalizzazione completa dell’Istituto secondo la tecnica del BYOD (Bring Your Own Deviceporta il tuo dispositivo) che ha lo scopo di consentire l’accesso alla rete a tutti i componenti della comunità educante del Liceo.

Il riconoscimento è un’ulteriore testimonianza dello sforzo di innovazione del Liceo ingarr questi anni, soprattutto nel 2013 – 2014 con il collegamento in banda ultralarga alla rete GARR e l’adesione alla comunità di Eduroam, la più importante rete di istituzioni di ricerca e di tutto il mondo. Il progetto del Liceo è stato particolarmente apprezzata per il fatto che è rivolta a tutti gli allievi e  a tutti i professori della scuola, nessuno escluso. Il risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione di diversi soggetti che insieme al Liceo hanno progettato e seguito l’innovazione: innanzitutto l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, con la rete Unicasnet, che ha consentito l’allaccio alla rete Garr e ad Eduroam, con il supporto del rettore, il prof. Ciro Attaianese e la preziosa consulenza dell’ing. Marco D’Ambrosio, l’Associazione Culturale Sirio per le Google apps for education e la piattaforma Google Classroom, l’Aviproject di Stefano Cavese, per il ponte radio del segnale internet a 100 Mbs sincroni, l’Ufficio 2000 di Angelo Spinelli. Soltanto la sinergia di tutte questi soggetti ha consentito una progettazione accurata e verificata

Liceo 2.0, tante conferme dal piano del governo


googleappSoddisfazione al Liceo di Ceccano per le indicazioni governative sulla scuola digitale: banda larga, connessione ad internet, puntare sui dispositivi già in possesso dei ragazzi (il BYOD: bring your own device, porta il tuo apparato), abbandonare il costosissimo sistema delle LIM, valorizzare le competenze degli studenti in aiuto a quelle dei docenti… tutte cose che sono già realtà al Liceo di Ceccano che ha concentrato le scarse risorse disponibili proprio sull’incremento della banda di connessione. Ecco come  Il sole 24h, con un articolo di Pierangelo Soldavini, sintetizza le linee guida per la scuola digitale: Non c’è dubbio che il sistema scolastico stia attraversando una fase di grande trasformazione: la sfida è quella di trovare un modello che sia plasmato sulla realtà e sulle esigenze della “società digitale” del nuovo secolo. Una sfida appassionante a suon di sperimentazioni, ma che non ha ancora individuato un modello di classroomriferimento a livello globale. Le certezze non sono molte, ma se ce n’è una che si è ormai consolidata è che la tecnologia giocherà un ruolo decisivo, in primo luogo come strumento abilitante per una nuova didattica, come opportunità per superare la vecchia lezione frontale con un modello collaborativo di costruzione del sapere e l’apertura della scuola alla rete. In Italia il dibattito si è concentrato su questioni cruciali come la figura del docente, l’organico, l’autonomia scolastica, la gestione delle risorse. Ma le linee guida per la “Buona Scuola” presentate questa settimana delineano anche gli interventi che riguardano la scuola digitale, partendo dall’assunto che «la tecnologia digitale deve diventare sempre più strumentale alle esigenze di una didattica flessibile e collaborativa», spiega il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.
D’altra parte «la didattica per competenze, così com’è richiesto dall’Europa, è difficile da perseguire senza la tecnologia che intervenga per agevolare la condivisione e la collaborazione tra docenti e studenti, la capacità di aggregazione dei saperi e la strutturazione di percorsi formativi individualizzati», spiega Lorenzo Tavazzi, direttore Area Scenari e Intelligence di garrxThe European House-Ambrosetti, che ha coordinato il rapporto sull’istruzione (per conto di Hewlett-Packard) presentato ieri al forum di Cernobbio. La sfida dell'”Educazione per il 21° secolo” – così è intitolato il report – parte dall’assunto che il capitale umano ha un ruolo fondamentale nella performance dell’economia e che quindi il sistema educativo è cruciale per la competitivtà. «Il processo educativo punta ad “accendere un fuoco” nei ragazzi», afferma Kishore Mahbubani, professore all’Università di Singapore, spiegando come non basti la tecnologia da sola: «È necessaro un confronto collaborativo tra studenti e docenti». La scuola è chiamata quindi a cambiare paradigma.
In questa trasformazione il digitale assume un ruolo facilitante in termini di relazioni, perché è connessione e collaborazione in rete. Per questo le linee guida del Miur mettono l’accento sull’obiettivo prioritario di connettere le scuole italiane in banda larga, piuttosto che di riempirle di device mobili o di Lim: «Non è accettabile che solo il 25% delle scuole secondarie sia connesso in banda larga», afferma il ministro Giannini. «Su questo faremo un grosso sforzo – prosegue -. Il tema degli strumenti deve rappresentare un grande investimento nazionale che veda Miur, Regioni e imprese uniti verso una convinta visione di scuola digitale in cui la tecnologia non sia costrittiva, centralizzata e istituzionale, ma diffusa e fortemente finalizzata a migliorare la didattica».

Qui il post originale: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-09-07/competenze-digitali-la-nuova-didattica-081253.shtml

 

Nuovo anno, i primi passi


goo1E’ iniziato il nuovo anno scolastico: stamane c’è stata la riunione del Collegio dei docenti che ha deliberato lo svolgimento di diverse attività e fissato alcuni impegni. Ecco i più importanti:

martedì 2 settembre, alle ore 8,30, si riuniranno i consigli di classe per gli allievi che dovranno sostenere i colloqui per il passaggio da un liceo all’altro, che si terranno nella mattinata dell’11 settembre mentre dalle 9,30 alle 10,30 ci saranno le riunioni dei dipartimenti, le articolazioni del collegio dei docenti per area disciplinare. Sono il luogo in cui i docenti confrontano i modelli didattici, ne alaborano altri, propongono indicazioni generali. Poi gli insegnanti si metteranno a studiare: due ore di formazione sulle Google apps for education  e sulla nuova piattaforma Google classroom, a disposizione di docenti e alunni. Ci saranno i ragazzi dell’Associazione Sirio ad aiutarli con le nuove tecnologie. Si chiama Teacher aids, studenti che googleappdiventano tutores dei prof.

mercoledì 3 settembre cis arà la formazione sulla piattaforma Moodle, già sperimentata lo scorso anno da alcuni docenti.

Per le classi prime, nei prossimi giorni saranno pubblicati gli elenchi divisi per sezioni. La commissione ha quasi terminato il suo lavoro. L’11 settembre ci sarà la riunione dei genitori dei nuovi allievi per conoscere le varie opportunità offerte dal Liceo, le modalità di comunicazione e quant’altro occorre per frequentare serenamente la classe I.

Seguite sempre il sito.

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Google classroom, nuova piattaforma per gli allievi del Liceo


classroomTutti i prof e gli allievi del Liceo di Ceccano  hanno a disposizione da oggi una nuova piattaforma per apprendere ed insegnare  E’ Google classroom messa a disposizione per le scuole che abbiano già adottato le Google apps for education, una suite di strumenti  che include Gmail, Documenti e Drive. Classroom è progettato per aiutare i docenti a creare e raccogliere i compiti senza ricorrere a supporti cartacei e include funzionalità che fanno risparmiare tempo, come la possibilità di creare una copia automatica di un documento Google per ogni studente. Inoltre crea cartelle di Drive per ciascun compito e studente, in modo che tutti siano organizzati. Gli studenti possono monitorare le scadenze dalla pagina Compiti e iniziare a lavorare con un solo clic. I docenti possono vedere rapidamente chi ha svolto i compiti e chi no, fornire feedback in tempo reale e assegnare voti direttamente in Classroom.

Ecco un  primo filmato esplicativo