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Ed anche secondo Andrea


“Ciao, posso rubarti due minuti per un questionario?” “Posso lasciarti un segnalibro?” Sono le frasi che ho ripetuto più volte durante i quattro giorni aVerona. “La partenza si avvicinava, dovevo raggiungere i miei amici prima che lo zaino diventasse troppo pesante. Le nostre ricerche nel padiglione 7 erano durate ore. Ora quei tremila segnalibri andavano smaltiti, sembrava impossibile ma ce l’avevamo fatta. Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano, fieri della propria impronta digitale”. Tra tutte le città italiane che io abbia mai visitato, Verona è la più bella.

La scuola è stata scelta per partecipare alla fiera “Job&Orienta2014”, un’esperienza fantastica, poiché abbiamo avuto l’opportunità di confrontare le nostre esperienze scolastiche, con ragazzi di altre scuole provenienti da tutta Italia. Ovviamente abbiamo subito relazionato e fatto amicizia con altri studenti. Grazie ai ragazzi ed ai docenti che si facevano attirare dal nostro stand (o forse dai cannoli siciliani sul tavolo), abbiamo potuto confrontarci con le altre scuole, ed apprezzare che siamo una delle più tecnologiche, in quanto veramente pochissime hanno una connessione Wi-Fi in tutte le aule.

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E secondo Chiara


Borse in spalla, tremila segnalibri del Liceo e tanto entusiasmo: è in questo modo che io, Alessia Massari e Andrea D’Ambrosi, della classe IIB, abbiamo dato il via alla nostra incredibile esperienza al JOB&Orienta, la fiera di Verona. È stato lì che ci siamo recati per quattro giorni, dal 19 novembre al 22, presentando a tutti coloro che fossero interessati il progetto sviluppato e portato avanti interamente dalla nostra classe: “BYOD-Bring Your Own Device”. Durante la nostra permanenza alla fiera abbiamo avuto modo di vivere un’esperienza ricca di insegnamenti. Abbiamo potuto parlare del nostro impegno e della nostra esperienza nell’uso dei dispositivi a scuola per scopo didattico, ci siamo relazionati con studenti e visitatori provenienti da tutta Italia, e soprattutto siamo riusciti a renderci conto dell’importante svolta che la nostra scuola, rispetto alla maggior parte degli istituti italiani, sta compiendo nel considerare la tecnologia come l’importante mezzo di apprendimento che può rivelarsi. Leggi il resto di questa voce

Verona, il Job Orienta secondo Alessia


Quest’esperienza a Verona mi ha a dir poco incantata. Ho scoperto lati di me che in quindici anni non ho mai avuto modo di conoscere, ho vissuto dei momenti che mai avrei pensato avrebbero fatto parte della mia vita e ho conosciuto migliaia di persone tanto diverse tra loro quanto uguali. Mi sono inoltre potuta confrontare con persone della mia età che provengono da diverse realtà e, oltre ad aver conosciuto decine di nuovi amici e aver imparato nuovi dialetti, ciò mi ha portata a capire l’importanza che in varie parti d’Italia viene data alle tecnologie.

L’emozione del fare una valigia, prendere un treno e andar via l’ho sempre avuta eppure questo viaggio mi ha completamente tavolta. Sarà stato forse il partire senza sapere seriamente cosa avrei trovato lì o cosa avrei dovuto fare, ma quando mi sono ritrovata per la prima volta nel nostro piccolo stand mi sono sentita un po’ come a casa. Leggi il resto di questa voce

Il job orienta di Alessia


Da tre giorni sono qui, a Verona, nel loro stand di 15 metri quadrati, Alessia, Chiara ed Andrea incontrano persone, le fermano, parlano con loro, descrivono il loro modo di fare scuola, li invitano a riempire un questionario, fanno vedere il Liceo in realtà virtuale con la scatolina di cartone di google: iniziano alle 9 di mattina, terminano alle 18. Lavoro durissimo: devono inventare strategia comunicative, vincere la timidezza, non scoraggiarsi, con persone che ti sorridono ed altre che ti passano davanti indifferenti. Grande esperienza formativa, grande alternanza scuola lavoro.

Ecco il foto racconto di Alessia

Il job orienta di Alessia

 

Il Liceo al Job Orienta di Verona, intervista Rai


Intervista della Rai ai ragazzi del Liceo impegnati nello stand al Job Orienta a Verona. Ecco le foto

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Intervista Rai

 

Il Liceo al Job Orienta di Verona, una delle 10 scuole scelte dal Ministero


StampaIl Liceo di Ceccano è una delle 10 scuole italiane selezionate dal Ministero per rappresentare l’istruzione pubblica nel nostro Paese, al Job Orienta di Verona, la più grande manifestazione di orientamento scolastico in Italia, dal 19 al 22 novembre.. Presenterà il progetto dalla Cl@sse 2.0 al Liceo 2.0, la metodologia BYOD, un acronimo inglese che dice Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo,  la scelta cioè di innovare la scuola attraverso e risorse offerte dalla tecnologia che si trova in tasca ai ragazzi, quella degli smartphones e dei tablets. La presentazione avverrà attraverso al ricostruzione di un’aula del Liceo in modo che i visitatori con i loro telefonini possano sperimentare concretamente cosa vuol dire la scuola digitale e quali risorse offra ad insegnanti ed alunni. In maniera particolare gli alunni del Liceo presenteranno le Google apps for education che sono la base fondamentale per la condivisione, registrazione, redazione e
pubblicazione di materiali multimediali.Tutto avviene in realtà a costo zero per le famiglie perché non è necessario comprare nuovi strumenti: è sufficiente avere quelli che già si utilizzano per i propri scopi personali ed è fatta. Allo stand del Liceo sarà possibile provare anche la reltà aumentata e la visualizzazione in 4 D. Lo stand del Liceo avrà come protagonisti tre ragazzi della II B: Alessia Bonomo, Chiara Cerroni e Andrea D’Ambrosi.

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Il Liceo di Ceccano al Job Orienta di Verona; il video


Alla fine dello scorso mese di novembre, tre allievi delle classi V del Liceo di Ceccano hanno animato lo stand Stage a Tor Vergata, della II Università romana: si tratta di Emanuela Liburdi, V D, Federico Ciotoli, V F,  e Federico De Santis, V C. Ecco il video sul sito della Università Tor Vergata

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Dall’altro Federico, un diario sulla spedizione veronese


verOre 7:15, Stazione di Frosinone. La prof.ssa Di Salvatore (anche Emanuela ed io condividevamo il suo stato) era visibilmente agitata per il notevole ritardo di Federico (l’altro, non io) del quale, a pochi minuti dalla partenza del treno, non si vedeva ancora l’ombra. Ecco che nel momento in cui, dati per vinti, pensavamo già al lungo e travagliato percorso alternativo (fatto di noiosi cambi di treno), arrivava il quarto elemento della spedizione che doveva portare con sé un importante e ingombrante bagaglio: il telescopio da esporre alla fiera. Visto che il treno ancora non era partito, in un’allucinante corsa verso il binario “2” con le valigie, zaini, tracolle e pezzi del telescopio in mano siamo riusciti a prenderlo. Giunti a Roma, il cambio di treno è stato più semplice (si fa  per dire: con l’ingombrante scatolone dell’ottica del telescopio ho cercato di fare del mio meglio per non rompere la stessa e per non colpire la gente nell’affollatissima Stazione Termini delle 9 di mattina).

Lo stesso iter di trasporto si è poi ripetuto per arrivare in albergo e poi per sistemare tutto nello stand della fiera e durante il giorno del ritorno…ma ormai c’eravamo abituati. Il viaggio sul treno (così come quello del ritorno) è trascorso rapidamente fra discorsi riguardo alle aspettative dei giorni seguenti, riguardo l’università (in particolare l’opposizione fra scienza e ingegneria e la mia offensiva, secondo la prof.ssa, concezione della matematica come semplice mezzo) e riguardo la matematica…beh con la prof.ssa Di Salvatore siamo riusciti a fare matematica anche sul treno. La parte più bella ci ha aspettato nei giorni di fiera in cui abbiamo fatto da “explainers” (quanto mi piace questo termine) a ragazzi come noi ma anche a esperti del settore (ingegneri, insegnanti e ricercatori), con grande sorpresa e soddisfazione per i complimenti ricevuti.

Come nello stage estivo ho dovuto affrontare l’ostico e poco diffuso argomento di Ottica integrata, non è stato facile convincere le persone (a mo’ di promoter di Sky o della Mulino Bianco nel centro IMG_0956commerciale) ad ascoltarmi e a osservare il breve esperimento: appena parlavo di fisica e in particolare di ottica vedevo nel mio interlocutore un senso di repulsione angosciante. Comunque mi sono sforzato di rendere il tutto comprensibile e immediato, mostrando come lo studio di materiali innovativi non è lontano da noi poiché gli stessi principi sono applicati nella vita quotidiana (i materiali che guidano la luce hanno applicazione diretta nelle telecomunicazioni via cavo come l’Adsl); così ho potuto ottenere buoni risultati di comprensione nelle persone che erano interessate. Per il resto, l’aspetto dell’esperienza che mi ha colpito maggiormente è stata proprio la possibilità di comunicare con persone adulte del settore scientifico (dottorandi, ricercatori, ingegneri) circa la loro carriera studentesca e lavorativa, per poter facilitare quell’importante decisione che mi spetterà fra qualche mese e che influenzerà in modo quasi definitivo la mia vita: la scelta di un corso di studi adatto alle mie attitudini e alle mie aspettative.

Federico De Santis

Ed eccoli tutti in azione a  Verona, stand del Liceo di Ceccano

La Verona di Emanuela, e dei due Federico


IMG_0938Venite a conoscere l’Energia del futuro’; questo lo slogan utilizzato per proporre ai ragazzi il modulo sui Materiali per la Conversione Fotovoltaica. Oltre a fornire nozioni utili per la comprensione dell’esperienza, è stata proposta ai ragazzi un’attività di laboratorio, che ha permesso loro di seguire, passo dopo passo, la creazione di una cella fotovoltaica organica. L’occasione ha consentito a noi ‘piccoli ricercatori’ di metterci alla prova, cercando di esprimere al meglio le conoscenze acquisite durante lo Stage estivo presso l’università Tor Vergata di Roma. Così Emanuela Liburdi commenta la sua esperienza veronese di fine novembre e continua:  l’esperienza di espositrice a Job&Orienta 2012 mi ha permesso di relazionare con molteplici interlocutori, dal professore liceale al bambino incuriosito. L’impegno necessario per la preparazione al ruolo di espositori alla fiera di Verona è stato ampiamente ripagato dai consensi ottenuti; consensi che ci hanno resi orgogliosi del nostro lavoro.  Nel tempo libero a nostra disposizione abbiamo visitato gli altri stand presenti alla manifestazione, cercando di orientarci il più possibile nel mondo universitario. Importante è stato l’incontro con le molteplici università italiane, le quali hanno fornito a noi ragazzi materiale utile per valutare al meglio il percorso di studi da intraprendere una volta finito il Liceo. Oltre ad essere espositori siamo stati perfetti turisti; turisti insaziabili di dolciumi e prelibatezze del posto. Sicuramente al primo posto si classifica la cioccolata da passeggio gustata durante la visita dei mercatini natalizi allestiti nel cuore della città.job

Ed ora il parere di Federico Ciotoli: Siamo stati chiamati a divulgare e riproporre l’esperienza dello stage a Tor Vergata, al quale abbiamo partecipato quest’estate. L’organizzazione della Fiera è andata molto oltre le nostre aspettative: infatti è stato sorprendente entrare nei padiglioni adibiti alla Fiera e trovare una grande quantità di stand allestiti in modo più o meno stravagante dalle varie università e non solo. La manifestazione infatti aveva il compito di chiarire le idee sui vari orientamenti universitari, ma anche di mostrare ai ragazzi il variegato mondo del lavoro, a partire dalle Forze Armate fino ad arrivare ad agenzie di viaggi o istituti alberghieri. Negli stand gli espositori cercavano ovunque un approccio molto coinvolgente verso i ragazzi, proponendo nella maggior parte dei casi degli esperimenti che avevano tutto l’aspetto di essere dei giochi. Nel nostro stand, noi, aiutati da due nostri compagni di Brindisi, ci siamo occupati dei tre moduli svolti durante lo stage a Tor Vergata: la scienza dei materiali per l’astrofisica, per il settore fotovoltaico e per l’ICT( Information and Communication Technology). Sono stati davvero molti i ragazzi attratti dalle nostre esperienze; chi all’inizio non riusciva a capire cosa fosse quello strano strumento con tre barre di carbonio e una lente, ha proseguito la sua passeggiata tra gli stand dopo aver scoperto che era un telescopio e come si usa; chi invece credeva che nelle celle fotovoltaiche realizzate da Emanuela e Diego ci fosse del vino, ogni volta che mangerà dei frutti di bosco penserà che i pannelli fotovoltaici si possono realizzare anche con mirtilli e ribes; e poi c’è chi pensava che il laser è solo uno strumento per fare scherzi o un accessorio utilizzato dall’esercito e invece è andato via con la consapevolezza che grazie ad una guida d’onda il laser viene rifratto in tante direzioni diverse. Grazie a quest’esperienza anche per noi è stato possibile stare a contatto diretto con gli ambienti e le varie facoltà universitarie, chiarire i nostri dubbi e soprattutto divertirci studiando!

 

Lavoro, lavoro ma tanta soddisfazione: il Liceo al Job Orienta 2012 Verona


Tanto lavoro, tanta stanchezza ma anche tanta soddisfazione. E’ la sensazione dei tre ragazzi, Emanuela Liburdi, Federico Ciotoli e Federico de Santis, che con la prof. Maria Rosaria di Salvatore, hanno partecipato al Job Orienta di Verona, la manifestazione nazionale che ha come scopo quello di far incontrare le scuole italiane con il mondo del lavoro. La partecipazione del Liceo è avvenuta nello stand dell’Università di Tor Vergata di Roma, perché da tre anni gli allievi del nostro Liceo partecipano agli stages che l’università romana organizza per consentire agli allievi delle scuole superiori di mettersi alla prova, confrontandosi con le scienze sperimentali.

A Verona i nostri tre ragazzi hanno resentato alle migliaia di visitatori di Job Orienta il frutto di tre ricerche sperimentali:  materiali innovativi per l’astrofisica  sperimentale con il montaggio e lo smontaggio di un telescopio e l’osservazione e la determinazione del coefficiente di smorzamento di due bacchette di alluminio e di carbonio; nuove tecnologie integrate nell’ottica con la  luce comeveicolo di inofrmazione, utilizzo del laser per la trasmissione dei dati ed infine la realizzazione di celle fotovoltaiche con materiale organico per la produzione di energia. Ognuno dei tre allievi ha presentato ai visitatori la sua esperienza, raccogliendo consensi ed approvazioni che li hanno riempiti di soddidfazione per il grande lavoro preparatorio necessario alla partecipazione al Job Orienta 2012.

La partecipazione al Job Orienta è un’altra grande soddisfazione per il Liceo di Ceccano che ha vinto per la seconda volta consecutiva il Premio Nazionale per la Didattica delle Scienze, è stato finalista nel Premio Internazionale Junior Challenge per l’applicazione delle tecnologie digitali alla didattica,  ed ora partecipa a Firenze al Seminario sulla Didattica delle Scienze.
Qui le foto FotoVerona

E quelle dello stage a Tor Vergata www.stageatorvergata.it