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Da chimico, avrò il potere
Ancora una volta il Liceo Scientifico protagonista di una sfida, quella di coniugare il rigore delle scienze con l’intelligenza della riflessione e lo spirito più puro e autentico del divertimento. Lunedì 15 Ottobre, presso il Cinema-Teatro Antares di Ceccano, a partire dalle ore 9.00 si terrà la manifestazione dal titolo (ispirato a una famosa canzone di Fabrizio De André) “Da Chimico un giorno avrò il potere….” dedicata al tema dell’energia rinnovabile. L’iniziativa, coordinata dalla Prof.ssa Maria Luisa Messina e indirizzata prioritariamente al pubblico degli studenti e dei docenti, si pone come giornata di Studio ed Orientamento universitario dal programma fitto di contributi: dopo il saluto delle autorità, gli interventi del Prof. Antonio Palleschi, Presidente del Comitato di Coordinamento e del CCS di Chimica Applicata dell’Università di Tor Vergata, della Prof.ssa Silvia Licoccia, Direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche, che parlerà della ”La Chimica dell’energia rinnovabile”, e del Prof. Mariano Venanzi, membro del Direttivo della Divisione di Chimica-Fisica della Società Chimica Italiana, attualmente Presidente del Consiglio di Corso di Studi in Chimica (Facoltà di Scienze, UTV), che interverrà a proposito del Progetto Lauree Scientifiche concretizzatosi nelle attività del laboratorio di chimica gestite dall’Università e dal Liceo stesso. Da anni, infatti, l’istituto fabraterno ha intrapreso un virtuoso percorso di stretta collaborazione con l’università di Tor Vergata sia sul piano didattico, sia in direzione di prospettive di ricerca futura, e per questo verranno presentati i lavori realizzati dagli alunni del liceo in collaborazione con la LUDIS dell’Università Tor Vergata, che anche in questa occasione non mancherà di incuriosire e stupire il pubblico con la realizzazione “in diretta” di prove sperimentali. Sarà gettato inoltre uno sguardo sul futuro lavorativo dei giovani chimici del domani grazie all’interessante contributo dei Dott.ri Vincenzo e Andrea Pistolesi (PIKColor) che parleranno del ruolo e dell’importanza della Chimica nell’industria di oggi. E poi le varie forme d’arte ispirate al tema della giornata, a dimostrazione di quanto tale disciplina sia presente inevitabilmente non solo nei libri di scuola ma sopratutto nelle nostre vite e nel nostro immaginario: l’intervento dell’Orchestra del Liceo diretta dal maestro Mauro Gizzi, la presentazione di Riccardo Del Piano e Federico De Santis “Perché Chimica…oggi”, l’esibizione del giovane cantautore Diego Conti che interpreterà “Un Chimico”, l’intervento letterario di Gianmarco Lozzi che parlerà dello scrittore-scienziato Primo Levi, la IV C e la IV D che proporranno l’inedito balletto “Le molecole in danza”, la poesia di Giammarco Claroni e Marcello Banfi che diletteranno il pubblico con ”Chimica in versi”, e l’intervento musicale e canoro della V C.
Al Castello, sui passi di Annibaldo
Li guiderà Frank Ruggiero, l’architetto capogruppo della squadra di professionisti e tecnici incaricata di restaurare il Castello dei Conti di Ceccano: così le classi III del Liceo di Ceccano continuano il loro viaggio sui passi d’Annibaldo visitando il luogo natale dell’esponente di quella famiglia di Campagna che tra il dodicesimo e il quindicesimo secolo partecipò attivamente ai più grandi eventi della storia mondiale. La presenza dei papi ad Anagni, le ambizioni di conquista dei Normanni e poi degli Svevi e poi ancora degli Angioini tutti poriettati verso il Nord d’Italia e dall’altra parte lo Stato Pontificio rendeva la Contea dei De Ceccano un elemento importantissimo sia dal punto di vista geopolitico che economici. I De Ceccano infatti con la loro fitta rete di castelli e torri controllavano tutte le vie di comunicazione tra Napoli e Roma. Il centro strategico di questa famiglia di guerrieri, le cui origini si perdono nella storia dei tempi, fu appunto il Castello di Ceccano, da cui presero il nome comitale. Il maniero in realtà abbracciava tutta la parte superiore dello sperone di roccia granitica che arriva fino al fiume Sacco, fonte
di energia e di ricchezza per i de Ceccano. Oggi il maniero è stato restaurato ed è visitabile, anche se è attualmente chiuso.
Verrà aperto sabato mattina per consentire agli studenti del Liceo di avere un punto di raffronto per il viaggio ad Avignone dove c’è un altro castello Ceccano, Livrèe fortificata che oggi ospita la Mediatheque della città provenzale. Anche lì i de Ceccano furono al centro della storia mondiale, con Annibaldo, rettore della Sorbonne, protettore di artisti e poeti, amico di Simone Martini e di Francesco Petrarca, mecenate e segretario di stato di Clemente VI che nel 1350 lo inviò legato al II Giubileo.
Sul castello di Ceccano c’è un bellissimo sito curato dai giovani del servizio civile.
qui www.castellodeicontidiceccano.it
Sui passi di Annibaldo è un’attività del Liceo di Ceccano che dura sin dal 1994: ad oggi ha portato oltre 1500 allievi a visitare Avignone e la sua Mediatheque Ceccano: E’ coordinato da Stefania Alessandrini.
Langue il sangue, forza ragazzi!
Mercoledì 10 ottobre ci sarà al Liceo la prima raccolta di sangue dell’anno scolastico appena iniziato. In quello trascorso il Liceo ha raccolto oltre 120 donazioni di questa attività, langue il sangue, ormai diventata una consuetudine nella vita dell’Istituto fabraterno. In mattinata professori e studenti maggiorenni, coordinati dall’Avis di Ceccano e dal prof. Saulo Lombardi che cura l’organizzazione della raccolta, si ritroveranno nell’aula magna dove, dopo i colloqui e gli esami necessari a far sì che la donazione sia sicura, faranno il loro gesto di solidarietà nei confronti delle persone che soffrono.
La donazione di sangue è una delle modalità più semplici e immediate per fare del bene in maniera concreta.
Qui il video promozionale realizzato dagli allievi del Liceo e premiato a Roma dall’Unicef
Festa del Liceo, Festa di famiglie
Giovani e adulti, studenti e prof insieme per celebrare l’accoglienza, valore primo nella vita della scuola, l’amicizia, il rispetto, la gioia del vivere insieme, ma anche per ringraziare dei tanti traguardi raggiunti, per ricordare chi non è più con noi, per esprimere la volontà di voler migliorare sempre di più, per ringraziare che aiuta il Liceo nell’adempiere al proprio scopo istituzionale. E’ il senso della festa dell’Accoglienza che il Liceo ha vissuto venerdì 5 ottobre: organizzata dal comitato degli studenti del Liceo, è stata divisa in due parti. Nell’aula magna Francesco Alviti sono stati premiati i ragazzi che si sono particolarmente distinti nello studio e nelle altre attività del Liceo. Accompagnata dalla musica dell’orchestra di fiati del Liceo, la preside Senese ha consegnato i riconoscimento ad 80 allievi delle classi intermedie: sono quei ragazzi che hanno conseguito una media pari o superiore all’8. E la sorpresa è che si tratta di ragazzi impegnati in tantissime altre attività della scuola, oltre a quelle curriculari. Sono stati impegnati nel Comenius e negli scambi linguistici, nei progetti informatici, in quelli musicali e teatrali, insomma in quel giardino dei talenti che ha come scopo appunto quello di consentire agli allievi del Liceo di misurarsi con ulteriori discipline rispetto a quelle dei piani di studio.
Ecco allora le classi musicali, le certificazioni linguistiche, gli scambi culturali, il laboratorio teatrale e quello di informatica, quello di fisica ottica e tutte le altre attività che offrono opportunità e aperture sul mondo. Tra i premiati c’è stato anche Gianmarco Imola, scomparso improvvisamente lo scorso mese di agosto. Sono stati i genitori di Gianmarco a ritirare il primeio mentre l’aula magna, intitolata anch’essa ad un ex allievo scomparso in giovane età, li ricopriva di affetto e di solidarietà. I genitori di Gianmarco hanno deciso di ricordare la memoria del figlio donando alla classe IV F una lavagna multiimediale.
La preside ha poi consegnato il riconoscimento ad 11 alunni diplomati all’esame di stato con il voto massimo. Si tratta di Simone Campioni, Eleonora Noce, Clarissa Cicciarelli, Antonio Rocca, Miriam Di Mario, Martina Passeri, Lara Aversa, Diego Penna, Sara Malizia, Flavia Taglioni, Denjse Trapani: ora sono a studiare a Milano, a Napoli, a Torino, a Roma, in Francia addirittura nelle più diverse discipline ed hanno trovato nel Liceo quel coach che è stato capace di prepararli a superare le prove di ingresso ai diversi corsi di laurea. Ha preso quindi la parola Enzo Ardovini, l’architetto new yorkese, di origine ceccanese, fra i primi soccorritori l’11 settembre del 2001, nella tragedia delle Twin Towers e da poco in Italia, nell’ambito delle attività degli italiani all’estero. Ardovini ha aiutato 10 allievi del liceo a scrivere e ad illustrare un libro di racconti che il 2 ottobre è stato presentato alla Camera dei deputati. Il libro è oggi alla Libreria del Congresso degli
Stati Uniti. Sarà presentato a Ceccano nelle prossime settimane.
C’è stata quindi la presentazione degli allievi, numerosissimi, che si sono distinti nei vari campionati studentesche che hanno consentito al Liceo di vincere per il III anno consecutivo il titolo di Top School.
Alla Festa del liceo hanno partecipato anche altre realtà del territorio: il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres con il m° Gizzi che ha diretto alcuni dei brani dell’orchestra,
l’Associazione Indiegesta che collabora con il Liceo da tempo, l’Avis che raccoglie al Liceo oltre 100 sacche di sangue l’anno, l’Associazione Sirio che aiuta il Liceo nei suoi progetti informatici, l’Associazione Nazionale Libera Caccia, circolo di Ceccano, che ha donato al Liceo un defibrillatore già attivo.
La Festa è poi andata avanti con il ballo, la musica, i giochi. Grazie a tutti!
Qui l’elenco dei premiati
alunni media 8 – 100 premiazione
e qui le foto Accoglienza2012
La Festa è qui
Come tradizione, venerdì 5 ottobre si terrà la Festa d’Accoglienza per l’anno scolastico 2012-2013.
Racconti raccontati, emozioni ed orgoglio alla Camera dei deputati
La Sala delle Colonne di Palazzo Marino a Roma, di solito dedicata a complicate discussioni soprattutto economiche, per un giorno ha ceduto il passo ai giovani, speranza del futuro del nostro paese. E’ stato presentato infatti martedì mattina 2 ottobre, alle ore 11, il libro Racconti raccontati, scritto da 8 alunni ed ex alunni del Liceo, e pubblicato da Enzo Ardovini nell’ambito del Project 9/12. Alla presentazione hanno preso parte l’on Amato Berardi e l’on. Marco Pugliese della Circoscrizione Nord e Centro America degli Italiani all’estero, il sindaco di Ceccano, Manuela Maliziola, oltre alle persone del mondo dell’editoria che hanno contribuito alla pubblicazione. E quuesta è stata la prima considerazione con cui si è
aperta la presentazione romana: un libro non lo scrive una sola persona ma è il frutto della collaborazione di tante professionalità. I due deputati presenti hanno ringraziato i giovani del loro lavoro, complimentandosi della qualità degli 8 racconti e delle illustrazioni che li accompagnano, anch’esse opera degli allievi del Liceo. Il libro è stato dedicato alla memoria di Francesco Alviti e di Memmino Cipriani, di cui sono stati offerti due video. Il sindaco Maliziola ha concluso l’incontro ringraziando Enzo Ardovini per la sua iniziativa e i ragazzi per la loro tenacia. Il testo riporta i racconti scritti ed illustrati da Lucia Cicciarelli, Laura Battaglini, Oriana Colafranceschi, Tatiana Lo Scalzo, Giulio Marchetti, Federica Rossi, Enrico Martella, Emilio Torella, Alessio Marzilli, Marianna Serena Milano, Francesca Sacchetti e Antonio Zomparelli.
Il libro sarà prossimamente presentato anche a Ceccano ed è soltanto il I di una serie che avrà appuntamento sempre il 12 settembre di ogni anno, in ricordo del giorno successivo all’11 settembre, il giorno dunque della ripresa e della ricostruzione.
qui le altre foto della mattinata alla Camera dei Deputati 5794833257354587345
Scriviamo un libro, il Liceo alla Camera dei Deputati
Sembrava una scommessa impossibile e invece… Martedì 2 ottobre, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati a Roma sarà presentato Racconti raccontati, il libro scritto ed illustrato dagli allievi del Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano. La scommessa l’ha vinta Enzo Ardovini, l’architetto editore italo-americano, originario di Ceccano, nell’ambito del Project 9/12, il giorno successivo all’attentato delle Torri Gemelle, nel cui disastro Ardovini fu coinvolto come soccorritore a fianco dei pompieri. Project 9/12 indica la volontà di ricominciare dopo il disastro, di non perdere la speranza, di puntare sulle forze migliori del Paese, i giovani.
Il libro è stato realizzato da ragazzi per i ragazzi ed ha come protagonisti ed editori gli stessi studenti del liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano. Lo sforzo editoriale che viene presentato, è il frutto della stretta collaborazione dei ragazzi, dei docenti e delle istituzioni che, come spesso avviene su progetti creativi trovano punti di aggregazione di assoluta eccellenza. L’idea, sviluppata dal gruppo di lavoro del Liceo di Ceccano, racchiude in sé una valenza che può essere esportata su tutto il territorio nazionale. La commistione tra racconti, poesie, dipinti permette ad ogni studente un panorama di scelta che non preclude la partecipazione di alcuno. Nel libro, che sarà presentato dalla dott.ssa Anna La Rosa, ci sono racconti ed illustrazioni di Lucia Cicciarelli, Laura Battaglini, Oriana Colafranceschi, Tatiana Lo Scalzo, Giulio Marchetti, Federica Rossi, Enrico Martella, Emilio Torella, AlessioMarzilli, Marianna Serena Milano, Francesca Sacchetti e Antonio Zomparelli, con la collaborazione di Sara Caramanica.
Durante la presentazione Angelica Padatella con il suo gruppo leggera’ alcuni brani degli autori tratti da diari e dai taccuini degli artisti. Gli interventi saranno seguiti da proiezione di dediche e introduzioni.
Il libro sarà a disposizione nella Festa d’Accoglienza del Liceo venerdì 5 ottobre: successivamente sarà presentato pubblicamente a Ceccano.
Updating classics: Renaissance, a Cambridge il meeting preparatorio
Si svolge a Cambridge, il 29 e 30 settembre, il meeting preparatorio per il Comenius Updating classics, che nell’aprile del 2013 vedrà riuniti a Treviri gli allievi di 5 nazioni europee. Verranno da Cambridge, da Ceccano e da Ferentino: in Aprile, Treviri sarà il centro della cultura europea. 100 studenti di 5 nazioni si ritroveranno nella città della Mosella per studiare insieme quanto i classici dell’antichità abbiano influenzato la cultura europea.
Il meeting che inizia oggi a Cambridge fa parte del progetto Comenius Renaissance: updating the Classics che vede coinvolte 6 scuole europee. Insieme al Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano, rappresentato dalle professoresse Vivoli, Crecco e Altobelli e al Martino Filetico di Ferentino, ci saranno per il Belgio il Sint-Lodewijkscollege di Bruges, per la Germania l’Humboldt Gymnasium di Treviri, per la Gran Bretagna The Perse School for girls di Cambridge, e per l’Olanda l’Elde College diSchjindel.
Il programma prevede che gli allievi delle 6 scuole si confrontino sull’impatto della cultura classica nella storia dell’europa, con particolare riferimento al rinascimento.
Partendo da Virgilio, gli studenti saranno chiamati a verificare come i valori della coesione civile, della solidarietà, dell’intraprendenza, della capacità di decidere, della libertà, siamo in realtà eredità del passato classico. Tutto il lavoro verrà svolto in inglese: gli allievi della scuola di Cambridge prepareranno una serie di lezioni di storia, di latino, di geografica,
di economia che possano essere svolte in tutte le classi delle scuole coinvolte, in inglese. In aprile 2013 si ritroveranno a Treviri per confrontare i lavori svolti e per visitare insieme le radici dell’antichità classica. Il progetto è finanziato dalla Comunità Europea per un biennio. Nel 2012, l’incontro si svolse a Ceccano con grande apprezzamento da parte di tutti i partecipanti.
Ne scaturì anche un filmato che si può visionare qui better-woman-il-film-del-comenius
mentre qui è possibile vedere le foto dell’incontro comenius-2012-le-foto-del-backstage
comenius-2012-in-festa-a-ferentino-le-foto
Giornate del Patrimonio Culturale: il Liceo sceglie Piazza Municipio
Studenti in Piazza Municipio a Ceccano per capire cosa sia il Patrimonio Culturale nella giornata che l’Europa ha dedicato alla difesa e alla valorizzazione appunto del patrimonio. E’ stata questa la scelta del Liceo che porterà, venerdì 28 settembre, i propri alunni in mezzo ai beni del patrimonio culturale italiano, mostrando come una Piazza sia in grado di testimoniare il passato e di spiegare il presente.
Così la Fontana, la rocca, l’arco, la chiesa di S. Sebastiano, lo stemma annibaldiano, le mura sovrastanti la rocca, le lapidi diventeranno elementi di una lezione di storia ricavabile direttamente dai quei beni che appunto ci trasmettono il passato ma possono consentirci anche di imparare per il futuro. Poi il mosaico pavimentale Romana Vetusculanorum Amor e le lapidi della sala del mosaico, con la visita alla Villa Comunale, giardino di Palazzo Antonelli… Negli occhi dei ragazzi, lo stupore per tanti “beni” che spesso neppure ci accorgiamo di avere, tanto li abbiamo sempre sotto il nostro sguardo. L’Italia, tesoro d’Europa.
Insieme per aiutare il Liceo
E’ lo scopo dell’Associazione Francesco Alviti e Domenico Cipriani: allievi, insegnanti, genitori disposti a dare una mano alle tante attività del Liceo perché sia sempre più una scuola migliore. Sorta due anni fa l’Associazione sostiene diverse attività rivolte agli allievi del Liceo, a cominciare dalla classi musicali.
L’Associazione è aperta a tutti, in particolare ai genitori che vogliano dare una mano, sulla base delle competenze di ciascuno. Giovedì prossimo, 27 settembre, alle ore 18, al Liceo, l’Associazione si presenterà a quanti vorranno farne parte. Sono invitati a partecipare tutti coloro che sono interessati, alunni, docenti, genitori.
Grazie sin d’ora per il vostro impegno.
Sui passi di Annibaldo, si parte
100 allievi del Liceo sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano: cominceranno con una visita guidata al castello dei Conti, insieme all’arch. Frank Ruggiero, responsabile del restauro del maniero dei Conti. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone.
E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che, alla fine di ottobre, porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia. Gli allievi saranno anche ricevuti ufficialmente dal Sindaco di Avignone della Salle des Festes della Mairie, in riconoscimento di quanto il Liceo ha fatto in questi anni per legare Avignone a Ceccano. Probabilmente sarà presente anche il sindaco di Ceccano, Manuela Maliziola.
Il cardinale de’ Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato pontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo,
mecenate di Simone Martini. A lui Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole.
L’obiettivo della ricerca, proposta dal Liceo agli allievi delle classi III, è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine, partendo proprio dal maniero in cui Annibaldo nacque nel 1278.
Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III e costituisce poi la base del corteo storico della metà di giugno.
Photoweek, in mostra le foto di tanti allievi del Liceo
Ceccano _ L’Associazione culturale IndieGesta, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ceccano, presenta la prima edizione della PHOTOWEEK, una settimana dedicata al mondo della fotografia.
L’evento, che prenderà il via sabato 22 settembre alle ore 18 con l’inaugurazione della Mostra “Pellicolage ’70″ realizzata dai 40 allievi del “PhotoLab”, il laboratorio base di fotografia promosso da IndieGesta nell’ambito dei laboratori della Dieciminuti Academy, si protrarrà per tutta la settimana nella splendida cornice del Castello dei Conti di Ceccano.
Oltre alla Mostra, l’evento prevede una giornata dedicata alla fotografia vintage con le Lomo e Polaroid dei ragazzi di Elvis Lives Roma, ed un workshop dal titolo “Tutti pazzi per il digitale” tenuto dal grande fotografo Marco Schirinzi, esperto Photoshop certificato dalla Adobe, in programma per la giornata conclusiva dell’evento.
La Mostra resterà aperta per tutta la settimana dal 22 al 29 settembre dalle ore 18 alle ore 23 e sarà ad ingresso gratuito.
Wops Italians, da Ceccano nei Dominions, come prigionieri
In 180 furono dispersi in tutti i territori dei Dominions, le antiche colonie dell’Impero Britannico: li avevano catturati in Somalia, in Abissinia, in Libia soprattutto, in quelle pazzesche scorribande che portavano gli eserciti contrapposti a percorrere centinaia di chilometri in territorio nemico senza individuare le forze avversarie. i 180 erano partiti da Casamarciano, dalla Maiura, dalla Cardegna, da Faito e si trovarono prima in Africa nel deserto Sahariano e sull’Ambra Alagi e poi, catturati dagli Inglesi, passarono lunghi, lunghissimi anni in India, in Canada, in Australia, in Scozia. Sabato 22 settembre 2012 a Ceccano, dalle ore 10.30 presso il Cinema-Teatro Antares, l’associazione culturale “ Il centro del fiume” e l’Amministrazione Comunale di Ceccano presentano una giornata studio su ” Storie e tragedie dei soldati Ceccanesi prigionieri degli Inglesi durante la seconda guerra mondiale. Tra il 1941 e il 1946 più di 155.000 italiani furono detenuti in Gran Bretagna in veste di prigionieri di guerra. Trasferiti nella madrepatria britannica dai fronti africani per essere impiegati come contadini, con il passare del tempo gli italiani furono adibiti agli impieghi più svariati e, soprattutto dopo l’armistizio del settembre 1943, a lavori direttamente connessi all’economia di guerra. Nel lungo arco temporale della permanenza nel Regno Unito, lo status di prigionieri di guerra attribuito agli italiani non fu mai modificato e a nulla valsero l’armistizio, la cobelligeranza, la stessa opzione di cooperazione allo sforzo bellico alleato e addirittura la fine della guerra. Disprezzati dai detentori e dalla popolazione, trascurati dai governi postfascisti italiani, i prigionieri furono rimpatriati solo quando, dal 1945 inoltrato, i britannici poterono sostituire la manodopera da essi fornita con quella garantita dai prigionieri tedeschi, ma non prima di aver terminato l’ennesimo raccolto di barbabietole da zucchero. Questa pagina sconosciuta della seconda guerra mondiale, è stata a lungo trascurata e dimenticata nel dopoguerra.
Per l’occasione sarà presente la ricercatrice Isabella Insolvibile che presenterà il suo libro ” Wops. I prigionieri italiani in Gran Bretagna (1941-1946 ) ” edito dall’Edizioni Scientifiche Italiane .
Isabella Insolvibile è nata a Napoli nel 1978 ed è dottore di ricerca in Storia dal 2010 . Membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi” (Napoli) . È autrice di numerosi saggi relativi alla resistenza militare e alla prigionia di guerra, tra i quali si segnalano La Resistenza di Cefalonia tra memoria e storia (ANRP, 2004), Kos 1943-1948. La strage, la storia (ESI, 2010).
L’architetto Luigi Compagnoni racconterà le incredibili storie dei 180 prigionieri attraverso foto e documenti dell’epoca e le testimonianze dei pochi reduci ancora viventi. Alla ricerca hanno partecipato anche diverse classi del Liceo, guidate dal prof. Massimo Parente















