Archivi categoria: Il Liceo

D’Avenia, minuto per minuto


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il palasport di Frosinone fotografato da Alessandro D’Avenia

Ho provato a raccontare l’intervento di Alessandro D’Avenia, al palasport di Frosinone,  con twitter, una specie di cronaca minuto per minuto con le frasi che mi hanno particolarmente colpito. Ci sono tanti elementi di riflessione sia per gli alunni che per i prof che per i genitori. I tweets sono stati raccolti con un programma gratuito che si chiama twournal. E’ il primo esperimento di trasformazione dei tweets in un testo più lungo. D’Avenia presentava il suo ultimo libro dedicato a don Pino Puglisi, Ciò che inferno non è. Lo ha introdotto la prof.ssa Rita Cipriani. All’incontro hanno partecipato 8 classi del liceo

Potete trovare tutto qui

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Ad maiora, Raffaella e Alessandro


rafdaMercoledì 3 dicembre, gli allievi del Liceo hanno incontrato lo scrittore Alessandro D’Avenia. Ecco una prima impressione di Raffaella Celani, V G

Mi piace parlare di lui come “uno di noi”, mi piace parlare di lui come Alessandro. Non scrittore, non professore, nessuna apposizione , semplicemente Alessandro. Perché? Perché è lui, il suo nome, la sua identità, è il perno del suo essere e della sua essenza.  Alessandro è stato con noi e tra di noi, non ha creato limiti o confini, ma ha creato uno spazio unico e univoco dove era l’insieme ad essere vincente. E insieme abbiamo vinto. Noi immedesimandoci in lui e Alessandro entrando in noi. Ha scavato singolarmente in ognuno di noi, andando a cercare la sensibilità giusta da tirar fuori dal fondo di noi stessi. Parlando a quella sensibilità ci ha resi protagonisti diretti e indiretti delle nostre vite, spettatori di una realtà che ci riguarda ma che spesso non guardiamo.
“Tu la mattina, appena sveglio, crei la tua unicità?”  Questa domanda ci ha scosso perché ci ha permesso di realizzare che siamo cittadini del mondo ma non ce ne accorgiamo, che viviamo le nostre vite passivamente, inermi, come scene che passano senza sosta, quando invece sta a noi, ogni mattina, svegliarsi e fare qualcosa per essere cittadini del mondo, perché il mondo è nostro, il mondo appartiene a noi, a tutti noi.  La vera forza sta nel riuscire a capire quello che vogliamo fare della nostra vita e come lo vogliamo fare. E ogni mattina guardandoci allo specchio noi dobbiamo chiederci proprio “Ma io, nella vita, chi voglio essere?” e uscendo di casa giorno dopo giorno dobbiamo cercare, vivere, lottare, amare affinché si realizzino i nostri obiettivi, i nostri progetti per il futuro, perché la speranza non muore mai, perché c’è e deve esserci ed è solo attraverso la speranza e la voglia di credere nei propri sogni che si può CAMBIARE il mondo. Leggi il resto di questa voce

Drammi e speranze, il colori del mondo al Liceo


Colori del mondo, a volte belli ed incoraggianti, altre volte terrorizzanti, paurosi ma insieme pieni di speranza per il futuro: tre storie drammatiche hanno riempito l’assemblea studentesca del Liceo di Ceccano  venerdì 28 al teatro Antares. Di fronte alla sala strapiena, tre giovani: il primo, fuggito dal Mali per non essere coinvolto nella guerra, salito su un camion con altre 150 persone, molte delle quali rimaste lungo la pista nel deserto del Sahara, e poi il lavoro in Algeria e in  Libia, fino all’imbarco sulla carretta del mare diretta in Italia; e poi la giovane donna eritrea che ha attraversato 5 frontiere, rischiando ogni volta la vita, fingendo di essere la moglie e la sorella di qualcuno, per sfuggire alla violenza e alla morte, viva perché mussulmana e perché appunto sapeva un po’ d’arabo, con le sue compagne cristiane tutte uccise, e poi il ragazzo afgano, minacciato di morte dai talebani soltanto perché voleva andare a scuola: tutto raccontato in inglese e in francese con le traduzioni istantanee di Alessandra Masi e Sofia Ferracci e poi anche con il dialogo in arabo, tra un’alunna del liceo e la donna eritrea, probabilmente la prima volta in una pubblica riunione a Ceccano, e poi ancora tante domande per quattro ore di dialogo serrato a dimostrazione di come i ragazzi siano molto migliori di come il mondo degli adulti li dipinge. E l’incontro con il mondo non è finito lì: un gruppo di allievi si è dichiarato disponibile a collaborare con la Caritas per insegnare l’Italiano ai rifugiati. Ecco una modalità intelligente e seria per parlare di immigrazione in Italia. Bravi!

Qui le foto dell’assemblea del 28 novembre I colori del mondo al Liceo

Il Liceo in orbita, l’Agenzia Spaziale Italiana a Ceccano, le foto


Ecco le foto della prima giornata dell’agenzia Spaziale Italiana al Liceo di Ceccano

e qui le altre Il Liceo in orbita, 27 novembre 2014

Su quel barcone, perché?


lamPerché siete saliti su quei barconi, da quale terribile situazione state fuggendo per correre il rischio dimorire affogati nel mediterraneo, come vi trovate in Italia, cosa pensate degli Italiani… queste e tante altre domande gli allievi del Liceo porranno venerdì 28 novembre 2014 all’Antares agli ospiti delle comunità d’accoglienza della Caritas della Diocesi di Frosinone, durante l’assemblea studentesca del mese di novembre.   I ragazzi ascolteranno storie e drammi a volte poco noti: la ragazza eritrea costretta a fingersi moglie del fratello per non subire violenze in Libia, il ragazzo afgano costretto a viaggiare in un cassone del camion senza poter mai scendere nemmeno per i bisogni corporali, o la donna gambiana che racconta delle violenze subite dalla sua famiglia: tante storie, tanto dolore, tanti drammi. La Caritas di Frosinone oggi ospita nelle sue case d’accoglienza 95 rifugiati, provenienti da Mali, Gambia, Nigeria, Senegal, Eritrea, Afganistan, Siria, Costa d’Avorio.  La caritas accoglie gli immigrati sapendo che si tratta soltanto di un momento provvisorio prima che tutti possano riprendere la loro strada. Per questo la caritas non si preoccupa soltanto di sfamarli e vestirli ma li inserisce nelle scuole, nelle attività lavorative e anche in quelle sportive. Tanti volontari delle parrocchie si sono coinvolti in questi mesi con generosità e amore per consentire a questi amici giunti da lontano di trovare accoglienza.

L’assemblea inizierà alle ore 8,30. le presenze saranno rilevate dagli studenti del Comitato organizzatore.

qui tutte le info necessarie per la partecipazione 

Fai clic per accedere a c150-assemblea-istituto-ven-28nov14.pdf

qui alcuni materiali per la riflessione

Due campanelle… siamo i privilegiati e non ce ne accorgiamo

Su quella barca

I primi saranno gli ultimi

Lampedusa, il mare dei morti… non capisco

 

Il Liceo in orbita, l’Agenzia Spaziale in diretta streaming


Il Liceo andrà in orbita con la Cristoforetti


di Alex Corlazzoli, per http://ischool.startupitalia.eu/

Il 27 Novembre la stazione spaziale internazionale dove da qualche ora vive Samantha Cristoforetti, si trasformerà in un’aula scolastica. Per la prima volta cinque scuole italiane si collegheranno con la prima astronauta italiana nello spazio. Sarà una lezione in “orbita”, unica ed eccezionale, programmata da tempo dagli istituti coinvolti dall’Agenzia Spaziale Italiana nata proprio per aiutare a comprendere meglio questo “mondo”.

Samantha-Cristoforetti

L’ambizione è quella di creare un collegamento stabile e diretto tra il mondo della scuola e quello dell’Università e della ricerca in ambito spaziale. Al liceo scientifico e linguistico di Ceccano sono già in trepidazione: gli studenti di quella scuola entreranno pure loro nella storia con la Cristoforetti. Sarà un vero e proprio esperimento che porterà i ragazzi a “girare” con l’astronauta attorno al nostro pianeta alla velocità di 28 mila chilometri orari e a circa 450 chilometri di altezza. Gli studenti del liceo di Ceccano saranno “ospitati” a bordo della straordinaria “casa orbitante” che accoglie sei astronauti

continua a leggere qui http://ischool.startupitalia.eu/33635/ischool-2/una-scuola-italiana-andra-in-orbita-con-la-cristoforetti/

Federica e Margherita al lavoro a Plouzané


Ecco la foto di Federica Diana e Margherita De Giuli, al termine della prima giornata di lavoro a Plouzané, alla Mairie, con i colleghi

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Federica e Margherita sono in alternanza scuola lavoro in Francia.

CONVEGNO: Formazione Professionale Continua Giornalisti


Il Liceo al Job orienta di Verona: il questionario


Ecco il questionario che accoglierà i visitatori allo stand del Liceo al Job orienta di Verona

Lo smartphone a scuola

rispondete!

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Il Liceo al Job Orienta di Verona, una delle 10 scuole scelte dal Ministero


StampaIl Liceo di Ceccano è una delle 10 scuole italiane selezionate dal Ministero per rappresentare l’istruzione pubblica nel nostro Paese, al Job Orienta di Verona, la più grande manifestazione di orientamento scolastico in Italia, dal 19 al 22 novembre.. Presenterà il progetto dalla Cl@sse 2.0 al Liceo 2.0, la metodologia BYOD, un acronimo inglese che dice Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo,  la scelta cioè di innovare la scuola attraverso e risorse offerte dalla tecnologia che si trova in tasca ai ragazzi, quella degli smartphones e dei tablets. La presentazione avverrà attraverso al ricostruzione di un’aula del Liceo in modo che i visitatori con i loro telefonini possano sperimentare concretamente cosa vuol dire la scuola digitale e quali risorse offra ad insegnanti ed alunni. In maniera particolare gli alunni del Liceo presenteranno le Google apps for education che sono la base fondamentale per la condivisione, registrazione, redazione e
pubblicazione di materiali multimediali.Tutto avviene in realtà a costo zero per le famiglie perché non è necessario comprare nuovi strumenti: è sufficiente avere quelli che già si utilizzano per i propri scopi personali ed è fatta. Allo stand del Liceo sarà possibile provare anche la reltà aumentata e la visualizzazione in 4 D. Lo stand del Liceo avrà come protagonisti tre ragazzi della II B: Alessia Bonomo, Chiara Cerroni e Andrea D’Ambrosi.

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La palestra digitale, aperta a tutti, anche ai nonni


foto nonniIl Liceo come palestra digitale si apre ai nonni: si sono messi nei banchi come quando andavano a scuola tanti anni fa, hanno acceso i computer e cominciato ad esplorare la rete. I nonni tornano a scuola per imparare il mondo digitale, grazie alla palestra del Liceo e alla collaborazione tra due associazioni, I Fabraterni che hanno preso l’iniziativa e l’Associazione Sirio che si è dichiarata disponibile ad insegnare agli anziani quante risorse per la vita si celino dietro i freddi schermi dei computer. E così windows, app, android, internet, chrome, navigatori, condivisione, posta elettronica, facebook cessano di essere parole e nomi da ragazzi e diventano preziosi strumenti per ogni stagione della vita. Inoltre tutto questo serve a mantenere i propri diritti di cittadinanza che oggi sempre di più si sposano c0n le nuove tecnologie.  Il Liceo apre duqnue la sua palestra digitale a chi vuole confrontarsi con la realtà dei nuovi media. Un bravo ai coraggiosi nonnetti che tornano a scuola ed un encomio solenne alla disponibilità dei ragazzi di Sirio, sempre generosi nel servizio educativo.

Qui le altre foto della prima giornata del corso, iniziato lunedì 17 novembre

https://plus.google.com/photos/118225981688438405863/albums/6082695876852450177

Formazione giornalisti al Liceo, III incontro, diretta streaming


L’Europa dopo il muro, da Ventotene a Lisbona – II parte – in diretta


Consigli di classe, il calendario


http://goo.gl/M9RzbP

CONVEGNO: “L’Europa dopo la caduta del Muro”


Roma, Palestra dell’Innovazione, il Liceo c’è


fontaineSi svolge oggi a Roma il convegno Palestra dell’Innovazione della Fondazione mondo digitale: 50 scuole di tutta Italia si ritrovano per discutere di innovazione, scuola digitale, nuovi strumenti per la didattica, nuovi modi di fare scuola, in grado di reggere il confronto con i ragazzi di oggi, sempre più nativi digitali. E tra la 50 scuole invitate dalla Fondazione Mondo digitale c’è anche il Liceo di Ceccano, con una delegazione guidata dalla preside Senese. Il Liceo presenterà al propria esperienza di Liceo 2.0 e la metodologia del BYOD (Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo) in cui gli smartphones e i tablets sono strumenti quotidiani della vita della scuola,

 

La legalità strada impegnativa, il Liceo incontra il giudice Davigo


270 scuole di tutta Italia, 25 mila studenti collegati: fra loro anche la I A e la II E del Liceo di Ceccano, accompagnate dalle prof.sse Angelini e Loffredi, ad ascoltare la lezione di legalità da parte del giudice Piercamillo Davigo, in video conferenza. Ecco alcune foto dell’evento che ha visto le due classi partecipare in una sala cinematografica in Piazza della Repubblica a Roma

Liceo, scuola regolare


Nonostante l’allerta meteo, erano presenti oggi a scuola quasi il 50% degli alunni.  La scuola ha funzionato regolarmente. Lo stesso sarà per venerdì e sabato

Attenzione, rinviata anche la formazione per gli explainers delle Giornate delle scienze


E’ stata rinviata anche la formazione dei ragazzi candidati come explainers alle Giornate delle scienze a Frosinone