Variazione d’orario per assemblea sindacale
Lunedì 22 ottobre, per un’assemblea sindacale del personale docente, l’orario sarà così modificato:
II A entra alle 9,10 ed esce alle 12,10
IV C entra alle 9,10 ed esce alle 12,10
V B entra alle 9,10
V A esce alle 12,10
I C esce alle 12,10
II F esce alle 12,10
I A esce alle 12,10
I D esce alle 12,10
II C esce alle 11,10
V F esce alle 11,10
IV B esce alle 12,10
Il Liceo alla premiazione del Global Junior Challenge
Grande onore per il Liceo di Ceccano, nella sala della protomoteca in Campidoglio per la Awards Ceremony 2012, la cerimonia di premiazione della scuole finaliste per l’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica. Il Liceo è stato ammesso alla finale insieme ad altre 11 scuole di tutto il mondo.
Qui il link della manifestazione premiazione
Grande dunque la soddisfazione per un progetto che sta rivoluzionando la scuola fabraterna:lL’attenzione ai nativi digitali, infatti accompagna da diversi anni le scelte formative del Liceo di Ceccano, con particolare riferimento al cambiamento delle modalità e degli stili di apprendimento degli allievi. Il progetto si basa su due scelte fondamentali: l’implementazione delle risorse tecnologiche e la loro accessibilità; la scommessa sul protagonismo degli allievi, a fianco dei docenti, nella gestione stessa delle tecnologie e nella ricerca e relativa azione conseguente di nuove modalità di apprendimento. La prima scelta è stata semplice: le risorse della scuola e quelle provenienti da enti e sponsors sono state convogliate nelle nuove tecnologie. Tutto l’edificio del Liceo, che attualmente conta 31 classi, è in wireless e l’accesso ad internet è libero, con software di controllo, in 16 aule è presente una lim, tutti gli allievi vengono sollecitati a portare a scuola il loro pc o tablet o smartphone che divengono strumenti di studio e non di disturbo. Ma non è sufficiente introdurre i mezzi, le tecnologie, per determinare un cambiamento che è possibile se gli attori del sistema lo condividono e cambiano a loro volta. Ecco la seconda scelta strategia del progetto: la consapevolezza che sono i docenti a dover cambiare per proiettarsi in una realtà dove il ruolo di attori “principali” del sistema scuola deve tornare ad essere quello di sollecitatori delle capacità degli allievi. Si tratta cioè di ripensare tutte le opportunità offerte dalla nuove tecnologie: che entrano nella scuola come nel resto del mondo come quotidianità del lavoro didattico e non percepite invece come un’invasione aliena, responsabile prima dell’insuccesso formativo. C’è un sovvertimento dei tradizionali ruoli e l’esaltazione della didattica laboratoriale: gli alunni non sono contenitori da riempire ma soggetti del loro apprendimento che, svolto in gruppo, ha bisogno di guide. Sono però ragazzi, digital natives, per i quali l’uso delle tecnologie informatiche é elemento quotidiano dell’esistenza, una sorta di protesi delle quali non sanno più fare a meno. In questo progetto finalmente tutti gli attori principali del mondo della scuola parlano la stessa lingua, utilizzano gli stessi codici, si riconoscono negli stessi spazi, in poche parole condividono e vivono la stessa realtà. Nessuno rinuncia al proprio ruolo, la trasformazione riguarda essenzialmente gli ambienti di apprendimento che diventano quelli normali in cui vivono i ragazzi e la capacita degli insegnanti di dialogare con gli stessi strumenti di uso quotidiano degli allievi. Naturalmente tutto questo si sostanzia con gli strumenti di comunicazione propri degli allievi e di chiunque oggi utilizzi la rete per diversi motivi: blog, social network etc. Oggi il progetto è realizzato dall’intero Liceo, con la supervisione di un gruppo di docenti. L’anno scorso il Liceo ricevette il premio nazionale per la didattica delle scienze, ora è in finale nel Global Junior Challenge.
Goumiers, lo stupro come arma di guerra
Fu il grande film di De Sica, con l’interpretazione della Loren, ad iniziare la presa di coscienza di quanto era avvenuto nella nostra terra in quei terribili giorni, l’ultima decade di maggio del 1944. I tedeschi, aggirati sui Monti Ausoni, lasciarono Montecassino dopo aver resistito per quasi 6 mesi alle ripetute offensive alleate: il fronte era stato sfondato grazie alla terribile capacità combattiva dei goumiers, le truppe coloniali francesi, quasi tutte di origine marocchina. In compenso della loro spavalderia e soprattutto del grande tributo di sangue pagato per piegare la resistenza germanica, ai soldati magrebini fu lasciata carta bianca per alcuni giorni, il saccheggio e la violenza, secondo la antiche tradizioni degli eserciti di occupazione. Così la nostra terra, che già dal settembre del ’43 si era ritrovata tra due fuochi, l’occupazione tedesca e i bombardamenti alleati, pagando alla follia della guerra un prezzo spaventoso, dovette subire l’ennesimo scempio, amplificato dalla violenza sulle donne. Quei giorni che dovevano essere di sollievo per la conclusione della battaglia di Montecassino si trasformarono in giornate di dolore e di sangue, di vergogna e di drammi familiari. Storie e drammi che l’Europa ha visto di nuovo durante la guerra nella ex Jugoslavia.
Se ne parlerà al Liceo di Ceccano, nell’Aula Magna Francesco Alviti sabato 20 ottobre, nel convegno Rompiamo il silenzio, cui interverranno il prefetto emerito di Frosinone, Piero Cesari, Luigi Compagnoni dell’Associazione culturale Il centro del fiume, che parlerà del ruolo dei Passionisti,ultimo baluardo contro le violenze marocchine, Denise Compagnoni de Il Messaggero intervisterà quindi Michela Ponzani, autrice del libro “Guerra alle donne”, Fiorenza Taricone, CUDARI Università di Cassino e Lazio Meridionale, Antonella Petricone, di Be Free, Paola Ottaviani, avvocato, e Antonio Gargaruti, Presidente Comitato Provinciale UNICEF.
Il Convegno inizierà alle 10.
Il golf al Liceo, le foto
Ecco le foto di una bellissima mattinata di sport, mercoledì 17 ottobre, grazie al Golf Club di Frosinone
Nuovo orario dal 22 ottobre
Dal 22 ottobre entrerà in vigore il nuovo orario. Allo scopo di limitare l’incidenza delle uscite anticipate per motivi di trasporto, particolarmente significative per le ore 12,10, undici classi del biennio, il sabato, termineranno le lezioni alle ore 11,10. In questo modo il loro orario di 27 ore sarà articolato in 4 giorni di 5 ore, uno di 4 e uno di tre, con il risultato che l’uscita anticipata delle 12,10 avverrà soltanto 1 volta a settimana piuttosto che tre.
Ecco il nuovo orario orario-22-ottobre
Scuola on line, alcune indicazioni
Grazie a tutti per la pazienza con cui testiamo il nuovo sistema: i programmatori di Axios ci hanno assicurato che stanno affrontando le diverse questioni poste. Intanto preghiamo tutti i genitori di indicare con precisione la classe frequentata dal figliolo nel momento in cui si inviano comunicazioni a scuola tramite Sissiweb, altrimenti è impossibile rispondere.
Mancano ancora numerosi indirizzi di posta elettronica delle famiglie. Sono assolutamente necessari perché la comunicazione avviene attraverso tale strumento.
Speriamo in breve tempo di poter disporre, grazie all’impegno e alla disponibilità di ciascuno, di un sistema efficiente e sicuro.
Il Liceo in finale per il Global Junior Challenge
Il Liceo è stato prescelto come finalista per il Global Junior Challenge per l’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica: la cui premiazione ci sarà in Campidiglio a Roma, nella Sala della Protomoteca, venerdì 19 ottobre 2012 alle ore 10. Il Premio ha come scopo quello di evidenziare i progetti più innovativi nell’uso delle nuove tecnologie. Protagonisti del concorso sono scuole, associazioni, istituzioni pubbliche e private, cooperative, università, aziende e singole persone provenienti da ogni parte del mondo che hanno realizzato progetti che prevedono l’uso delle nuove tecnologie (internet, la realtà virtuale e i sistemi multimediali) a fini educativi. I progetti candidati arrivano da tutto il pianeta, dal Nepal al Perù passando per il Malawi. 19 i paesi di provenienza dei progetti finalisti, con molte collaborazioni transnazionali. Anche l’Africa più povera ha voluto far sentire la propria voce: tra i progetti africani candidati, molti provengono dai paesi a più basso reddito.
E il Liceo è stato scelto insieme con 11 scuole di tutto il mondo per il suo rapporto con le nuove tecnologie e gli strumenti più utilizzati dai ragazzi, i nativi digitali. Cinque le tipologie di premi previsti, consegnati dal vicesindaco di RomaSveva Belviso alla presenza del presidente della Fondazione Mondo Digitale Gennaro Sangiuliano: il premio del Global Junior Challenge(una medaglia raffigurante la lupa etrusca con Romolo e Remo, simbolo della fondazione della Città di Roma) ai progetti vincitori selezionati tra tutti i partecipanti; il premio del Presidente della Repubblica (sei medaglie d’argento) ai progetti più innovativi realizzati dalle scuole italiane; Small Fund Award per i progetti provenienti dai Paesi in via di sviluppo e il premio “i-Prof” assegnato da Intel Italia – che donerà al docenteche ha realizzato l’idea più innovativa un portatile di ultima generazione e ilviaggio premio al Forum UNAOC di Vienna in collaborazione con UNAOC. Un progetto ambizioso come il GJC si avvale di una fitta rete di partnership, tra queste la rivista La Scuola Possibile, media partner dell’evento.
La selezione per la finale conferma il grande impegno profuso in questi anni dal Liceo per le nuove tecnologie nella didattica e nell’organizzazione scolastica. Il progetto presentato dal liceo si chiama Vivere, studiare, sognare cliccando e si basa sul fatto che gli adolescenti che oggi frequentano la scuola sono diversi da quelli di alcuni anni fa: il loro rapporto con le nuove tecnologie, nativi digitali, li ha cambiati profondamente modificando la stessa antropologia, con nuovi metodi di apprendimento, di comprensione del reale, di strutturazione stessa del pensiero. La scuola deve aprirsi ai nativi digitali con la capacità di ripensarsi completamente. Il progetto può essere letto interamente qui 948
Il golf al Liceo, mercoledì 17 ottobre
Dopo il rugby un altro sport sarà presentato ai ragazzi del Liceo mercoledì 17 ottobre, il golf. La presentazione avviene nell’ambito delle attività di promozione del Golf Club di Frosinone che domenica 21 ottobre terrà una manifestazione dimostrativa presso il campo d’atletica Angelo Vespasiani di Ceccano
Il golf sarà presentato alle classi mercoledì 17 ottobre, nel piazzale antistante l’ingresso principale del Liceo, da un gruppo di giocatori guidati dal m° Maurizio Severa, in collaborazione con gli insegnanti di scienze motorie del Liceo.
Mercoledì 17, Ibsen all’Eliseo
Borkman, di Henrik Ibsen, è il primo delgli spettacoli teatrali dell’Eliseo cui partecipa il Liceo.
Borkman è un brillante banchiere incorso in un fallimento finanziario di grandi dimensioni. Toccato dal disonore, dissolta la stima degli altri nei suoi confronti, non sembra però disposto a considerarsi un vinto. Si sente un creatore, un artista della finanza. Accanto a lui, il suo solo amico, Foldal, autore di un testo mai pubblicato, creatore a sua volta di qualcosa che non vedrà mai la luce. Alle vicende del finanzierie si intrecciano quelle delle due sorelle Rentheim – la moglie e la ex amante di Borkman. Due sorelle che hanno avuto lo stesso uomo, senza tuttavia averlo mai completamente posseduto. E poi la generazione dei figli ventenni, più consapevoli della limitatezza del loro agire nel mondo: si deve soprattutto bruciare la vita, aggredirla a morsi e viverla non nell’attesa del compimento di un progetto, ma nella certezza della sua brevità.
Un’analisi lucida, filosofica e poetica, ma anche feroce e tragicomica del destino che fa di ognuno un prevaricatore, un umiliato e offeso, che trasforma ogni affermazione vitale in un gesto di violenza. Un Borkman per provare a comunicare ai nostri contemporanei le geniali parole di Ibsen, in un’ambientazione volutamente essenziale e storicamente più vicina a noi. Ad interpretare questo grande testo è una generazione di attori che ha potuto sfiorare le utopie da un lato e che ne ha visto la devastazione dall’altro.
Lo spettacolo è in programma mercoledì 17 ottobre, partenza dal Piazzale Gulliver alle ore 14,30. Info prof.ssa Fumarola robfum@libero.it
Attenzione, escursione rinviata
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, l’escursione a Monte Gemma programmata per domenica 14 ottobre è rinviata a data da destinarsi.
Da chimico, avrò il potere
Ancora una volta il Liceo Scientifico protagonista di una sfida, quella di coniugare il rigore delle scienze con l’intelligenza della riflessione e lo spirito più puro e autentico del divertimento. Lunedì 15 Ottobre, presso il Cinema-Teatro Antares di Ceccano, a partire dalle ore 9.00 si terrà la manifestazione dal titolo (ispirato a una famosa canzone di Fabrizio De André) “Da Chimico un giorno avrò il potere….” dedicata al tema dell’energia rinnovabile. L’iniziativa, coordinata dalla Prof.ssa Maria Luisa Messina e indirizzata prioritariamente al pubblico degli studenti e dei docenti, si pone come giornata di Studio ed Orientamento universitario dal programma fitto di contributi: dopo il saluto delle autorità, gli interventi del Prof. Antonio Palleschi, Presidente del Comitato di Coordinamento e del CCS di Chimica Applicata dell’Università di Tor Vergata, della Prof.ssa Silvia Licoccia, Direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche, che parlerà della ”La Chimica dell’energia rinnovabile”, e del Prof. Mariano Venanzi, membro del Direttivo della Divisione di Chimica-Fisica della Società Chimica Italiana, attualmente Presidente del Consiglio di Corso di Studi in Chimica (Facoltà di Scienze, UTV), che interverrà a proposito del Progetto Lauree Scientifiche concretizzatosi nelle attività del laboratorio di chimica gestite dall’Università e dal Liceo stesso. Da anni, infatti, l’istituto fabraterno ha intrapreso un virtuoso percorso di stretta collaborazione con l’università di Tor Vergata sia sul piano didattico, sia in direzione di prospettive di ricerca futura, e per questo verranno presentati i lavori realizzati dagli alunni del liceo in collaborazione con la LUDIS dell’Università Tor Vergata, che anche in questa occasione non mancherà di incuriosire e stupire il pubblico con la realizzazione “in diretta” di prove sperimentali. Sarà gettato inoltre uno sguardo sul futuro lavorativo dei giovani chimici del domani grazie all’interessante contributo dei Dott.ri Vincenzo e Andrea Pistolesi (PIKColor) che parleranno del ruolo e dell’importanza della Chimica nell’industria di oggi. E poi le varie forme d’arte ispirate al tema della giornata, a dimostrazione di quanto tale disciplina sia presente inevitabilmente non solo nei libri di scuola ma sopratutto nelle nostre vite e nel nostro immaginario: l’intervento dell’Orchestra del Liceo diretta dal maestro Mauro Gizzi, la presentazione di Riccardo Del Piano e Federico De Santis “Perché Chimica…oggi”, l’esibizione del giovane cantautore Diego Conti che interpreterà “Un Chimico”, l’intervento letterario di Gianmarco Lozzi che parlerà dello scrittore-scienziato Primo Levi, la IV C e la IV D che proporranno l’inedito balletto “Le molecole in danza”, la poesia di Giammarco Claroni e Marcello Banfi che diletteranno il pubblico con ”Chimica in versi”, e l’intervento musicale e canoro della V C.
Malala, una nostra compagna
Malala Yousafzai è una nostra compagna: lo ha deliberato il Comitato degli Studenti del Liceo di Ceccano aderendo all’appello proveniente dalle altre scuole che formano la rete del Comenius. Malala è diventata il simbolo della libertà di educazione: 14 anni, ha difeso le sue compagne in Pakistan dalle minacce dei talebani che non vogliono che vadano a scuola. Le hanno sparato mentre tornava a casa da scuola. Uno dei due proiettili sparati ieri dai talebani pachistani, entrato dalla testa, si era conficcato nel collo, è stato estratto oggi al termine di una delicata operazione. Commentando l’intervento, il prof. Mumtaz ha precisato che l’operazione è durata tre ore nella notte e che è tecnicamente riuscita. “La ragazza è ancora in stato di incoscienza – ha infine detto – ma ora le sue condizioni dovrebbero migliorare”.
Malala Yousafzai è anche lei alunna del Liceo
Per capire di più, un articolo di Luca Miele
«Abbiamo paura dei taleban. Da un momento all’altro possono buttarti dell’acido in faccia. Sono dei barbari», confessava anni fa, nel blog che curava per la Bbc Urdu a soli undici anni, Malala Yousafzai. Quei «barbari» non hanno dimenticato. Né perdonato. Sono tornati, con il carico di morte. Hanno persino rivendicato, i taleban. Malala, 14 anni, aveva una sola colpa: aver sfidato il potere della barbarie. Non a colpi di bombe, ma con le parole. Rivendicando il diritto per le ragazze pachistane all’istruzione. Il diritto a un vita normale. A un’esistenza libera dai divieti imposti dai fondamentalisti. Il divieto di andare a scuola, di andare al mercato. Ora Malala lotta tra la vita e la morte. Chi le ha sparato – due colpi, una l’ha raggiunta al collo l’altro a un braccio – non voleva sbagliare. Voleva eseguire una sentenza. Forse due uomini armati, forse un solo killer. L’uomo ha intimato all’autista dello scuolabus sul quale la ragazza viaggiava con alcune compagne di fermarsi. Ha ordinato alle studentesse di scendere. Ha chiamato per nome Malala. Le ha sparato. La ragazza è stata portata nell’ospedale di Mingora nel capoluogo della valle dello Swat.
Malala vive in una terra maledetta. Quella valle dello Swat, a nord ovest rispetto alla capitale Islamabad, teatro di un conflitto sanguinoso tra taleban e governo. Alla fine del 2007 gli islamisti conquistano la valle. Signoreggiano. Impongono la sharia. Uccidono. Tormentano. Prendono di mira le scuole femminili. Il loro regno dura fino al 2009, quando un’offensiva dell’esercito spazza via il loro dominio. Malala inizia a scrivere. Sotto pseudonimo, anche se la sua identità verrà poi svelata. Viene insignita della maggiore onorificenza civile del Paese. Sul blog confessa le sue paure. I «barbari» costringono le ragazze a rinunciare alle uniformi da scuole. Lei e le sue compagne fingono di non essere delle studentesse. Almeno 400 scuole vengono distrutte. «Non possiamo studiare nelle tende – scriveva Malala – fa troppo caldo». Con la “riconquista” fa parte dell’esercito, anche le ragazze sembrano riconquistare la normalità. «Ora possiamo tornare a scuola, siamo libere», giubilava. Ma era una normalità fragile, di carta. Malala viene minacciata. Sfugge a un attacco. I «barbari» non hanno dimenticato.
«Ho sognato di un Paese in cui l’istruzione sia un diritto per tutti», ha scritto, piena di speranza, Malala. Per sognare ci vuole coraggio.
Al Castello, sui passi di Annibaldo
Li guiderà Frank Ruggiero, l’architetto capogruppo della squadra di professionisti e tecnici incaricata di restaurare il Castello dei Conti di Ceccano: così le classi III del Liceo di Ceccano continuano il loro viaggio sui passi d’Annibaldo visitando il luogo natale dell’esponente di quella famiglia di Campagna che tra il dodicesimo e il quindicesimo secolo partecipò attivamente ai più grandi eventi della storia mondiale. La presenza dei papi ad Anagni, le ambizioni di conquista dei Normanni e poi degli Svevi e poi ancora degli Angioini tutti poriettati verso il Nord d’Italia e dall’altra parte lo Stato Pontificio rendeva la Contea dei De Ceccano un elemento importantissimo sia dal punto di vista geopolitico che economici. I De Ceccano infatti con la loro fitta rete di castelli e torri controllavano tutte le vie di comunicazione tra Napoli e Roma. Il centro strategico di questa famiglia di guerrieri, le cui origini si perdono nella storia dei tempi, fu appunto il Castello di Ceccano, da cui presero il nome comitale. Il maniero in realtà abbracciava tutta la parte superiore dello sperone di roccia granitica che arriva fino al fiume Sacco, fonte
di energia e di ricchezza per i de Ceccano. Oggi il maniero è stato restaurato ed è visitabile, anche se è attualmente chiuso.
Verrà aperto sabato mattina per consentire agli studenti del Liceo di avere un punto di raffronto per il viaggio ad Avignone dove c’è un altro castello Ceccano, Livrèe fortificata che oggi ospita la Mediatheque della città provenzale. Anche lì i de Ceccano furono al centro della storia mondiale, con Annibaldo, rettore della Sorbonne, protettore di artisti e poeti, amico di Simone Martini e di Francesco Petrarca, mecenate e segretario di stato di Clemente VI che nel 1350 lo inviò legato al II Giubileo.
Sul castello di Ceccano c’è un bellissimo sito curato dai giovani del servizio civile.
qui www.castellodeicontidiceccano.it
Sui passi di Annibaldo è un’attività del Liceo di Ceccano che dura sin dal 1994: ad oggi ha portato oltre 1500 allievi a visitare Avignone e la sua Mediatheque Ceccano: E’ coordinato da Stefania Alessandrini.
Donazione, raccolte 29 sacche
Si sono presentati in 40 a donare mercoledì 10 ottobre nell’aula magna Francesco Alviti e sono state raccolte 29 sacche di sangue. Questo il contributo dei prof e degli allievi del Liceo di Ceccano alla campagna di raccolta dell’Avis di Ceccano. La donazione è avvenuta nella corte del Liceo, all’interno dell’autoemotec, secodno una tradizione che dura al Liceo da diversi anni e che ha consentito nel passato anno scolastico di raccogliere oltre 120 sacche di sangue.
La donazione di sangue è una delle tante attività che il Liceo svolge nell’ambito del programma di educazione alla salute: ci sarasnno interventi anche per la cardiologia, la postura, l’alimentazione, la prevenzione delle malattie tumorali, in collaborazione con enti pubblici ed associazioni del terzo settore.















