Archivi categoria: Convegni
Hai un momento, Dio?
Un giornalista, un microfono, un cameraman, una bottiglia d’acqua e due bicchieri pronti per essere utilizzati. Sembrerebbe quasi di essere spettatori di una chissà quanto importante e seria intervista, da ascoltare in reverenziale silenzio. E invece no. Sin da subito, l’incontro tra Alessio Porcu, direttore di TeleUniverso, e il Vescovo Ambrogio Spreafico, organizzato appositamente per presentare e discutere del libro di quest’ultimo, Dio sfida Giobbe? , si configurerà come una chiacchierata, tanto spontanea quanto suggestiva, tra qualche amico: l’intervistato, l’intervistatore e noi, ragazzi delle quinte classi.
Tanto per cominciare, tra una risatina imbarazzata e qualche colpo di tosse, Porcu ammetterà candidamente di non aver letto il libro del mons. Spreafico, unendoci quindi a noi ragazzi nella sincera curiosità di sentir soddisfatte le nostre curiosità e domande sull’apparentemente inspiegabile comportamento di Giobbe, un uomo comune, di fronte alla grande sfida di Dio. Un atteggiamento saggio, sereno e rassegnato. Infatti, in uno dei più noti e suggestivi libri dell’Antico Testamento viene narrata la storia di
un uomo a cui improvvisamente ed inspiegabilmente viene tolta ogni cosa. Ma partiamo dal principio: nel suddetto episodio biblico, Dio e Satana, il Bene e il Male, descritti simpaticamente dall’intervistatore quasi come due amici di fronte al caffè in un bar, si trovano a scommettere sull’integerrima fede di Giobbe, un dedito credente. Satana infatti è estremamente convinto che se all’uomo, abituato ad avere tutto intorno a lui, venissero tolti, uno dopo l’altro, tutti gli averi e gli affetti, questo sicuramente perderebbe la sua fede e la sua serenità. Allora Dio, certo della sua posizione, lascia che Satana tenti di raggiungere il suo scopo, a un patto però: che venga mantenuta l’incolumità di Giobbe.
E così, nel giro di poche ore, Giobbe viene privato di ogni cosa che, fino a quel momento, aveva sempre avuto: una casa, una famiglia, numerose ricchezze. Una felicità. In tutto l’Oriente una tale sventura non fece fatica a diffondersi, e tre amici di Giobbe si mobilitano per incontrare lo sventurato e tentare di interpretarne le vicende.
Intanto, si apre la seconda manche del duello tra Bene e Male. Leggi il resto di questa voce
Madonna mia, qui devo vivere? Italian Women in Chicago, il Liceo all’Archivio di Stato
Madonna Mia! Qui debbo vivere? è il sottotitolo di Italian Women in Chicago, una ricerca storiografica sugli immigrati italiani a Chicago, molti dei quali provenienti da Amaseno, che sarà presentata lunedì 17 marzo a Roma nella sede centrale dell’Archivio di Stato. Due classi del linguistico parteciperanno all’evento che sarà in gran parte in inglese. Il libro è un’antologia che narra le esperienze delle donne Italo – Americane vissute a Chicago nel XX secolo tramite episodi, memorie e poesie che ne esprimono l’essenza privata e sociale. Il libro tratta esclusivamente di donne mentre fino ad oggi l’emigrante italiana è stata sempre descritta esclusivamente come madre e moglie quasi priva di una vita al di fuori delle mura domestiche e questo fa del libro una produzione decisamente singolare. Le donne di cui invece si parla nel libro si rivelano businesswomen, donne di politica, scrittrici di racconti, professoresse, tutte donne che hanno altamente influenzato la vita degli immigrati nelle zone in cui
vivevano. La presentazione è inserita all’interno del programma delle manifestazioni organizzate dall’Archivio Centrale dello Stato in occasione della Festa della Donna. Gloria Nardini è professoressa in pensione dall’Università dell’Illinois a Chicago in scienze della comunicazione e letteratura americana. Il suo primo libro si chiama “Che bella figura! The power of performance in an Italian ladies’ club in Chicago” E’ un’etnografia di un gruppo di donne, per la maggior parte lucchesi, e del loro comportamento in un club ricreativo originariamente ideato dai loro mariti. Ha scritto numerosi articoli e partecipato a numerosi convegni sia negli Stati Uniti che in Italia. Ha collaborato con Dominic Candeloro, storico della comunità italo americana di Chicago, e Kathy Catrambone, nota giornalista nella stesura e scrittura di quest’ultimo libro “Italian Women in Chicago. Madonna mia! Qui debbo vivere?”. La Nardini vive attualmente tra Chicago e Barga, paesino della Toscana in provincia di Lucca di cui era originario suo marito Francesco.
Qui la presentazione del libro a cura di Kathy Catrambone Italian Women in Chicago, presentazione
Carabinieri, 200 anni di storia e di fedeltà
Da 200 anni al servizio della gente: incontro con i carabinieri giovedì 13 marzo al Liceo, nell’ambito dell’educazione alla legalità. Un’occasione per riflettere sugli uomini e le donne incaricati della nostra sicurezza e chiamati a dare la vita in difesa della gente, un’occasione per dire grazie, per confrontarsi per capire il nostro mondo da un’altro punto di vista.
L’incontro con l’Arma dei Carabinieri che celebra quest’anno il bicentenario della fondazione ci sarà alle ore 11,15 nell’aula magna Francesco Alviti
Il male, dramma della condizione umana: al Liceo, mons. Spreafico intervistato da Alessio Porcu
Il male e il non senso, l’uomo colpito dal dolore e la ribellione contro Dio, la protesta del giusto che soffre in maniera inspiegabile, la sofferenza dei giovani, l’ingiustizia: ecco alcuni dei temi sui quali mercoledì 12 marzo alle ore 11, nell’aula magna Francesco Alviti, il direttore di Tele Universo, Alessio Porcu, intervisterà il vescovo Ambrogio Spreafico, nellambito dell’iniziativa Incontro con l’autore. Davanti ai ragazzi delle classi V, Porcu presenterà il libro di mons. Spreafico, Dio sfida Giobbe, edito da Urbaniana University Press. Dopo l’intervista, la parola passerà ai ragazzi che in questi giorni si sono confrontati sulle tematiche del bene e del male, e liberamente porranno le questioni che si avvicinano di più alla loro età: il perché della sofferenza, della morte dei giovani, degli incidenti stradali…
Il Libro di Giobbe è probabilmente uno dei più affascinanti e trascinanti episodi dell’Antico Testamento; vi si narrano le vicende di Giobbe, colui che sopporta le avversità, che ha messo alla prova la sua pazienza, la sua forza e la sua fede davanti alla giustizia di Dio. Giobbe è divenuto nella tradizione anche sinonimo di “giusto”, nonché di “saggio” (non a caso i cristiani
hanno inserito il Libro tra quelli “sapienziali” del Vecchio Testamento); persino la religione islamica riconosce nel Corano il profilo nobile ed eroico del grande profeta, che ha subito le tentazioni e le prove di Satana riuscendo a reagire e sopportando la perdita dei suoi beni e dei suoi cari. Figura tipica dell’immaginario occidentale che incarna colui che riesce a sopportare le infamie della vita, senza rinnegare Dio, il Libro di Giobbe anche a distanza di millenni andrebbe riletto con attenzione, non solo per la vertiginosa portata di tematiche teologiche e morali che esso contiene, ma anche per l’indiscutibile bellezza di alcune pagine, che riescono ad essere persino poetiche, e che toccano le corde dell’anima anche oggi per la loro autenticità e sensibilità.
Aristide Ceccarelli, anarchico e sindacalista
Un altro ceccanese dimenticato e ora riproposto all’attenzione dei ragazzi del Liceo. Si tratta di Aristide Ceccarelli, nato a Ceccano: Aristide Ceccarelli fu uno dei più attivi propagandisti degli ideali anarchico, e per esso subì persecuzioni, il carcere, il domicilio coatto. Repubblicano fin da giovine diventò sindacalista e segretario della camera del Lavoro di Roma. Fu coinvolto nelle indagini di un presunto attentato anarchico al re e per questo passò 11 anni in prigione e il resto della sua vita al confino. Morì di stenti a 46 anni.
Martedì 11 marzo, la V E presenterà in aula magna un lavoro multimediale su Aristide Ceccarelli. Con loro ci sarà anche Edoardo Papetti, già sindaco di Ceccano, autore di uno studio biografico su Ceccarelli. Il convegno avrà inizio alle ore 8,30. L’organizzazione è curata dal prof. Mario Morsillo.
Insieme per sconfiggere il cancro, prevenzione oncologica al Liceo
Lunedì 24 febbraio gli allievi delle IV del Liceo incontreranno i medici del reparto di oncologia dell’ospedale di Sora per un’attività di prevenzione oncologica, in collaborazione con il Lion’s Club. Si tratta di una iniziativa nell’ambito del progetto Educare alla salute che vede gli allievi del Liceo impegnati in diverse attività di prevenzione e di informazione per la donazione, l’educazione alimentare, la salute psicologica e tante altre proposte che durante l’anno scolastico vengono offerte ad allievi, insegnanti e famiglie. All’incontro di prevenzione oncologica seguiranno ulteriori attività informative per mettere in grado i ragazzi di avere una visione esatta del problema dei tumori oggi. Un altro obiettivo è quello di appassionare i ragazzi alla ricerca contro il cancro. L’incontro avverrà nell’aula magna Francesco Alviti, dedicata ad un ex allievo, stroncato proprio da un tumore ai polmoni dopo una coraggiosa lotta contro il male.
Martelli e la passione per la politica
Perché il titolo Ricordati di vivere, com’è possibile premiare i migliori e aiutare i più deboli, cosa accadde a Sigonella… queste le domande degli allievi del Liceo di Ceccano a Claudio Martelli, già Ministro della Giustizia e collaboratore di Bettino Craxi: due ore di incontro serrato ed interessante sull’importanza della politica e dell’interesse per il futuro e la vita in comune.
Martelli ha presentto il suo ultimo libro, per l’editrice Bompiani, dal titolo Ricordati di vivere
Qui le foto Claudio Martelli al Liceo di Ceccano
Ricordati di vivere, Claudio Martelli al Liceo di Ceccano, giovedì 20 febbraio
Ricordati di vivere è il titolo del libro di Claudio Martelli che l’ex Ministro, deputato, uno dei protagonisti della vita politica italiana degli anni 80, presenterà agli allievi del Liceo di Ceccano giovedì 20 febbraio alle ore 11 nell’Aula Magna Francesco Alviti. Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza
sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato. Leggi il resto di questa voce
Hava Nagila al Nestor con il coro e l’orchestra del Liceo
Hava Nagila eseguito dal Coro e dall’Orchestra del Liceo di Ceccano al Convegno Memoria memorie, teatro Nestor di Frosinone, martedì 11 febbraio 2014. Si tratta di una canzone popolare famosissima nella tradizione ebraica e molto utilizzata durante le feste
qui il testo e la traduzione
Poliziotto, un amico in più
Scade il 14 marzo 2014 il termine massimo per inviare gli elaborati prodotti dagli alunni delle scuole per il concorso legato all’iniziativa del “Poliziotto un amico in più”. E mercoledì i ragazzi del Liceo incontreranno proprio la Polizia di Stato, che verrà ad illustrare il Progetto, promosso in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e l’Unicef, giunto alla 14^ edizione ha come tema “Crescere e migliorare insieme…noi protagonisti del cambiamento”. L’iniziativa 2013/2014 è rivolta agli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e a quelli del biennio della scuola secondaria di secondo grado. Attraverso il lavoro in aula si sviluppa l’impegno di educare i giovanissimi ad una cultura della legalità, del rispetto dei diritti umani, della tolleranza e della solidarietà.
L’iniziativa s’inserisce in un cammino educativo-formativo che coinvolgerà gli insegnanti e le famiglie e prevede tre categorie alle quali partecipare: opere letterarie, arti figurative-tecniche varie, tecniche multimediali e cine-televisive. Una commissione, nominata e presieduta dal questore di ciascuna provincia e composta da un rappresentante della scuola, da un rappresentante provinciale dell’Unicef e da un medico/psicologo, individuerà il lavoro migliore per ciascuna categoria. I lavori selezionati e risultati vincitori a livello provinciale (esclusivamente i primi classificati per ciascuna categoria), dovranno essere inviati, entro e non oltre il 25 marzo 2014 al ministero dell’Interno.
Siete disposti a piantare alberi per il futuro?
Siete disposti? Una volta ho visto una foresta, era fatta a scalini: il più basso quello degli alberi di 10 anni, poi quelli di 20, poi quelli di 40 e infine, i più alti quelli di 60. Chi ha avuto l’idea, il progetto, la forza di piantare alberi e poi aspettare 60 anni: molti dei piantatori saranno già morti. e voi? siete disposti a piantare alberi, a costruire il futuro di questo nostro Paese? Così Nando Tagliacozzo, ingegnere, di religione ebraica, ha parlato stamane ai 500 studenti riuniti al teatro Nestor di Frosinone per il convegno Memoria, memorie, organizzato dall’Ufficio scuola della Diocesi di Frosinone per offrire ai ragazzi delle scuole superiori una opportunità di confronto e di approfondimento. Tagliacozzo aveva 5 anni la mattina del 16 ottobre 1943: la sua famiglia viveva fuori dal ghetto, all’alba arrivarono i tedeschi che però bussarono dalla nonna e non a casa sua. Portarono via la nonna, di 80 anni, lo zio, il fratello del padre, di 43 e la sua sorellina, Ada di 8 anni. Non li avrebbe più rivisti: passarono prima due notti al Collegio Militare e poi salirono su quel vagone merci che li avrebbe portati ad Auschwitz. Il resto della famiglia riuscì a sottrarsi alla cattura: Nando con la mamma e l’altra sorella furono accolti dal convento delle Suore del Preziosissimo Sangue, le suore di Maria De Mattias che li tennero fino al giugno successivo, nascondendoli dai rastrellamenti. Il padre fu ospitato da amici: ma proprio uno di quegli amici lo
denunciò alla polizia fascista che lo arrestò. Sarebbe morto ad Auschwitz nell’ottobre del ’44, insieme ad altri duemila ebrei romani Tagliacozzo ha raccontato questa esperienza ai ragazzi: ha parlato dei silenzi della madre, dell’angoscia sulla sorte della sorella e del padre, fino alla coscienza della Shoah fra gli stessi ebrei. Prima di lui le scuole partecipanti avevano presentato i lavori preparati per la Giornata della Memoria del 27 Gennaio e per il Giorno del Ricordo del 10 febbraio. Tagliacozzo ha invitato i ragazzi a studiare ancora di più, a capire i tanti aspetti della Shoah, a non fermarsi soltanto alla commemorazione. La mattinata, guidata dal prof. Gianni Guglielmi, ha visto anche i canti di tradizione ebraica presentati dall’orchestra e dal coro del Liceo Scientifico e linguistico di Ceccano e dal coro del Liceo Scientifico di Frosinone.
Qui le altre foto Memoria memorie
L’orchestra e il coro del Liceo alla Giornata della Memoria a Frosinone
Il coro e l’orchestra del Liceo parteciperanno stamane, 11 febbraio, alla manifestazione Memoria e Memorie, organizzata dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Frosinone, al tetaro Nestor. I due complessi presenterenno musiche e canzoni di tradizione ebraica. Saranno presenti anche le classi che hanno lavorato maggiormente per la Giornata della Memoria del 27 gennaio scorso.
La vita nell’universo, astrobiologia al Liceo, lunedì 10 febbraio
Non ha nessun rapporto con gli astri, con l’oroscopo ma con la biologia: è possibile che ci sia vita in condizioni diverse da quelle del pianeta Terra? E’ la domanda cui proveranno a rispondere gli allievi del Liceo di Ceccano, lunedì 10 febbraio sotto la guida della dott.ssa Daniela Billi, astrobiologa dell’Università di Tor Vergata, dipartimento di biologia. I ragazzi, divisi in laboratori di studio, verificheranno la possibilità dei batteri di resistere a situazione estreme. Si tratta di cianobatteri in condizioni di disseccamanento. I laboratori sono condotti nell’ambito dei programmi Biopan ed Exopese dell’Agenzia spaziale europea. Infatti, al fine di studiare le modalità di sopravvivenza degli organismi terrestri nell’ambiente spaziale, l’ESA da oltre 20 anni promuove la ricerca astrobiologica. “Lo scopo è quello di aumentare la nostra
conoscenza sull’origine, l’evoluzione, e l’adattamento della vita ed anche di fornire delle basi sperimentali per le future raccomandazioni per la protezione planetaria.” Gli allievi del triennio, divisi per fascia d’età e per competenze si misureranno dunque con la scienza sperimentale, secondo un programma specifico di accostamento alla cultura scientifica che vede il Liceo impegnato in diversi programmi. Proprio la settimana scorsa, tre studenti hanno completato lo stage invernale a Tor Vergata nel laboratorio di fisica, occupandosi di astrofisica, di celle solari, di conduttrici di luce.
La collaborazione con l’Università di Tor Vergata è ormai consolidata nel tempo e si affianca a quella in atto con le altre università del Lazio. Il Liceo di Ceccano infatti è polo regionale per la formazione dei docenti impegnati nel Piano Lauree Scientifiche, l’iniziativa nazionale che ha come scopo quello di favorire il contatto tra la ricerca scientifica e gli studenti delle scuole medie superiori.
Qui le foto della Giornata della Scienza al liceo di Ceccano Giornata Scienza
Anni di piombo in celluloide, per capire
Anni di piombo di Margarethe von Trotta inaugura il ciclo di film sul terrorismo, con la proiezione di pellicole di registi che hanno raccontato gli anni più bui della nostra storia. Anni di piombo è un film del 1981 diretto da Margarethe von Trotta. Il film ha vinto il Leone d’Oro al miglior film alla 38ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
La storia del film è ispirata alla vicenda delle sorelle Christiane e Gudrun Ensslin: Gudrun era un membro di spicco della “Banda Baader-Meinhof“, trovata morta assieme ai suoi compagni nella prigione di sicurezza di Stammheim nel 1977.
Il ciclo Anni di piombo in celluloide si terrà nell’aula magna Francesco Alviti, a partire da giovedì 6 febbraio, alle ore 14.
In tre, a Tor Vergata per l’astrofisica, il fotovoltaico, le guide di luce
Da martedì a venerdì a sperimentare il mestiere dei ricercatori. Sono tre allievi del Liceo impegnati nel progetto Exzperimenta dell’Università di Tor Vergata: Serena Ferracci, Gabriele Ruggiero e Beatrice Testa , accompagnati dalla prof.ssa Rosaria Di Salvatore. Gli allievi del liceo, che hanno già partecipato alla fase estiva dello stage, si occuperanno di:
“Materiali per l’Astrofisica sperimentale” sui materiali di nuova generazione utilizzabili in campo astrofisico sperimentale, in particolare sui possibili nuovi materiali per la realizzazione di ottiche e strutture di supporto per telescopi da terra e spaziali.
“Materiali per la Conversione fotovoltaica” per la realizzazione di celle solari organiche e successivamente a celle modificate con l’introduzione dei nanotubi di carbonio.
“Materiali per l’ICT – Information and Communication Technology” sulle prospettive applicative che lo sviluppo di nuovi materiali aprono nell’ottica integrata e nell’optoelettronica.
Gli studenti utilizzeranno i laboratori dell’università come veri ricercatori: in particolare opereranno in quelli di Fisica Solare, di Scienze dei Materiali, di Ottica delle
superfici, di Nanostrutture, nel laboratorio NeMO (New Materials for Optoelectonics), nel laboratorio MBE (Molecular Beam Epitaxy) e nel Laboratorio STM (Scanning, Tunneling Microscopy). Il loro lavoro sarà presentato agli Esami di Stato.
Da segnalare che le esperienze svolte in questi anni, sono state raccolte nel libro “STUDENTI-RICERCATORI” per cinque giorni. Il volume può sicuramente considerarsi valido strumento per orientare i giovani nella scelta universitaria e far conoscere le discipline scientifiche e il metodo per il loro studio. Anche il nostro Liceo ha contribuito alla realizzazione con un articolo della Prof.ssa Maria Rosaria Di Salvatore su come l’esperienza dello stage sia poi stata trasferita nella didattica curricolare. In particolare l’esperienza svolta all’università è stata fondamentale per la realizzazione del progetto di didattica laboratoriale “Sotto un’altra ottica: dal telescopio di Galileo alle nuove frontiere dell’ottica attiva e adattiva”
Lo stage a Tor Vergata terminerà venerdì 7 febbraio.
Qui tutte le info sull’iniziativa
Mozart tag, le prime foto
Il Mozart tag, la Giornata Mozart, Buon compleanno Amade’, ha concluso un mese di gennaio particolarmente intenso per le attività del Liceo: la Festa delle Lingue, la Giornata della Memoria, e appunto Buon compleanno, Amade’. Un applauso e un grazie a tutti gli allievi e i prof che hanno collaborato all’ottima riuscita di queste iniziative. Stamane l’aula magna Francesco Alviti è stata riempita dai suoni della musica mozartiana, con l’orchestra e il coro del Liceo, gli allievi delle classi musicali e quelli della I C, con opzione musicale. Gianluca De Santis, ex allievo e laureato al DAMS di Bologna ha guidato gli allievi presenti alla scoperta del grande musicista salisburghese attraverso la visione di alcuni spezzoni del film Amadeus di Milos Foreman
Qui le prime foto della bellissima giornata
Memoria e memorie, una giornata per riflettere e capire
Hanno cominciato le prime classi, nell’aula magna Francesco Alviti, con la visione del cortometraggio Angelica Sed, una di noi, discutendopoi con i prof sulle leggi razziali ed incontrando Enzo Ardovini, l’architetto newyorkese, di origini ceccanesi che partecipò alle operazioni di soccorso alle Torri Gemelle l’11 settembre del 2001. Hanno poi continuato le altre classi con una serie di lavori multimediali su Aymer, Edith Stein, Sonderkommando, sulla Shoah e il cinema: la classe I C, con opzione musicale, insieme al coro e all’orchestra del Liceo, ha poi presentato l’atto unico Train de vie, raccontando la fantastica avventura di un gruppo di ebrei che cerca di fuggire inventando un treno di deportati.
Alle 11,54, orario in cui fu liberato il campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945, tutta l’attività del Liceo sì è fermata per un minuto, mentre le note del silenzio fuori ordinanza risuonavano nel cortile. la memoria si è poi trasferita alla guera nel nostro territorio. Il poeta Angelo de Sanctis ha letto la poesia dedicata a S. Maria a fiume, la venerata
immagine custodita nel santuario distrutto dalle bombe americane il 26 gennaio 1944: il testo dialettale ha riempito di commozione i presenti. C’è stata poi ancora una successione di lavori multimediali. Saranno tutti pubblicati su questo sito. La giornata è stata conclusa dall’intervento del sindaco di Ceccano, Manuela Maliziola, che ha ringraziato gli studenti per il loro impegno nel mantenere viva la memoria della Shoah.
Gli studenti sono stati ringraziati anche dalla preside Senese che si è voluta complimentare per l’elevata qualità dei lavori presentati.
Ecco le prime foto della Giornata










