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Per ben finire, il programma


tea2Per ben finire è la tradizionale manifestazione di fine anno che mette in mostra le tante belle cose che in un anno scolastico il nostro Liceo è riuscito a realizzare.

Ecco gli appuntamenti fissati, secondo le comunicazioni date al prof. Bellusci

27 maggio:  May Prom classi V

5 giugno: Concerto della classe di arpa del Conservatorio Licinio Refice, Aula Magna – ore 9; prenotazioni presso la prof.ssa D’Annibale

6 giugno: Presentazione lavori multimediali classi prof.ssa D’Epiro, Aula magna, ore 8,15-10,10; prenotazioni presso la prof.ssa D’Epirocomenius gr2

8 giugno: Sotto un’altra ottica, lavoro della IV F; tornei di pallavolo

8 giugno III Memorial Memmino Cipriani, dedicato al teatro, in serata all’Antares, ore 21

10 giugno la IV edizione del Memorial Francesco Alviti, dedicato alla musica, al mattino al Teatro Antares, con la presentazione degli allievi e delle classi che hanno vinto premi e conseguito riconoscimenti in questo anno scolastico (olimpiadi matematica, chimica, concorsi letterari, scientifici, partecipazioni a particolari attività, concorsi interni alla scuola, tutores… etc). Sarà dato successivamente il programma dettagliato

11 giugno: Intervista a Platone, lavori multimediali a cura della III C. Aula magna ore 9

12 giugno, ultimo giorno di scuola, la gara di orienteering per l’istituto e assegnazione dei 7 posti  + 2 nel giardino, ore 8,15, dopo l’appello

Alle iniziative in orario antimeridiano, parteciperanno soltanto le classi che i docenti decideranno di volta in volta di  accompagnare secondo il loro orario e secondo le necessità didattiche di ciascuno.

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Il campo delle Fraschette, profughi nella nostra terra


fraschette2Venerdì 15 febbraio 2013 i ragazzi del Liceo incontreranno una realtà sconosciuta alla maggior parte dei giovani della nostra terra: il Campo di internamento di Alatri, in località Le Fraschette. Il campo fu istituito nel 1941 dalle autorità militari del regime fascista ed entrò in funzione il 1 ottobre 1942 per rimanere attivo fino al 19 aprile 1944. Benché progettato per ospitare prigionieri di guerra, finì per diventare luogo di internamento di civili per lo più slavi e greci, e delle altre popolazioni direttamente in guerra con l’Italia. Inizialmente accolse 780 persone di origine anglo-maltese. Prima della fine del 1942 giunsero dall’isola di Meleda, in Dalmazia, altre 2300 persone. All’inizio del 1943 si toccarono le 5500 unità con l’aggiunta di Croati, Montenegrini, Albanesi e tripolini italiani.giorno del ricordo 2013

Le situazioni igieniche erano pessime, in parte legate al sovraffollamento, in parte legate alla precarietà della struttura costruita in grande fretta;

Su questa situazione critica intervenne anche monsignor Edoardo Facchini, vescovo di Alatri, che si prese a cuore la sorte dei prigionieri, in particolare delle molte donne e bambini che erano ospitati alle Fraschette. Nel dopoguerra le strutture vennero riconvertite per dare momentanea accoglienza ai profughi italiani di Istria, Dalmazia ed Africa.

Ad illustrare a storia del Campo delle Fraschette sarà il dott. Giulio Rossi del Comitato Le Fraschette. Con lui ci saranno anche alcuni giovani architetti che stanno redigendo il programma di restauro per una parte delle strutture del campo. L’iniziativa si svolge nell’ambito della manifestazione per il Giorno del Ricordo e si svolgerà nell’aula magna Francesco Alviti, alle ore 11 di venerdì 15 febbraio.

Siate delle brave persone, assumete la legalità come un’abitudine


queCosì il  Questore di Frosinone, Giuseppe De Matteis, si è rivolto stamane agli studenti delle V classi del Liceo: la legalità, ha detto, dipende da ciascuno di noi. Certo abbiamo esempi terribili attorno a noi, esempi che ci vengono da chi invece dovrebbe rispecchiare per la propria onestà,  ma dobbiamo essere capaci di comprendere i valori che stanno alla base della legalità: innanzitutto il rispetto per la vita di ciascuna persona, la volontà di volerci aiutare vicendevolmente, la disponibilità a mettere le proprie capacità a servizio degli altri.

L’incontro si è svolto nell’Aula Magna Francesco Alviti  ed è stato interessante ed animato: il Questore era stato accolto nell’atrio del Liceo dall’Inno Nazionale, eseguito dalla Orchestra e dal Coro del Liceo, e dai gonfaloni che ricordano gli antichi splendori della Contea dei de Ceccano e del card. Annibaldo cui è dedicato il tradizionale corteo storico.

La preside, Concetta Senese, l’ha quindi salutato nell’Aula Magna Francesco Alviti, dove il Questore si è potuto confrontare con circa 150que3 allievi delle classi V. Il dibattito è stato molto interessante: ha consentito al Questore e ai suoi più direttori collaboratori di chiarire gli aspetti del lavoro che la polizia svolge ogni giorno a servizio dei cittadini, i problemi che possono esserci nel momento in cui qualcuno dei poliziotti possa non fare il proprio dovere, il rapporto tra la cultura dominante e la criminalità organizzata. Invece che stare nei nostri uffici o nelle strade ad arrestare delinquenti –  ha detto il questore ai ragazzi del Liceo di Ceccano – siamo qui a discutere con voi: in realtà stiamo facendo la stessa cosa, stiamo formando quella mentalità che sola ci può dare la possibilità di vincere la criminalità. Come ha affermato un ex allieva del liceo, oggi giudice, la legalità è una specie di DNA della nostra vita.

De Matteis ha anche invitato i ragazzi ad avere rispetto della propria vita e di quella degli altri, rendendosi conto che dalle proprie azioni possono scaturire danni molto gravi per la vita delle persone.

que2La preside Senese ha concluso il dibattito sollecitando tutti ad essere gratri alla Polizia per il lavoro che quotidianamente svolge in difesa della qualità della nostra vita. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Ceccano, l’avv. Manuela Maliziola che ha voluto portare il saluto della città all’illustre ospite e l’assicurazione di una attiva collaborazione fra le diverse istituzioni.

Qui le altre foto della bellissima giornata al Liceo a cura di Emanuela Lo Scalzo Il Questore al Liceo

Giornata della Memoria, per non dimenticare


manifesto memoria 2013La Repubblica Italiana con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 ha istituito la Giornata della Memoria  per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah”.  Il 27 gennaio del 1945, alle ore 11,54,  le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz,  rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Tutti sono chiamati ad  inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio  ma anche di attiva partecipazione. La Giornata della Memoria non ha come compito quello della commiserazione delle vittime, non chiede un atteggiamento compassionevole: la Shoah è un’enorme questione politica e antropologica. Politica, perché pone il problema di come un popolo civilizzato abbia scientemente deciso di eliminarne un altro. Antropologica, perché rappresenta una cesura, una rottura nella civiltà occidentale.   Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare. Per i Ceccanesi in modo particolare la data assume un ulteriore significato, in quanto proprio il 26 gennaio del 1944, al mattino, la Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, fu distrutta da un bombardamento aereo. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.

Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria, affinché ciascuno di noi sia costruttore di pace ad iniziare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari e affettive.  In maniera particolare, lunedì 28 gennaio le classi I a partire dalle ore 8,15 fino alle ore 10, nell’aula magna Francesco Alviti, accompagnate dagli insegnanti in servizio, assisteranno alla proiezione del cortometraggio Angelica Sed, realizzato dagli allievi di questo Liceo e discuteranno con gli autori del cortometraggio e con i loro insegnanti. Alla III ora, sarà la volta della III E a presentare un lavoro multimediale dedicato alla caccia ai criminali nazisti in Italia. Potranno partecipare gli insegnanti che riterranno opportuno scendere con le classi.

Le classi V si incontreranno invece nell’aula magna alle ore 11,10, accompagnate dai loro insegnanti, per un dibattito di un’ora sui temi della Shoah e della Memoria, introdotto da un filmato preparato dalla IV E.

Capire l’università, orientamento in rete


Corsi_Orientamento_UniversitarioGli alunni delle V interessati a frequentare i corsi di laurea dell’Università La Sapienza di Roma parteciperanno martedì 15 gennaio all’iniziativa Orientamento in rete, che si terrà nell’Aula Magna dell’Ateneo romano con inizio alle ore 9. Nel corso dell’incontro saranno illustrate le caratteristiche del progetto che ha come scopo quello di aiutare gli studenti a prepararsi ai test di ingresso dell’area biomedica. Verranno date indicazioni anche sulle importanti novità che riguardano il concorso per l’ammissione a medicina ed odontoiatria.

Orientamento in rete è un progetto che coinvolge decine di alunni del liceo, che sono aiutati dall’Istituto e dai suoi docenti a prepararsi al test d’ingresso, attraverso un apposito percorso. L’iniziativa è curata dalla prof.ssa Luisa Messina.

Te la racconto io l’Università


te la racconto io 2013

CECCANO _  Te la racconto io…l’università: gli ex allievi del Liceo narreranno la loro esperienza accademica ai compagni delle V classi, nell’ambito delle attività di orientamento universitario e lavorativo svolte dal liceo fabraterno. L’idea è quella di avvicinare i ragazzi al mondo dell’università ascoltando direttamente le esperienze di chi li ha preceduti negli anni: e così ci saranno ex allievi già laureati ed impegnati nel mondo delle professioni, altri quasi al termine del loro percorso universitario, altri nel pieno dello studio accademico ed altri ancora che l’hanno appena iniziato, così da avere molteplici impressioni sullo stato e la vita delle università italiane. Gli ex allievi parleranno lunedì 7 gennaio 2013, nell’aula magna Francesco Alviti alle ore 10.

L’iniziativa è alla quintaedizione e negli scorsi anni ha suscitato  notevole apprezzamento tra gli allievi che hanno potuto fare domande in maniera molto più semplice e diretta. Tutto è stato possibile grazie al gruppo del Liceo di Ceccano presente su Facebook che riunisce ad oggi oltre 2000 tra ex alunni, alunni e prof. Te la racconto io l’università è una delle tante iniziative che il Liceo mette in campo per aiutare gli allievi di V nella delicata fase della scelta del corso di Laurea.  Responsabile dell’iniziativa è la prof.ssa Luisa Messina.

Prepararsi alla vita


E’ l’esortazione calorosa di Emilio Iodice, vicepresidente della Loyola University of Chicago, collaboratore di 4 presidenti USA, ambasciatore statunitense, agli studenti del Liceo di Ceccano, riuniti nell’aula magna Francesco Alviti per la presentazione del progetto 9/12 curato da Enzo Ardovini, l’architetto italo americano, di origine ceccanese, che ha vinto una scommessa: far scrivere un libro, un libro vero, ai ragazzi del Liceo. Racconti raccontati è lì a testimoniare la possibilità di compiere quello che è apparentemente impossibile. E’ proprio su questo ritornello (we can, noi possiamo) che si è sviluppata la giornata del 9 novembre al Liceo di Ceccano: oltre al presidente Iodice erano presenti i sindaci Manuela Maliziola per Ceccano, Michele Antoniani per Vallecorsa, Aldo Antonetti per Giuliano di Roma e Tommaso Ciccone per Pofi, insieme al sindaco di Agerola, Luca Mascolo, Antonella Picariello della Camera dei Deputati e l’editore del volume,  Giuseppe Mazzella, tutti accolti dalla preside, Concetta Senese. I primi cittadini hanno partecipato al convegno in forma ufficiale, indossando la fascia tricolore ed esortando tutti i ragazzi ad impegnarsi seriamente nello studio. Il convegno si è svolto in due lingue, l’italiano e l’inglese, senza bisogno di traduzione, a dimostrazione di come, oggi, la diffusione della lingua inglese fra gli allievi italiani sia a buon punto.

Dopo la presentazione ufficiale martedì 2 ottobre, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati a Roma Racconti raccontati, il libro scritto ed illustrato dagli allievi del Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano è stato dunque presentato nell’istituto fabraterno, nell’ambito del Project 9/12, il giorno successivo all’attentato delle Torri Gemelle, nel cui disastro Ardovini fu coinvolto come soccorritore a fianco dei pompieri. Project 9/12 indica la volontà di ricominciare dopo il disastro, di non perdere la speranza, di puntare sulle forze migliori del Paese, i giovani. Il libro è stato realizzato da ragazzi per i ragazzi ed ha come protagonisti ed editori gli stessi studenti del Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano.  Lo sforzo editoriale che viene presentato, è il frutto della stretta collaborazione dei ragazzi, dei docenti e delle istituzioni che, come spesso avviene su progetti creativi trovano punti di aggregazione di assoluta eccellenza. L’idea, sviluppata dal gruppo di lavoro del Liceo di Ceccano, racchiude in sé una valenza che può essere esportata su tutto il territorio nazionale. La commistione tra racconti, poesie, dipinti permette ad ogni studente un panorama di scelta che non preclude la partecipazione di alcuno. Nel libro, ci sono racconti ed illustrazioni di Lucia Cicciarelli, Laura Battaglini, Oriana Colafranceschi, Tatiana Lo Scalzo, Giulio Marchetti,  Federica Rossi, Enrico Martella,  Emilio Torella, AlessioMarzilli, Marianna Serena Milano,  Francesca Sacchetti e Antonio Zomparelli, con la collaborazione di Sara Caramanica.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del vicepresidente della Loyola University che ha invitato i ragazzi a preparare il futuro partendo dal presente, sapendo distinguere i segnali dai rumori, e rendendosi conto che una nave arriva in porto soltanto se il capitano ha studiato attentamente la rotta di navigazione e ha dato gli ordini giusti all’equipaggio. Iodice ha detto agli studenti che devono avere dei modelli, persone che siano in grado di ispirare la vita: i miei, ha detto, sono Gesù Cristo e Abraham Lincoln. Sono pilastri della leadership: non si possono guidare gli altri se non si è capaci di guidare sé stessi. Li ha poi invitati a provare gratitudine, ad essere grati a tutti coloro che con il loro lavoro e la loro dedizione offrono opportunità ai ragazzi, mettendoli nelle condizioni di poter sviluppare al massimo le loro potenzialità.

Ecco di seguito il testo completo del discorso del presidente della Loyola University of Chicago

The Journey, November 9th, 2012

Durante la presentazione Angelica Padatella con il suo gruppo ha letto alcuni brani degli autori tratti da diari e dai taccuini degli artisti. Gli interventi sono stati seguiti da proiezione di dediche e spezzoni filmici che hanno emozionato i presenti, mentre il coro del Liceo ha cantato Amazing Grace con la voce solista di Federica Roma.

E qui le altre foto della splendida mattinata RaccontiRacc

Al Liceo si parla di Concilio


Cambiò la Chiesa ma cambiò anche il mondo: l’intuizione di Giovanni XXIII in quei terribili anni di guerra fredda, di minaccia termonucleare, apparve come un raggio di speranza per tutti gli uomini. Vescovi da tutto il mondo si riunirono a Roma, nella Basilica Vaticana trasformata in aula conciliare, quell’11 ottobre del 1962. Nella sera, l’Azione Cattolica organizzò una fiaccolata cui Giovanni XXIII rispose con il suo discorso alla luna.  In occasione dei 40 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, gli studenti del Liceo si confronteranno con professori universitari ed insegnanti per comprendere quanto quell’evento abbia cambiato il mondo e la chiesa. Parteciperanno il prof.  Giovanni Cereti, docente di ecumenismo nelle università pontificie, ed Elisabetta Perissinotto, esperta in ecumenismo. L’iniziativa è dei docenti del dipartimento di storia. L’appuntamento è per le 10 di giovedì 8 novembre, nell’aula magna Francesco Alviti, al Liceo di Ceccano