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Liceo, test di matematica con lo smartphone, giovedì 3 settembre, allievi classi prime


StampaSi svolgeranno il 3 settembre i test di ingresso per matematica ed italiano al Liceo di Ceccano. Per la matematica i nuovi iscritti alla prima classe hanno avuto a disposizione una piattaforma elettronica con una serie di filmati sugli argomenti della prova, oltre 90 video preparati dagli insegnanti del biennio. I ragazzi hanno avuto accesso alla piattaforma tramite il loro account personale @liceoceccano.com e giovedì 3 settembre effettueranno il test on line, utilizzando il proprio smartphone, o il proprio tablet o il computer. E’ la metodologia BYOD (Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo) che i nuovi allievi del Liceo sperimenteranno immediatamente. L’utilizzo del proprio dispositivo consente al Liceo di Ceccano di poter contare sulla disponibilità di tutte lebyod nuove tecnologie informatiche per ogni allievo e professore, superando così definitivamente il concetto del laboratorio di informatica o delle cosiddette classi 2.0. Il test ha come obiettivo quello di capire dove sono le maggiori difficoltà dei ragazzi e quindi aiutare gli insegnanti a mettere immediatamente in atto quegli interventi di recupero degli apprendimenti in modo da offrire a tutti gli allievi del Liceo la possibilità di cominciare il corso di Liceo con i requisiti giusti. Tutto questo è consentito dalle nuove tecnologie che rendono possibile una prova di questo genere e soprattutto mettono a disposizione degli allievi  materiali didattici in qualunque momento e dovunque, purché si abbia a disposizione un dispositivo collegato ad internet. Insieme al test di matematica si svolgerà anche quello di italiano.

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Il Prefetto ai liceali: cercate il lavoro, scovate il lavoro, combattete per il lavoro


prefetto card

l’allievo Qazim Xhaysa e la preside presentano al Prefetto il Museo Virtuale

prefE’ venuta al Liceo per consegnare la Costituzione ai ragazzi maggiorenni, il segno che il Liceo ha scelto per esaltare l’ingresso nell’età adulta da parte dei ragazzi che acquisiscono la pienezza dei diritti civili: ma non si è fermata ad una celebrazione di prammatica. E’ andata invece a fondo nei problemi, in particolare quelli del lavoro: nel primo articolo della Costituzione, ha detto il prefetto Zarrilli, il lavoro viene evidenziato come basilare per la vita della Repubblica: ma il lavoro, ha detto il prefetto, non ci viene regalato, ce lo dobbiamo conquistare con i nostri sacrifici i nostri studi. ed oggi il lavoro va anche inventato soprattutto mettendo in campo le nuove risorse della tecnologia. Proprio la tecnologia ha caratterizzato la vista del Prefetto, accolto dalla banda del Liceo con l’Inno Nazionale e dal saluto dei Gonfaloni.  Infatti gli allievi del Liceo hanno presentato il museo virtuale, l’installazione nell’atrio del Liceo, che grazie alla realtà aumentata e ad una scatolina di cartone consente di viaggiare nei musei del territorio e in quelli di tutto il mondo con immagini in 3D, tutto realizzato appunto dagli allievi del Liceo di Ceccano, nell’ambito delle attività dell’alternanza scuola lavoro. Il prefetto ha quindi affidato la Costituzione ai ragazzi: insieme prefetto candidatialla dott.ssa Zarrilli, alla cerimonia ha partecipato il presidente della Provincia, l’avv. Antonio Pompeo che ha rivolto parole di incoraggiamento ai giovani studenti. Tra il pubblico, i due candidati al ballottaggio per il sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore e Luigi Compagnone: con loro, la giovanissima nei consigliera Ginevra Bianchini, ex allieva del Liceo.

qui le altre foto, a cura di Giulia Ranieri

A riveder le stelle, serata di astronomia al Liceo di Ceccano, sabato 30 maggio, ore 20


Serata d’astronomia al liceo di Ceccano, sabato 30 maggio, ore 20, terrazzo del Liceo

stelle

Ragazzi In-dipendenti, II premio alla I A per il concorso regionale ABC


cinema1A177 scuole in concorso, oltre 2700 allievi e II posto assoluto per i ragazzi della I A con il loro video Ragazzi In-dipendenti.per la seconda edizione del progetto ABC ( Arte , Bellezza e Cultura) La classe, con il coordinamento della professoressa LOFFREDI, ha aderito al progetto CINEMA & SOCIETÀ promosso alla Regione Lazio in collaborazione con Roma Capitale , insieme ad altri 2700 studenti di 77 scuole del Lazio.Lunedì 11 maggio scorso una delegazione della classe ( Alessandro D’ADDEO , il regista , gli attori Gioia RIOLLI , Chiara LIBURDI , Arianna COLANTONIO ed Enrico D’EMILIA con la professoressa LOFFREDI ) ha cinema1a2partecipato all’evento conclusivo del progetto, tenutosi all’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ( SALA PETRASSI ) , durante il quale sono intervenuti il presidente della regione Lazio Nicola ZINGARETTI e numerosi ospiti del mondo dello spettacolo , tra cui Sabrina FERILLI , Paola MINACCIONI , Lillo PETROLO (di LILLO & GREG ) . La giuria , composta da docenti, giornalisti , registi e sceneggiatori , ha così motivato l’attribuzione del secondo posto al corto della 1°A : ” Per la freschezza e la modernità del racconto che denota una grande sensibilità visiva e per l’interpretazione generosa delle due giovani protagoniste”. Ai ragazzi della 1°A andrà anche in premio una telecamera GO PRO HERO 4 .

Complimenti ragazzi. Ed ecco il loro video

e qui le foto della premiazione

E qui, Dublino, secondo Federica


Ed ecco il foto racconto di Federica Pizzuti

dub2Dublino secondo Federica

Il Liceo con Microsoft per la Nuvola Rosa


Saranno due ragazze del Liceo di Ceccano, Sofia Ferracci e Raffaella Celani, rispettivamente V B e V G, a presentare la Nuvola Rosa a Milano, a Palazzo Reale,  giovedì’  23 aprile,invitate da Microsoft Italia. Sofia e Raffaella racconteranno le esperienze che in questi anni le hanno viste protagoniste nella ricerca di un contatto fra le giovani studentesse e le scienze, in questo caso l’informatica. E’ il senso dell’iniziativa della Microsoft che a metà maggio vedrà riunite a Milano centinaia di ragazze fra cui 25 del Liceo di Ceccano per presentare le opportunità che il mondo dell’informatica e della ricerca scientifica in generale offre alle ragazze, di solito minoritarie nella scelta di questi ambiti lavorativi. E’ un grande onore per il Liceo che due delle sue allieve siano state scelte per la conferenza stampa che si terrà giovedì 23 aprile a Milano, nei prestigiosi ambienti del palazzo reale. Ed il Liceo lo deve alla Fondazione Mondo Digitale e alla rete della Palestre dell’Innovazione di cui fa parte.

A Supino, per parlare di mafie e banche


licsupSaranno presentati nel pomeriggio a Supino due video realizzati dagli allievi del Liceo di Ceccano: Le infiltrazioni mafiose nella provincia di Frosinone è firmato da Michela Ricci e Marta Palombi della V E, mentre Qazim Haysa, Nicholas Mastrogiacomo, Veronica Lombardi e VaLentina Marinescu, IV E, presenteranno la nascita del sistema bancario in Europa. Il convegno avrà luogo nella sala consiliare del comune di Supino, sabato 18 aprile, alle ore 16,30. Il lavoro dei ragazzi è stato coordinato dal prof. Mario Morsillo, docente di storia e filosofia al Liceo di Ceccano, che modererà l’incontro.

Da Lampedusa a Parigi, il dramma dei rifugiati, incontro al Liceo con il regista Pappacena


lampMartedi 16 Dicembre alle ore 10.00 presso il Liceo Scientifico di Ceccano si terrà l’incontro con il regista Emiliano Pappacena, autore del documentario “Lampedusa – Parigi: Diario di un viaggio”. Si tratta di un documentario “on the road” durante il quale il regista viaggia fianco a fianco ad un gruppo di giovani tunisini fuggiti in seguito alle rivoluzioni della primavera araba.
Durante questo viaggio, che vede il suo principio a Lampedusa e si conclude un anno dopo a Parigi, si condividono emozioni, sogni e paure di questi giovani immigrati che una volta giunti a destinazione dovranno fare i conti con un Europa ben diversa dalle loro aspettative. Emiliano Pappacena è nato a Latina nel ‘1979, si laurea in sociologia e fa la sua prima esperienza nel mondo dell’editoria realizzando e dirigendo nel 1999 il magazine online Dissonanze.net . Nel 2007 viene trasmesso su Rai Due il suo primo reportage sulle lamp2potenzialità economiche dell’immigrazione dal titolo “Economia Migrante”. Nel 2009 fonda la Daimon Production grazie alla quale produce e realizza interamente i suoi lavori. Ad oggi ha prodotto e diretto diversi reportage su tematiche sociali e d’integrazione per il programma “Un Mondo a Colori” e poi per “Crash” di Rai Educational. Con Pappacena sarà presente anche il suo aiuto regista Liceo Scientifico e Linguistico CeccanoRenato Chiocca . Chiocca è laureato in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il seminario propedeutico di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, è stato aiuto regista di Mimmo Calopresti e assistente di Daniele Luchetti. Ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Sorrentino, Alessandro Piva e Gianfranco Pannone. L’iniziativa è dell’associazione Al centro del fiume, in collaborazione con il Liceo.

L’origine della vita, il filmato del Liceo a Frascatiscienza, Notte dei ricercatori


Ecco il filmato presentato alla Notte dei Ricercatori a Frascatiscienza dal Liceo di Ceccano, unica scuola italiana partecipante

Le nuove droghe e la scuola, il Liceo al convegno internazionale al Gemelli


newdrugs

Il Liceo sarà presente con una delegazione.

Per le info sul Convegno qui http://www.allertadroga.it/

E’ possibile seguire in diretta streaming il convegno qui  http://www.cst-ciccarelli.it/stream/index.php?rqs=italia

In videoconferenza contro tutte le droghe


DSC_0005Due classi del Liceo, la I B e la I F, parteciperanno mercoledì 23 aprile, alle 11 alla videoconferenza Edulife, per discutere di droga e di disagio giovanile con i compagni di altre 5 scuole italiane, insieme a medici ed esperti in varie città. Grazie ai nuovi media è così possibile che un medico specialista dell’ospedale di Verona possa  dialogare con quattro classi di studenti, sparse sul territorio italiano, senza doversi muovere dal suo posto di lavoro. Edulife è organizzata dal Miur in collaborazione con il Dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio. La videoconferenza diventa così un’ottima occasione di incontro e di scambio fra diverse realtà scolastiche e potrà essere così utilizzata per molteplici iniziative. Questa modalità è usata sempre più spesso al Liceo e la partecipazione degli allievi al dibattito è sempre entusiastica. Lo scorso anno ad Edulife insieme ai ragazzi del Liceo parteciparono quelli dell’Istituto Caracciolo di Napoli, dell’Itis Majorana di Termoli e dell’Alberghiero Budoni di Arzachena in Sardegna. Diverse altre conferenze sono previste al Liceo nelle prossime settimane, sia per gli allievi che per i prof. La banda ultra larga consente un ottimo livello di trasmissione, senza i consueti inconvenienti dovuti all’insufficienza dell’infrastruttura di comunicazione. 

10 anni di facebook, dibattito al Liceo


10 anni di facebook manifestoIl 4 febbraio 2014 Facebook compie dieci anni. Un compleanno che non può passare inosservato perché Facebook è parte della vita di oltre un miliardo di persone. Il social network lanciato da un gruppo di studenti in un dormitorio di Harvard il 4 febbraio 2004 è diventato una multinazionale con più di un miliardo di clienti. Mark Zuckerberg preferisce chiamarli utenti, ma tutti sanno che Facebook rivende i dati personali degli iscritti alle aziende pubblicitarie. È il nucleo del suo business e in questo non c’è alcunché di male. Ma facebook riveste un ruolo importantissimo nella vita degli adolescenti.  Molti di loro passano tantissimo tempo sulle pagine di facebook e qualche volta questo conflige con lo studio e con altri interessi dei ragazzi. Tante le discussioni a scuola e in famiglia.

Per questa ragione, martedì 4 febbraio  ci sarà un dibattito tra gli stessi allievi del Liceo fabraterno, secondo la tecnica del debate, tanto in voga nelle scuole anglosassoni: una classe, la IV D, ha preparato due squadre, una di sostenitori e l’altra di detrattori del social network più famoso al mondo. Le due squadre si affronteranno sul palco dell’Aula Magna Francesco Alviti alle 10 di martedì mattina: il pubblico sarà costituito dagli altri studenti, che naturalmente potranno intervenire nel dibattito. Facebook, sì;  Facebook no! Vedremo chi l’avrà vinta.

Una droga tira l’altra, l’incontro a Fiuggi


ancda

di Qazim Xhahysa,  II E

Io, Qazim,  sono un alunno della classe 2E la quale assieme alla classe 2C  il giorno Sabato 12 Gennaio è andata a visitare il centro  ANCDA (Associazione Nazionale contro il Disagio e l’ Alcolismo) di Fiuggi per avere dei chiarimenti e sentire delle testimonianze sugli effetti  dell’ uso di droga e alcol. Una volta arrivati abbiamo avuto a malapena il tempo di ammirare il bel paesaggio (infatti il centro si trova in una zona ricca di vegetazione e alte colline) che ci hanno fatto entrare in una sala munita di proiettore e abbiamo cominciato a parlare dell’ alcol e dell’ uso improprio che se ne fa, soprattutto tra i giovani, ci hanno fatto vedere dei video sugli effetti che l’ alcol ha su corpo e mente umana, effetti spiegati da esperti medici. Nel video assieme alla spiegazione apparivano a volte immagini spesso crude di trapianto di fegato e fegato cirrotico, immagini che colpiscono e fanno ragionare molto. A seguito abbiamo sentito le testimonianze di persone in cura all’ ANCDA per alcolismo, tossicodipendenza e problemi alimentari (come la bulimia). Faceva risalto una cosa comune che tutti i tossicodipendenti ribadivano, cioè tutti loro avevano cominciato più o meno all’ età di quattordici anni con il primo spinello e a causa del fatto che “una droga tira l’ altra” avevano finito per assumere cocaina, crack ed eroina. Abbiamo sentito anche la testimonianza di una donna malata di bulimia e ci hanno fatto vedere un video sullo spinello che potete trovare qui

Il momento più emotivamente intenso della giornata è comunque stato la visione del video sull’ effetto dell’ alcolismo in famiglia, Leggi il resto di questa voce

Cibo ed emozioni, un corso di formazione


Non mollare mai, ragazzo


 

Quando alle tempie impazzite sale la storia di un giovanissimo che, oppresso dalla prepotenza, decide di farla finita, viene da gridare: non mollare mai.  Quando le orecchie sono graffiate dalle urla silenziose di un ragazzo percosso e umiliato dalla violenza dialettica e fisica più gratuita, viene da pensare a voce alta: non mollare mai.

Frasi smozzicate, deturpate dall’impossibilità a chiedere aiuto, a fare un passo avanti per tentare di cambiare il corso della propria storia personale, è la paura a fermare il cuore, il sopruso e la prevaricazione a non fare più vedere a un palmo dal naso. Forse in queste assenze che mordono le coscienze, c’è responsabilità di chi è deputato a vigilare, non solamente a stirare, riordinare, lavorare, oppure leggere i compiti, dare i voti, avendo elargito qualche nota scarna di appunti importanti.

Un giovanissimo è all’angolo, non parla, rimane all’ultimo banco coperto, nascosto, l’attenzione ha preso altre strade. Noi ce ne stiamo abbottonati alle nostre belle certezze, in fin dei conti: “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”, come a dire che non c’è da preoccuparsi, più semplicemente sono eventi critici messi nel conto per mandare avanti la baracca a nome società. Quell’adolescente che non ce la fa più a sopportare la propria resa, è il sintomo di una collettività che non ha più numeri per rinnovarsi, per rendere creativa e prima ancora intuitiva la vita di ciascuno dei suoi componenti: quando c’è di mezzo un giovane, stiamo parlando di protagonisti,  quelli che faranno la differenza domani.

Un ragazzo è stato messo sotto a scuola dal “famoso” di turno, un altro non regge alla “vergogna” della bocciatura, un altro ancora sta dentro l’adrenalina comprata per strada, dove nessuno è al corrente dello spaccio, ma la vendita, l’acquisto, il  consumo  di sostanze illegali non è celato, è uno status quo consolidato, prima dell’interrogazione, in ufficio, in oratorio, al pub, ogni fine settimana per sentirsi “finalmente” leoni. “Non mollare mai”, è facile dire così, mandare in avanscoperta le parole, le formule magiche, poi ci sono le persone che rimangono lì paralizzate dall’incuria personale, tutto ciò che accade è dall’altra parte della strada, non a casa mia.

Durante un incontro, un uomo: è proprio vero, non basta un intero paese per educare un figlio. Poco più in là una donna: perché mio figlio e la droga, perché questo dolore che mi taglia a metà lo stomaco, perché mio figlio e il carcere, senza essere ancora un delinquente. Quali le risposte da consegnare loro, forse si tratta di una ingiustizia che colpisce intensamente e direttamente il cuore di una intera collettività? Invece è un  groppo in gola momentaneo, nulla di più, il passato è gia domani, perché  irresponsabilmente lo autorizziamo a ricomporre la sua trama maledetta.

Forse per esorcizzare la radice malata di un pensiero degenerato, l’indifferenza che  avvolge un ragazzo che si uccide nella propria cameretta, lasciando poche righe di denuncia alla vita, alle persone un congedo altrettanto violento, quanto le offese  e le umiliazioni ricevute a tradimento. “Non mollare mai”, neppure di fronte  alla scoperta terribile e incomprensibile di essere improvvisamente soli, con la droga intesa normale, prevaricati da una prepotenza persistente, intenzionale, asimmetrica, è violenza che porta via gli indifesi,  incapaci di parlare, di chiedere aiuto, li porta via pieni di segreti troppo spesso inascoltati.

Non mollare mai ragazzo, guardati attorno e non pensare di essere solo, perché non lo sei, c’è sempre qualcuno, che magari non ti aspetti, ma ti viene incontro, porta la sua mano a stringere la tua, a sradicarti dalla normalità quotidiana del tuo incubo.

Vincenzo Andraous