Archivi categoria: Il Liceo

Avignone 2012, secondo Simone


 

La cronaca di un bellissimo viaggio nelle foto di Simone Ferraioli

Qui  5805140544073098977

Global Junior Challenge 2012


Musica al Liceo, ripartono le classi musicali


Il Liceo continua ad arricchire la propria offerta formativa, proponendo per gli allievi  percorsi di apprendimento in campo musicale: la musica, infatti,   come ampiamente dimostrato da molti alunni di questa stessa scuola (frequentanti il Conservatorio, o in ogni caso operanti nell’ambito di orchestre, bande o complessi), rappresenta una base culturale imprescindibile, da proiettarsi non solo su eventuali scelte professionali future, ma da considerarsi anche e soprattutto come necessario completamento della formazione di ciascuno.

Per tali ragioni, quindi, attraverso l’Associazione “Francesco Alviti e Domenico Cipriani” – già collegata a tante attività della scuola – è possibile frequentare le classi musicali del liceo iscrivendosi all’insegnamento di strumento e di canto. Sarà possibile partecipare i seguenti corsi: coro, canto, pianoforte, violino, viola, violoncello, clarinetto, flauto, tromba, trombone, oboe, corno, chitarra, percussioni, musica di insieme. I corsi saranno tenuti da docenti diplomati, in convenzione con il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, e saranno anche propedeutici e validi per la preparazione agli esami di ammissione al Conservatorio.

Il costo dei corsi sarà equamente suddiviso fra i partecipanti.

La prof.ssa D’Annibale, coordinatrice del progetto, è a disposizione per qualunque chiarimento all’indirizzo vittoria.dannibale@gmail.com

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Avignone 2012 tra storia e futuro


Grazie al vostro impegno Avignone e Ceccano sono ormai unite nel nome di Annibaldo IV de Ceccano e faremo del tutto per continuare questa nostra amicizia. Così Monsieur Vincent Leleu,  Adjoint délégué aux Relations Internationales de la Mairie d’Avignon, ha accolto gli allievi del Liceo in visita nella città provenzale come ormai accade da 15 anni. E proprio la costanza dell’impegno del Liceo nel far conoscere Annibaldo e i legami tra Ceccano ed Avignone ha colpito l’aggiunto del sindaco, che ha ricevuto gli allievi di Ceccano insieme a M.me Rampal, illustrando loro le caratteristiche della Città dei papi e la sua importanza storica ed attuale.  Ha poi confermato l’impegno che  nei prossimi Giochi europei della gioventù, che si terranno ad Avigone nel 2014, saranno invitate anche le compagini del Liceo di Ceccano che si confronteranno con squadre giovanili provenienti da tutto il continente.

L’incontro con Leleu è avvenuto della Salle des Fêtes della Mairie, in un trionfo di stucchi e di luci. E’ stata laprof.ssa Stefania Alessandrini, responsabile del progetto, a porgere il saluto in francese all’assessore, descrivendo le diverse fasi del progetto Annibaldo che appunto da 15 anni coinvolge le III classi del Liceo. Sono dunque più di 1500 gli studenti del liceo di Ceccano che hanno visitato Avignone. Nella mattinata  gli allievi del Liceo avevano visitato la Mediatheque Ceccano, la livrée cardinalizia di Annibaldo, mentre nei giorni precedenti si erano succeduti tanti momenti:  quelli legati alla Provenza romana con Arles, il Pont du Gard, le origini del cristianesimo in occidente a Les Saintes Marie de la mer; e poi quelli del romanico e del gotico con Sainte Trophime ad Arles e S. Maria Maddalena a Saint Maximin la Sainte Baume, e poi ancora il gotico ad Avignone e poi la storia del papato avignonese e la grande Chartreuse, sulla riva destra del Rodano,  a Villeneuve lez Avignon; e ancora i luoghi di Petrarca sia ad Avignone che  soprattutto a Fontaine de Vaucluse, la Valchiusa di Chiare, fresche e dolce acque, con la lezione accademica su Petrarca del prof. Corrado Belluomo Anello, all’interno della chiesetta che era lì a Fontaine quando vi arrivò Petrarca.

Ed anche aspetti naturalistici con il delta del Rodano, con giro sul battello lungo il Piccolo Rodano e poi l’impressionante risorgiva di Fontaine.  Insomma un turbinio di emozioni e di sensazioni che rimarranno certo impresse nei ricordi degli allievi.

Qui le prime foto del bellissimo viaggio 5804288691074917361

Al Liceo la School cup 2012


di Chiara Sodani

la squadra del liceo nella foto di Emanuela Lo Scalzo

Ceccano, un tipico 27 ottobre di una tipica giornata autunnale. C’é vento, pioggia, una brezza gelida. Ma non c’é malinconia: ci sono invece circa cinquanta leoni in campo, pronti a sfidarsi, pronti a commuoverci, ignorando la pioggia, ignorando il freddo pungente. Si corre contro l’Anemia di Franconi, si corre per Irene, per Il secondo memorial dalla scomparsa di uno dei nostri angeli più belli. E poi, salutiamo Gianmarco, Valerio. Ridiamo e piangiamo immaginandoli lì sù, insieme, spettatori importanti fra i duecento in tribuna.
Sono il Liceo Scientifico, l’Istituto Alberghiero e l’Itc di Ceccano a correre a perdifiato, un po’ amici un po’ avversari, ma tutti uniti nell’ intento finale. Un intento raggiunto e accolto con calore. I nostri Leoni, che fossero giocatori sporchi di fango, professori, studenti commossi amici della nostra Irene, semplici volontari affezionati alla scusa, hanno raccolto più di 4000 euro, che saranno presto devoluti all’ associazione che si occupa della malattia.
Si scoprono talenti, si ride alle cadute. Siamo in famiglia. Il Liceo di Ceccano, guidato dai professori Fabio Langiu e Saulo Lombardi, ottiene il primo posto, subito seguito da Ragioneria e Alberghiero.
Ma, quando insieme volgiamo gli occhi al cielo, il tumulto del nostro silenzio spacca i timpani più di qualsiasi coro da stadio, e a questo punto, il podio é di tutti.
Perché quando si gioca per i nostri angeli perduti, tifiamo tutti per la stessa squadra.
Ciao, Irene, ciao ragazzi!

Il Liceo al voto, lunedì 29 ottobre


Si terranno lunedì 29 ottobre le elezioni per eleggere i rappresentanti nei consigli di classe. Al mattino voteranno gli studenti e al pomeriggio i genitori.

Nella sezione Organi Collegiali, tutta la documentazione necessaria

Qui

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Partecipate, abbiamo bisogno di persone che aiutino la scuola

Sui passi di Annibaldo, si parte


gli allievi del Liceo nella Salle des Fetes di Avignone

CECCANO – 100 allievi del Liceo di sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano.  E saranno ricevuti, giovedì prossimo, 25 ottobre, nella Salle des Fetes della Mairie di Avignone dal responsabile della città per gli scambi culturali. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia. E il ricevimento in comune sigilla il rapporto fra Ceccano e Avignone.   Annibaldo da Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato pontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui  Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole. L’obiettivo della ricerca,  proposta dal Liceo agli allievi delle classi III,  è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine. Gli allievi hanno visitato  il castello dei Conti di Ceccano, guidati dall’arch. Frank Ruggiero, coordinatore del restauro del manufatto, hanno avuto lezioni di storia locale e ora andranno ad Avignone sui  luoghi di Annibaldo. Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III e costituisce poi la base del corteo storico della metà di giugno.

Global Junior Challenge, le foto e le idee


Qui le foto dell’exhibition per il Global Junior Challenge, i cui il Liceo è stato finalista. Un grazie ad Emanuela Lo Scalzo, che con la sua macchina fotografica racconta ciò che accade al nostro Liceo

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Mentre Sofia Ferracci ci racconta ils enso della giornata romana:

Intergenerazionalità.
Interculturalità.
Abbattimento delle barriere.

Sono state queste le parole chiave di una splendida mattinata a Roma, accolti dalla scuola Don Gioacchino Rey, nell’ambito del “Global Junior Challenge” che ha visto il Liceo di Ceccano tra le 12 scuola finaliste di tutto il mondo.

Da nord a sud, da est a ovest, uniti da quella grande rete che è il web, composta da blog, forum e siti internet. Una giornata per vedere  con i nostri occhi cosa significa “imparare” oggi; un confronto che rappresenta una gigantesca chance di arricchimento. Ed è così che un gruppo di ragazze orientali ha la possibilità di scoprire come si fa scuola a Ceccano, mentre noi impariamo come si misura il mondo grazie ad una scuola francese. Tutti lontani, ma tutti uniti.  Tutti diversi gli uni dagli altri, ma tutti studenti del XXI secolo, che per la prima volta nella storia dell’educazione, hanno la possibilità di vivere la scuola al di fuori dell’edificio scolastico, e vivere l’istruzione come qualcosa di globale al pari dell’era in cui viviamo. E non importa le sfide che il futuro ci riserverà; oggi sappiamo che noi giovani non siamo soli, e che il mondo può essere cambiato,
grazie a noi.

Sofia Ferracci IIIB

Comenius, relazione in Provincia, le foto


Il 16 ottobre scorso alla provincia, incontro fra le scuole con un progetto Comenius. Il Liceo, con i suoi allievi, ha raccontato la splendida esperienza dello scorso aprile, con i compagni inglesi, tedeschi ed olandesi per Updating classic, the Renaissance

Qui le foto dell’incontro a Piazza Gramsci, nell’album realizzato da Emanuela Lo Scalzo

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Il Liceo alla premiazione del Global Junior Challenge


Grande onore per il Liceo di Ceccano, nella sala della protomoteca in Campidoglio per la Awards Ceremony 2012, la cerimonia di premiazione della scuole finaliste per l’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica. Il Liceo è stato ammesso alla finale insieme ad altre 11 scuole di tutto il mondo.

Qui il link della manifestazione premiazione

Grande dunque la soddisfazione per un progetto che sta rivoluzionando la scuola fabraterna:lL’attenzione ai nativi digitali, infatti  accompagna da diversi anni le scelte formative del Liceo di Ceccano, con particolare riferimento al cambiamento delle modalità e degli stili di apprendimento degli allievi. Il progetto si basa su due scelte fondamentali: l’implementazione delle risorse tecnologiche e la loro accessibilità; la scommessa sul protagonismo degli allievi, a fianco dei docenti, nella gestione stessa delle tecnologie e nella ricerca e relativa azione conseguente di nuove modalità di apprendimento. La prima scelta è stata semplice: le risorse della scuola e quelle provenienti da enti e sponsors sono state convogliate nelle nuove tecnologie. Tutto l’edificio del Liceo, che attualmente conta 31 classi, è in wireless e l’accesso ad internet è libero, con software di controllo, in 16 aule è presente una lim, tutti gli allievi vengono sollecitati a portare a scuola il loro pc o tablet o smartphone che divengono strumenti di studio e non di disturbo. Ma non è sufficiente introdurre i mezzi, le tecnologie, per determinare un cambiamento che è possibile se gli attori del sistema lo condividono e cambiano a loro volta. Ecco la seconda scelta strategia del progetto: la consapevolezza che sono i docenti a dover cambiare per proiettarsi in una realtà dove il ruolo di attori “principali” del sistema scuola deve tornare ad essere quello di sollecitatori delle capacità degli allievi. Si tratta cioè di ripensare tutte le opportunità offerte dalla nuove tecnologie: che entrano nella scuola come nel resto del mondo come quotidianità del lavoro didattico e non percepite invece come un’invasione aliena, responsabile prima dell’insuccesso formativo. C’è un sovvertimento dei tradizionali ruoli e l’esaltazione della didattica laboratoriale: gli alunni non sono contenitori da riempire ma soggetti del loro apprendimento che, svolto in gruppo, ha bisogno di guide. Sono però ragazzi, digital natives, per i quali l’uso delle tecnologie informatiche é elemento quotidiano dell’esistenza, una sorta di protesi delle quali non sanno più fare a meno. In questo progetto finalmente tutti gli attori principali del mondo della scuola parlano la stessa lingua, utilizzano gli stessi codici, si riconoscono negli stessi spazi, in poche parole condividono e vivono la stessa realtà. Nessuno rinuncia al proprio ruolo, la trasformazione riguarda essenzialmente gli ambienti di apprendimento che diventano quelli normali in cui vivono i ragazzi e la capacita degli insegnanti di dialogare con gli stessi strumenti di uso quotidiano degli allievi. Naturalmente tutto questo si sostanzia con gli strumenti di comunicazione propri degli allievi e di chiunque oggi utilizzi la rete per diversi motivi: blog, social network etc. Oggi il progetto è realizzato dall’intero Liceo, con la supervisione di un gruppo di docenti. L’anno scorso il Liceo ricevette il premio nazionale per la didattica delle scienze, ora è in finale nel Global Junior Challenge.

Goumiers, lo stupro come arma di guerra


Fu il grande film di De Sica, con l’interpretazione della Loren, ad iniziare la presa di coscienza di quanto era avvenuto nella nostra terra  in quei terribili giorni, l’ultima decade di maggio del 1944. I tedeschi, aggirati sui Monti Ausoni, lasciarono Montecassino dopo aver resistito per quasi 6 mesi alle ripetute offensive alleate: il fronte era stato sfondato grazie alla terribile capacità combattiva dei goumiers, le truppe coloniali francesi, quasi tutte di origine marocchina. In compenso della loro spavalderia e soprattutto del grande tributo di sangue pagato per piegare la resistenza germanica, ai soldati magrebini fu lasciata carta bianca per alcuni giorni, il saccheggio e la violenza, secondo la antiche tradizioni degli eserciti di occupazione. Così la nostra terra, che già dal settembre del ’43 si era ritrovata tra due fuochi, l’occupazione tedesca e i bombardamenti alleati, pagando alla follia della guerra un prezzo spaventoso, dovette subire l’ennesimo scempio, amplificato dalla violenza sulle donne. Quei giorni che dovevano essere di sollievo per la conclusione della battaglia di Montecassino si trasformarono in giornate di dolore e di sangue, di vergogna e di drammi familiari. Storie e drammi che l’Europa ha visto di nuovo durante la guerra nella ex Jugoslavia.

Se ne parlerà  al Liceo di Ceccano, nell’Aula Magna Francesco Alviti sabato 20 ottobre, nel convegno Rompiamo il silenzio, cui interverranno il prefetto emerito di Frosinone, Piero Cesari, Luigi Compagnoni dell’Associazione culturale Il centro del fiume, che parlerà del ruolo dei Passionisti,ultimo baluardo contro le violenze marocchine, Denise Compagnoni  de Il Messaggero intervisterà quindi Michela Ponzani, autrice del libro “Guerra alle donne”, Fiorenza Taricone, CUDARI Università di Cassino e Lazio Meridionale, Antonella Petricone, di Be Free, Paola Ottaviani, avvocato, e Antonio Gargaruti, Presidente Comitato Provinciale UNICEF.

Il Convegno inizierà alle 10.

Nuovo orario dal 22 ottobre


Dal 22 ottobre entrerà in vigore il nuovo orario. Allo scopo di limitare l’incidenza delle uscite anticipate per motivi di trasporto, particolarmente significative per le ore 12,10, undici classi del biennio, il sabato, termineranno le lezioni  alle ore 11,10. In questo modo il loro orario di 27 ore sarà articolato in 4 giorni di 5 ore, uno di 4 e uno di tre, con il risultato che l’uscita anticipata delle 12,10 avverrà soltanto 1 volta a settimana piuttosto che tre.

Ecco il nuovo orario orario-22-ottobre

Il Liceo in finale per il Global Junior Challenge


Il Liceo è stato prescelto come finalista per il Global Junior Challenge per l’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica:  la cui premiazione ci sarà in Campidiglio a Roma, nella Sala della Protomoteca, venerdì 19 ottobre 2012 alle ore 10. Il Premio ha come scopo quello di evidenziare i progetti più innovativi nell’uso delle nuove tecnologie. Protagonisti del concorso sono scuole, associazioni, istituzioni pubbliche e private, cooperative, università, aziende e singole persone provenienti da ogni parte del mondo che hanno realizzato progetti che prevedono l’uso delle nuove tecnologie (internet, la realtà virtuale e i sistemi multimediali) a fini educativi. I progetti candidati arrivano da tutto il pianeta, dal Nepal al Perù passando per il Malawi. 19 i paesi di provenienza dei progetti finalisti, con molte collaborazioni transnazionali. Anche l’Africa più povera ha voluto far sentire la propria voce: tra i progetti africani candidati, molti provengono dai paesi a più basso reddito.

E il Liceo è stato scelto insieme con 11 scuole di tutto il mondo per il suo rapporto con le nuove tecnologie e gli strumenti più utilizzati dai ragazzi, i nativi digitali. Cinque le tipologie di premi previsti, consegnati dal vicesindaco di RomaSveva Belviso alla presenza del presidente della Fondazione Mondo Digitale Gennaro Sangiuliano: il premio del Global Junior Challenge(una medaglia raffigurante la lupa etrusca con Romolo e Remo, simbolo della fondazione della Città di Roma) ai progetti vincitori selezionati tra tutti i partecipanti; il premio del Presidente della Repubblica (sei medaglie d’argento) ai progetti più innovativi realizzati dalle scuole italiane; Small Fund Award per i progetti provenienti dai Paesi in via di sviluppo e il premio “i-Prof” assegnato da Intel Italia – che donerà al docenteche ha realizzato l’idea più innovativa un portatile di ultima generazione e ilviaggio premio al Forum UNAOC di Vienna in collaborazione con UNAOC. Un progetto ambizioso come il GJC si avvale di una fitta rete di partnership, tra queste la rivista La Scuola Possibile, media partner dell’evento.

La selezione per la finale conferma il grande impegno profuso in questi anni dal Liceo per le nuove tecnologie nella didattica e nell’organizzazione scolastica. Il progetto presentato dal liceo si chiama Vivere, studiare, sognare cliccando e si basa sul fatto che gli adolescenti che oggi frequentano la scuola sono diversi da quelli di alcuni anni fa: il loro rapporto con le nuove tecnologie, nativi digitali, li ha cambiati profondamente modificando la stessa antropologia, con nuovi metodi di apprendimento, di comprensione del reale, di strutturazione stessa del pensiero. La scuola deve aprirsi ai nativi digitali con la capacità di ripensarsi completamente. Il progetto può essere letto interamente qui 948

Il golf al Liceo, mercoledì 17 ottobre


Dopo il rugby un altro sport sarà presentato ai ragazzi del Liceo mercoledì 17 ottobre, il golf. La presentazione avviene nell’ambito delle attività di promozione del Golf Club di Frosinone che domenica 21 ottobre terrà una manifestazione dimostrativa presso il campo d’atletica Angelo Vespasiani di Ceccano

Il golf sarà presentato alle classi mercoledì 17 ottobre, nel piazzale antistante l’ingresso principale del Liceo, da un gruppo di giocatori guidati dal m°  Maurizio Severa, in collaborazione con gli insegnanti di scienze motorie del Liceo.

Al Castello, sui passi di Annibaldo


Li guiderà Frank Ruggiero, l’architetto capogruppo della squadra di professionisti e tecnici incaricata di restaurare il Castello dei Conti di Ceccano: così le classi III del Liceo di Ceccano continuano il loro viaggio sui passi d’Annibaldo visitando il luogo natale dell’esponente di quella famiglia di Campagna che tra il dodicesimo e il quindicesimo secolo partecipò attivamente ai più grandi eventi della storia mondiale. La presenza dei papi ad Anagni, le ambizioni di conquista dei Normanni e poi degli Svevi e poi ancora degli Angioini tutti poriettati verso il Nord d’Italia e dall’altra parte lo Stato Pontificio rendeva la Contea dei De Ceccano un elemento importantissimo sia dal punto di vista geopolitico che economici. I De Ceccano infatti con la loro fitta rete di castelli e torri controllavano tutte le vie di comunicazione tra Napoli e Roma. Il centro strategico di questa famiglia di guerrieri, le cui origini si perdono nella storia dei tempi, fu appunto il Castello di Ceccano, da cui presero il nome comitale. Il maniero in realtà abbracciava tutta la parte superiore dello sperone di roccia granitica che arriva fino al fiume Sacco, fonte di energia e di ricchezza per i de Ceccano. Oggi il maniero è stato restaurato ed è visitabile, anche se è attualmente chiuso.

Verrà aperto sabato mattina per consentire agli studenti del Liceo di avere un punto di raffronto per il viaggio ad Avignone dove c’è un altro castello Ceccano, Livrèe fortificata che oggi ospita la Mediatheque della città provenzale. Anche lì i de Ceccano furono al centro della storia mondiale, con Annibaldo, rettore della Sorbonne, protettore di artisti e poeti, amico di Simone Martini e di Francesco Petrarca, mecenate e segretario di stato di Clemente VI che nel 1350 lo inviò legato al II Giubileo.

Sul castello di Ceccano c’è un bellissimo sito curato dai giovani del servizio civile.

qui www.castellodeicontidiceccano.it

Sui passi di Annibaldo è un’attività del Liceo di Ceccano che dura sin dal 1994: ad oggi ha portato oltre 1500 allievi a visitare Avignone e la sua Mediatheque Ceccano: E’ coordinato da Stefania Alessandrini.

 

Donazione, raccolte 29 sacche


Si sono presentati in 40 a donare mercoledì 10 ottobre nell’aula magna Francesco Alviti e  sono state raccolte 29 sacche di sangue. Questo il contributo dei prof e degli allievi del Liceo di Ceccano alla campagna di raccolta dell’Avis di Ceccano. La donazione è avvenuta nella corte del Liceo, all’interno dell’autoemotec, secodno una tradizione che dura al Liceo da diversi anni e che ha consentito nel passato anno scolastico di raccogliere oltre 120 sacche di sangue.

La donazione di sangue è una delle tante attività che il Liceo svolge nell’ambito del programma di educazione alla salute: ci sarasnno interventi anche per la cardiologia, la postura, l’alimentazione, la prevenzione delle malattie tumorali, in collaborazione con enti pubblici ed associazioni del terzo settore.

Langue il sangue, forza ragazzi!


Mercoledì 10 ottobre ci sarà al Liceo la prima raccolta di sangue dell’anno  scolastico appena iniziato. In quello trascorso il Liceo ha raccolto oltre 120 donazioni di questa attività, langue il sangue, ormai diventata una consuetudine nella vita dell’Istituto fabraterno. In mattinata professori e studenti maggiorenni, coordinati dall’Avis di Ceccano e dal prof. Saulo Lombardi che cura l’organizzazione della raccolta, si ritroveranno nell’aula magna dove, dopo i colloqui e gli esami necessari a far sì che la donazione sia sicura, faranno il loro gesto di solidarietà nei confronti delle persone che soffrono.

La donazione di sangue è  una delle modalità più semplici e immediate per fare del bene in maniera concreta.

Qui il video promozionale realizzato dagli allievi del Liceo e premiato a Roma dall’Unicef

 

Domenica 14 ottobre, escursione a Monte Gemma


Festa del Liceo, Festa di famiglie


Giovani e adulti, studenti e prof insieme per celebrare l’accoglienza, valore primo nella vita della scuola, l’amicizia, il rispetto, la gioia del vivere insieme, ma anche per ringraziare dei tanti traguardi raggiunti, per ricordare chi non è più con noi, per esprimere la volontà di voler migliorare sempre di più, per ringraziare che aiuta il Liceo nell’adempiere al proprio scopo istituzionale.  E’ il senso della festa dell’Accoglienza che il Liceo ha vissuto venerdì 5 ottobre: organizzata dal comitato degli studenti del Liceo, è stata divisa in due parti. Nell’aula magna Francesco Alviti  sono stati premiati i ragazzi che si sono particolarmente distinti nello studio e nelle altre attività del Liceo. Accompagnata dalla musica dell’orchestra di fiati del Liceo, la preside Senese ha consegnato i riconoscimento ad 80 allievi delle classi intermedie: sono quei ragazzi che hanno conseguito una media pari o superiore all’8. E la sorpresa è che si tratta di ragazzi impegnati in  tantissime altre attività della scuola, oltre a quelle curriculari. Sono stati impegnati nel Comenius e negli scambi linguistici, nei progetti informatici, in quelli musicali e teatrali, insomma in quel giardino dei talenti che ha come scopo appunto quello di consentire agli allievi del Liceo di misurarsi con ulteriori discipline rispetto a quelle dei piani di studio. Ecco allora le classi musicali, le certificazioni linguistiche, gli scambi culturali, il laboratorio teatrale  e quello di informatica, quello di fisica ottica e tutte le altre attività che offrono opportunità e aperture sul mondo. Tra i premiati  c’è stato anche Gianmarco Imola, scomparso improvvisamente lo scorso mese di agosto. Sono stati i genitori di Gianmarco a ritirare il primeio mentre l’aula magna, intitolata anch’essa ad un ex allievo scomparso in giovane età, li ricopriva di affetto e di solidarietà. I genitori di Gianmarco hanno deciso di ricordare la memoria del figlio donando alla classe IV F una lavagna multiimediale.

La preside ha poi consegnato il riconoscimento  ad 11 alunni diplomati all’esame di stato con il voto massimo. Si tratta di Simone Campioni, Eleonora Noce, Clarissa Cicciarelli, Antonio Rocca, Miriam Di Mario, Martina Passeri, Lara Aversa, Diego Penna, Sara Malizia, Flavia Taglioni, Denjse Trapani: ora sono a studiare a Milano, a Napoli, a Torino, a Roma, in Francia addirittura nelle più diverse discipline ed hanno trovato nel Liceo quel coach che è stato capace di prepararli a superare le prove di ingresso ai diversi corsi di laurea. Ha preso quindi la parola Enzo Ardovini, l’architetto new yorkese, di origine ceccanese, fra i primi soccorritori l’11 settembre del 2001, nella tragedia delle Twin Towers e da poco in Italia, nell’ambito delle attività degli italiani all’estero. Ardovini ha aiutato 10 allievi del liceo a scrivere e ad illustrare un libro di racconti che il 2 ottobre è stato presentato alla Camera dei deputati. Il libro è oggi alla Libreria del Congresso degli Stati Uniti. Sarà presentato a Ceccano nelle prossime settimane.

C’è stata quindi la presentazione degli allievi, numerosissimi, che si sono distinti nei vari campionati studentesche che hanno consentito al Liceo di vincere per il III anno consecutivo il titolo di Top School.

Alla Festa del liceo hanno partecipato anche altre realtà del territorio: il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres con il m° Gizzi che ha diretto alcuni dei brani dell’orchestra, l’Associazione Indiegesta che collabora con il Liceo da tempo, l’Avis che raccoglie al Liceo oltre 100 sacche di sangue l’anno, l’Associazione Sirio che aiuta il Liceo nei suoi progetti informatici, l’Associazione Nazionale Libera Caccia, circolo di Ceccano, che ha donato al Liceo un defibrillatore già attivo.

La Festa è poi andata avanti con il ballo, la musica, i giochi. Grazie a tutti!

Qui l’elenco dei premiati

alunni media 8 – 100 premiazione

e qui le foto Accoglienza2012

Racconti raccontati, emozioni ed orgoglio alla Camera dei deputati


La Sala delle Colonne di Palazzo Marino a Roma, di solito dedicata  a complicate discussioni soprattutto economiche, per un giorno ha ceduto il passo ai giovani, speranza del futuro del nostro paese. E’ stato presentato infatti martedì mattina 2 ottobre, alle ore 11, il libro Racconti raccontati, scritto da 8 alunni ed ex alunni del Liceo, e pubblicato da Enzo Ardovini nell’ambito del Project 9/12. Alla presentazione hanno preso parte l’on Amato Berardi e l’on. Marco Pugliese della Circoscrizione Nord e Centro America degli Italiani all’estero, il sindaco di Ceccano, Manuela Maliziola, oltre alle persone del mondo dell’editoria che hanno contribuito alla pubblicazione. E quuesta è stata la prima considerazione con cui si è aperta la presentazione romana: un libro non lo scrive una sola persona ma è il frutto della collaborazione di tante professionalità. I due deputati presenti hanno ringraziato i giovani del loro lavoro, complimentandosi della qualità degli 8 racconti e delle illustrazioni che li accompagnano, anch’esse opera degli allievi del Liceo. Il libro è stato dedicato alla memoria di Francesco Alviti e di Memmino Cipriani, di cui sono stati offerti due video. Il sindaco Maliziola ha concluso l’incontro ringraziando Enzo Ardovini per la sua iniziativa e i ragazzi per la loro tenacia. Il testo  riporta i racconti scritti ed illustrati da Lucia Cicciarelli, Laura Battaglini, Oriana Colafranceschi, Tatiana Lo Scalzo, Giulio Marchetti,  Federica Rossi, Enrico Martella,  Emilio Torella, Alessio Marzilli, Marianna Serena Milano,  Francesca Sacchetti e Antonio Zomparelli.

Il libro sarà prossimamente presentato anche a Ceccano ed è soltanto il I di una serie che avrà appuntamento sempre il 12 settembre di ogni anno, in ricordo del giorno successivo all’11 settembre, il giorno dunque della ripresa e della ricostruzione.

qui le altre foto della mattinata alla Camera dei Deputati 5794833257354587345